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Piccole storie di Amanteani nel mondo
 
La Famiglia
di Pietro Furgiuele
Da quattro generazioni negli U.S.A.
con Amantea nel cuore
     
Francesco Aloe (U.S.A.) Testimone dell'onesta operosità della nostra gente
nelle due Americhe
 

Antonio Amerigo Gagliardi (Venezuela)

 

La  passione per la musica: un potente antidoto 
per vincere la nostalgia
     

Josephine Gagliardi (U.S.A.)

 

Un'Amanteana nel mondo nominata Giudice della suprema Corte

 

         
Debora
Giulivo
Roma
per lei l'estate ha un significato
solo se torna qui ad Amantea
         
Vincenzo Montalto (Canada)   Il lavoro considerato il mezzo, non il fine
dell'esistenza, alla ricerca di uno spazio
per “essere e divenire”
         
Ombretta
Para
Prato
dottoressa 110 e lode! 
         
Vittorio
Politano (Germania)
"oscar"...  per il senso civico
         
Rocco Morelli Un avvocato che tutti ci invidiano

La Famiglia di Pietro Furgiuele (U.S.A.)

Albero geneologico

Il ramo della famiglia di Pietro Furgiuele risale al 1786 con il capostipite Adamo che sposò Anna Frangione ed ebbero undici figli.
Uno era Fedele, nato nel 1821 e sposato con Teresa Bruno con la quale ebbe cinque figli, uno di essi, Costantino, nato nel 1879, sposato con Carmela Rocca. Dalla loro unione nacquero otto figli: Serafina, Adamo, Pietro, Maria, Ida, Francesco, Teresa e Annina.
Pietro, nato nel 1908, sposato con Maria Policicchio, figlia del Capoguardia dei Vigili Urbani di Amantea, Antonio Policicchio, ed ebbero cinque figli: Costantino, Adamo, Franco (Ciccio), Antonio (Tonnuzzu), Carmelo (Meluzzo).

L'Emigrazione  della famiglia: tutti insieme, con l'amore della patria e il senso della famiglia nel cuore

Il primo  a lasciare Amantea fu’ Costantino che emigrò negli Stati Uniti nel 1919, portando con lui il primo figlio maschio Adamo dell’età di 14 anni.

Partirono da Napoli con la nave “America”.

Nonno Costantino aprì una calzoleria in Ambridge, Pensilvania mentre Adamo cominciò a lavorare in un negozio di generi alimentari per poi trovare un lavoro fisso nella American Bridge Company ( da qui il nome del paese Ambridge).

Costantino si ammalò e tornò ad Amantea dove mori’ nel 1933.

Adamo si sposo’ con Anna Spagnolo, italo-americana, ed ebbero due figli, Joe, attualmente in San Jose, California e Maryanne, attualmente in Lettsdale, Pennsilvania.

Adamo non torno mai ad Amantea e mori’ in Ambridge nel 1969.

Nel 1948, un atro figlio di Costantino, Francesco, noto come Ciccio “gammi ‘I ligni”, che giocò nella squadra di calcio di Amantea ai tempi di Totonno 'i Minichella, , sposò Chiara Campisano di Falerna e nel 1949 emigrò negli Stati Uniti per stabilirsi prima nel Bronx e poi a Hicksville, Long Island, NY (ebbe tre figli, Carmela, Pietro e Serafina, acora resindenti nelle vicinanze di Hicksville).

Ciccio lavorò per oltre quaranta anni come designer in una nota e famosa sartoria di NY City e morì nel Novembre del 2000 in Hicksville.

Nel 1957 l’ultima figlia di Costantino, Annina sposò Franco Bosso, figlio di Mastro Bruno Bosso ed emigrarono anche loro negli Stati Uniti per stabilirsi a Fairport, NY, dove già abitava Vincenzo Bosso, fratello di Mastro Bruno.

Annina e Franco Bosso hanno due figli, Bruno e Antonio(Tony) e ancora abitano a Fairport.

Nel 1968 tutta la famiglia Furgiuele è negli U.S.A.

Nel 1967, Pietro, appena pensionato come Vigile Urbano al Comune di Amantea, decise che era arrivato il momento giusto per riunire la sua famiglia sparsa per il mondo.

Infatti il primogenito, Costantino era partito per il Venezuela nel 1953, seguito due anni dopo dal secondogenito Adamo il quale nel 1965 andò negli Stati Uniti.

Franco, il terzo figlio, nel 1967 partì per Toronto, Canada, seguito -dopo pochi mesi - da Antonio, appena diplomato a Fuscaldo come Perito Tecnico. 

nel.gennaio del 1968  insieme alla madre e al padre raggiunsero gli Stati Uniti dove, finalmente si ricompose tutta la famiglia di Pietro Furgiuele.

"Meluzzo", a distanza di quaranta anni rivive ancora con commozione  il momento della partenza dalla stazione di Amantea, dove a salutarlo c'erano i suoi migliori amici: Ciccio Furgiuele, Roberto Musì, Michele Camarca, Franco Vadacchino ed altri che non riuscivano a spiegarsi perché emigrasse.Dal molo del porto di Napoli, a bordo della “Raffaello” anche l'ultimo della quarta generazione della Famiglia Furgiuele s'incamminò sulla stessa strada del nonno Costantino, ma con maggiori certezze e diverse prospettive

Comunque tutto ando’ come Pietro aveva previsto e desiderato e per la fine del 1968 tutta la famiglia era stata riunita e stabilita a Fairport, NY.

La nuove famiglie dei figli di Pietro furgiuele

Costantino nel 1961 sposo’ Migdalia Boscan, venezuelana, ed ebbero due figlie, Maria e Fanny.

Adamo nel 1975 sposo’ Kathy Seymour, Americana, e hanno tre figli: Costantino e Franco (attualmente in Clearwater, Florida), Anna attualmente in Chicago.

Franco nel 1970 sposo’ Rosanne Rago, italo-americana, ed hanno due figli, Paolo, attualmente in Catania e Daniela attualmente in Washington, DC.

Antonio sposo’ nel 1972 Bruna Fioravanti, marchigiana di Ascoli Piceno,  ed hanno tre figli: Pietro, residente in Penfield, NY, Antonio Jr, residente in New York City e Adamo, residente in San Francisco, CA.

Carmelo sposò Adele Paradiso, pugliese di Foggia, nel 1972 e hanno due figli, Patrizia residente in New York City e Giancarlo residente in Washington, DC.

Una nuova diaspora

Pietro, insieme alla moglie, rientrò in Amantea nel 1972, ove morì nel 1973.

La moglie Maria, restata sola, preferì ricongiungersi con i figli negli Stati Uniti dove morì nel 2002 e la sua salma, riportata nella città natia, riposa nel cimitero di Amantea.

Costantino e Franco, dopo aver sofferto per  gravi malattie, morirono in America rispettivamente nel 1993 e 1996.

In Amantea, della famiglia di Costantino, rimasero Ida, sposata con Giovanni Porco, Teresa, sposata con Nicola Rio, Maria sposata con Carlo Policicchio, emigro’ in Venezuela per poi tornare ad Amantea con la famiglia negli anni ottanta, Serafina sposata con Michele Rovella  trasferitasi a Firmo, paese del marito.

Come è evidente la famiglia di Pietro Furgiuele e’ di nuovo sparsa per il mondo, anche se per la maggior parte negli StatiUniti, ma sarà un po' più’ difficile rimetterla assieme.

Le nuove generazioni, che nel frattempo si sono arricchite con la nascita di 9 nuovi membri, però, continuano a conservare i valori fondanti dell'educazione ricevuta e si sentono, ancora, anche italiani e "mantiuoti".

A mantenere sempre vivo il legame sono i frequenti viaggi in Patria, soprattutto di Carmelo che è uno dei soci fondatori dell'Associazione degli Amanteani nel mondo.

Nonno Costantino e nonna Carmela

   
Pietro Furgiuele     e     Maria Policicchio
 
Costantino

Adamo

Ciccio

Antonio

Carmelo

Storie di emigrazione

 Francesco Aloe (U.S.A.)

Socio Fondatore dell'Associazione degli Amanteani nel mondo

Da quando era bambino il mare e la pesca erano stati il suo mondo e la sua fonte di sostentamento.
La sua casa, come tutte quelle dei pescatori, era a pian terreno nella via “dei marinari” (l’attuale via Margherita), dove non era insolito vedere sedute, innanzi agli usci, crocchi di donne intente a sorvegliare nugoli di bambini. 
partenza di ciccio aloeLa vita scorreva lenta, così  come le stagioni che si avvicendavano lente, contraddistinte, ognuna, dal tipo di pesce  pescato.
Ogni sera, come un rito, decine di lampare abbandonavano il lido per incoronare l’orizzonte di luci e poi tornare, all’alba, per deporre il bottino guizzante nelle “lannielle” delle proprie donne o nelle ceste che, a dorso di mulo, avrebbero preso la via dell’entroterra.
Francesco amava il mare, ma a 20 anni capiva che non avrebbe potuto pensare al futuro e ad una famiglia sperando soltanto nella pesca. E, così, nel 1951 intraprese la sua avventura di emigrante.
Alla stazione c’erano proprio tutti a salutarlo, parenti, amici, conoscenti.
Quando il treno si tuffò nella notte, svoltato l’angolo del Camolo, svaniti all’orizzonte gli scogli dell’Isca, chiuse gli occhi per conservare in essi le ultime immagini da custodire nella lontananza.
Poi la nave.
Il Venezuela lo accolse come aveva accolto centinaia di Amanteani: lavoro, sacrifici, solitudine e nostalgia.La piccola comunità dei concittadini di Caracas  lo abbracciò per “abbeverarsi” alla fonte di fresche notizie e per avere risposte a quanto nelle lettere dei loro cari ciascuno non aveva avuto anche perché non aveva saputo chiedere.
Frank ad Amantea nell'estate 2007 in occasione della terza giornata degli amanteani nel mondoIl primo vero lavoro che Francesco affrontò fu quello di imbianchino e di decoratore al quale fu avviato da Rocco Capanna.
Solo due anni, poi la nuova avventura verso gli U.S.A., a Newark  dove, mettendo a frutto l’esperienza maturata a Caracas, e con l’aiuto ed i consigli di Raffaele e Rocco Musì, prima lavorò come pittore, poi entrò in una fabbrica di prefabbricati dove ancora adesso è impiegato da ben 45 anni.
Sposato con Anna Bonavita ( sorella del nostro socio Francesco) ora vive ad Edison.
I siti dell’Associazione Amanteani nel Mondo lo hanno aiutato a ripercorrere a ritroso il suo cammino nel tempo e lo tengono informato sul presente della nostra città.
Ci ha ringraziato  per gli sforzi che facciamo e, nel nostro fugace incontro,  ci ha raccontato questa sua breve storia che noi pubblichiamo sapendo di fargli cosa gradita.

Pino Del Pizzo

Storie di Emigrazione

Antonio Amerigo Gagliardi (Venezuela)

Antonio Gagliardi, seduto davanti a me nella sala dell'albergo "Le Canne" sacrifica volentieri le sue ultime ore di vacanza per narrarmi la sua storia di emigrante. Accanto a lui, la moglie ed i figli seguono il racconto che si snoda sull'onda dei ricordi...
"Come tanti miei coetanei, dopo aver fatto molti mestieri, non avendo prospettive per il futuro, nel 1967 ho lasciato Amantea per  raggiungere un mio fratello negli Stati Uniti d'America.
Partendo, insieme ai ricordi più cari, alle illusioni e ai sogni che ogni giovane culla nel suo cuore, portavo la mia passione per la musica, una passione che mi dava la forza e il coraggio per vincere la nostalgia e nella quale, appena avevo un momento libero, mi rifugiavo.
Il mio primo lavoro fu in una grande macelleria di Cambridge: non avevo mai avuto a che fare con la carne e gli strumenti che si usavano per lavorarla, ma dopo solo sei mesi ( e innumerevoli ferite alle mani) divenni un esperto e il mio impegno fu premiato con l'incarico di dirigere il personale.
In quel periodo, nonostante le difficoltà dovute all'ambientamento, al nuovo lavoro e la non conoscenza della lingua, costituii un primo complesso "Il trio dinamico" col quale, oltre a divertirci, riuscivamo a guadagnare qualche dollaro esibendoci dove era possibile.
La famiglia di Tony GagliardiSollecitato da mio fratello Mario che viveva a Caracas, decisi di raggiungerlo per lavorare nella sua ditta di costruzioni della quale, dopo qualche anno divenni socio.
Guadagnavo bene, l'attività rendeva ed era continuamente in espansione... ma la mia passione per la musica era sempre più forte e non sempre riuscivo a conciliarla con il lavoro. Così, un bel giorno, presi la decisione più importante della mia vita: sciolsi la società con mio fratello e fondai il complesso "Nevada show", una specie di multinazionale con artisti di lingua italiana, inglese, portoghese e spagnola capaci di intrattenere il pubblico nelle sale dell'intero continente americano con programmi vari ed appropriati.
Il successo ed i favori della critica, ben presto portarono i "Nevada show" ad esibirsi in televisione dove, attualmente, siamo gli ospiti principali  della trasmissione "Sabado Sensacional" messa settimanalmente in onda dalla principale rete Venezuelana (Venevision)...
Se sono riuscito a realizzarmi, molto lo devo anche alla comprensione di mia moglie Bruna e dei miei tre figli Giuseppe, Carolina e Antonella che mi seguono e condividono, se pur in modo diverso, la   mia passione. Giuseppe (neo ingegnere elettronico) spesso mi accompagna alla tastiera Nevada show orchestrae con lui ho inciso il cd "Swing Italiano in Venezuela" , Carolina studia e sta per laurearsi in "Giornalismo", ha una voce meravigliosa, ma preferisco che si dedichi ad un'attività più consona ai suoi studi. Antonella ancora frequenta le scuole: ha uno spiccato senso del ritmo e una  passione per la danza, ma preferisco che queste sue qualità le usi soltanto per divertirsi..."
Davanti a me vedo un uomo "realizzato", sereno, circondato dall'affetto della sua famiglia che sacrifica l'ultimo bagno di sole e di mare per ascoltarlo annuendo o fornendo particolari alla sua storia che è anche la loro storia. Una storia nella quale trovano spazio figure di riferimento delle quali traccia un ricordo pieno di gratitudine: il maestro Francesco Curcio che gli insegnò il clarinetto e, soprattutto, Sergio Burdo che lo incoraggiò e lo guidò nell'approccio alla percussione (batteria).
Attraverso le vetrate della Hall, il sole già alto disegna ombre sempre più corte, ma Tony non vuole interrompere l'intervista sapendo che attraverso me, e questo sito, può calarsi di nuovo nella "sua" Amantea, incontrare gli amici, risentire suoni, profumi e sapori che mai lo hanno abbandonato in ogni parte del mondo.
Davanti a me c'è un uomo che fino a pochi minuti era uno sconosciuto, ma che ora mi sembra di conoscere da sempre e che mi è difficile separarmene.
antonio gagliardi con le sue figlie si esibisce nel corso della seconda giornata degli amanteani nel mondoMentre ci stringiamo in un caloroso abbraccio, Tony mi sussurra:
"Nella mia vita ho imparato a dare ad ogni persona, nel suo insieme, il giusto valore. Tutti abbiamo qualcosa da dare. Tutti abbiamo qualcosa d'apprendere. Oggi abbiamo dato e ricevuto entrambi, entrambi siamo più ricchi. Grazie Pino per quello che fai..."
Poi mi accompagnano alla macchina. Metto subito in moto e vado via senza voltarmi: non voglio che vedano quanto sono commosso!


Pino Del Pizzo

 

 Un'Amanteana nel mondo nominata Giudice della suprema Corte

Josephine Gagliardi (U.S.A.)

Josephine Gagliardi, figlia dello scomparso Alfredo Gagliardi (fratello di Armando  e  Antonio Gagliardi), il 17 novembre 2006 è stata nominata dal Governatore della Florida, Jeb Bush,  giudice di contea.

Alfredo Gagliardi, padre della neo-giudice, era emigrato in Venezuela negli anni '50, poi si era trasferito con la famiglia negli Stati Uniti.

Josephine, laureata nella scuola di legge di Antioch  in Washington DC, ha svolto la pratica come studente non laureato presso l'università di Pittsburgh. 

Nel 1990 ha cominciato la sua carriera legale con i Servizi Giuridici rurali in Florida a Fort Myers e a Immokalee, interessandosi dei problemi della famiglia, dell'immigrazione e delle controversie Federali.

 Poichè Fort Myers attrae molti nuovi residenti da ogni parte del mondo, si è specializzata nell'assistenza legale di quanti vogliono regolarizzare la loro posizione di immigrati negli U.S. E' giunta all'importante carica dopo aver ricoperto prestigiosi incarichi presso Associazioni e Comitati di categoria.

Pino Del Pizzo

Ritratti di Amanteani nel mondo

Debora Giulivo (Roma)

Per Debora l'estate ha un significato solo se torna qui ad Amantea, la terra dei suoi genitori Francesco e Wanda Pagliaro.
Ragioniera e studentessa universitaria , è nata e vive a Roma, ma ama le sue origini calabresi... e, soprattutto, quanto di buono riesce ad assaggiare di genuino e saporito.
A rischio di sentirsi un poco "materiale" non nasconde di adorare la "soppressata" e di concedersi il lusso di assaporare la dolce cipolla di Tropea  (... specie quando il suo ragazzo non la segue in vacanza). 
Estroversa, simpatica e disponibile, insieme alle sue cugine e all'inseparabile Ombretta (altra amanteananelmondo di Prato) diventa l'animatrice di un gruppo di giovani che ogni anno si ritrovano sulle nostre spiagge.
Ha aderito con entusiasmo alla nostra associazione nella quale, insieme ad altri coetanei, porterà una ventata di freschezza genuina.
Ci ha promesso che  ci aiuterà nella realizzazione delle varie edizioni della "Giornata dell'Amanteano nel mondo".
La ringraziamo per la sua disponibilità, sperando che il suo esempio sia seguito da altri.

Pino Del Pizzo

Storie di Emigrazione

Vincenzo Montalto (Canada) 

Vive ad Edmonton Alberta in Canada da oltre 40 anni, ma continua ad amare la sua Amantea1964: sul piroscafo che lo porterà in canada che lasciò giovanissimo per sposarsi ed emigrare in cerca di un futuro migliore di quello che si prospettava per lui, nella sua terra. Dopo anni di sacrifici, prima che i figli crescessero molto, per non “piantare” definitivamente le sue radici in America, venduto la casa e  l’esercizio commerciale decise di rientrare in Italia.  Aprì un salone in via Mazzini e riprese la sua consueta attività di barbiere, con la speranza di essersi buttato alle spalle un passato vissuto fra gente straniera, lontano da parenti, amici, affetti, ricordi… L’attività andava discretamente, anche se non benissimo, ma le prospettive per il futuro dei figli non erano certamente quelle che poteva offrire il Canada  nel quale emigrò per la seconda volta.

Ora conosceva la lingua e l’ambiente, ciò lo facilitava, anche se era costretto a ricominciare tutto da capo con tenacia,  ma anche con fiducia e speranza, cosciente che il lavoro doveva essere considerato il mezzo, non il fine della sua esistenza e che doveva trovare uno spazio per “essere e divenire”, occasioni per dare e per ricevere, cercando di integrarsi in un mondo che ormai, irrimediabilmente, doveva considerare il “suo”.

cenzino col console italiano ad edmontonCosì comincia la sua attività (durata oltre venti anni) alla Multiculturalradio Cker 1480 che trasmette per le comunità italiane di Edmonton e Calgary, trova il tempo per la compagnia “Teatro Libero” nella quale  ricopre un poco tutti i ruoli (attore, assistente-regista, organizzatore) in opere di grandi autori come Dario Fo e Eduardo De Filippo. Fonda e diventa presidente della squadra di calcio “Soccer  Ital Canadian” che conquista il titolo di campione provinciale, è “Cristoforo Colombo” nel Columbus Day, portabandiera della comunità Italiana nella processione del Santo Patrono, Rugantino nella sfilata delle maschere italiane, cuoco  nella fiera gastronomica… eccetera, eccetera… eccetera…. Tanto che  sul giornale locale la sua immagine appare con la didascalia “Vincenzo Montalto, l’eterno volontario” e per il suo continuo prodigarsi riceve attestati di stima e di ringraziamento anche dal console Italiano , G. Bincoletto. cenzino con la moglie e i figli in divisa di "Amanteaninelmondo"

Ora la sua attività va molto bene.

I suoi figli si sono sistemati e sposati (due in Canada, una ad Amantea) e  “Cenzino” così può tornare spesso inpatria, come turista, per trascorrere un periodo di vacanza soprattutto a mare per  rifarsi al sole dal freddo di Edmonton e per pescare insieme agli amici.

Fra un anno maturerà la pensione e il suo sogno è quello di trascorrere parte dell’anno ad Amantea, magari ritrovandosi con gli amici per una “passatella”. Forse s’illude che, dopo tanti anni, nessuno lo lasci più “all’urmo”….!!!

Pino Del Pizzo

 

Amanteaninelmondo

 Ombretta: dottoressa 110 e lode! 

La mamma è di Amantea, il padre era romagnolo. Nata a Lido di Camaiore, dopo qualche anno vissuto a Viareggio, si è trasferita definitivamente a Prato.
Laureatasi  (a poco più di 24 anni) con un meritatissimo 110 e lode presso la facoltà di medicina di Firenze, è specializzanda in medicina interna.
Impegna molte delle sue ore presso il pronto soccorso di Careggi dove può mettere a frutto il suo intuito e la sua cultura nelle diagnosi, ma soprattutto le sue doti di umanità con le quali riesce a stabilire un approccio positivo con gli ammalati che, oltre alle cure del caso o alla predisposizione del ricovero, hanno bisogno di sentire il calore umano di chi li accoglie in un momento drammatico della loro esistenza.
Appena può (non solo quando deve), Ombretta Para -in camice bianco e stetoscopio appeso al collo- si offre ai pazienti con dolcezza e competenza, arrossendo ogni qualvolta qualcuno le si rivolge chiamandola "dottoressa".
Avrebbe voluto fare la pediatra, ma ha scelto una delle specializzazioni che offrono poche possibilità di guadagno e che si ottengono con molti sacrifici e tanta applicazione nello studio, perché le piace e la esalta nell'essere in prima linea  ... come viatico ad un suo pensierino (non troppo nascosto) di potere -un giorno- fare esperienza con i "medici senza frontiere".
I turni in corsia e le ore di studio hanno limitato le sue possibilità di dedicarsi al sociale, allo sport, ai suoi hobby e, perfino, di trascorrere il solito mesetto estivo qui da noi, dove comunque arriva in ogni periodo dell'anno perché
le sue vacanze hanno un solo nome "Amantea", un luogo che ama.
 

un "oscar" al senso civico

Vittorio Politano (Germania)

vittorio apprendista muratorePer chi ama fare i comodi suoi, Vittorio è seccante come una mosca asinina..
Per chi ricopre cariche istituzionali o compiti e mansioni ufficiali, il nostro Socio è come la famosa "goccia" della tortura cinese...
Se vuole portare a soluzione un qualsiasi problema "herr" Politano è come un mastino alle prese con un osso.
Teutonico (per natura e formazione), preciso, testardo e.. anche scomodo.
Lui però non se ne accorge, continuamente preso dalle sue "campagne" sociali legate all'ecologia, alla qualificazione del mondo del lavoro, al rispetto delle norme e delle leggi che regolano il vivere civile.vittorio - col cappellino- lavora allo scavo delle fondamenta dell'hotel riviera
Senza alcun riserbo racconta la sua storia di sacrifici e di lavoro, sin da quando, ancora quasi bambino, andava"dietro ai muratori" per solo poche lire, con le mani ed i piedi nudi piagati dalla calce e dalle pietre.
Ancora molto giovane, dopo aver svolto parecchi mestieri, come tanti altri suoi coetanei, emigrò  in Germania dove, poco alla volta, nonostante la sua scarsa cultura, riuscì ad inserirsi e ad essere un punto di riferimento per i suoi connazionali.
Diventano importanti e qualificati i suoi interventi in occasione di congressi sul mondo del lavoro che lui conosce molto bene avendo sperimentato sulla sua pelle soprattutto la mancanza di formazione professionale e di avviamento all'artigianato.
Stimato da sottoposti, da colleghi e dirigenti raggiunge la meritata pensione che gli consente di dedicarsi ancor più alla sua principale passione: interessarsi nel sociale schierandosi in prima persona.
Ora ha la possibilità di tornare più spesso nella sua Amantea, ma in ogni suo ritorno aumenta la sua amarezza nel vedere il degrado che assale la nostra città nel disinteresse dei cittadini e degli amministratori.
Per Vittorio è  inconcepibile vedere con quanta sufficienza viene affrontato il problema dei rifiuti solidi urbani e lo spettacolo dei cassonetti ignorati da un'utenza incivile che deposita la "monnizza" dove capita senza che nessuna sanzione venga presa e senza che nessuno redarguisca gli incivili.
Lui non conosce l'omertà e protesta e accusa, ma anche raccoglie enormi quantità di rifiuti che, diligentemente, colloca negli appositi contenitori.
Non è raro vederlo impegnato in questi suoi "safari", specie sulla spiaggia: tutti dovrebbero ammirarlo e prenderlo come esempio, invece molti (stupidamente) lo deridono. Ma lui non cerca il consenso personale e continua imperterrito a fare il suo dovere di "buon cittadino" finchè... riprende la via del Brennero e ritorna in Germania dove tutto funziona secondo parametri più congeniali al suo consolidato modo di vivere.
Il suo sogno più grande è quello che, in uno dei suoi ritorni in patria, possa trovare la città pulita, il traffico ordinato, il mare limpido e i cittadini risvegliati dal letargo che sta portando Amantea verso la decadenza.

Caro Vittorio, questo tuo sogno è anche il sogno di quanti amano VERAMENTE il nostro paese: speriamo che un giorno possa avverarsi...

Pino Del Pizzo

l'avvocato Rocco Morelli

un professionista che in molti ci invidiano

Rocco Morelli da anni vive e lavora a Verona dove è titolare  e fondatore  dello studio legane "Morelli", una realtà giovane e dinamica che si occupa di diritto civile avvalendosi della collaborazione di alcune valide professioniste seguendo vertenze in materia di diritto della famiglia, diritto del lavoro, diritto fallimentare, responsabilità civile, recupero crediti, tutela legale in materia di responsabilità medica, controversie in materia locatizia.
Iscritto all'A.I.A.F. di Roma (Associazione Italiana Avvocati per le Famiglie e per i minori)  cura con passione la soluzione dei problemi delle relazioni familiari, tenendosi costantemente aggiornato tramite le Associazioni "Melchiorre Gioia" di Pisa e "Il valore dell'uomo" di Napoli nel campo del settore della liquidazione dei danni in maretia di responsabilità  medica e della responsabilità civile da circolazione e, in genere, di responsabilità aquilana.

Per noi, comunque, è restato "Roccuzzo", persona simpatica e disponibile, molto vicina all'Associazione degli Amanteani nel mondo, molto attaccato al suo paese natio in cui ritorna ogni qualvolta il lavoro glielo permette, per tuffarsi fra la sua gente e riassaporare i colori, i sapori e il clima della sua terra.

Ci piace ricordarlo in questa foto quando, ancora ragazzo, già dava prova del suo talento calcistico con la "Folgore" (in un torneo cittadino di cui presto parleremo nel sito www.amanteaninelmondo.info ) prima di passare alla prima squadra cittadina.

Una Formazione della "Folgore":
In piedi da sinistra: Pino Del Pizzo, Pino Scudiero, Vincenzo Mannarino, Mario Giustiniano, Franco Vadacchino, Eugenio Perri;
Accosciati: Rocco Morelli, Salvatore Sciandra, Antonio Furgiuele, Pino Pagliaro, Franco Porco.
Della squadra facevano anche parte, Lillo D'Aqui, Michienzi, Rocco Bossio (Ruoccu 'i luca)

L'Avvocato Morelli con le sue principali collaboratrici nel suo studio di Verona dove campeggiano quadri che raffigurano Amantea

 

La corrispondenza va inviata a
redazione@amanteaninelmondo.info

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Ultimo aggiornamento: 30-12-07