|
"orgoglioso come nessuno di essere
italiano e molto fiero di essere amanteano"
Andrea Bossio
Figlio di Giuseppe Bossio e Maria Cervo,
nasce il 26.01.1936 ad Amantea dove trascorre la sua infanzia e la
gioventù. Studia a Cosenza e consegue il diploma di Geometra. All'età di 20 anni
parte con suo fratello Gennaro per il Venezuela dove inizia a
lavorare nel Ministero delle Opere Pubbliche,
impara la lingua spagnola, conosce il nuovo paese e inizia ad avere
delle amicizie che lo porteranno avanti nella sua nuova
carriera. Rimane in Venezuela per anni e poi torna nel suo paese natale,
si sposa ed ha 5 figli. Per motivi di lavoro e costretto a spostarsi
continuamente per cui ha risieduto a Cosenza, Castrolibero (CS), Vigolzone (PC) e Piacenza:
Tra i
lavori più importanti fatti in Italia ci sono la direttissima Roma-Firenze e la SIP.
Politicamente, sin da piccolo, era simpatizzante del M.S.I., un'idea che
non cambiò mai, anche quando il Movimento Sociale diventò Alleanza
Nazionale, ma la sua fede politica non gli impedì mai di avere amicizia
con tutti, anche con gli avversari politici, per la sua coerenza con la
quale è stato uomo di destra fino alla fine dei suoi giorni.
Scriveva sui giornali, leggeva molto, era una persona molto colta che
sapeva le cose che diceva e come le diceva
Il suo carattere è stato
fondamentale nello sviluppo di tutta la sua vita.
Tornato per la seconda volta in Venezuela,iniziò a lavorare nella Metropolitana di Caracas.
Dopo qualche anno nasce
il suo sesto ed ultimo figlio con il quale vive fino agli ultimi giorni
della sua esistenza che negli ultimi tempi, avendo lasciato il lavoro,
dedica interamente alla famiglia, continua a scrivere sui
giornali (senza essere pagato perchè era una sua passione), lavora con un suo
amico in una azienda di porte blindate per qualche anno, fa traduzioni
italiano-spagnolo e viceversa. Rientra in Italia due volte, per le
vacanze, gli viene il desiderio di restare per sempre nella sua Patria,
ma ritorna ancora in Venezuela. Nel
2008 accompagna l'ultimo figlio in Italia per fargli frequentare
l'università a Bologna, dove, dopo un ultimo rientro in Venezuela,
decide di stabilirsi definitivamente. per morire morire nel suo paese di nascita
che per lui è stato sempre il migliore, orgoglioso come nessuno di
essere italiano e molto fiero di essere amanteano (lui diceva che
Amantea è il paese più bello del mondo). A Bologna, dopo un lungo
ricovero, è costretto ad arrendersi ad una grave malattia che lo porta via il 19 febbraio 2011. I suoi resti mortali riposano
nel Cimitero della Certosa di Bologna, non nella sua amata città natale,
ma comunque nella sua Patria. (da un'intervista col figlio Andres Bossio)
13 marzo 2011 |