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Storia del Concerto Bandistico “Mario
Aloe” – Città di Amantea
A cura di Dino Posa
La Banda musicale
“MARIO ALOE” –
Città di Amantea venne costituita durante il 1850 per
iniziativa dell’Amministrazione Comunale e grazie alla particolare
sensibilità per la musica che a quell’epoca si diffondeva nella
nostra città.
Furono
Giovanni Di Lauro
e Luigi Cavallo,
succedutisi nella carica di “Primo Cittadino”, ad
incentivarne la nascita, grazie anche alla grande opera del
Maestro Achille
Longo, appassionato musicista della provincia di Reggio
Calabria che, chiamato ad organizzare la Banda cittadina,
addirittura si trasferì con la propria famiglia nella nostra città.
E fu in Amantea, negli anni a seguire, che vide la
luce il figlio
Alessandro, figlio d’arte, che divenne Direttore del
Conservatorio di Napoli.
Furono anni epici in cui ogni musicante doveva
provvedere da sé ad ogni necessità, anche musicale, ma la passione e
l’amore verso la musica erano così intensi che ogni difficoltà si
trasformava in aneddoto da poter raccontare ai più giovani.
Erano tempi in cui i giovani del luogo si facevano
onore e dimostravano la grande inclinazione artistica del popolo
amanteano.
Ciò contribuì notevolmente alla diffusione nel
territorio calabrese del buon nome che già si era creato, per altri
versi, la nostra città.
Era un’epoca in cui percorrere chilometri a piedi per
esibirsi, ad esempio, a Cosenza diventava più un divertimento ed una
gran festa di gruppo che non una grande fatica e dove il valore
umano e sociale prevaleva sulle prostrazioni e le sofferenze di
quella vita e quella società.
E con ottimi risultati, direi!
Infatti, nonostante le guerre, le carestie e le
sofferenze, la tradizione di Amantea non ha mai tralasciato
l’impulso musicale, arrivando, per alcuni periodi, come accade oggi,
ad avere ben due Bande musicali cittadine.
Segno sì di antagonismo, a volte di natura sociale,
ma anche di un’inclinazione per la musica che si è sempre distinta
in tutti gli amanteani.
Grandi direttori si sono alternati nell’arco degli
anni: dal Maestro
Achille Longo all’attuale
Maestro Roberto
Francescano, ricordiamo le qualità del
Maestro Luciani,
del Maestro
Fiorillo che ha lasciato meravigliose composizioni, del
Maestro Ferrante,
del “Grande
Maestro” Mario Aloe, artefice delle pagine più belle della
banda, del Maestro
Luigi Buffone, umile ed operoso artista, del
Maestro Francesco
Curcio, apprezzato anche per le sue qualità umane, il
Maestro Nicola
Politano, autodidatta di grandi pregi e compositore di notevole
spessore, fino ad arrivare al
Maestro Tommaso
Colloca, chiamato a guidare le sorti della banda dalla vicina
Lamezia Terme.
Tutti Maestri di grande qualità artistiche che hanno
lasciato un’impronta indelebile nella banda e nei ricordi di vita di
tutti gli amanteani.
Ma la figura che maggiormente ha lasciato il segno
nella tradizione della Banda, e non solo, è senza dubbio il
Maestro Mario Aloe.
Al suo nome si affianca immediatamente, nella memoria
dei nostri concittadini, la marcia funebre
“Venerdì Santo”.
E’ la marcia che risveglia grosse sensazioni ed
emozioni particolari in ogni amanteano: dà inizio a quella che viene
considerata da tutti noi la Processione per antonomasia nella nostra
città, la Processione delle Varette del Venerdì Santo.
Ma sono più numerose, anche se non altrettanto
famose, le composizioni elaborate dal Maestro che gli valsero
attestati ed elogi in varie parti d’Italia.
Uomo senza compromessi ma libero e di grande e
profonda umanità, fu insignito di medaglia d’oro alla memoria
dall’Amministrazione comunale.
Dall’esempio e dal ricordo che ha lasciato, la Banda
ne conserva e ne deve conservare la denominazione, ma anche
l’impulso a rendere più incisiva e convincente la propria attività.
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