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| 05-01-12 | |||||||
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La Storia La chiesa del Carmine, come testimonia una lapide, posta all'interno deltempio, fu riedificata, nel 1894, a cura del procuratore Adamo Morelli, che per i lavori utilizzò le somme raccolte dai fedeli, su un romitorio dei Carmelitani Scalzi (1685). Fu fatta restaurare, nel 1907, dal parroco Francesco Perna e, nel 1994, dall'arciprete Filippo Aloisio. E' una costruzione di sobria architettura locale, caratterizzata da due originali campanili a cuspide, che furono eretti in epoche successive. Sulla facciata si trovano due nicchie con statue in pietra dei santi Pietro e Paolo, scolpite da marmorai meridionali. Particolari interessanti sono rappresentati da un'elegante bifora e da un bel bassorilievo della Madonna del Carmelo. L'edificio a croce latina presenta una navata centrale e due cappelle laterali, che ospitano decorose statue di santi ed interessanti dipinti. Molto originale è la tela della Madonna del Carmelo con Bambino, salvatrice delle anime del Purgatorio, composta il 6 settembre 1894 in stile espressionista da Domenico De Pietro, un fantasioso pittore amanteano. In ottimo stile classicheggiante sono gli "oli", raffiguranti il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria (entrambi del 1935) di Mariano Bossio da Lago, e il dittico (1980) di Rocco Bonavita da Amantea, che rappresenta S Francesco d'Assisi fra monaci e colombi e S. Michele Arcangelo, vincitore di Satana, un'emblematica allegoria del trionfo del Cristianesimo. Hanno valore solo devozionale La Sacra Famiglia e il Beato Angelo d'Acri. Nella cantoria si conserva un antico organo a canne. Le notizie sulla chiesa del Carmine sono frutto di una ricerca sul campo e dell'elaborazione di dati, presenti nell’ "Archivio Cavallo Marincola.
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Tra il miracolo e la leggenda
marzo 2006 testo di Ninuccio De Luca
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Ultimo aggiornamento: 16-12-11