Cultura

05-01-12

 

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Un Amanteano d'adozione

Nato a Cosenza nel 1948, Sergio è sposato con la signora Maria, di origini brasiliane. Ha due figlie, Tatiana e Amanda, entrambe studentesse, e residenza anagrafica nel Comune di Castrolibero.

Sergio Chiatto il giorno della laureaAppartenente ad una famiglia di educatori (alla mamma ed alla zia materna, ambedue maestre elementari, la città di Cosenza  ha intitolato, rispettivamente, lo “Scrigno Giallo” della “Città dei Ragazzi” e le scuole di Via Roma, l’odierna  Via Riccardo Misasi), Sergio  ha compiuto tutto il suo percorso scolastico, dalle primarie sino all’università, nella sua città natale.

In proposito, Chiatto ed altro suo collega studente sono stati i primi due laureati della storia dell’Ateneo di Arcavacata, addottorandosi entrambi, il 17 luglio 1976,  in Scienze Economiche e Sociali e  toccando proprio a Sergio, forse per l’iniziale del suo cognome, precedente in ordine alfabetico quella del suo omologo, l’onore di essere stato esaminato e proclamato per primo.

 L’avvenimento, definito “storico” per la Calabria,  ebbe naturalmente  vasta eco sui media, anche a diffusione nazionale (se ne occupò lo stesso TG1  in prima serata) ed in ambito regionale, in occasione dei festeggiamenti indetti per il 30° anniversario dell’istituzione dell’Università.

Dopo una breve parentesi di insegnamento nella Scuola Media della vicina Lago, ove è nato il suo genitore (anch’egli benemerito della Scuola cosentina), ed un’altra,  in un Istituto di istruzione secondaria di Cosenza, il Dott. Chiatto ha lavorato per la  Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania (poi “Carime”), dalla quale era stato assunto nel 1976 a seguito di concorso pubblico, concludendo il suo iter occupazionale proprio qui, ad Amantea, con la qualifica di “Quadro Direttivo”.

E' in pensione d’anzianità contributiva dal 1° gennaio 2008.

Il Dott. Chiatto è Socio di due autorevoli Associazioni culturali, quali sono l’Accademia Cosentina e la Deputazione di Storia Patria per la Calabria, in virtù dei suoi studi storici, tenendo conferenze e pubblicando alcuni saggi, oltre che per la collaborazione prestata a quotidiani e periodici della nostra regione. Ha scritto per “Il Giornale di Calabria” di Piero Ardenti, curando una sua rubrica.
Scrive, di tanto in tanto, per “Il Quotidiano della Calabria”, per “Calabria Ora”, per “Iniziativa” e per la prestigiosa rivista “Calabria Letteraria”, su vari argomenti. Suoi contributi, altresì, sono apparsi su pubblicazioni rotariane, appartenendo  ad un Club Rotary - quello di Cosenza attualmente, benché la sua ammissione sia avvenuta nel Club di Amantea - e, di ciò, egli va particolarmente fiero.

Ma Chiatto, oggi rotariano impegnato,  è stato anche uno sportivo, un protagonista del calcio cosentino e calabrese di fine anni ‘60 , ’70 e ‘80 in parte. Il Quotidiano della Calabria gli ha dedicato tempo fa un intero numero di “Campioni”, un inserto di ben 24 pagine nell’edizione domenicale, ove sono state magnificate le sue doti tecniche, organizzative e di “talent scout”.
Alcuni giovanissimi calciatori, formatisi alla scuola di Sergio, hanno infatti calcato gli stadi di serie A B e C  ed altri, che nel calcio non hanno sfondato come suol dirsi, soprattutto per impedimenti di carattere familiare, sono oggi apprezzati professionisti, in diverse branche di attività
.

Sergio Chiatto con la madre sulla spiaggia di AmanteaTralasciamo, per ovvi motivi, i trascorsi laghitani ed aiellesi in parte, dove Chiatto, ha pure ben operato (ne danno testimonianza i numerosi riconoscimenti tributatigli)  e veniamo al periodo che egli ha trascorso nella nostra città. Un lungo lasso di tempo che data dagli anni ’50, allorquando Sergio, ancora bambino, e la sua famiglia scelsero la nostra spiaggia e le nostre “rotonde” quali loro luoghi di villeggiatura,  ma che ha avuto il suo momento più significativo, come vedremo di qui a poco, soprattutto nell’ultimo decennio.

Fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 Sergio Chiatto, allora bancario a Cosenza, allena quando può, e con un certo successo, l’U.S. Nepetia – Amantea, militante nei campionati regionali di lega dilettanti.

Nel 1981, nella ricorrenza di una Santa Cecilia posposta di una settimana, quindi al 29 novembre, il Dott. Chiatto viene chiamato a presentare il programma della banda cittadina, intitolata al Maestro Mario Aloe, allora diretta dal Maestro Francesco Curcio, arricchita nell’occasione dalla presenza di taluni elementi della gloriosa Banda dell’Arma dei Carabinieri, nella quale suona l’amanteano Francesco Vita Carino.
La cerimonia si tiene in un affollato auditorium della Scuola Media “Mameli”.

Verso la fine degli anni ’80,  complice l’apertura del nuovo tratto Lago – Amantea della ex S.S. 278, Chiatto infittisce le sue frequentazioni amanteane. Sulla via del ritorno a Lago, dove abita in estate e nei week end invernali, sosta spesso presso la sala dove la banda “Mario Aloe” si esercita periodicamente e lì è accolto sempre signorilmente, tanto dal Maestro Curcio, che dai capibanda Ciccio Del Vecchio e Raffaele Aloe.
Comincia così ad approcciarsi più da vicino ai classici appuntamenti amanteani e in particolar modo all’imponente processione del venerdì santo, che già frequenta in verità,  e che da oltre un trentennio a questa parte lo vede sempre presente
.

Sovente partecipa alla novena di Natale, nella matrice, avvicinandosi ai cantori, dei quali gli piace cogliere la gioia della partecipazione.
Frattanto si è creato uno stabile pied a terre ad Amantea e, da provetto cacciatore, quale si era rivelato a Lago e ad Aiello, diventa un improvvisato … pescatore, sempre accompagnato dalla paziente moglie, la quale (ovvio !) ama il mare.
Sergio Chiatto nella ricorrenza della festa di S.Cecilia 1981Ma accanto alla pesca da diporto (e al suo lavoro di bancario,  che gli impegna gran parte della giornata), Chiatto s’immerge negli studi storici.
Cominciano le assidue frequentazioni di archivi e biblioteche a Tropea, a Cosenza, a Napoli, a Roma e nella Città del Vaticano. 
Gli archivi di Lago : parrocchiali, comunali e privati, sono poi  guardati come suol dirsi con la lente d’ingrandimento, alla ricerca di quelle notizie necessarie a predisporre una organica (e credibile) monografia sull’amato borgo “natìo”, benché il “natìo” si addica piuttosto al genitore, dal quale egli ha ereditato la passione.

Sergio Chiatto riesce così a pubblicare il suo primo lavoro, la storia di Lago e Laghitello appunto, edita nel 1992, che si fregerà della prefazione del Prof. Franco Volpe.
Per tale sua fatica, e per quella immediatamente successiva, che sarà prefata dallo storico  Gustavo Valente, relativa sempre a Lago, ma con riferimenti all’intero comprensorio, Chiatto, nell’agosto del 1993,  avrà un importante riconoscimento dalla commissione del famoso Premio Letterario “Città di Amantea”, cessato ormai da qualche anno, nonostante fosse divenuto un appuntamento imprescindibile ed un vero e proprio “fiore all’occhiello” per la nostra Comunità .

Chiatto dunque lavora, ricerca e studia.
Vi mette la passione dello sportivo costretto in quarantena dal rigido orario d’ufficio; e straripa (non può fare altrimenti perché, come sanno i cultori di storia,  sono le notizie nelle quali ci s’imbatte che tracciano la strada da percorrere), “straripa” dicevamo sui comuni vicini a Lago. Amantea compresa naturalmente.
Sennonché, il locale Rotary Club (nel quale è appena entrato a far parte), gli affida una relazione nell’ambito di una delle sue “Giornate di Studi Storici”, notissima ben oltre i confini amanteani, per l’alta qualità dei relatori e per l’interesse degli argomenti trattati.

Tale opportunità gli sarà riofferta dal “suo Club, qualche tempo dopo, nel 2005 per l’esattezza. 

Sergio Chiatto premiato dal Rotary Club di AmanteaNel luglio dello stesso anno il Dott. Chiatto diventa Presidente del Rotary Club Amantea, subentrando al Prof. Quirino Lorelli.
E’ una data importante per la vita del nostro premiato, dalla quale Chiatto stesso, anche per gli anni a venire,  trarrà motivo per un rinnovato entusiasmo che si tradurrà in un suo più forte impegno, su più fronti.

Difatti, oltre che col locale sodalizio rotariano naturalmente, per il quale relazionerà in occasione della presentazione di “Lisetta” di Salvatore Sciandra del 18 dicembre 2006, Chiatto, forte delle conoscenze storiche nel frattempo ulteriormente acquisite, collaborerà con diverse Associazioni della nostra Città.
A partire da “Prospettive” presieduta dal suo consocio nel Rotary, Dottor Aldo Andreani, dal quale sarà chiamato a relazionare, nell’agosto del 2006,  su “I Luoghi della Memoria”, manifestazione (con mostra fotografica) ideata in preparazione della ricorrenza del bicentenario dell’Assedio della città da parte delle truppe napoleoniche, la quale sfocerà nella pubblicazione, patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Cosenza,  di un opuscolo presentato (e donato) qualche tempo dopo agli studenti della città nell’auditorium della locale Scuola Media.

 Ancora per “Prospettive”, introdurrà e modererà i lavori del convegno organizzato su “La marineria amanteana tra storia e tradizione” dell’8 maggio 2009 (in merito, Chiatto,  scriverà un articolo pubblicato da “Calabria Letteraria” , e terrà una relazione nell’ambito dell’incontro sul tema “Il Centro Storico di Amantea tra passato e presente” del 10 luglio 2009.

Per la Pro Loco, che lo elegge a consulente storico per la rievocazione dell’assedio francese del 1806-1807 e che lo premia col suo “Loco d’Argento”, Chiatto, unitamente ai dirigenti della stessa associazione,  parteciperà attivamente a varie iniziative: la “Pro Loco a scuola”, la mostra di pittura e scultura “Tensioni e rievocazioni di un assedio” (che inaugurerà), le visite guidate nel centro storico, ed altre ancora.
Sempre per la Pro Loco, idéa,  per la prima volta in assoluto, la rievocazione storica dell’apertura dell’antica Fiera di Amantea,
registrando la partecipazione di Amministratori del comprensorio (e non solo), delle Sergio Chiatto ospite della sezione FIDAPA di Amanteadue bande cittadine  e  dei rappresentanti delle quattro confraternite  locali.

E non finisce qui perché Chiatto ha collaborato pure con l’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione di Amantea, pronunciando due distinti interventi tra il 2007 ed il 2008, negli “Incontri del  Sedile” organizzati da quella Associazione, l’uno, sull’Assedio napoleonico (sfociato in una pubblicazione dal titolo “Amantea eroica” , curata dallo storico Antonello Savaglio,  l’altro, su “Sviluppo urbano e residenze nobiliari ad Amantea tra medioevo e età moderna”. 
In entrambi i casi, Chiatto si è intrattenuto sull’economia e la società amanteana della seconda metà del Settecento, con molti richiami alla quotidianità vissuta dai nostri concittadini dell’epoca.
Contemporaneamente ha curato la pubblicazione di altro volume, relativo anch’esso all’ invasione napoleonica  del nostro comprensorio. Inoltre, restando in argomento, è in corso di stampa una sua corposa relazione dal titolo “Amantea nel catasto onciario del 1754”, pronunciata a Reggio Calabria nell’ottobre del 2008, nell’ambito di un convegno di studi su “I Centri storici calabresi”, ove hanno relazionato studiosi fra i più illustri della regione.

Inoltre, Sergio Chiatto è stato invitato dalla Sezione cittadina della FIDAPA, in occasione della loro Assemblea distrettuale, a intrattenere le illustri ospiti sulle vicende amanteane, dalle lontane origini sino ai nostri giorni, mettendo in evidenza assieme alle numerose eccellenze che caratterizzano tuttora la nostra città, anche le poche criticità,  da superare, egli ha auspicato,  con atteggiamenti e politiche lungimiranti.

Al dott. Sergio Chiatto, in occasione della sesta giornata degli Amanteani nel Mondo, l'associazione ha tributato o il giusto riconoscimento alla sua incessante attività di studi e di promozione sociale, culturale e turistica di Amantea.

(da un'intervista col dott. Sergio Chiatto - luglio 2010)

               

Sergio Chiatto con i colleghi della Cassa di Risparmio di Amantea

Sergio Chiatto con la sua barca nel mare di Amantea

               

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Ultimo aggiornamento:  02-06-11