Il "gotto" dei Gesuiti è un
complesso di buona architettura secentesca. La chiesa a cupola ottagonale
mostra la sua struttura barocca e nelle tre navate a severe
arcate si notano un pulpito pensile ligneo finemente intagliato
e decorato, opera di artieri locali del 1600, un eccellente
organo della stessa epoca e venerate statue di santi. Il
convento, adibito in seguito ( anni ’30-’50) a
carcere
mandamentale, anche se è ridotto in rovina, presenta nei due
piani esistenti una serie di vani d'impronta rinascimentale con
le volte a botte. La costruzione di tale complesso fu iniziata per espressa volontà testamentaria
da un amanteano, Fulvio Verdiano medico della Compagnia di Gesù
in Napoli nel 1618. Qualche anno dopo (1620) iniziarono i lavori
che sembra, terminarono intorno al 1710. (riduzione)