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I Delfini

Il complesso “I Delfini” nasce a cavallo fra gli anni ’50 e ’60, coordinato da Rocco “sax” Bonavita che si avvale della bravura e dell’appassionata collaborazione di Franco Garritano (chitarra), Rocco Gelido (basso), Mario Morelli (Batteria), Rocco Pagliaro (tromba),  Pino Provenzano (cantante).

Superate le inevitabili difficoltà iniziali, il complesso riesce a decollare per la sua bravura e si esibisce, richiestissimo, in tutte le principali località balneari della Calabria.

Ultima formazione de 'I Delfini Parte Seconda'Spesso fornisce lo spettacolo di anteprima (o, come si dice adesso, fa il “complesso di supporto”) in serate con ospiti famosi come Albano, Fenati, New Trolls, Orietta Berti.

Una volta giunto all’apice della notorietà, improvvisamente ed inaspettatamente, il gruppo si scioglie.

Si ricompone poi, ancora una volta grazie alla spinta di Rocco “sax” Bonavita, per continuare il discorso musicale interrotto.

E’ il 1986: sono nati i “Delfini Parte Seconda”, non c’è più Rocco Gelido, emigrato negli U.S.A. e sostituito al basso dal fratello Emilio, come non c’è più la tromba di Pagliaro e, alla batteria, Ciccio” Aloe subentra a Morelli.

I DELFINI: Splendidi ricordi d’estate!

di    Salvatore Caruso

 A volte basta poco perché splendidi ricordi, assopiti nella nostra mente, riemergano grazie ad un nome, un suono o a canzoni che non si sentivano da tanto tempo.

Per chi è calabrese (ma, forse, anche per chi non lo è) ed è stato testimone delle splendide notti passate sulle coste tirreniche negli anni ’60 e ’70, i Delfini hanno rappresentato tutto questo.

Una formazione de 'I Delfini' agli esordiFondato ad Amantea, ma capace ben presto di farsi conoscere nelle varie “balere” della provincia cosentina e catanzarese, questo superbo gruppo di interpreti si è fatto carico di diffondere la musica italiana anche nei posti più caratteristici e difficili della Calabria, soprattutto se a fare da sfondo c’era il nostro splendido mare.

La band era composta da un notevole mix di strumenti, che riunivano chitarra, sassofono, tastiera, basso e batteria, capaci non solo di eseguire le dolci canzoni degli interpreti di quell’epoca, come Bobby Solo, Rita Pavone, Gianni Morandi, i Giganti ecc., ma anche di unirle agli splendidi e sinuosi rumori di fondo delle onde del mare in qualcosa di memorabile ed unico.

Per tanti anni la loro musica è stata l’immagine di lunghe notti passate sulla riviera, di caldi e appassionati baci scambiati sotto l’incanto delle stelle, di famosi motivi da canticchiare per imprimere nella nostra mente estati indimenticabili.

Per un attento osservatore che non si limitava solo a farsi trascinare dalle loro esecuzioni, si capiva subito che per i Delfini tutto questo era più di un semplice divertimento.

Già dal nome, infatti, erano evidenti le caratteristiche di questo gruppo.

Quasi magici nel loro apparire, splendidi e improvvisi cambiamenti di direzione, capaci di grande spettacolarità con i loro balzi... siamo più che sicuri che questi splendidi aggettivi che identificano l’omonimo mammifero che vive nei mari e il cui nome è stato usato dal gruppo anche come loro simbolo non sia un semplice caso.

A questo, poi, bisogna aggiungere che il delfino, fin dai tempi antichi, è stato il simbolo dell’amore e dell’amicizia.

Come non associare tutto questo alle atmosfere che i Delfini hanno ricreato e portato in giro?

In fondo è stato questo l’obiettivo principale del gruppo che, grazie alle dolci e nostalgiche musiche che hanno fatto sognare intere generazioni, si propone di far scivolare altre “lacrime sul viso”.

Sono passati 40 anni dalla loro prima apparizione, un tempo così lungo da poter sbiadire o cancellare del tutto qualunque ricordo, anche il loro.

MA NON E’ STATO COSI’!

Il perché è molto semplice. Basta soltanto osservare con il cuore della nostra memoria il mare d’estate e le canzoni d’amore... i Delfini sono ancora lì, che balzano con la loro musica insieme ai nostri sentimenti.

 

 

 

The Four Angels

THE FOUR ANGELS

Franco Segreti (chitarra solista)Sergio Burdo (tromba)
Gino Molinaro
(basso elettrico) Antonio Gagliardi (batteria) 
Frank Svedese
(voce solista)

L’idea di dar vita al complesso, nacque dall’esigenza di vivacizzare l’ambiente e soprattutto di seguire l’evoluzione della musica leggera, vivificata dai ritmi jazz.

Il repertorio, continuamente arricchito di nuove partiture, metteva in risalto un interessante dialogo contrappuntistico tra la chitarra e la tromba, mentre il ruolo ritmico era sostenuto dalla batteria e dal basso.

Venivano eseguiti pezzi strumentali tipici della chitarra e della tromba, di notevole difficoltà tecnica, quali “Delicado”, “Tico tico”, “Deguello”, ecc.

 

 

The Dreamers

The Dreamers con Umberto BindiNel 1964, allo scopo di rendere più armonici e suggestivi i pezzi in programma, nel complesso “The Four Angels” furono inserite le ‘ance’, in sostituzione della tromba.

Contestualmente, il complesso cambia nome assumendo quello di “The Dreamers”.

Le “evergreen”, intessute di gradevole musicalità e di vivacità ritmica, abilmente arrangiate da Franco Segreti, evidenziano il ruolo polifonico degli strumenti.

Durante la stagione estiva di quell’anno il quintetto accompagnò Umberto Bindi in tournèe nei locali da ballo della costa tirrenica, riscuotendo ovunque notevole successo di pubblico e di critica.

THE DREAMERS

Franco Segreti
(chitarra solista)

Pierino Aloe
(sax contralto e sax tenore)

Rocco Gelido
(basso elettrico)

Mario Morelli
(batteria)

Pino Provenzano
(clarinetto e voce solista)

 

 

 

 

I Ghibellini

Intorno agli anni ’70, dopo lo scioglimento del complesso I Delfini e su iniziativa di Vittorio Bonanno, alla sua prima esperienza come imprenditore dello spettacolo, nasce il gruppo

“I GHIBELLINI”

con Pino Innamorato alla batteria, Franco Garritano (“petrusinu” d’ogni minestra) e Franco Risorto alla tromba, Michele Garofano alla chitarra, e due aggregati da S. Lucido, rispettivamente alla tastiera ed al basso.

Il complesso, però, dopo i primi entusiasmi, ebbe breve durata. 

 

 

The Junior Brass Quintet

 
 

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Ultimo aggiornamento: 31-12-07