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Sono, più propriamente, Confraternite
a carattere religioso costituite ed operanti ad Amantea già nel
XIV secolo con il compito principale di svolgere opera di mutuo
soccorso e di dare esempio di vita cristiana.
Sorte inizialmente, come in tutto il meridione,
per iniziativa del ceto nobile, si trasformarono, poi,
progressivamente da fenomeno di élite in associazioni laiche,
popolari e di massa.
Oggi, le Confraternite sono pie
Associazioni di Fedeli, governate da regole, approvate
dalle Autorità Ecclesiastiche, per l’esercizio di pratiche di pietà
e di carità e per collaborare nelle Funzioni Religiose.
I membri delle Confraternite sono Laici, non
pronunciano voti e conducono una vita religiosa in comune.
Ad Amantea, fra la fine del Medio Evo ed il
principio dell’Era Moderna, sorsero diverse Confraternite: ormai di
quelle del Santissimo Sacramento e di
S. Giovanni Battista se ne è persa memoria; quelle dell’Addolorata,
del Santissimo Rosario, del Sacro Cuore
e dell’Immacolata continuano, invece, ad operare ed a
svolgere le loro funzioni istituzionali.
nota di redazione |
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E’ molta incerta la nascita delle
Confraternite nella vita ecclesiastica e laicale Italiana.
Alcuni ritengono che esse siano nate
nei primi secoli del Cristianesimo, altri, invece, con molti
riscontri storici, le fanno risalire intorno al XIII secolo, quando
il movimento mistico dei “Flagellanti”, detto anche dei
“Disciplinanti” e dei “Battuti”, influenza profondamente la vita
religiosa di quel tempo.
Questo movimento penitenziale si
iniziò a Perugia nel 1260, ed in breve tempo si diffonde in tutta
Europa; esso durò per un lungo periodo di tempo e l’aspetto
caratteristico consisteva nella flagellazione pubblica in
processione, che si accompagnava a canti mistici e religiosi .-
Molto probabilmente, anche in Calabria
il movimento dei Flagellanti ha fatto i suoi proseliti in quanto,
proprio in un paese a poca distanza da Amantea, a Nocera Tirinese,
ancora oggi ogni anno si organizzano manifestazioni religiose alle
quali partecipano un gruppo, piuttosto numeroso, di fedeli, chiamato
“I Vattienti”, che può essere ricondotto al predetto
movimento .-
Infatti, durante la processione del
sabato Santo, un nutrito gruppo di penitenti, chiamati Vattienti,
corre continuamente per le strade del Paese, battendosi su alcune
parti del corpo, per lo scopo denudate, con oggetti muniti di
spilli, che fanno scorrere lungo il percorso della processione
sangue, tanto sangue che, misto all’ aceto utilizzato per lavare le
ferite, creano nell’animo di tanti spettatori, che sempre più
numerosi si recano per l’occasione a Nocera Tirinese, emozioni miste
a sentimenti di pietà, che rendono la processione un momento mistico
di maggiore partecipazione al dolore della Madonna Addolorata per la
Crocifissione del proprio Figlio .-
Il movimento dei Flagellanti, nel
corso della sua vita, si trasformò da fatto emozionale, legato a
precise contingenze di tempo e di luogo, a fatto istituzionale con
la fondazione di numerosissime confraternite che, in Italia, ebbero
un grande sviluppo, e che servirono a regolare lo slancio emotivo e
popolare del movimento dei Flagellanti per ricondurlo ad un
movimento religioso con scopi, più rispondenti alla realtà terrena,
di pietà e di beneficenza, oltre che, naturalmente, di culto e di
formazione spirituale e religiosa.
Anche se le Confraternite riuscirono a
mitigare il movimento dei Flagellanti riconducendolo,come abbiamo
visto, ad un movimento laico con fini diversi, nel 1335 a Roma con
Venturino da Bergano nacque un nuovo movimento penitenziale e
flagellante che, mentre in Italia rimase nei limiti dell’Ortodossia,
in Europa – ove divenne molto popolare – assunse aspetti ed
atteggiamenti eretici, che crearono grandi perplessità nell’Autorità
Ecclesiastica, tanto che nel 1349 ebbe una chiara condanna da parte
del Papa Clemente VI (cfr. Grande Dizionario Enciclopedico – UTET
) .
Le Confraternite come sbocco del primo
movimento dei Flagellanti, si appoggiavano per l’assistenza
religiosa e la formazione spirituale ai francescani ed in
determinati giorni si riunivano per disciplinare la loro opera.
In quel periodo, quindi, in ogni
classe di cittadini si manifestò un grande spirito di
associazionismo religioso e nascono le prime Confraternite
costituite da laici. Gli scopi erano diversi da quello del movimento
dei flagellanti, e si possono sintetizzare, come già precisato, in
scopi di pietà, di culto e di beneficenza.
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