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LE CONGREGHE

La nascita delle Confraternite in Italia

di Vittorio Aloe

Sono, più propriamente, Confraternite a carattere religioso costituite ed operanti ad Amantea già nel XIV secolo con il compito principale di svolgere opera di mutuo soccorso e di dare esempio di vita cristiana.Socio di una confraternita in 'veste da cerimonia'

Sorte inizialmente, come in tutto il meridione, per iniziativa del ceto nobile, si trasformarono, poi, progressivamente da fenomeno di élite in associazioni laiche, popolari e di massa.

Oggi, le Confraternite sono pie Associazioni di Fedeli, governate da regole, approvate dalle Autorità Ecclesiastiche, per l’esercizio di pratiche di pietà e di carità e per collaborare nelle Funzioni Religiose.

I membri delle Confraternite sono Laici, non pronunciano voti e conducono una vita religiosa in comune.

Ad Amantea, fra la fine del Medio Evo ed il principio dell’Era Moderna, sorsero diverse Confraternite: ormai di quelle del Santissimo Sacramento e di S. Giovanni Battista se ne è persa memoria; quelle dell’Addolorata, del Santissimo Rosario, del Sacro Cuore e dell’Immacolata continuano, invece, ad operare ed a svolgere le loro funzioni istituzionali.

nota di redazione

E’ molta incerta la nascita delle Confraternite nella vita ecclesiastica e laicale Italiana.

Alcuni  ritengono che esse siano nate nei primi secoli del Cristianesimo, altri, invece, con molti riscontri storici, le fanno risalire intorno al XIII secolo, quando il movimento mistico dei “Flagellanti”, detto anche dei “Disciplinanti” e dei “Battuti”, influenza profondamente la vita religiosa di quel tempo.

Questo movimento penitenziale si iniziò a Perugia nel 1260, ed in breve tempo si diffonde in tutta Europa; esso durò per un lungo periodo di tempo e l’aspetto caratteristico consisteva nella flagellazione pubblica in processione, che si accompagnava a canti mistici e religiosi .-un "vattiente" stringe nella mano sinistra un sughero cosparso di piccoli pezzi di vetro frantumato, mentre una donna versa sulle ferite aceto

Molto probabilmente, anche in Calabria il movimento dei Flagellanti ha fatto i suoi proseliti in quanto, proprio in un paese a poca distanza da Amantea,  a Nocera Tirinese,  ancora oggi ogni anno si organizzano  manifestazioni religiose alle quali partecipano un gruppo, piuttosto numeroso, di fedeli, chiamato “I Vattienti”, che può essere ricondotto al predetto movimento .-

Infatti, durante la processione del sabato Santo, un nutrito gruppo di penitenti, chiamati Vattienti, corre continuamente per le strade del Paese, battendosi su alcune parti del corpo, per lo scopo denudate, con oggetti muniti di spilli, che fanno scorrere lungo il percorso della processione sangue, tanto sangue che, misto all’ aceto utilizzato per lavare le ferite, creano nell’animo di tanti spettatori, che sempre più numerosi si recano per l’occasione a Nocera Tirinese, emozioni miste a sentimenti di pietà, che rendono la processione un momento mistico di maggiore partecipazione al dolore della Madonna Addolorata per la Crocifissione del proprio Figlio .-     

Il movimento dei Flagellanti, nel corso della sua vita, si trasformò da fatto emozionale, legato a precise contingenze di tempo e di luogo, a fatto istituzionale con la fondazione di numerosissime confraternite che, in Italia, ebbero un grande sviluppo, e che servirono a regolare lo slancio emotivo e popolare del movimento dei Flagellanti per ricondurlo ad un movimento religioso con scopi, più rispondenti alla realtà terrena, di pietà e di beneficenza, oltre che, naturalmente, di culto  e di formazione spirituale e religiosa.   

Anche se le Confraternite riuscirono a mitigare il movimento dei Flagellanti riconducendolo,come abbiamo visto, ad un movimento laico con fini diversi, nel 1335 a Roma con Venturino da Bergano nacque un nuovo movimento penitenziale e flagellante che, mentre in Italia rimase nei limiti dell’Ortodossia, in Europa – ove divenne molto popolare – assunse aspetti ed atteggiamenti eretici, che crearono grandi perplessità nell’Autorità Ecclesiastica, tanto che nel 1349 ebbe una chiara condanna da parte del Papa Clemente VI (cfr. Grande Dizionario Enciclopedico – UTET ) .

Le Confraternite come sbocco del primo movimento dei Flagellanti, si appoggiavano per l’assistenza religiosa e la formazione spirituale ai francescani ed in determinati giorni si riunivano per disciplinare la loro opera.

In quel  periodo, quindi, in ogni classe di cittadini si manifestò un grande spirito di associazionismo religioso e nascono le prime Confraternite costituite da laici. Gli scopi erano diversi da quello del movimento dei flagellanti, e  si possono sintetizzare, come già precisato, in scopi di pietà, di culto e di beneficenza.

 

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ROSARIO ADDOLORATA SACROCUORE IMMACOLATA

 

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