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Prima
Edizione
Calavecchia 8 agosto 2005 |
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Arrivano dal fondo della piazza sventolando le
bandiere degli stati dove più massiccia è la presenza degli Amanteani:USA,
Canada, Venezuela, Argentina, Brasile, Francia, Belgio, Germania, Svizzera,
Inghilterra, Australia: Sono tutti bambini fra i cinque e i sette anni, “gli
amanteani nel mondo del futuro” che improvvisano un
UN GIROTONDO DI PACE E DI SPERANZA.
Poi Laura Fruscio che ha preceduto la sfilata pianta il
tricolore sul palco mentre echeggiano le note dell’inno di Mameli che il
pubblico, in piedi, canta con trasporto.
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Alle 21,30, fra un tripudio di luci e di colori,
sommerse dall’applauso degli astanti
L’ESORDIO …SENZA PAPERE
delle belle e simpatiche presentatrici, Laura Fruscio
(in dialetto amanteano), Loredana Ponti (in lingua spagnola e francese),
Ombretta Para (in dialetto toscano), Debora Giulivo (in dialetto romano) e
Maria Elena Del Pizzo (in inglese ed italiano) danno il via al tanto atteso
evento, con un’apparente disinvoltura che maschera perfettamente l’emozione
manifestata dietro le quinte prima di catapultarsi sotto le luci dei
riflettori. |
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Maria Elena in apertura sottolinea le difficoltà
incontrate nell’organizzare la manifestazione “resa possibile grazie
all’impegno e alla generosità di alcuni soci e di pochi amici che hanno
voluto assolutamente realizzarla per porre la prima pietra di un
appuntamento che, di anno in anno, speriamo diventi sempre più importante e costituisca un incontro fra gli amanteani di ogni angolo del pianeta, ma
anche un incontro fra generazioni perché possano meglio comprendersi per
tramandare l’essenza della nostra appartenenza comune.
Un’ appartenenza che pone le sue radici nella
nostra storia di civiltà millenaria, ma che si consolida soprattutto
attraverso il recupero della cultura e delle tradizioni e nel culto della
memoria di quanti, anche nel loro piccolo, hanno contribuito alla crescita
sociale ed economica della nostra città.
Un progetto ambizioso, ma realizzabile nella
sinergia di intenti che si spera di poter incanalare affinché le volontà e
le disponibilità non si disperdano in mille rivoli, ma confluiscano in un
unico grande sforzo che coinvolga in prima persona tutti quelli che
veramente amano Amantea, ma anche gli enti, le istituzioni e le
scuole”. |
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Ombretta, intervenendo di spalla, pone l’accento
sulle possibilità di ciascuno nell’inserirsi e nel collaborare:”Chi
vorrà, potrà documentarsi sullo sviluppo del progetto e dare la propria
collaborazione anche attraverso i nostri siti web che speriamo di potenziare
e migliorare” e tiene a precisare che “la manifestazione che
sta per iniziare, non è uno spettacolo fine a se stesso, ma vuole essere il
tangibile inizio di un percorso nel quale contiamo di avere in futuro tanti
compagni di viaggio, motivati e generosi”. |
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Poi, dopo una breve premessa sulle idee guida che
ispirano la maggior parte delle sue composizioni, tocca ad
AMERIGO SPINELLI CANTA LA CALABRIA E
L’EMIGRAZIONE
Con le sue composizioni interrotte da scroscianti
applausi: “Emigrante di Calabria” e “Gente di Calabria”
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E lo spettacolo continua solo dopo
UNA DOVEROSA PRECISAZIONE
Di Maria Elena: “Corre l’obbligo di dare una
spiegazione e fugare alcuni malintesi.
L’Associazione Amanteani nel Mondo è l’associazione
di tutti gli Amanteani, ovunque essi risiedano, quindi anche ad Amantea.
E proprio da Amantea, che è la naturale sede
centrale, dovrebbero partire le migliori e più corpose iniziative
Soprattutto qui tra noi dovrebbero essere meglio
custoditi e tramandati tutti i patrimoni della nostra cultura, della nostra
tradizione, della nostra amanteanità.
Accade invece di notare che l’amore verso la nostra
città è molto più vivo e radicato, struggente ed idealizzato, soprattutto in
chi vive lontano… e ancor più in chi vive molto lontano.
E allora dedichiamo questa festa - ed un applauso
- ai numerosi nostri concittadini presenti, fisicamente, questa sera fra
noi e anche a quanti desideravano esserlo, ma sono ritornati ai loro luoghi
di residenza per motivi familiari e di lavoro.
Fra essi è doveroso ricordare i soci fondatori
Ciccio Aloe e Rocco Neve che, se vorrà Dio, contiamo di avere con noi negli
anni futuri.
Ma un altro applauso facciamocelo noi, amanteani
residenti, un applauso di incoraggiamento che ci aiuti a vivere meglio nella
nostra città, a conservarla, a rispettarla a ridarle l’antico splendore che
ne faceva "la perla del tirreno”.
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Ia PARTE: I RITI INIZIALI
E’ la volta di Debora che introduce i riti iniziali
comuni ad ogni manifestazione:
“Custodire e tramandare tutti i
patrimoni della nostra cultura, della nostra tradizione, della nostra
amanteanità: queste finalità rientrano negli scopi istituzionali che
potrete conoscere consultando uno dei nostri siti, finalità e obiettivi di
cui è fervente sostenitore il nostro Presidente che, con la sua serietà, con
la sua modestia e con il suo equilibrio, è garanzia di successo.”
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I SALUTI DEL PRESIDENTE:
Prende la Parola il Presidente Antonio Aloe:
“Essendo molto emozionato, mi limiterò a
ringraziare gli amici che hanno contribuito ad organizzare questa festa che
ci vede qui riuniti in serenità ed armonia e che pone le basi per altre e
più importanti manifestazioni.
Un grazie alle autorità, ai rappresentanti degli
Enti, al nostro generoso sponsor, la “Banca Popolare di Bari”,
all’Amministrazione Comunale che ci ha fornito il palco, al
Presidente della Provincia di Cosenza che ci ha promesso un contributo, a tutti quelli che
in questi giorni hanno sudato e trepidato perché avesse luogo questa “Prima
giornata degli Amanteani nel mondo”
Alcuni anni fa, con un gruppo di amici
abbiamo dato vita all’Associazione degli Amanteani nel Mondo nata col fine
istituzionale di “perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale
promuovendo la tutela e la valorizzazione della cultura, delle arti, delle
tradizioni e del folklore, di Amantea e del suo comprensorio, e di attivare
e consolidare i rapporti fra tutti i concittadini, ovunque essi risiedano".
Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile
se saremo accompagnati ancora dalla fiducia e dalla simpatia di quanti sono
entrati in contatto con noi, direttamente o attraverso i nostri siti web.
La “Prima giornata degli Amanteani nel
mondo”, vista in questo contesto, vuole essere l’ultimo, ma anche il più
significativo, dei primi timidi passi fatti durante questi anni e intende
proporsi come la posa della prima pietra di un progetto a più ampio respiro
che contiamo di presentare prima della fine del 2005 con la speranza che le
finalità delle proposte ottengano il consenso ed il supporto, morale e
materiale, di quanti hanno a cuore la nostra città.
La manifestazione di questa sera segna il
definitivo trapasso della “Festa fra amici” che ha visto ben quindici
edizioni, che abbiamo voluto sintetizzare con un gesto simbolico:
la consegna di un attestato al decano della
Calavecchia, al presidente onorario del comitato della “Festa tra amici”, al
signor Antonio Munno”. |
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SALUTI DEL SINDACO
Il dott. Giovan Battista Morelli, invitato dal
Presidente, rivolge il suo benvenuto a quanti affollano la Calavecchia per
questa meravigliosa serata che, a differenza degli anni passati, ha il
sapore della globalizzazione ed in essa si può assaporare lo stesso calore
umano del quale sono capaci gli amanteani all'estero, un calore che
ricambiamo con un ricordo e un pensiero per tutti i concittadini
sparsi per il mondo. Ad essi vorrei dire che c'è il mio massimo impegno
perchè essi, al loro ritorno, possano trovare una città più bella e più
vivibile: una città normale. Poi conclude promettendo maggior attenzione
verso l’Associazione e verso questo tipo di iniziative. |
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Riprende la conduzione dello spettacolo Maria Elena
per
UN GRAZIE DI CUORE AGLI SPONSOR
“Questa sera, dicevamo prima, segna il passaggio
dal passato al presente, con lo sguardo rivolto al futuro.
Questo è il messaggio che lanciamo, un messaggio
reso possibile e realizzabile soprattutto grazie alla disponibilità
dimostrata dalla Banca Popolare di Bari, attivata dall’intervento del nostro
concittadino –dottor Luigi Socievole- e dalla favorevole accoglienza della
nostra istanza da parte dell’amministratore delegato dott. Marco Jacobini
al quale siamo onorati di poter consegnare un’artistica targa in pegno della
gratitudine di tutti gli amanteani nel mondo e con la speranza che a questa
prima collaborazione se ne aggiungano altre, con piena soddisfazioni delle
parti”.
Un altro sentito ringraziamento va
all’Amministrazione Provinciale di Cosenza, nella persona del suo presidente
Mario Oliverio che ha recepito la nostra istanza tendente ad ottenere un
contributo finanziario per l’Associazione al fine di permetterle di muovere
con minore difficoltà questi primi, difficili e fondamentali, passi del
nuovo itinerario progettuale.
Ringraziamo il rag. Rocco Aloe per aver
fatto da tramite fra l’Associazione e il Presidente, sostenendo con calore
la nostra richiesta e lo preghiamo di voler consegnare la nostra artistica
targa a Franco Tonnara Consigliere
Provinciale in rappresentanza del sig. Presidente della provincia, Mario
Oliverio, impossibilitato a presenziare a questa manifestazione per impegni
istituzionali sopravvenuti.
Preghiamo altresì Franco Tonnara di farsi
portavoce dei nostri ringraziamenti e di auspicare forme di una più ampia
collaborazione”.
(le targhe ricordo della manifestazione sono
state consegnate dal Presidente al dott. Socievole per la Banca Popolare di
Bari e a Franco Tonnara per il Presidente della Provincia) |
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IIa PARTE: LO
SPETTACOLO |
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Conclusi gli adempimenti di
rito, prorompente come sempre, Laura da il via allo
spettacolo vero e proprio nel corso del quale si alterneranno i
cantanti e cantautori che hanno fatto la storia canora di Amantea
negli ultimi decenni, del complesso "storico" dei Delfini, i gruppi
canori, il gruppo teatrale "Le Comete", il fantasista Enzo Marrapodi,
la proiezione di un video clip di Maria Elena, le premiazioni. |
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DA GIANNI BRIGLIO UN OMAGGIO ALLA POESIA DI
GIACOMINO LAUNI
Presentato da Laura, un motivatissimo Gianni Briglio,
dopo aver sottolineato quanto sia stato felice di aderire sin dal primo
momento alla nascita di questa manifestazione, per restare nel tema della
serata canta la canzone “Unna
mutettusa” da lui musicata, insieme a Vincenzo Naccarato - meglio conosciuto
come "mezzo chilo" - su versi del poeta scomparso Giacomino Launi
e conclude l'esibizione con un suo vecchio cavallo di battaglia "Se non
avessi più te".
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AMEDEO EMIGRANTE DALL’AUSTRALIA
si esibisce con la sua consueta grinta, anche se
leggermente raffreddato e riscuote l’ovazione del pubblico in sala prima
dell’intervento di
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ENZO MARRAPODI
che si professa "amanteano acquisito" con l'hobby
della poesia popolare e declama i versi di Salvatore Filocamo "U
pullitru e 'u sumeri" e quelli di Rocco Ritorto " 'A socera" suscitando
convinti applausi a scena aperta, così come nel suo secondo intervento in
conclusione di serata.
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Quello degli Amanteani nel Mondo è un progetto proiettato verso il futuro e
il futuro non possono essere altro che i bambini di oggi, ecco perché la
manifestazione ospita con piacere
I MAGIC PLAYS: UN PICCOLO GRANDE CORO
diretto da Maria Francesca Pulice e organizzato da
Rinaldo Gelido
I piccoli coristi si sono esibiti cantando “ Tali e quali” e “Una stella a Bethlemme”.
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Poi si ritorna sul tema principale della serata con
"LE COMETE" IN UNO SPACCATO SULL’EMIGRAZIONE
“Un ricco mondo di povertà” magistralmente
interpretato da Antonio Sesti, Enzo Alfano, Loredana Ponti e Antonella Suriano
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Mentre si smorzano gli applausi al termine della
commovente e suggestiva scena, le luci della Calavecchia si abbassano prima
di essere completamente spente per seguire su un apposito schermo un’ opera
di Maria Elena Del Pizzo:
UN VIDEO CLIP DEGNO DELL’OSCAR
nel quale immagini, suoni, parole, versi danzano
echeggiando la nostalgia di chi è lontano e la gioia di chi ritorna. Un
montaggio che di artigianale ha solo i mezzi tecnici, ma che immediatamente
risulta un vero e proprio atto d’amore capace di trasformare l’inesperta
operatrice in consumata regista che, naturalmente, riesce a trasmettere
sentimenti oggettivi nei quali tutti si riconoscono e il video, seguito con
profondo pathos e vivissima commozione, improvvisamente diventa patrimonio
di tutti. |
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Il momento della commozione e del ricordo viene
continuato dal coro popolare preparato da Antonio Stellato e, così,
per incanto
LA PIAZZA SI TRASFORMA IN NAVATA nella quale vibra la nenia della tradizionale “Ninna”
natalizia, prima di cedere ai tristi vocalizzi dello “Stabat” nel quale i
coristi riversano tutta la loro passione e il loro talento.
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Le PREMIAZIONI, di cui parleremo a parte sono
solo un significativo intervallo nello
spettacolo che riprende con
IL GRUPPO STORICO DEI “DELFINI”
che per quasi mezzo secolo ha allietato le nostre
estati con musiche da sogno e nel quale “sopravvivono” gli intramontabili
Franco Garritano e Rocco Bonavita.
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Poi, finalmente, è la volta di
PINO PROVENZANO, LO STILE DI UN GENTLEMAN
e la voce calda che tutti ricordano. Solo da poco ha
smesso l’austera divisa di comandante dei Vigili Urbani ( i giovani l’hanno
conosciuto solo sotto quella veste) e immediatamente è tornato al suo primo
amore: la canzone.
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Per
SAVIO
invece è solo un fugace ritorno con il brano che gli è
più caro:”Rose rosse”. Ma entra nella parte e si scatena e il pubblico si
scatena con lui: lo segue e lo applaude. Ora fa l’architetto. Noi contiamo
di averlo ancora l’anno prossimo come cantante e, nel frattempo, come valido
socio capace di darci consigli nella “costruzione” del futuro degli
“Amanteani nel Mondo” .
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E’ tempo di dar mano al dessert e di sturare il
lambrusco e il rosolio per il
BRINDISI DI MEZZANOTTE
mentre i Delfini si preparano per il gran finale con
un arrivederci al prossimo anno carico di promesse e di speranze.
…..
Poi la gente sfolla soddisfatta e qualcuno
(probabilmente solo come souvenir), dopo aver asciugato “le lacrime di
coccodrillo” trova il modo di portarsi a casa ben undici poltroncine…
Oltre 2000 anni fa uno scrittore latino, vedendo il
degrado della Roma Imperiale, gridava alle turbe: “O tempora…o mores!”
Ora invece non ci resta che sussurrare “Menomale
che questa volta ce ne hanno fregato solo undici!”
Pino Del Pizzo
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FOTOCRONACA |
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Pagina redatta da
Pino Del Pizzo il 4 dicembre 2007 |
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