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Ricerca storica di Roberto Musì |
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Palazzo Munno |
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Palazzo |
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Palazzo Cavallo Marincola |
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Palazzo Mirabelli Centurione |
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Palazzo |
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Palazzo |
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Palazzo |
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Palazzo
Miceli
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Palazzo |
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PalazzoFurgiuele |
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Palazzo dei Baroni D'Epiro Dusmet |
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Palazzo Cavallo Marcello |
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Palazzo
Florio
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Palazzo Cavallo Marcello (P.za Commercio) |
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Palazzo Furgiuele(P.zaCommercio) |
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Palazzo Amato (via Margherita) |
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Palazzo baronale (seconda metà del
‘700) da sempre appartenuto alla famiglia Florio. Fino a non
molti anni fa l’edificio era circondato da giardini
cintati con colture e piante tipicamente mediterranee e
diffusissime nel territorio circostante: “dilicature” come ebbe
a chiamarle Frà Leandro Alberti bolognese, di passaggio per
Amantea nel 1525. Nel corso dei secoli l’edificio ha avuto sicuramente degli interventi, forse con aggiunte e superfetazioni. Abitato dai Florio fino a tutti gli anni ’60 del secolo scorso, il palazzo oggi ha bisogno di restauri mirati, anche perché, passato, per vendita a privati, ad altri proprietari, si ignora l’uso che si intende farne, per cui è necessaria una particolare e urgente attenzione da parte della Sovrintendenza ai Beni Culturali della provincia di Cosenza. |
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Eretto nel 1613 da un Luca Antonio Cozza, del Sedile della città di Amantea, il palazzo ebbe forse lavori di completamento e di sistemazione lungo il corso di molti anni, come si può facilmente dedurre da una scritta stemmata che campeggia sul frontone della porta principale:
LUCAS ANT. COZZA (Questa casa, che deve essere portata a termine, la eresse Luca Antonio Cozza, nell’Anno del Signore 1613) Tra le caratteristiche stilistiche, un comignolo di forma ovale gigantesco, una corte interna attorno ad una enorme scala, un piccolo giardino cintato con porticina laterale, un ingresso centrale che presenta un bel portale di fattura seicentesca. Il palazzo fu sicuramente abitato per tutto il secolo XVIII° e poi, probabilmente, per matrimoni o altre ragioni parentali, passò di proprietà alla famiglia Arlia di Amantea, forse tra ‘800 e ‘900. Intorno agli anni ’30 ospitò classi della Scuola Elementare Statale prima che venisse costruito l’edificio apposito. Il palazzo è detto anche “Casa della Carità” per essere stato sede dell’Azione Cattolica locale, negli anni ’50. Oggi è in rovina ma non completamente distrutto. E’ ubicato in quartiere Piazza. |
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Posto di fianco la scalinata della Chiesa Matrice di S.Biagio, il palazzo è di fattura cinquecentesca ancora in buono stato. Edificato su di un predio della famiglia Di Lauro del Sedile di Amantea, forse alla fine del ‘500, la costruzione presenta dimensioni abbastanza poderose per quei tempi, con un portale maestoso, con numerosi balconi in ferro battuto e con bella vista sul mare.
Originariamente appartenente ai Di
Lauro(di cui conserva ancora la denominazione), la proprietà,
forse a fine ‘800, passa ai Furgiuele, potente famiglia
amanteana del primo ‘900, che subito se ne disfa, in un
primo tempo ospitando classi della Scuola Elementare Statale,
poi parcellizzandone la proprietà. |
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Ex
Monastero delle Clarisse, fu istituito come tale nel 1603,
soppresso nel 1613, indi ripristinato nel 1683. Negli anni cinquanta questa dimora ebbe importanti e significativi lavori di restauro per opera dell’architetto di famiglia, Marcello strutturalista di scuola fiorentina, morto tragicamente a Monza nel 1962. I De Luca abitarono il palazzo con l’ultimo marchese e gran signore che fu don Peppino fino agli anni ottanta, quando l’intera proprietà dell’immobile, con tutte le sue pertinenze fu venduta ad una Società Immobiliare Finitalia di Roma del prof. Fausto Perri. Oggi perfettamente restaurato, il palazzo è sede di un ristorante di alta cucina ed ospita la prestigiosa Accademia degli Arrischiati.
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Imponente costruzione settecentesca, sorgeva in posizione eminente in faccia al mare con logge e balconi. Rare fotografie la ritraggono così prima del bombardamento alleato del 21 febbraio 1943, quando l’intero stabile venne raso al suolo con molti morti tra abitanti della casa e gente del luogo.
Non si conoscono le origini del
palazzo, né da chi fu costruito, né da chi fu abitato. Nominata
casa Del Giudice perché vi abitarono familiari del sig. Tommaso
Del Giudice, avvocato e Presidente di Cassazione, divenne in
seguito al luttuoso evento del ‘43, nell’immaginario popolare,
“Case sciullate” .
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Maestoso palazzo situato nel cuore del centro storico. Eretto forse alla fine del XVII° secolo presenta un grande portale a bugnato che dà su un cortiletto e immette al portone d’entrata. Una pensilina collega il palazzo ad una capelletta gentilizia, intitolata a Santa Maria delle Grazie. Il palazzo in passato ha subìto qualche rimaneggiamento. Attualmente è in buono stato. E’ stata la dimora di don Rocco Cavallo-Marincola, nobilissima figura di uomo d’altri tempi, cultore espertissimo di memorie patrie.
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L’edificio è di impronta tardo
rinascimentale, costruito nel XVI° secolo. Sulla facciata
principale elementi di interesse sono “il portale litico ad arco
romano su paraste con il capitello ed il balcone doppio con
ringhiera in ferro battuto”.
E’ certamente uno dei palazzi più
significativi dell’intero centro storico.
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Il palazzo sorge su di uno dei baluardi della
cinta urbica (lato est visto da mare), sotto la cui scarpata,
durante il lungo assedio francese del 1806-07, vi fu posta la
mina che aprì una breccia nelle mura della città.
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Costruzione, forse fine settecento, l’edificio si
sviluppa su tre piani.
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Di fattura novecen- tesca, il palazzo apparteneva
alla poten te famiglia Furgiuele di Amantea; oggi di proprietà
della famiglia Greco, da almeno un cinquantennio.
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Edificio novecentesco con cappelletta gentilizia
a lato, presenta una facciata vagamente liberty in cui si nota
il portale recentemente restaurato con in chiave uno stemma.
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PALAZZO MICELI
già FURGIUELE
Enorme falansterio completamente restaurato
alcuni anni addietro dai nuovi proprietari, famiglia Miceli e da
questi poi parcellizzato in proprietà.
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Di epoca tardo-settecentesca fu, per anni la dimora della famiglia Carratelli del Sedile di S.Basilio. Completamente restaurato dopo essere stato acquistato, di recente, dalla famiglia Pellegrini di Amantea, il palazzo, soprattutto internamente, conserva ancora l’impianto originario.
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PALAZZO FURGIUELE Questo palazzo sorge sulla centralissima via Dogana (numero civico 64) ed era, almeno fino agli anni della II° Guerra Mondiale ed oltre , la residenza privata del signor Mario Furgiuele. Si tratta di una costruzione ottocentesca di linee semplici ed architettonicamente funzionali, anch’essa con giardino ricco di palme altissime e svettanti, con Cappella gentilizia, intitolata a S. Alfonso de’ Liguori e aperta al culto. Oggi di proprietà della famiglia Alfano, il palazzo, sottoposto a restauri quasi perfettamente fedeli all’impianto originario, è diventato Hotel Mediterraneo, mèta obbligata di molti turisti italiani e stranieri, luogo di manifestazioni mondane e culturali, specie nel periodo estivo.
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PALAZZO DEI BARONI D’EPIRO DUSMET
Meglio noto come case De Dominicis (perché furono acquisite da questa famiglia non amanteana, forse agli inizi del ‘900), sembra che originariamente (sia detto solo in via ipotetica), considerate nel loro insieme costituissero il cosiddetto Palazzo vescovile, di cui parlano antichi cronisti. I D’Epiro Dusmet alla fine del ‘700, si estinsero nella famiglia Arlìa che abitarono questa dimora fino a quando probabilmente la vendettero ai De Dominicis della vicina Cleto. Bisogna dire inoltre che questo nucleo di case o palazzo, sorgeva accanto all’antica Chiesa di S.Maria Pinta e Campana, poi smantellata e soppressa nel 1793.
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PALAZZO CAVALLO-MARCELLO
Di età tardo ‘800 e di linee architettonicamente
abbastanza modeste, il palazzo è rimasto tale e quale fino ai
nostri tempi.
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Agli inizi del secolo scorso, almeno fino a tutto
il ventennio del ‘900, esisteva proprio sulla centralissima via
Vittorio Emanuele III°, un albergo di proprietà del signor
Salvatore Munno, composto di alcune camere con balconi sul corso
principale del paese. Oggi il palazzo, che conserva ancora le caratteristiche del tempo che fu, è di proprietà di alcuni eredi Munno.
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PALAZZO CAVALLO -
MARCELLO
Edificio strutturalmente di buona fattura, forse
di epoca risorgimentale, presenta una facciata con balconi e
lesene, finestre e nicchie ai lati, riecheggiante uno stile
vagamente cinquecentesco. Un enorme portone al centro immette in
un androne con scala non coperta.
Ubicato su Piazza Commercio, il palazzo, dopo la
morte della marchesa era finito nell’asse ecclesiastico
dell’Archidiocesi di Cosenza e poi messo all’incanto da quella
Curia negli anni ’80.
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PALAZZO FURGIUELE
Antica casa della famiglia Furgiuele di epoca
primo 800. Sembra che dopo il 1860 la famiglia, nel tentativo
forse di disfarsene pensò, in un primo momento di darla in
fitto come si evince da un inserto pubblicitario apparso su di
un noto giornale cosentino (“Il Bruzio” – 1864).
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PALAZZO AMATO
Originariamente si presentava come un enorme
falansterio, data la sua gran mole, da coprire un intero
isolato.
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PALAZZO PERCIAVALLE
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