Mare d’a..mare
Del mare sporco e malato,
lo sapevamo e lo sappiamo, ed è sporco e malato per
tante ragioni.
E’un problema di tutto il
Mediterraneo, non solo di Amantea e dintorni, ed è un
problema che deve essere risolto con il coinvolgimento
di tutte le Civiltà che s’affacciano sul nostro mare,
dai Paesi Nord africani alla Grecia, dal Libano alla
Spagna, oltre l’Italia.(...)
Amantea , da sola non può
certo risolvere il problema globale del Mediterraneo e
del Tirreno in particolare, può, però, essere un chiaro
esempio per gli amministratori pubblici che,
dimostrando una scarsa sensibilità verso questa
importante questione.
Come ha detto Vincenzo
Alfano (presidente consorzio Isca hotels), "se
chiudiamo gli occhi e cerchiamo d’immaginare un’Amantea
senza mare, ci pare una cosa impossibile" ed è
altrettanto vero quello che ha affermato Claudia Muoio,
“Amantea, non è bella solo perché è sul mare”.
Allora, e proprio per
queste ragioni, si cominci con il mettere in pratica i
suggerimenti di Francesco Gaudio, lo zoonomo che
ha curato un’approfondita indagine sulle acque amanteane,
per tutelare questo mare ma, soprattutto, cerchiamo di
inculcare in tutti i cittadini, nessuno escluso,
l’intimo e civile convincimento che sporcare le strade,
le spiagge, i fiumi con rifiuti, così come il costruire
abusivamente edifici, modificare l’assetto di porte,
finestre e tetti, con materiali inadatti, crea
inevitabilmente un ambiente sgradevole e inquinato.
Ricordiamoci tutti, e di
questo cerchiamo di esserne tutti orgogliosi, che i
primi turisti di questa terra così generosa, ricca di
Storia, Natura, Sapori e Ospitalità, sono i residenti di
questo luogo.
Ai nostri giovani, quelli
che domani saranno adulti, dobbiamo, assolutamente
dobbiamo, consegnare un mondo migliore.
Sergio Zanardi
(riduzione del testo del
giornalista scritto in occasione del convegno "Mare d'amare"