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Tra noi e il mare c'è una stretta simbiosi, un legame innato, un amore infinito.
Il mare dai cangianti colori, il mare che con "onde rapide e leggere, bacia la riva arroventata al sole" o che con i suoi tremendi marosi l'aggredisce, quasi per riprendersi quello che l'uomo gli ha tolto.
Il mare fonte di lavoro per intere generazioni di pescatori Amanteani e per l'industria del turismo.
Un mare generoso, un mare violato, un mare da troppo tempo maltrattato.
Un mare ammalato, sacrificato alla speculazione edilizia, inondato da liquami non depurati; un mare che cela il mistero di navi scomparse cariche di rifiuti tossici
Un mare in cui le spiagge "libere" quasi non esistono più.
Un mare tradito, anche se lo slogan dei depliant recita "Amantea un mare...d'amare"


Pino Del Pizzo 8 dicembre 2007

 

 

 

 

 

 

 

Mare d’a..mare

 Del mare sporco e malato, lo sapevamo e lo sappiamo, ed è sporco e malato per tante ragioni.

E’un problema di tutto il Mediterraneo, non solo di Amantea e dintorni, ed è un problema che deve essere risolto con il coinvolgimento di tutte le Civiltà che s’affacciano sul nostro mare, dai Paesi Nord africani alla Grecia, dal Libano alla Spagna, oltre l’Italia.(...)

Amantea , da sola non può certo risolvere il problema globale del Mediterraneo e del Tirreno in particolare, può, però, essere un chiaro esempio  per gli amministratori pubblici che, dimostrando una scarsa sensibilità verso questa importante questione.

Come ha detto Vincenzo Alfano (presidente consorzio Isca hotels), "se chiudiamo gli occhi e cerchiamo d’immaginare un’Amantea senza mare, ci pare una cosa impossibile" ed è altrettanto vero quello che ha affermato Claudia Muoio, “Amantea, non è bella solo perché è sul mare”.

Allora, e proprio per queste ragioni, si cominci con il mettere in pratica i suggerimenti di Francesco Gaudio, lo zoonomo che  ha curato un’approfondita indagine sulle acque amanteane, per tutelare questo mare ma, soprattutto, cerchiamo di inculcare in tutti i cittadini, nessuno escluso, l’intimo e civile convincimento che sporcare le strade, le spiagge, i fiumi con rifiuti, così come il costruire abusivamente edifici, modificare l’assetto di porte, finestre e tetti, con materiali inadatti, crea inevitabilmente un ambiente sgradevole e inquinato.

Ricordiamoci tutti, e di questo cerchiamo di esserne tutti orgogliosi, che i primi turisti di questa terra così generosa, ricca di Storia, Natura, Sapori e Ospitalità, sono i residenti di questo luogo.

Ai nostri giovani, quelli che domani saranno adulti, dobbiamo, assolutamente dobbiamo, consegnare un mondo migliore.

Sergio Zanardi

(riduzione del testo del giornalista scritto in occasione del convegno "Mare d'amare"

   
   
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