La Città

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La campagna, spopolata dall'emigrazione e dalla mancanza di vocazioni, ha perduto il suo antico fascino.

Andremo alla ricerca degli "ultimi" contadini, quelli che ancora si dedicano alla coltivazione della loro terra, con lo stesso amore delle generazioni passate, ma con mezzi più moderni.

Attualmente tutte le case sono raggiunte dall'energia elettrica e dal telefono.

L' "apicella" ha definitivamente fatto scomparire gli asini ed i muli, i fertilizzanti e gli altri prodotti chimici hanno sostituito i concimi organici.

Gli "agricoltori diretti", che prima affollavano il mercato settimanale e domenicale, sono ormai una pattuglia sparuta di anziani che spesso non riescono a vendere la loro genuinità, dovendo competere con i prodotti che arrivano da ogni parte d'Italia e del mondo. Prodotti apparentemente più belli, ma senza il sapore e il profumo che solo quelli prodotti nella nostra zona, sotto il nostro sole

L'agricoltura, negli ultimi decenni ha subito notevoli trasformazioni: Da colture preferibilmente orticole, si è passato a produzioni su scala più vasta e specializzata soprattutto della cipolla rossa, dell'olivo e della vite. Pochi sono gli "ortolani" sopravvissuti al progresso, mentre numerose sono le culture in serra.  Di questo, e di altro, ci auguriamo di avere il tempo di parlare nei prossimi aggiornamenti.


Pino Del Pizzo settembre 2008

 

spannocchiatura del granone

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