|
La campagna, spopolata
dall'emigrazione e dalla mancanza di vocazioni, ha perduto
il suo antico fascino.
Andremo alla ricerca degli
"ultimi" contadini, quelli che ancora si dedicano alla
coltivazione della loro terra, con lo stesso amore delle
generazioni passate, ma con mezzi più moderni.
Attualmente tutte le case sono
raggiunte dall'energia elettrica e dal telefono.
L' "apicella" ha
definitivamente fatto scomparire gli asini ed i muli, i
fertilizzanti e gli altri prodotti chimici hanno sostituito
i concimi organici.
Gli "agricoltori diretti", che
prima affollavano il mercato settimanale e domenicale, sono
ormai una pattuglia sparuta di anziani che spesso non
riescono a vendere la loro genuinità, dovendo competere con
i prodotti che arrivano da ogni parte d'Italia e del mondo.
Prodotti apparentemente più belli, ma senza il sapore e il
profumo che solo quelli prodotti nella nostra zona, sotto il
nostro sole
L'agricoltura, negli ultimi
decenni ha subito notevoli trasformazioni: Da colture
preferibilmente orticole, si è passato a produzioni su scala
più vasta e specializzata soprattutto della cipolla rossa,
dell'olivo e della vite. Pochi sono gli "ortolani"
sopravvissuti al progresso, mentre numerose sono le culture
in serra. Di questo, e di altro, ci auguriamo di avere il
tempo di parlare nei prossimi aggiornamenti.
Pino Del Pizzo 8 dicembre 2007
|