|
|
|||||||
|
|
GUIDA ALLA NAVIGAZIONE
|
Da questa sottopagina si accede a 10
ulteriori
sottopagine: Si consiglia di ritornare sempre alla pagina principale o alla Home page
|
|||||
|
Nella
"Cronistoria di Amantea", lo scrittore e storiografo
Francesco Carratelli, traccia quasi una mappa dei luoghi di culto, degli
insediamenti religiosi e caritatevoli nella nostra cittą,
esistenti ed operanti tra il '600 e il '700, ormai quasi tutti
scomparsi, ma che qui di seguito vogliamo ricordare. |
|||||||
|
S.Francesco d'Assisi (Cenobio dei frati Minori Conventuali, - ruderi); San Bernardino da Siena (Chiesa convento degli Osservanti); Il "vecchio Carmine" (dietro il fossato, affidato ai Carmelitani); S.Maria di porto Salvo (convento dei Frati Cappuccini, ora Santa Maria La Pinta); Gotto dei Gesuiti; Ospizio di S.Giovanni (in contrada S.Maria, gestito dai Basiliani); Ospizio di pietą per povere donne (S.Pantaleone, monache francescane); |
Monastero delle Clarisse (poi palazzo De Luca, ora struttura turistica e culturale); Ospedale dei pellegrini (Santa maria della misericordia); Santa Maria la pinta e Campana (addossata al palazzo Carratelli); San Nicola dell'Eremo (du Rimu, nei pressi del palazzo Mileti); San Pantaleone (nella contrada omonima); San Biagio (sulle mura della cittą); Chiesetta di S. Giuseppe. |
||||||