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 Essendo la definizione di LETTERATURA "L'insieme delle opere  scritte in una lingua o proprie di un paese o di un genere" (Vocabolario Garzanti 2006), abbiamo voluto chiamare così questa rubrica, anche se con un poco di ambizione e con parecchia improprietà.
Tuttavia in essa, con un lavoro di ricerca dei nostri "cultori", cercheremo di dare un quadro - quanto più possibile esaustivo - delle opere su Amantea o prodotte da scrittori Amanteani.
Purtroppo nella biblioteca comunale quasi tutte le opere citate non sono presenti, ma noi solleciteremo l'Amministrazione Comunale a provvedere all'acquisto mentre, da parte nostra, raccoglieremo i testi che ci verranno donati dagli autori per costituire il settore "biblioteca" nell'istituenda mediateca degli "Amanteani nel mondo"

 

BIBLIOTECA COMUNALE

Un servizio utile solo per  occupare giovani  del "servizio civile"

di Pino del Pizzo

Sono, da anni, un assiduo frequentatore della biblioteca comunale ed uno dei maggiori fruitori delle prestazioni che offre,  assolutamente inadeguate specie se si confrontano i costi di gestione, sopportati dalle risorse economico-umane utilizzate  con la qualità del servizio offerto.&
nbspDopo la scomparsa del compianto Rino Baldacchino (che aveva assolto con zelo il compito di bibliotecario pur non avendone la qualifica specifica) il servizio non è stato effettuato per un lungo periodo, poi è ripreso a singhiozzo, infine riattivato in modo pressoché continuativo,  affidato di - volta in volta - a personale in mobilità o annualmente assunto per il servizio di volontariato civile.
Un parcheggio occupazionale in cui si sono alternati soggetti talvolta apatici e poco motivati, molto spesso giovani armati di buona volontà, ma assolutamente sprovveduti e da formare.
Alcuni di essi (soprattutto Enrico Baldacchino), si sono impegnati, ma la brevità del mandato non ha mai consentito risultati apprezzabili.
Purtroppo, nella discontinuità e nell'alternanza, i migliori volumi sono misteriosamente scomparsi, molte opere sono obsolete o incomplete, mancano soprattutto testi sui quali effettuare ricerche storiche e ambientali legate al nostro territorio.
Fatte queste osservazioni che riteniamo doverose, ci permettiamo di dare anche qualche suggerimento e avanzare alcune proposte al fine di dare alla civica biblioteca un significato, anzi il significato e una valida giustificazione ad esistere.
In primo luogo, se non c'è, è necessario che il compito di sorveglianza e direzione del personale addetto sia assegnato ad un capo-servizio della struttura Amministrativa Comunale e che l'Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione si interessi al problema con un poco di attenzione e disponibilità.
Non meno importante è l'acquisto di libri, enciclopedie e testi della migliore narrativa e saggistica moderna, ma soprattutto è indispensabile:
- catalogare le pubblicazioni esistenti, informatizzando il servizio con l'apposito programma fornito, insieme al computer, dalla Regione (ormai da tre anni)
- acquistare tutte le pubblicazioni che parlano di Amantea e del suo comprensorio;
- acquistare tutti le opere scritte da scrittori o studiosi amanteani;
- se possibile (e ancora reperibile), acquistare la raccolta del mensile "Progetto Città" perché, al di là della cronaca, rappresenta un importante riferimento storico;
- provvedere a sottoscrivere l'abbonamento ad almeno due quotidiani regionali;
- essere attenti ai fermenti culturali regionali per acquisire tutte le migliori pubblicazioni;
- non consentire il prestito, ma solo la consultazione delle suddette opere e pubblicazioni.
Tutto ciò comporterebbe un esborso annuale molto inferiore al costo di un concerto di piazza nel quale vengono bruciate in poche ore cifre che invece, investite in cultura, darebbero frutti duraturi negli anni.
La città non "cambia volto" con le opere pubbliche, pur esse necessarie, ma soprattutto con l'educazione e la cultura.
Negli ultimi tempi sono stati spesi miliardi per opere pubbliche, spesso incompiute o fatte male, qualche volta con una chiara valenza clientelare, quasi sempre estemporanee, non legate ad un progetto organico di "sviluppo" urbano, ma quasi sempre collegate all' "espansione" talvolta speculativa.
La città cambia volto se la politica decide di investire seriamente anche nella cultura, nella fruibilità dei mezzi di formazione e informazione, in campagne motivanti ad ogni livello sociale.
Si parla della realizzazione della "casa della cultura": ottima iniziativa, ma in tale attesa creiamo gli inquilini!

 

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Ultimo aggiornamento: 31-12-07