L'Idea

Home Su L'IDEA STATUTO I SOCI AMANTEANI INIZIATIVE GIORNATE ALBUM LETTERE RICORDIAMOLI

 
LE LETTERE PUBBLICATE NON SONO DISPOSTE IN ORDINE CRONOLOGICO NE IN ORDINE ALFABETICO EGLI AUTORI
 

 

In questi anni abbiamo ricevuto centinaia di lettere ed e-mail.
Purtroppo, a causa di un improvviso guasto al computer, che ne ha compromesso la memoria, molte missive sono andate irrimediabilmente perdute, così come gli indirizzi di posta elettronica.
Ce ne scusiamo con gli autori che non vedranno pubblicata la loro corrispondenza. Comunque scriveteci ancora, scriveteci sempre contribuendo ad arricchire il "vostro sito".

 

Per una consultazione veloce, clickate sul nome del mittente

COGNOME

NOME

STATO

ALOE

FLORINDA

ITALIA

ALOE

FLORINDA 2

ITALIA

ALOE

FRANCESCO

U.S.A.

ALOE

VITTORIO

ITALIA

AMANTEA

OTAVIANO

BRASILE

AMANTEA

OTAVIANO 1

BRASILE

APICELLA

COSTANZA

CANADA

ASERO

LOUIS

ARGENTINA

BOLOMINI

LORENZO

ITALIA

BOSSIO

ANGELO

CANADA

BRIGLIO

ANTONIO

ITALIA

BRIGLIO

GIANNI

ITALIA

BRUNI

PIER LUIGI

ITALIA

BUFFONE FRANCESCO U.S.A.

CAMPAIOLA

MARIANGELA

PORTOGALLO

CAPICICIRI

 

ITALIA

CASCARDO

FRANCESCO

CANADA

CORDIOLI

MARCO

ITALIA

DE PASCALE

PATRIZIA

CANADA

DE PASCALE

PATRIZIA 2

CANADA

DEL PIZZO

ELVIRA

ITALIA

DEL PIZZO

ELVIRA 2

ITALIA

DEL PIZZO

GIUSEPPE

ITALIA

DEL PIZZO

MARIA ELENA

ITALIA

FURGIONE

ALESSANDRO

ITALIA

FURGIUELE

ANTONIO

ITALIA

FURGIUELE

ANTONIO 2

ITALIA

FURGIUELE

CARMELO

U.S.A.

FURGIUELE

CARMELO 3

U.S.A.

GABRIELE

MARIO

U.S.A.

GABRIELE

MARIO 2

U.S.A.

GABRIELE

MARIO 3

U.S.A.

GAGLIARDI

GIUSEPPE

VENEZUELA

GAGLIARDI

RAFFAELE

ITALIA

GALLO

VIRGINIO

ITALIA

GELIDO

FRANCESCO

U.S.A.

GIAMBRA

GIUSEPPE

CANADA

GIAMBRA

VINCENZO

CANADA

GRACCI

DANIELA

ITALIA

HOLZER

MARIO

ITALIA

IANNI

GUERINO

ITALIA

INFANTE

RAFFAELLA

ITALIA

LANNA

GIUSEPPE

ITALIA

LAUNI

MARIA

U.S.A.

LONGO

NINO

ITALIA

MANNARINO

EUGENIO

ITALIA

MANNARINO

ILIANA

VENEZUELA

MIGLIORE

NAT

CECOSLOVACCHIA

MOLINARO

XAVIER

FRANCIA

MONTALTO

GIUSEPPE

CANADA

MORELLI

G.BATTISTA

ITALIA

MORELLI

UMBERTO

ITALIA

MUNNO

VALENTINO

ITALIA

NARDELLI

DONATELLA

ITALIA

NARDELLI

DONATELLA 2

ITALIA

NEVE

FEDERICO

GRAN BRETAGNA

NEVE

ROCCO

U.S.A.

NEVE

ROCCO 1

U.S.A.

NEVE

ROCCO 2

U.S.A.

NEVE

ROCCO 3

U.S.A.

PAGLIARI

FELIPE

BRASILE

PAGLIARO

LUIGI

U.S.A.

PELLEGRINI

LUIGI ADRIANO

ITALIA

PELLEGRINO

FRANCESCO

U.S.A.

PERCIAVALLE

ALESSANDRO

ITALIA

PERRI

FAUSTO

ITALIA

PICHINELLI

GIANFRANCO

BELGIO

PICHINELLI

MARIA

BELGIO

POLITANO

VITTORIO

GERMANIA

PORZIO

MARIA

ITALIA

PRATI

VINCENZO

ITALIA

PROVENZANO

DOMENICO

ITALIA

PULICE

BEN

U.S.A.

PULICE

BEN 2

U.S.A.

RISORTO

FRANCO

CANADA

RISORTO

FRANK

CANADA

RUGGIERO

MARIA

ARGENTINA

SCIANDRA

SALVATORE

ITALIA

SCORNAIENGHI

MANUELA

ITALIA

SENATORE

MAURIZIO

ITALIA

SENATORE

RAFFAELE

ITALIA

SENATORE

RAFFAELE 2

ITALIA

TOVELLI

ENZO

ITALIA

VALERIANO

ANTONIO

U.S.A.

VELTRI

FRANCESCO

ITALIA

VELTRI

MARIA PIA

ITALIA

ZANARDI

SERGIO

ITALIA

dalla redazione

Cari Amanteani nel mondo,

Nel nostro piccolo, superando le mille difficoltà che quotidianamente siamo costretti ad affrontare, abbiamo riunito le vostre voci alle nostre, per dar corpo a ricordi ed immagini, a colori, suoni e speranze, affinché ciascuno, ovunque esso sia, ritrovi un angolo della propria infanzia, della propria giovinezza, della propria vita.

I consigli, i suggerimenti e le critiche costruttive, le gratificazioni ed i consensi, sono stati il nostro viatico in questi primi mesi di attività.

La vostra invisibile presenza, attraverso il supporto elettronico si è materializza e ci ha accompagnato nel cammino che abbiamo intrapreso in pochi, ma che si è arricchito –passo dopo passo- di nuovi compagni di viaggio.

Ed altri ne aspettiamo. per far si che il sito cresca e diventi un punto di riferimento, un “parco delle rimembranze” virtuale che ognuno possa visitare, in cui ciascuno possa riconoscersi e tramandare quel senso di appartenenza che fa dei singoli individui una collettività.

Una collettività che non deve perdere i suoi valori, le sue tradizioni, i suoi costumi, la sua storia, ma cercare in essi abbrivio e forza, nel lungo cammino dei secoli.

 

Pino Del Pizzo

da Roma

Eccolo! Il mio paese e' sempre li', grazie agli dei. La mia cara e vecchia  casa, anche lei, e' sempre li', con i suoi  balconi. Da quei balconi riuscivo  a scorgere, nella smagliante luce calabrese, le cupole e i campanili di  Amantea sullo sfondo delle colline che la cingono come le mura di una  gigantesca fortezza a difesa di questo antico paese. Se chiudo gli occhi e  cerco di rievocare il suo spirito, sono i rumori di quei lontani anni della  mia fanciullezza che affiorano: serate di fine estate un po' violacee, le  grida delle venditrici di pesce e qualche rumore di rare automobili. E venne  il giorno dell'addio. Se fossi partito per la Cayenna o la Siberia, la  separazione non avrebbe potuto essere piu' clamorosamente straziante.
Facevo  sforzi inauditi per impedire al mio mento di tremare, ma appena il treno si  mosse e vidi la torre normanna, scoppiai in un desolato e convulso pianto.
 Nel bagno del treno cominciai a rendermi conto che il mondo che avevo sempre  conosciuto, il mio mondo, stava per disintegrarsi, spezzarsi in piccoli  pezzi. Non sarebbe stato piu' possibile rimetterlo insieme di nuovo.
 Un affettuosissimo abbraccio,


 Gigino

da Cava dei Tirreni

Sono nato ad Amantea nel lontano 1940 e vi sono rimasto, fisicamente, fino al dicembre del 1944. Ma il luogo dove si é nati, quali che siano le vicende della vita, non si scorda mai. Il mio nome é Raffaele Senatore; vivo a Cava de' Tirreni, ma quotidianamente "ritorno" al mio paese natio grazie allle incursioni nel vostro bel sito web. Sono ritornato ad Amantea qualche giorno prima dello scorso Natale e me ne sono andato a piedi, con  mia moglie, mia sorella e mio cognato, dalla Marina fino allo "strittu", dopo la Chiesa Madre; poi sono ridisceso a San Bernardino, infine ai Cappuccini e poi per tutte le antiche strade della Taverna.

Che emozione!

Ho scritto un libro di memorie ed il primo capitolo "Orme", che poi dà il nome a tutto il libro, parla della mia infanzia felice e dell'adolescenza, vissute ad Amantea.

Amantea é una delle mie Muse preferite. Non ho la velleità di essere poeta, solo una persona sensibile che ama la sua terra natia. Allego alla presente una poesia scritta qualche anno fa. E' dedicata alla Chiesa Madre, dove fui battezzato nell'estate del 1940, la prima estate di guerra...

Grazie per consentire a noi amanteani lontani di continuare a sentirci parte integrale della nostra città e complimenti vivissimi. Il Signore renda a Voi tutti i meriti delle vostre buone azioni.

 

Raffaele Senatore  


ROCCO NEVE AL TELEFONO DA TAMPA (FLORIDA- USA) in occasione della terza giornata degli Amanteani nel mondo 3 agosto 2007
 

 

Un saluto a tutti voi da Rocco Neve della Calavecchia, che vi parla dalla Florida, negli U.S.A.


Ringrazio gli organizzatori di questa festa per avermi dato la possibilità di parlarvi questa sera, ma li ringrazio soprattutto per ricordare noi emigranti, le nostre sofferenze e le nostre nostalgie.

Ricordarci è molto importante, soprattutto per i giovani che mi ascoltano, che altrimenti non possono capire quanto è bello vivere nel paese che si ama, senza essere obbligati a lasciarlo.

Per me è come se fosse ieri: mi rivedo ragazzino a correre e giocare per questi vicoli con i miei compagni.  Ricordo le piccole cose che riempivano la mia vita di bambino, come quando ogni tanto misuravo la grandezza del mio piede con una delle pietre della salita del Monumento, per vedere quanto crescevo, quanto diventavo grande.

E un giorno sono diventato grande all'improvviso... Per aiutare la famiglia sono dovuto partire per il Venezuela e quando sono tornato quella pietra non c'era più, come tante altre cose e come tante persone care al mio ricordo.

Spero che nessuno di voi giovani debba provare le  stesse sofferenze e lo stesso dolore che abbiamo provato noi e che sappiano mantenere l'onestà e l'orgoglio della nostra terra anche nei momenti di difficoltà, quando sembra che non ci sia più speranza.

Perchè anche nei momenti più tristi Dio ci aiuta.  E io stasera Lo ringrazio per avere avuto la fortuna di parlarvi.

Arrivederci a presto e buon divertimento. 

Rocco Neve

10da Prato

E come ogni estate,anche quest'anno ,sono ritornata al mio paese : io " amanteana nel mondo " come tanti altri che come me sono partiti in cerca di un futuro.Con la valigia piena di sogni e la speranza di cambiare il mondo : gli studi ,la laurea e poi tornare per poter dare alla sua terra un figlio nuovo,una ricchezza in piu'
.Ma la tua terra a volte è una madre ingrata,non ti vuole ( forse non può ) e sono andata via per sempre decisa a non tornare più. E così è stato. Chilometri di lontananza,nebbia,altra gente,tradizioni diverse,pane senza sale ...un sipario tra me e il mio paese.
Poi ho perdonato.Come un figlio che ama la madre e sa capire e dimenticare l'amarezza e il vuoto di braccia che non si aprono per accoglierti quando tu cerchi conforto e pace ma ti senti respinto
. "Una bocca in più da sfamare e non c'è pane per tutti,vai a cercarlo altrove figlia mia..."questo mi ha sussurrato la mia terra in una sera di primavera quando l'aria profumava di zagare e salsedine ed io aspettavo il treno che mi portava via da tutto.
Pugni stretti,umiliazioni,solitudine e vai avanti e un pò alla volta ti realizzi : un lavoro che ti piace,una famiglia,i figli.E poi ritorni ogni anno d'estate perchè il suo richiamo è irresistibile,torni per cercare nelle strade assolate, nei sassi colorati,nell'aria profumata di mare,antiche certezze,vecchi sogni.
Ma trovi tutto cambiato : le case,le strade,la gente.Vai raccattando ricordi per trovare risposte,per ritrovare radici.E ti senti la ragazzina di un tempo.Senza tempo.E incontri gli amici di un tempo e solo allora leggi nei loro volti la tua età...
Ciao da Prato


Elvira Del Pizzo

46dall'Argentina

Amigos del sitio:

 

En primer lugar quiero felicitarlos, porque es muy bueno saber de la tierra de mis padres,de mis raíces, de mis fuentes,que aunque la conozca, hay lugares y anedgotas que ingnoraba.Sorprenderme con historias que desde mi más tierna infancia suenan en mis oídos por esto mis padres Antonia Prati.Settimio Ruggiero y el resto de mi familia queremos agradecerles que hallan tenido la maravillosa idea de crear este sitio.Tan maravilloso es que he descubierto en la correspondencia que publican , a un primo de mamá que vive en Suiza.Pensamos que es él, pero no pude comunicarme , tal vez halla cambiado su dirección de e-mail, porque  vienen de vuelta, los mismos .El nombre es Vincenzo Prati v.prati@bluewin.ch .Les agradecería si tienen otra forma de comunicarme me lo hagan saber.

Saludos a todo nuestro pueblo de Amantea y a nuestra familia, también a San Pietro, tan lejanos y tan cerca de nuestros corazones.Digo nuestro pueblo porque,aunque yo halla nacido y vivo en Argentina.Amantea es también mi pueblo.

 

Maria Ruggiero y Familia

6da Catanzaro

Caro Pino,

 

è l’una di notte. Mio figlio è nocchiero in questo sconfinato mare di internet e mi conduce agevolmente nel sito agognato. Il mouse è il simbolo del nuovo potere. Approdiamo con curiosità.

Ci accoglie un’ampia veduta, i luoghi ci sono noti per nascita, ma le emozioni sono sempre diverse.

L’angolo della poesia, nasconde una sorpresa. La tua stima nei miei confronti a volte è eccessiva, al punto di riuscire a riconciliarmi con la poesia, dopo due decenni di silenzio assoluto.

Vi ritrovo alcuni amici, leggere le loro liriche è una emozione forte.      

Continuiamo a sfogliare.

Benchè ancora in via di allestimento, questa nuova creatura mediatica ha radici salde e lascia presagire a breve un concreto sviluppo delle sue tematiche e della qualità delle immagini che ad esse si accompagnano.

Non sono trascorsi molti mesi dal nostro conviviale incontro ed i propositi e le idee che ci hai enunciato tra una battuta e l’altra – ricordo l’esuberanza goliardica di Cipriano ed il preoccupato silenzio di Franco Bazzarelli – sono una realtà tangibile, frutto, di certo, della tua tenacia e della tua

laboriosità.

Hai creduto fermamente in ciò che andavi illustrando e la tua onestà intellettuale ha vinto sullo scetticismo più bieco che come sempre accompagna le iniziative volte a creare nuovi spazi mentali.

Spesso trova albergo in ciascuno di noi una sorta di medioevo, un neo oscurantismo che ci rende titubanti nel perseguire il nuovo. L’idea prima è vista con timore ed ancora, vissuta con ansia.

Questa volta Torquemada non ha vinto, il sito è una bella realtà, l’indirizzo giusto.

Ora il carro è pronto, molti vi saliranno – vi salirò anch’io – perchè è importante  esserci, cogliendo l’attimo primo per mostrare al di là dei monti e al di là dei mari, le proprie virtù, preziose e inimitabili.

Speriamo che lo siano.

 

                                                                                  Con l’affetto di sempre

                                                                                      Tonino Furgiuele

5dalla Francia

Bonjour à vous,

je suis très content de trouver un site sur AMANTEA, pays d'origine de mon père. En effet je m'appelle Xavier MOLINARO et j'habite dans l'ouest de la FRANCE en Bretagne.  En espérant que vous trouviez une personne qui puisse vous traduire ce texte parce que malheureusement comme ma mère est française nous ne parlons que très mal italien.

 

Cordialement,

 

Xavier MOLINARO

dagli U.S.A

 Carissimo Pino:

Spero che stai bene e ti mantieni forte. Ho appena vista la nuova data di giorno 3 agosto per "Gli Amanteani nel Mondo", invece del 6 Agosto. 

Sfortunatamente per me, il 3 agosto saro' su un aereo di ritorno da una conferenza "business" in Harrisburg, Pennsylvania. Arrivero' a casa a tarda sera e troppo

tardi per partecipare. Nemmeno il cellulare funzionera' sull'aereo. Il 6 agosto sarebbe stato perfetto per me ma non giorno 3. Mi dispiace. 

Ti chiedo un grandissimo favore. Anche se le mie foto non saranno usate durante la celebrazione, dai il mio messaggio a tutti i paesani che mi dispiace di non poter partecipare. Pero', tutti devono sapere che non dimentico mai i miei cari parenti, amici e paesani ed il bel tempo passato con loro nell' aria pura e profumata che respirai ad Amantea da giovane. 

" Mariillu vi tene a tutti dintr'u coru e dintr'u cerbiillu ppe' sempri" "Love to all from Cranston, Rhode Island, USA" 

Per te carissimo Pino un abbraccio e grazie per quello che stai facendo per tutti noi lontani. Sei sempre un "MASTRO". Grazie ancora. 

Mario Gabriele

    da Amantea

 …Pensieri di getto….


Si IMPARA da tutto…
 

…Quando mi hai parlato della festa degli Amanteani nel mondo, non ho subito colto un qualcosa che mi potesse interessare; poi, non so quando né perché è maturata in me l’idea di dare una mano, pur sapendo che correvo il rischio di fare una bella e sana litigata come quelle che riusciamo a fare quando ci mettiamo “in cantiere” io e te (punti di vista diversi, voglia di decidere a modo nostro, fare le cose d’istinto – io – e pianificate (?) – tu).

Mi sono detta: ma perché no? E ho immaginato… cosa poteva servire? Il filmato? Com’è venuto fuori? Volevi una raccolta di immagini su un CD?  Non ricordo bene, ma la mia testa era già partita; idee sulla serata, sulla proiezione, sulla scaletta…

Ho iniziato dilettandomi con la scelta delle musiche, ho immaginato l’apertura con l’Inno di Mameli, mentre vedevo nella mia mente i bambini con Laura in testa che attraversavano la piazzetta… e già mi venivano i brividi.

Poi immaginavo i saluti finali. Non so perché, ma anche a scuola quando facevo i temi avevo ben chiara l’idea di come avrei iniziato e come avrei finito…

E poi l’idea del filmato, delle foto, delle testimonianze degli Amanteani nel Mondo che prendeva sempre più spazio e mi appassionava di più.

E quella è stata la parte che mi ha permesso di “crescere” e di IMPARARE non solo dal punto di vista tecnico (come fare i montaggi e abbinare le musiche), ma, e soprattutto, dal punto di vista umano… Questa esperienza mi ha dato tanto.

Ho  passato notti al computer, assaporando momento per momento il “lavoro” che facevo, leggendo le lettere che erano arrivate al sito aprendo il mio cuore ad esse e condividendo le sensazioni di chi le aveva scritte.
Ogni accostamento che riuscivo a fare tra immagini, suoni e parole era una scoperta, un’emozione fortissima…… poi ho assemblato il tutto…  ed era come vivere in prima persona quello che avevano vissuto gli altri… Non mi vergogno di dire che più volte, nel mio studio col ventilatore a tutta potenza (per me e il mio computer) ho pianto riguardando quello che facevo e immergendomi in quegli stati d’animo.

.. E quella sera, proiettando quel video, ho capito che avevo ragione, che ciò che io avevo sentito e volevo comunicare si era trasferito a tutto quel pubblico, era comune a tutti, che molti erano commossi, e il silenzio era talmente grande che si poteva “tagliare con un coltello” . E se incrociavo il mio sguardo con quello alcuni amici che mi avevano dato una mano con la registrazione delle voci (come Ginetto), vedevo che anche loro avevano gli occhi umidi, così come tutti quelli che durante l’estate vengono qui , ma abitano lontano e sentono ogni volta il dolore del  distacco.

L’avevo fatto pensando ai miei amici, a parenti che sono andati via, quindi alla mia sfera personale,  ma poi il cerchio si è allargato, e si è esteso a persone come a Frank (Ciccio Aloe), a Vincenzo Montalto, a Franco Risorto, a sua moglie Eleonora…  E ho IMPARATO a capire ciò che si prova andando via, a rispettare il dolore di quelli che lasciano il paese per sempre, vedere il loro coraggio e la loro forza, rispettarli per questo, e …. a voler loro più bene… anche se non li avevo mai conosciuti prima.

 

                                         Maria Elena

Con questi sentimenti, mia figlia, è riuscita a creare le due meravigliose CLIP "Amantea nel cuore" e "Gocce di memoria" che sono state distribuite gratuitamente e duplicate in centinaia di copie che ormai sono in tutte le case dei nostri amici, vicini e lontani.
Grazie per quanto hai fatto, grazie per come lo hai fatto.
Il tuo papà
Pino Del Pizzo

49dal Canada

     Carissima Maria Elena,

per chi come  vive da tanto lontano dall’Italia e non avendo frequentato un normale corso di studi, poter esprimere per telefono e nella lingua madre alcune sensazioni non è facile. Certo so che tu parli e scrivi bene anche in inglese, ma le cose che sto per dirti assumerebbero un altro sapore e certamente il risultato non sarebbe lo stesso. Quindi ho preferito scrivere due parole.

Il ferragosto, passato in vostra compagnia, certo non so può dimenticare. Avere attorno gente amica e pronta al sorriso, disponibile verso di te e verso gli altri, non sempre è possibile trovarla. Per me, straniero in patria, si è verificato ed ora, ripensare a quelle felicità, è un’immensa sensazione di voglia delle ricordanze. La cosa che però, accanto al calore umano ricevuto da tutti voi, è stata la grande commozione che mi hai trasferito nel farmi assistere a quella registrazione che mi ha riportato nella mente e nel cuore momenti che né devo né voglio dimenticare perché appartengono alla mia vita ed a quelli che come me hanno vissuto le mie stesse esperienze.

Certo essere, in alcune occasioni, ricordati in questo modo, fa veramente bene, anche perché, io e la mia famiglia, ed un bel gruppo di calabresi di Oshawa, abbiamo vissuto un’estate da non dimenticare; una di quelle esperienze da incorniciare e guardare i riguardare ogni istante, sperando che non sia solo un sogno e risvegliandoci passa tutto e svanisce. Un’estate, dicevo, solo un anno fa impensabile, vissuta con un’intensità ed un calore che appartengono solo al mondo delle favole, di quelle favole che non sempre Maria i Giruzzu poteva attardarsi a raccontarci quando anche noi avevamo bisogno di qualcuno che ci raccontasse qualcosa per farci addormentare, ma il pensiero di mia madre e di mio padre erano rivolti al domani, a cosa poter guadagnare per sfamare un famiglia di sei persone. Ebbene, oggi ringrazio te e tutti quelli che, come te, ci avete offerto un pensiero, un sorriso, una carezza, un saluto, ma permettimi di accomunare a te, in questo momento di grande commozione, che ha provocato in me, nella mia famiglia, nei miei cari amici calabresi del Canada, quella voglia di ristabilire con le proprie radici un rapporto di affetti e di amicizia che credevo non esistessero più, che fossero perduti per sempre, irreparabilmente dimenticati……senza speranza, ed invece tutto è successo, tutto si è consumato in un battito d’ali.

Grazie ancora, Maria Elena, e ti auguro di vivere questi momenti di sincera amicizia e di grande rispetto con la stessa sincera e grande commozione con cui le sto vivendo io che in questo momento, nel chiuso del mio ufficio penso: “meno male, c’è ancora qualcuno che, superando i propri egoismi personali, capisce che attorno a sé ci sono altre persone con i loro bisogni, le loro problematiche, le poro responsabilità e che spesso, purtroppo, vengono sopraffatti e violentati in nome di non si sa quale giustizia terrena o divina”.

Con tante, tante cordialità ed affetto 

Frank Risorto

7da Amantea    

Caro Pino,                                                                                                 

è domenica mattina e con mia moglie, come al solito, esco per fare quattro passi. All'incrocio tra via Margherita e la superstrada, un balcone aperto al sole inonda l'aria di motivi antichi. La voce di Claudio Villa ripropone, mentre sono vicino a villa Giallanza "sul vecchio ponte della valle aspetto te.....".

Godo in me. Ho anch'io voglia di cantare, di riproporre quell'aria di altri tempi e di altri luoghi. Sento una sensazione di benessere spirituale. Mia moglie ha subito notato il mio stato d'animo e mi dice che il mio volto sembra più sereno e felice. Io non ho uno specchio, ma me lo sento dentro. Come al solito, ha fatto centro.

E' vero, le dico. Questa musica, questo sole, mi riportano nel mio quartiere, alla mia Calavecchia, alle finestre aperte al sole ed alla vita, alla radio ascoltata ad alto volume, alla voce di Rosinella i Peppinella d'Achille, che a squarcia gola inseguiva note di felicità.

Era un mondo a dimensione d'uomo dove nessuno chiudeva l'uscio di casa che rimaneva aperta a tutti (chiave 'ncinta.....e Martinu dintra, si diceva coninuamente). Quelle domeniche assolate, allegre, colorite dalle bancarelle del mercato rionale e dai profumi della cucina povera che la domenica si "vestiva" del ragù della "costa spogliata" che cuoceva "nzìu...nzìu" (piano....piano) in quegli anfratti che entusiasticamente chiamavano cucina. E noi, e le nostre voci, il nostro correre, i nostri giuochi, erano tutti lì e si mescolavano con la quotidianità della vita mai monotonona o triste, ma, al contrario, sembre sorridente e piena di simpatica giovialità. D'altronde i personaggi che vi abitavano erano la garanzia di questa colorita eterogeneità di vita.

Perchè, a questo punto, potresti chiederti, mi racconti queste cose?

E' nostalgia?.........Vecchiaia?.........O che?............

Forse un pò di nostalgia in effetti c'è! Dove abito adesso non mi è mai appartenuto, non è casa mia, non è il mio quartiere, non è niente di mio. Qui mi sento solo un ospite. Un emigrato.

Come tale, quindi, voglio esprimerti il mio grazie per ciò che hai fatto.

L'apertura di questo sito è, per me emigrato, uno spalancare una finestra al cielo, alla luce, al sole, un riproporsi alla vita, un ritrovarsi in piazza con gli amici, un risentire cantare voci dimenticate e relegate nei solai perchè la freneticità dei tempi e il rifiuto a certa spiritualità demodè, non permettono più all'uomo moderno di fermarsi per un attimo e pensare a se stesso: all'essere più che all'apparire.

Io non so "navigare", ma questa mia incapacità (spero solo momentanea) viene superata perchè mi lascio anch'io prendere per mano dai miei figli così spero, in questa piazza che ogni giorno vedo affollarsi sempre di più, possa, a mia volta, poter offrire loro quelle occasioni che un tempo appartenevano alla famiglia riunita attorno al braciere e che oggi ahimè! appartengono solo ai percorsi della memoria di coloro che sentono il bisogno di sapere chi siamo e chi eravamo. Di coloro che hanno voglia di conoscere quelli che hanno fatto, nel bene o nel male, la piccola o la grande storia dei paesi.

Grazie!       

                                                    Con affetto

                                                                                          Totò  Sciandra                                            

dall'Argentina

Buenos aires, 212/12/02

Tuve la suerte de conocer esa hermosa ciudad personalmente, ya que en mi memoria existia Amantea y sus  hermosos recuerdos.

Asi que estoy feliz de haber ingresado a la pagina, asi me mantendre actualizado de la noticias de alli.

Vivo en Argentina,  pero me siento muy cerca de amantea ya que alli estan muchos  mis afectos.

Quisiera, si es posible enviar saludos a toda Amantea, en especial a mi prima Adriana Aloe y flia  y a mi tia Vincenza

Tambien saludar a  Rina Aloe que es prima de  mi madre que tambien nacio en Amantea.

 

Les deseo a todos Felices fiestas, y espero me pueda comunicar con algunos residentes. Escribo italiano  con dificultad  pero  leo asi que espero la comunicacion desde alli.

saludos

 

LUIS ASERO  BsAs    ARGENTINA

35da Amantea

 

 

Caro Pino,

ho avuto modo di  complimentarmi direttamente con te per l'iniziativa che, oltre a soddisfare nostre curiosità, costituisce per tanti amanteani nel mondo il legame virtuale alla propria terra che con sofferenza, ma con tanta speranza, hanno dovuto lasciare nel fiore della propria giovinezza.

Un legame che per loro rappresenta il desiderio del ritorno, anche se solo per un breve periodo, un ritorno su cui costruiscono tanti ricordi e del quale si nutrono, per lunghissimi periodi, aspettando il giorno in cui possono realizzare il loro sogno.

Il giorno che verrà!

Sembra il titolo di un film che tanti non hanno potuto vivere perché  poco fortunati, ma che tanti hanno già vissuto, tanti continuano a viverlo, ritornando periodicamente tra la propria gente, e molti ancora sperano di realizzare in futuro .

Un desiderio intenso che li tiene continuamente legati alla speranza di potere un giorno abbracciare i propri cari, di rinverdire i propri ricordi, di rivedere i luoghi della propria infanzia, di ritornare ed abbracciare la propria terra che, anche se avara, in quel periodo di emigrazione, è stata e rimarrà sempre la propria terra.

Perchè tutto questo ?

Perchè il desiderio rimane sempre vivo, anche quando qualcuno dei nostri concittadini ha avuto modo di soddisfarlo in più occasioni ?

E' difficile per noi dare una risposta.

Certamente gli interessati, che vivono la loro vita lontano dalla propria terra, sapranno dare una risposta a questi interrogativi.

Io mi permetto di sollecitarli a scrivere ed a raccontare  fatti, situazioni della nuova vita, sentimenti, nostalgie emozioni per il loro ritorno.

Ai responsabili del sito mi permetto di suggerire che sarebbe il caso di raccogliere, catalogare, e mettere insieme tutte le lettere per farne un libro:esso sarà  un'antologia di ricordi e di sensazioni che faranno dei nostri concittadini gli autori ed i protagonisti  della stessa antologia.

L'opera potrà essere  finanziata da tutti coloro che inviando le loro risposte, in seguito potrebberoessere interessati ad acquistare, a puro costo una copia  .

Chissà poi se per la 1/a Festa degli amanteani nelmondo è il caso di premiare qualcuno .

Caro Pino, perdonami per la lunga lettera. Spero ti dia qualche spunto per arricchire sempre di più il sito che con tanto amore ed entusiasmo da più anni porti avanti.

 

Affettuosamente Vittorio ALOE

11dagli U.S.A.

                                           Gentilissimo Professore Del Pizzo.

Ero da tanto che volevo mandarvi un email,,,La mia residenza  e negli Stati Uniti,ma sono nativa della nostra bella Amantea. Noi siamo quattro sorelle,e la  nostra  fanciullezza   l'abbiamo vissuto a via Baldacchini cioe [ u vico i l'erba]  il vostro sito ci fa ricordare tante bei ricordi.[Nicodemo, la rotonda ,I cappuccini] ecc,,,E specialmente le Varette del Venerdi Santo.

E siamo veramente lieti che ci ai portato i nostri vecchi ricordi nelle nostre case, noi facciamo gli auguri di proseguire sempre bene,e vedere cose nuovi e vecchi, specialmente per noi Amanteani

del Mondo.affetuosi saluti e spero di conoscerci la prossima estate saluti [Maruzzella] cosi mi chiamavano ad'Amantea [ Pia Piuzza]   [Antonietta  Donettella]   [carmela meluzza],,,,,

 

                                                                            Grazie ciao  Maria  Launi in Mannarino.                                   

31

 

 

 

Carissimo Pino,

ci conosciamo molto bene,sai quante volte ho portato a casa dei tuoi genitori le scarpe che il mio papà aggiustava nella famosa calzoleria della Calavecchia?
Io sono Raffaele, il primogenito della buonanima di mastro Gaetano.Proprio oggi, parlando con mio fratello, mi ha rivelato l'esistenza del vostro sito "amanteani nel mondo".
L'ho visitato e l'ho trovato molto interessante, inoltre mi ha dato la possibilità, attraverso le e mail pubblicate, di ritrovare vecchi amici di cui non avevo più notizie.
Da come ho letto, bisogna incrementare il dialogo tra noi amanteani che viviamo fuori per motivi di lavoro, ma nello stesso tempo anche tra quelli rimasti, per avere nuove idee e favorire lo sviluppo di una economia di mercato, che per adesso non esiste nel futuro delle nuove generazioni, per non emigrare.
Bisogna essere convinti in quello che si fa, per non mortificare ancora la nostra terra dove i giovani emigrano non avendo possibilità di offerte di lavoro.
Risolvere questo problema è un compito che spetta ai nostri politici locali, ma qui è anche lo Stato che ci ha abbandonati.
Per chiedere i voti la lingua la sanno usare bene, ma il benessere dei cittadini è rimandato sempre a data da destinarsi. Siamo nel terzo millennio e le favole sono passate di moda, forse è arrivata l'ora di darsi da fare veramente.
Paesi nuovi che entrano nella Comunità Europea sfruttano al massimo i fondi assegnatigli: come mai nella nostra terra tutto quello che arriva va a finire in un pozzo senza fondo?
Se continua così, l'economia non decolla mai e la gente, non ricevendo quel pò di benessere a cui ha diritto, rimane sempre nel suo piccolo mondo e non cambia mai mentalità.
Scusami Pino per questo mio sfogo, ma è la verità, anche se è doloroso ammetterlo.
Smetto di scrivere inviandoti i miei più cari saluti.


Raffaele Gagliardi

90dagli U.S.A

Carissimo Professore Pino,

   Le scrivo dal Connecticut, USA, per dirle che ho letto la sua posta del nostro bel paese Amantea, dove sono rimasto assai sorpreso del progresso che si è sviluppato con la gioventù.  

Mi voglio congratulare con i compaesani del progresso che hanno saputo fare. 

 Io mi chiedo se fanno ancora quelle gagliardie che faciumu quannu c'eru iu. Mi ricurdu sempri a marina da taverna culli bagnanti, ca iu e Francu i Rita Piccicacca purtavumu alla petra i l'isca e lu cinema all 'apertu di Mariu Siculo sutt'i mura e chillu di Bruni alli Capuccini.

Ma lassamu stari chissi cosi, parramu di cosi nostri: iu cridu ca vua m'avissivu di canusciri sulu du nume ca vi fazzu, pecchi amu jiucatu sempri a duva a cugina Maria Siciliano vicinu i palazzini a via Dogana, c'ere puru Elvira tua sorella.

Ti fazzu sapiri ca forsi n'atrannu doppu tantu tiempu mi fazzu na caminata, cussi putimu parrari a vuci e mantioto.      

Avissi u piaciri di stari a parrari per uri interi, ma unne possibile,  percio` se è  possibile  di mannarmi nu pocu di fotografii di Corica e d'u castiellu ti ringraziu anticipatu.  

Se non avete idea ancora chi sono, mi presento, sono il solito Franco Buffone il figlio di Antonio i Cannia.

68dal Canada

Grazie Pino,

    Hai ragione, gli anni passano troppo veloci. 
Mi dispiace molto che quest'anno non posso  ritornare e ritrovarci in Amantea. 
La vita qui e diventata costosa, molto più degli anni recenti. 
Anche se l'economia va avanti senza dubbio, le spese giornaliere sono molte e continuano ad aumentare. 
Non mi scorderò mai la prima volta (il 1997) quando sono ritornato in Amantea con mia moglie e figlie  per il matrimonio di mia sorella Eleonora. 
La  meravigliosa gioia di essere nella mia  madre terra e di aver riconosciuto la gente di paese; vecchi amici dell'infanzia; i miei parenti che abitano li; questa è stata una delle più belle esperienze della mia vita, che rimane nel mio cuore per sempre.
In nove anni tante cose sono cambiate, come vuole il destino, anche la mia salute è cambiata, anche se mi sento molto meglio adesso in confronto  ai primi tempi, oggi sento  un po la mancanza della persona che io ero prima. 
Pino, sono sicuro che mi comprendi.  
Devo dire che anche se le malattie portano le sofferenze emotive, più di tutto portano le speranze di cose più belle, e ci aiutano ad avvicinarci  alle nostre famiglie, e al nostro creatore Santo Gesu'. 

 
Il tuo grandissimo impegno di lavoro sul sito è molto apprezzato  e qui in Edmonton, Canada, è ormai diventato una connessione importante fra noi Amanteani all'estero ed Amantea. E  ci aiuta a vivere la nostra vita li con voi anche se siamo lontani.

Giuseppe

 

Gentile redazione, vi invio in allegato - a nome di mio suocero Mario Holzer, nato abbastanza casualmente ad Amantea il 30.8.1920, da famiglia Austro-Ungarica, un disegno che fece nel 1930 e alcuni suoi ricordi dell'epoca. 

Le invio io perché lui non utilizza internet e spero che possiate pubblicarle nel vs. sito. 

Un saluto 

Riccardo Martegiani

nato per caso ad Amantea.... ma con Amantea nel cuore!

C’era una volta ad Amantea

di Mario Holzer 

Questa veduta di Amantea, disegnata a matita e poi – molti anni dopo – ingrandita e ripassata con inchiostro di China, risale al giugno del 1930. Che sia opera di un bambino qual ero è certificato da quel sole messo tra mare e cielo sulla linea dell’orizzonte, là dove non può né sorgere né tramontare per chi stia in Amantea.

Il punto di vista del paesaggio è il casino di San Procopio, abbandonato ed in rovina l’ultima volta che l’ho visto. C’era ancora, però, carico di frutti, ma tutti guasti, un albero di ciliege rimaste, per via di una indigestione memorabile di mia sorella, nei ricordi famigliari; dei quali sono l’ultimo tedoforo.

In primo piano, nel disegno, c’è una staccionata. Sulla sinistra, sovrastava un pergolato di uva fragola, dal sapore fra il gradevole e lo sgradevole, e sulla destra vi si avvinghiava una vite che produceva acini di un’uva colorata, di grandezza enorme: quasi come una prugna. Era detta (mi scuso per l’imprecisione – dato che non conosco il dialetto) “minne ‘i vacca”. Per la sua rarità, era riservata a mio zio Pasquale, che la sbucciava con un affilato coltellino, divertito più che compiaciuto.

Il disegno, essendo datato giugno 1930, non ha alcun pregio, ma ha qualche valore documentario; perché mostra Amantea qual era, vista da quel punto.

Oggi, nella piana, c’è tutta una città ordinata e moderna, ma allora, nel 1930, altro non si vedeva che un’edicola religiosa e tre case. Verso il mare, quella della stazioncina ferroviaria e, verso di noi, due notevoli edifici che ancora esistono. L’uno è stato trasformato in un elegante albergo, mentre l’altro – quello nel quale nacqui il 30 agosto del 1920 – aveva bisogno di qualche restauro, l’ultima volta che lo vidi, recentemente.

L’avevo già rivisitato, con grande emozione, e l’avevo trovato trasformato, naturalmente, anche se, esteriormente, era rimasto tale e quale. Piuttosto bello e notevole.

Ne ricordavo una scala a due volute – l’una per scendere e l’altra per salire; ma era pericolante ed era stata poi sostituita da un’altra scalinata circolare. Ne ricordo un particolare che allora, per un bambino, era inquietante: c’erano, all’altezza del primo piano, delle feritoie risalenti forse ad un secolo prima, quando il paese era stato attraversato più volte, in giù e in su, dai contrapposti eserciti del Cardinale Ruffo e di Gioachino Murat, nelle cui file era anche fra’ Diavolo.

In quell’anno 1920, mio padre trovò, in quella casa, due casse di armi di epoca napoleonica. Al secondo piano, il più alto, c’erano tante stanze piuttosto grandi, dette, però, “camerelle” che si aprivano l’una nell’altra, non essendovi un corridoio di collegamento (che adesso c’è, naturalmente).Non c’era nemmeno il gabinetto, che si trovava ben lontano, in fondo al giardino di limoni, là dove svettavano due alte palme.

La prima volta che tornai ad Amantea, negli anni settanta, ce n’era una sola; ma quando vi tornai, più recentemente, non c’era più nemmeno quella: anzi, mi pare ci fosse un cantiere.

La casa, ch’era stata di proprietà Furgiuele, era poi di proprietà Greco – persone di squisita cortesia. Quando la rivisitai c’era presente anche una signora Florio che ricordava, persino, il “colonnello” mio padre.

Nel disegno (tornandoci) si intravede appena la città vecchia, arroccata sull’altura che abbraccia la piana e che è non bella, ma bellissima; e restaurata con amore e sapienza.

In alto nel disegno c’è – sotto la rupe – la grotta con un’ampia apertura sul mare. Vi erano, allora, molte piante di banana, che davano buoni frutti. Ricordo che, una volta, c’eravamo portati a Roma un casco di banane, frutto esotico all’epoca alquanto raro. Quando vi sono tornato la prima volta, l’ingresso della grotta era recintato con filo spinato ed appariva come inselvatichito; ma qualche pianta di banane, all’esterno, c’era ancora.

Ho visto anche la lapide dei caduti della prima guerra mondiale e vi ho trovato, tre volte, il cognome Furgiuele.

Nelle memorie di famiglia, invero, ce n’era uno solo, lo zio Enrico, e mi ha stupito, perciò, vedere quel nome Furgiuele, ripetuto più volte.

E’ impensabile che nessun amanteano (rivisiterò questa parola) sia morto nella seconda guerra mondiale, che “ è venuta male” ed è, perciò, immemorabile.

Ai miei tempi, si diceva “amanteota”, mentre oggi si dice “amanteano”. Ma una volta, in una vecchia edizione di un dizionario Garzanti, c’era – inserita fra le “curiosità linguistiche” – la denominazione di “supetino”, riferita, appunto, agli amanteani, e l’adottai come pseudonimo per un “ corsivo” dal titolo “Signornò” che tenni per più di un decennio su di un periodico bimestrale che dirigevo; ed è la prima volta, questa, che ne riconosco pubblicamente la paternità – sempre nascosta.

Tornando ad Amantea, ne chiesi, qua e là, l’autenticità ed il significato, senza averne, però, alcuna risposta o spiegazione. Solo un giovane barbuto mi corresse, piuttosto, in “nepetino”, ma come pura ipotesi.

Del panorama da San Procopio, ho anche un meraviglioso ricordo notturno, perché il mare era punteggiato dalle lampare dei pescatori. I miei ricordi sono soltanto estivi e “d’epoca”, oggi incredibili. Noi bambini avevamo come materasso un saccone rumoroso di foglie di granone (mais). Il nostro gabinetto era la vigna.

L’acqua la portavano, sul capo, le donne, dalla sorgente di un ruscello.

Le donne italiane (si usava dire una volta) si distinguevano dalle altre per l’incedere, leggero ed armonioso, retaggio – si diceva anche – di quella pratica del portare le anfore sul capo.

Del mangiare, ricordo sopratutto, le fritture, in olio abbondantissimo, di “pepi” e patate. E le melanzane e i pomodori. Il pane, che si faceva una volta tanto, si biscottava tutto, o nero o bianco, e si portava a tavola dentro un piatto fondo colmo d’acqua, per ammorbidirlo. La frutta era, sopratutto, uva e fichi; ma anche qualche “limoncella” profumatissima ed insipida, ossia “bergamotto”.

La luce era a petrolio, naturalmente, a rischiarare un po’ le serate, perché l’uso era di cenare tardi; e poi, dopo cena, i “grandi” restavano a giocare a carte.

Ho in mente certi lavori: la trebbiatura del grano ottenuta facendo trascinare dai buoi (uno si chiamava Zuccariello e l’altro Barone) grosse pietre nell’aia, sul grano; che, poi, veniva “ventilato” – mondato, cioè, della pula – lanciandolo in aria, nel vento, col forcone.

Alla fine dell’estate, i buoi trascinavano enormi macine di pietra per la molitura delle olive; ed il vino si otteneva pigiando l’uva coi piedi scalzi. Il pane, come ho detto, si faceva di rado.

Qualche volta (erano grandi occasioni) si faceva una gita, da San Procopio alle Lacquere. Si tratta di un piccolo deserto di sabbia, nella quale si trovano conchiglie con ciuffi di rafia qua e là. Questo nell’interno, lontano dalla costa del mare e ad una considerevole altitudine sul livello del mare.

Oggi, tornando ad Amantea, tutto è cambiato e migliorato. La città gode di meritata fama turistica ed è meta di manifestazioni sportive e culturali. Vi sono, anche, ottimi ristoranti, e mi piace segnalare una strana ed originale – e squisita – “parmigiana” di melanzane. Ma niente di tutto questo c’era, all’epoca di quel mio disegno del giugno 1930, quando avevo la bellezza di quasi dieci anni.

12da Roma

Per  Pino.

In tutti questi anni (posso anche io dire....ormai tanti) ho guardato sempre verso il futuro, cercando di non pensare al passato con malinconia. Oggi improvvisamente si è aperta una finestra nel mio cuore.

I ricordi sono riaffiorati prepotenti ,facendomi annegare nel "gorgo senza fondo del passato " !

Anche se le vicende della vita hanno portato ognuno di noi a concentrarsi sui problemi quotidiani della famiglia, del lavoro, dello studio,   l'amore verso coloro che sono stati compagni di percorso , vicini o lontani , viene risvegliato anche da piccole cose. 

Qualunque ricordo, piacevole o spiacevole, non  può svanire , il  tempo  lo trasformerà in un sogno indelebile che ci accompagnerà oltre la vita.

Nella mia mente, come una bianca nuvola,  si fondono ora, l'azzurro del cielo e del mare di Amantea , il verde delle colline di Artena , la dolce confusione di via Alessandria , i volti giovanili degli amici e  dei compagni

di scuola, i profumi casalinghi della mia famiglia, i momenti di gioia , di paura, di delusione,  sogni mai realizzati. facendomi sentire un nostalgico un pò retorico.

Chi ha vissuto con emozione e semplicità le proprie esperienze giovanili, ritrova con tenero affetto coloro

che hanno avuto sentimenti comuni. 

Ricordi questo oggetto ?  

è il mio legame fisico con Amantea e con te.

Lo porto con me , sempre !

 

Complimenti al.....braccio e alla mente  per la bella iniziativa.

E' con grande gioia e onore che aderisco alla vostra iniziativa !

Un abbraccio affettuoso.

 

                                                     PINO  LANNA

52dagli U.S.A.

Caro Professore,

E’ da tempo che volevo scriverLe, e chissa’ quante volte ci ho provato. Ho scritto, cancellato, riscritto e ricancellato le mie lettere. Come se nessuna delle composizioni scritte davvero rispecchiassero il mio stato d’animo. O forse sara’ stato il rigetto, quasi furente, di scrivere da emigrante. Io, che mi sono sempre vantato cittadino del mondo, senza limiti ne’ confini, mi scopro piu’ che mai legato ad Amantea.

L’ho capito, il giorno che mio Padre (meglio conosciuto come “Leone”) nel pieno della sua battaglia contro il cancro, mi invitava ad andare a pescare con Lui, perche’ diceva che il Mare gli dava la forza di cui da sempre si vantava. Quel Mare, che inconsciamente ho portato con me in questi 13 anni a New York, il cui suono delle calme onde e’ melodia costante nelle mie orecchie.

Sentii il forte richiamo della mia terra, quando mio Padre, ad un mese dalla sua morte, in riva al Nostro Mare, con un filo di voce e le lacrime agli occhi mi disse “ritorna, Amantea e’ il nostro tesoro”.

 

Caro Professore, volevo complimentarmi per il suo sito, e l’ennesima inspirata iniziativa portata brillantemente a compimento. Come quella che porto’ alla creazione della nostra CSA. Da sempre a testimoniare con i fatti il suo amore per Amantea.

Non so’ se si ricorda di me. Gareggiai per la CSA, ancora bambino, quando l’amico Massimo Ragusa era la stella del nostro fondo, insieme agli amici Alex Del Rosario e Valentino Munno (mio coetaneo). Poi con la nostra squadra di pallamano. Il mio fisico sempre snello, mi permetteva di essere velocissimo in fase di interdizione, ma poco potenente in fase di realizzazione. Quindi lei mi faceva cominciare dalla panchina assieme agli amici Giuseppe Calleri e Gianfranco Suriano a dare fiato a Franco “Tavano”, Pino e Antonino Del Rosario.

Con grande commozione ho trovato sul sito antologico “Amanteaninelmondo” una mia foto, in bianco e nero credo risalente all’ 83-84, da Lupetto con Don Giulio Spada e tanti altri amici. Tra gli altri riconosco, Tonino Burdo, Salvatore Zampini, Roberto Colombo, Salvatore La Piana, Eugenio De Munno, Gennarino Porco-Gallina, Roberto Palma.

Lei ha a toccato la vita di molti giovani Amanteani, contribuendo alla loro sana crescita. Seppure avanti con gli anni, ma con piglio da giovanotto, continua a dare incessantemente alla comunita’ e per la comunita’.  Non so se glielo dicono spesso, e se non lo fanno dovrebbero: Grazie Professore Del Pizzo, un Grazie di vero cuore.  

 

Antonio Valeriano

86da Amantea

Caro Pino,

finalmente forse questa volta si riuscirà (spero di partecipare pure io) a creare un “sito” degno di Amantea, del suo passato e delle sue tradizioni.

Non perché la presenza nel web di un “sito” sia necessaria al nostro miglioramento ma perché, se esso sarà luogo virtuale di dibattito serio e costruttivo, critico e democratico, moderno e spregiudicato, allora sarà esso stesso l’indice di una crescita morale e civile di cui tanto abbiamo bisogno nel nostro paese (perdonami ma questo termine mi sembra più umano di quello di “città).

Innanzitutto mi complimento con i soci fondatori che hanno questa sensibilità e spero presto di essere ammesso a far parte dell’Associazione.

Spero che gli impegni di lavoro e le molteplici attività di cui mi occupo (spesso in maniera anche troppo dispersiva) mi consentano di tenere un contatto più o meno continuo.

A presto !

 

Gino

8

 

 

Caro Pino,

giorno 1° marzo, intorno alle ore 6,00 mi mettevo in macchina per affrontare un viaggio che mi avrebbe portato lontano da Amantea per un pò di tempo. Prima di immettermi sulla strada principale qualcosa dentro di me mi ha fatto fare una deviazione sul lungomare dove non ho potuto fare a meno di scendere e fare qualche passo osservando il mare, il castello, il quartiere piazza dove per oltre un ventennio gionarlmente mi sono recato per motivi di lavoro, il paese e le colline che lo circondano.
Allora, in quel momento ho capito che Amantea mi sarebbe mancata, ho capito che quel legame sarebbe rimasto sempre vivo.
Non perdo occasione di trovare notizie si di essa, e devo dirLe che il suo sito è un appuntamento fisso con la speranza di trovare nuove notizie.
Ho apprezzato il servizio sulla commedia "A frittata di carnalivaru" dove ho avuto modo di rivedere il mio collega Luigi Suriano nelle vesti del "Notaio Pignata". Complimenti.
Saluto Lei e tutti gli amici che dovessero leggere questo breve messaggio.

Saluti a tutti e un a rivederci presto

 

 Eugenio Mannarino

9da Verona

Salve,
mi chiamo Marco e sono di Verona.
Il motivo di questa mail è presto detto:
la mia ragazza, che sto per sposare, ha origini calabresi. Ha parenti sia ad amantea che a Belmonte.
La nonnina di amantea (Maria o marianna) era sua zia di secondo grado. In pratica zia di sua mamma.
Chiara, la mia ragazza, e sua madre mi hanno chiesto di salvare la pagina che avete dedicato alla zia, ma proprio ora mi accorgo che la pagina non è + presente.
Esiste il modo o la possibilità di ricevere i file di tale pagina?
l'html con il testo e le foto...
La ringrazio per il tempo che ci sta dedicando e le sarò grato per qualsiasi aiuto.

Marco Cordioli

43dagli U.S.A.

Hi, I'm very happy for your response and I already visited your new sight and I want to congratulate you. You're doing a fantastic job, I've got nostalgic when I saw the new soccer field because I remember in the early-mid fifties when it was just below the train station and the ocean used to destroy it all the time. I was 10 or 11 years old two players sticks in my mind # 11 ( Rositano and the full back we used to tease PIPPU) I don't know his full name.

When I first wrote to you I requested information on "MASTRU NTNU PULICE" I thought he might've been a relative but I found out from my older sister that he's probably not related but my father and he were very close in fact he taught my father the trade.

You requested some information about my family.

My father Salvatore Pulice was born in Amantea in August 1909

His father was Saverio Pulice and his mother was Anna Aloe and my great grand father was Francesco Pulice

My mother Maria Bazzarelli Pulice was born in Amantea in July 1910

Her father was Francesco Bazzarelli and her mother was Anna Marana Bazzarelli.

we lived on Via Baldacchini on the corner right across "La Madonnella" I don't remember the name of that Street but it used to take you to "La Taverna" I'm sure you know which house, I think it was the first house built in Amantea I thought maybe they made it a Historic Sight or it was knocked down. I'm not making fun, I'm proud of where I come from one day if God lets me I will come back.

The whole family emigrated to New York in December, 1956 my mother, Lisa, Luigi, Lucia, Beniamino, Rocco and Francesca. Anna joint us in 1966 and vincenza there after.

I live in Long Island New York some of us live in Brooklyn and some in New Jersey.

27da Roma

Gentile Sig. Del Pizzo,

mi chiamo Manuela e sono figlia di una "Amantiota" che ha inculcato  ai propri figli l'amore per la sua Amantea, il rispetto per la storia e le tradizioni  legate alle proprie origini. Io  abito a Roma, mia madre a Cosenza, chiaramente come tutti gli emigranti sogno un giorno (spero non tanto lontano) di tornare e ho deciso di stabilirmi proprio ad Amantea (alla quale sono legatissima) e fare in modo così che anche mia madre possa coronare il suo  di sogno: tornare dalle sue sorelle, dalle sue amiche, dal suo mare, alla Calavecchia dove è nata e vissuta.

Mi sto già adoperando per trovarle una casa, ma con scarsissimi risultati. Da un po di tempo  scendo  per cercare, ho incaricato anche le agenzie della zona, ho dato voce in giro, ma per il momento niente che faccia al caso mio. Vorrei tanto fare questo regalo alla mia mamma!
Potrebbe darmi Lei qualche dritta in proposito?

La ringrazio anticipatamente.

Spero di poterla conoscere personalmente, magari in occasione della festa dell'emigrante....

Nel frattempo la saluto, la ringrazio per avermi dedicato del tempo leggendo la mia mail.

Complimenti per il sito!

 

Manuela Scornaienghi

16dal Belgio

Caro Pino,

 

Grazie per questa splendida finestra sulla nostra terra natale.

Saluti da Mons - Belgio

 

Giancarlo e Maria

15

 

 

 

Un plauso per l'iniziativa: colma finalmente un vuoto.                                                                                    

Un suggerimento: perchè non far aderire, magari come simpatizzanti, persone nate nel circondario amanteano che hanno considerato Amantea come punto di riferimento.

Io, ad esempio, sono nato a San Pientro in Amantea, ho frequentato le scuole elementari ad Amantea, la mia famiglia vi si è poi trasferita mantenendo la residenza a S. Pietro.

Un saluto a Roberto Musì

Cordialità

Vincenzo Prati

20dagli U.S.A.

 

 

E con tanto piacere,che ho scoperto il vostro sito.
Mio padre era di Amantea, si chiamava Pagliaro Mario,e mia madre e originaria di Belmonte Calabro .La mia famiglia é emigrata, quando avevo 2 anni e da allora in famiglia ho sempre sentito parlare di Amantea.
Profitto di questo spazio per salutare tutti i miei concittadini sia di Amantea e anche di Belmonte Calabro da parte di mia madre.
Vi auguro di avere molto successo e vi ringrazio per lo spazio che date agli emigranti che soffrono per la lontananza dal loro paese.
A presto


Pagliaro Luigi

26da Amantea

Conosco la Calabria da circa trent’anni, è dunque un amore lungo e mai ripudiato il mio, anche se qualche volta è stato contrastato, per l’asperità del territorio e per la gente non facile che la abita.

Attualmente, in questa mia vita trascorsa a fare il viaggiatore di mestiere, mi trovo ad Amantea per scrivere una guida. Una guida che, senza togliere nulla alla Storia di questa cittadina, sarà principalmente concentrata su cosa trova e prova un ospite che arriva e soggiorna in quel di Amantea. Naturalmente, sarà corredata da molte fotografie da me realizzate.

Ma non è questa la ragione di queste righe, la vera ragione è che desidero esprimere un sentimento di gratitudine e serenità, perché in Amantea ho finalmente trovato un angolo di Calabria non rassegnata, ma ho trovato una cittadina abitata da gente laboriosa e orgogliosa di appartenere a questa comunità. Nello svolgere il mio lavoro di ricerca per comporre le pagine della suddetta guida, ho contatti con molte persone; ebbene, possono dire che non ne ho incontrata una che fosse musona e omertosa ma, al contrario, ho raccolto cortesia, garbo e sorrisi.

La Calabria Citeriore, evidentemente, non è una invenzione storico/geografica.

In Amantea vi  è un luogo che mi ha particolarmente affascinato: il mercato delle verdure.        E’ una galleria di ameni personaggi, soprattutto personaggi veri, per la loro genuina semplicità, che portano al mercato le loro cose di casa, fresche, da vendere. Ci ritorno ogni volta che posso andare e ogni volta, se potessi, mi porterei via l’intero mercato.

 

Sergio Zanardi - Inviato della rivista MYTHOS

30dal Belgio

 

 

Caro Pino,

 

Finalmente un po' di tempo per scrivere due parole.

Sono la nipote delle nonnina di Campora : mi chiamo come lei Maria.

Sto' in Belgio a Mons, ho qui i miei genitori e fratelli : mamma Rosina (nativa di Campora), papà Vittorio (l'ultimo figlio dei nonni Maria e Francesco), Pasquale, Enrico e Saverio, i miei fratelli. Siamo tutti sposati con figli ....

C'è solo mia sorella Cristina in Marina di Savuto, sposata con Vincenzo, e che ha una figlia che si chiama Aida.

Vorrei assolutamente ringranziarti per l'articolo su nonna Maria, hai riuscito a farci risentire tutte le emozioni e l'affetto che la nonna aveva per tutti noi.  Anche se eravamo lontani, l'avevamo sempre vicina.

Il tuo sito è come dicevo una finestra sulla nostra terra natale.E ogni tanto ci fà un bene meraviglioso aprirla.

Vi mando un po di pioggia e gelo dal nord !

 

Maria e Giancarlo

22da Bergamo

 

 

Caro prof. Del Pizzo,
trovo solo ora il tempo di scriverle per associarmi agli elogi che le arrivano da più parti per avere realizzato il sito "Amanteani nel mondo".
Anche io, come tanti prima di me, ho lasciato Amantea per motivi di lavoro, ma il legame con il paese e la sua gente è sempre vivo, e visitare il suo sito mi permette di averne notizia e di vedere volti noti.
Certo mi perdonerà, poi, se approfitto di queste poche righe per salutare sua figlia Maria Elena alla quale mi lega, da tanti anni ormai, un rapporto di amicizia. Un'amicizia che, come tutte le amicizie che si rispettino, ha avuto alti e bassi, ma che, proprio in questo ultimo periodo, forse proprio a causa della distanza che ci separa, si è arricchita e fatta più profonda.
E' grazie anche a lei che "vivo" Amantea anche da qui, è grazie anche a lei che desidero sempre fortemente tornare "a casa".
Un saluto da Bergamo

Maria Porzio

32dal Canada

 

Caro Pino...
sono Patrizia la moglie di Franco De Pascale e nipote di Vincenzo Montalto. 
Siamo tornati da una settimana dall' Italia e si sente moltimissimo la mancanza di tutto ciò che per voi e' normale... e forse seccante. 
Mi manca piu di tutto il mare, i suoi giorni tempestosi e suoi giorni buoni e dolci. Godetevi questo tesoro che avete che forse non vi rendente conto di quello che avete, finchè non lo vedete piu'. 
Sembro triste, ma sono contenta perchè il mare l'ho sempre dentro me e mi ha dato e mi da una grande carica che mi porto sempre. 
Mi manca il casino del traffico, la vita, tutti i rumori che a voi forse annoiano. 
Non sono nata ad Amantea, ma mi sento che ormai e' il paese mio.
E' bellissima Amantea da dove la guardi guardi. 
Ma mi dispiace che non e' apprezzata tale da certi in posizione superiore, ma spero che questo cambiera'. 
E' un angolo di paridiso che avete, che abbiamo e ne sono felice di farci parte e aspetto con felicita' il prossimo anno per la prossima visita al (mio) paese biellooooo!!!. 
Pino, tengo a mente anche le bellissime serate passate insieme ad amici incluso il caro Zio Vincenzo Montalto. 
Spero di avere altre serate come quelle. 
Complimenti Pino per il tuo lavoro e l'iniziativa di questo sito per voi e per noi lontani. 
Ci sentiamo piu' vicini. 
Grazie e un bacio e abbraccio a tutti gli amanteani nel mondo.

 

 Ciao dal Canada

 

21da Roma

 

Ho visitato il sito amanteani nel modo e lo trovato molto interessante  io vivo a Roma da molti anni e ogni tanto vengo a fare visita alla mia citta natale per rivivere emozioni che ho provato da bambino con i miei nonni allora coloni di Don... non ricordo il nome i miei nonni vivevano alla contrada Marinella. ora vedendo le foto e gli articoli sul sito o riassaporato quei momenti ,continuate cosi anzi vorrei iscrivermi all'Associazione mandatemi il modulo d'iscrizione tramite e-mail a guerino@tin.it sarò molto contento di far parte a persone che collaborano alla fratellanza tra i paesani

 
 

Saluti a presto

 

Guerino Ianni

25dal Brasile

 

Hello ,
My name is Felipe Pagliari and i live in Brazil, in fact my name had to be Felipe Pagliaro, 'cause my grandfather of my father when he came to Brazil, he was registred with an wrong name, he called Angelo Pagliaro, bu they typed Angelo Pagliari in his passport.
I and my father are looking for aa "genealogy" of our family, and today I were looking for it, and I could found your e-mail, we really need soe documents of the pagliaro's family, because we're trying to get an italian passport, but with out the correct documents we will no be able to get this, I asking for it, because for the fact you're living in Italy, can helps a lot!If you need,
I can get the names of the family since them moved to Brazil.Thanks,

Felipe 

Ps.: I had to write tjhis e-mail in english, because I don't know Italian and my english isn't very good. I really need this kind of help, if you're not able to help me, please, indicate some one there in Italy, that can help me.

19

 

 

 

Caro Pino,

ho visitato con piacere ed anche con emozione il sito Amanteani nel Mondo. Mi hai riportato indietro nel tempo quando ero bambino. Sono andato via da Amantea a sei anni e sono ritornato a 55. Amantea è cambiata, ma con le immagini del sito mi hai riportato indietro nel tempo, mi hai fatto ricordare personaggi che ora non ci sono più. Ti ringrazio di cuore per questo affiorare di ricordi.

Saluti affettuosi, tuo

 

Fausto Perri

23dagli U.S.A.

Sono Francesco Gelido,

Da quando tempo!!!!!!!!!!!!!!!! Spero Innanzi tutto che questa E-mail vi trovi in piena e buona salute, non solo voi, ma bensi tutta la famiglia. Come si va?

Ho riscoperto di nuovo il desiderio di vedere il nostro nuovo sito.........Great Job!! Congratulations.................Veramente stupenda.

Vi invierò delle belle foto sia di Amanteani qui In Atlantic City, che nelle Tri-State che mi circondano, e delle foto con ricordi indimenticabili.... Come sarebbe bello a rivivere  di nuovo, quei bei ricordi del passato, che vengono come uno spiraglio di luce nella tua memoria, portando quella felicita', quel pizzico di nostalgia e mancanza di tutti.

Ringrazio per  le foto, che delle volte vengono identificate anche, come cicatrici del passato, ricordando non solamente ricordi belli, ma anche di esperienze vissute con un significato enorme. Con questo prometto di mandarvi dei bei ricordi, e spero che vi faranno ritornare nel passato, e
l' apprezzamento di essere dove siamo oggi.

 

Salutami  a tutti,

 

Mio Padre, mia Madre,e mia sorella

 

Ciao,

 

Francesco Gelido

28

Egregio prof. Del Pizzo,

 
oggi per la prima volta , da quando navigo in internet , ho potuto godere delle cose piu’ belle e care che per me ci sono al mondo, le foto del paese dove sono nato e cresciuto per quarantanni , Amantea  , “ u vichi i l’erba “  dove abitavo , “ l’ ischia “ ci andavo a pesca spesso .

Bei ricordi , ma la crudelta’ della vita e soprattutto di qualche paesano, ha voluto allontanarmi dal sole e dal mare e farmi trovare nebbia e fiumi paludosi .

A lei e ai suoi collaboratori va la mia stima e gratitudine per la finestra che mi avete aperto, dove posso ancora avvertire il profumo del mio passato e la voce dei miei piu’ cari .
Grazie e ancora complimenti .

 

 UN SALUTO A TUTTI GLI AMICI DA " CAPICICIRI

17da Reggio Emilia

 

Caro professore Del Pizzo,

sono una appassionata visitatrice del sito dedicato agli Amanteani nel mondo e colgo l'occasione per farLe i miei complimenti per la bella idea.  La  ringraziamo per l'opportunità che dà, creando,  a noi concittadini un legame quotidiano con la nostra città. Mi chiamo Maria Pia Veltri e sono nata ad Amantea, ma da 25 anni vivo in provincia di  Reggio Emilia con la mia famiglia.

Visitando il sito, in particolare  quello dedicato ad "Arti e Mestieri" dove vengono evidenziati alcuni personaggi caratteristici, che hanno un vissuto per la tradizione Amanteana, mi è subito balzato alla mente, mio padre, Antonio Veltri per gli amici Tonnuzzu, "U mastru di Capuccini".

Egli apprese il mestiere in quella storica "fucina" del capostipite  "MASTRU CICCIU FURIELLO"  che da tutti venne riconosciuto come uomo di grande talento per il suo lavoro.  

Da oltre 40 anni esercita il mestiere di sarto ai Cappuccini, nello stesso posto, con gli stessi attrezzi artigianali in quella bottega arredata alla stessa maniera. Penso sia un personaggio degno di nota sia per il suo stile di vita che per il ruolo che ricopre in quella bottega.   Essa è il ritrovo di amici importanti e di gente comune che chiede riparazioni, consigli e discute sull'argomento del giorno.

Mio padre esercita un mestiere ormai in via d'estinzione, che ha sempre svolto con passione, facendo onore alla sua famiglia. Abiti maschili e femminili cuciti a mano, dove il tempo impiegato per realizzarli risulta impagabile. Per ore e ore ricurvo su se stesso con l'ago in mano ed il filo tra le labbra realizza le sue manifatture, dietro quella vetrina dove attraverso il vetro impolverato, egli lavora alle sue creazioni ancora oggi con lo stessa dedizione  di un tempo.

Un mestiere, che a mio avviso è degno di nota per la sua storia, dove ancora oggi i suoi "discipuli", ormai persone adulte che vivono anche in luoghi molto lontani, lo ricordano con affetto e riconoscenza. Un tempo i genitori  mandavano i propri figli "Alla putiga i Tonnuzzu u sartu" per trascorrere i pomeriggi….con la speranza che apprendessero il mestiere.

Maria Pia Veltri

29

 

Carissimo Signor Del Pizzo,
mi chiamo Alessandro Furgione e anch'io faccio parte della "moltitudine" di amanteani che vive e lavora lontano dalla sua terra ma dove ha comunque lasciato una parte del suo cuore, un parte di se.
Ho per caso scoperto l'esistenza di questo sito di cui ignoravo l'esistenza e da oggi farà sicuramente parte dei miei preferiti, perchè mi fa sentire un po + vicino ai posti dove ho vissuto la mia adolescenza.
Questa breve introduzione per farle i miei complimenti per l'impegno e la professionalità con cui il tutto è curato. Non molli, queste piccole cose sono grandi per noi che siamo fuori.
Leggendo le varie email che ha pubblicato ho scoperto che un nostro amico comune le scrive, mi riferisco a Vincenzo Giambra di cui ho perso contatti ormai da anni, mi farebbe piacere se lei potesse rimetterci in contatto.
Colgo l'occasione per farle i migliori auguri per la sua salute.
Un saluto a tutti gli amanteani

 

36dalla Gran Bretagna

Maria Elena, 

    Hello from America! My name is Federico Neve. I am the son of Rocco Neve, a friend of your father. I just wanted to tell you how much I enjoyed your DVD that you sent to my father. It was touching. I have been in Amantea several times & every time I go, I feel more and more like a "Amanteani"! This is my fathers home. It is also mine. I love Italy & Amantea!

I think you did a wonderful job on the DVD. It was very professional. It made me cry in some sections... this is because I love my father & love Amantea!

Thank You for sharing the DVD.

Warmest Regards...

 

Federico Neve

 

PS on behalf of my family & myself, give our saluti to your father! Tell him that Rocco will call him this week. 

33da Roma

Ciao Pino,

Mi chiamo Domenico ho 24 anni e lavoro a Roma da tre.

Credimi è un vero piacere vedere tuoi /miei paesani che sono riusciti a farsi spazio tra le grinfie che spesso sopprimono le interessanti iniziative della gente di Amantea!

Detto questo, faccio i miei complimenti alla società teatrale di Toto Sciandra e a tutti gli attori - attrici  che vi hanno partecipato, compresa la mia magnifica mamma (Marisella).

Amantea è una splendida cittadina e io penso che se tutti l'amassero veramente . . . .il turismo sarebbe il suo pane quotidiano!!!!!

Cordiali saluti.

 

Provenzano Domenico

34dal Canada

Gentile sig. Del Pizzo,

la ringrazio innanzitutto per la disponibilità alla mia richiesta e per l'apprezzamento fatto sulla lettera. L'ho scritta davvero col cuore per esaudire un desiderio di mio zio dal momento che mi diceva sempre scrivi per me, chiama la radio qui a Toronto e dici queste cose perchè noi non sappiamo parlare come voi giovani.........in realtà non era vero ma alcuni come lui avevano innata la virtù dell'umiltà.

Non so se Lei ha esperienza di emigranti nel mondo, ma Le posso assicurare che qui i numerosi amanteani non fanno che parlare del loro paese, non fanno che conservare quella memoria storica che sanno bene che coi loro figli andrà perduta. 

La autorizzo certamente a pubblicare lo scritto.

Il mio nome é Francesco Cascardo, vivo a Toronto da 5 anni ed ero appunto nipote acquisito di Antonio Del Rosario avendo sposato sua nipote Francesca Trotta.

Il mio indirizzo é il seguente:

xxxxxxxxxxxxxx.

Concord/Ontario/Canada.

Al momento non dispongo di nessuna foto su computer ma gliela manderò non appena riuscirò a 'scannerizzarne' qualcuna.

Distinti Saluti

 

Francesco Cascardo

38dalla Cecoslovacchia

 

Caro Professore,

Non ero a conoscenza dell'esistenza del sito che oggi mi ha sorpreso, effettuando una ricerca con le parole Venerdi' Santo Amantea.
Complimenti.
Originariamente sono solo in parte di Amantea, ma ancora dopo 13 anni, fra varie nazioni e citta' italiane, sento ancora  forte il legame, specialmente oggi che  è un giorno particolare...
Un abbraccio e un saluto a Voi tutti che mantenete le tradizioni.
Grazie.
Praga, 25/03/2005

Nat Migliore.

37da Perugia

Caro Compare,

                     ti comunico che sabato 9 settembre p.v.,su invito del comitato organizzatore,parteciperò al Congresso dell'Associazione Dermatologi della Magna Grecia che si svolgerà a Isola Capo Rizzuto, con una relazione sulla Vitiligine, insieme ai più importanti esperti italiani dell'argomento.
Il congresso vedrà la partecipazione di circa 500 dermatologi provenienti dalle più importanti scuole italiane e anche dall'estero.
In quella sede ho pensato di iniziare la relazione con omaggio alla nostra terra e ad Amantea in particolare.
Ti invio pertanto in anteprima le diapositive che ho preparato e in cui è citata anche l'associazione (potrai vederle con Power Point).
Ma a parte l'intento pubblicitario (che non guasta !!!),non avendo avuto possibilità di incontrarti questa estate per la permanenza brevissima,ti chiedo come fare per effettuare l'iscrizione alla Associazione.
In attesa di notizie ti abbraccio

e mi raccomando......non mollare ,come ci hai sempre insegnato !!!!!!

 

                                      Pier Luigi Bruni

41dalla Germania

Caro Pino,
gli occhi degli uomini sono anche macchine fotografiche? Le tue, le mie foto e quelle della stampa sono immagini della nostra vita dalle quali l'uomo dovrebbe apprendere qualcosa perché le immagini rappresentano il presente, ma anche il passato e si proiettano nel futuro. Esse hanno un significato che ci comunicano e sul quale dovremmo riflettere, come sul mistero della"Jolly Rosso" del quale credo che nessuno sarà in grado di capirci qualcosa e per noi, uomini onesti, la vita continua, anche se le verità restano sepolte.


Vittorio Politano

50da Roma

Ciao Pino,
permettimi di darti del tu anche se non ci conosciamo.
Sono una romana che quest'estate ha deciso di trascorrere 15 giorni di vacanza ad Amantea, a dire il vero spinta dalla curiosita' nata dai racconti e dalle descrizioni fattemi da Sergio Zanardi, mio carissimo amico.
Sono venuta a luglio con alcuni amici, e devo essere sincera, abbiamo notato un'apertura e un'accoglienza da parte della gente del posto, che non ci saremmo mai aspettati!

Davvero complimenti, soprattutto per la generosita' dei vicini di casa che si sono prodigati in mille modi per farci sentire a nostro agio, regalandoci di tutto, dalle verdure alle uova, dal vino alle conserve fatte in casa!!! E difficilmente venendo a Roma potrebbero ricevere un'accoglienza di pari livello, pur essendo i romani molto aperti e disponibili alla compagnia.
Insomma, quindici giorni di allegria, spensieratezza, cibi ottimi, sole, mare...

Mare: ecco il neo della nostra vacanza! In due settimane non abbiamo potuto fare un solo bagno nel mare cristallino di Amantea senza provare una forte repulsione per quella orribile schiuma giallognola che puntualmente ogni mattina si formava a pochi metri dalla riva!!!
Ma e' davvero possibile che non ci sia modo di evitarla??
Abbiamo chiesto a destra e a manca, ma nessuno sapeva dirci da quale direzione arrivasse, se fosse colpa dei depuratori di Amantea o di qualche paese li' intorno (Belmonte?).
Non e' esattamente questo il mare che immaginavamo di trovare, e certamente non lo pubblicizzeremo.
E non ci sentiamo di farlo anche per un altro motivo, direi altrettanto serio: le moto d'acqua a pochissimi metri dai bagnanti, con la presunzione di avere anche ragione! Per non parlare del rumore infernale e dell'odore di nafta che si lasciano dietro...
E la capitaneria di porto, chiamata da noi, non si e'
fatta carico neanche di fare una verifica, anzi ha declinato ogni responsabilita' sull'argomento!

Mi domando se questo possa contribuire a dare una giusta immagine di Amantea.
Tu che ne pensi?
Un saluto da Roma, con la speranza di poter tornare a goderci Amantea in tutto il suo splendore.


Daniela

40dal Portogallo

 

Gentilissimo Prof. Del Pizzo.

Mi chiamo Mariangela Campaiola (la figlia di Gaetano), e le scrivo da Coimbra, in Portogallo, dove mi trovo da qualche mese per il progetto Erasmus.

Ogni qual volta riesco a recarmi in un internet point, do sempre uno sguardo al suo sito, anche, e sopratutto, per sapere cosa succede nel mio paese, che tanto mi manca.

Quindi la ringrazio, per il suo lavoro. Sicuramente utile e ben fatto.

Muito Obrigado.

 

Mariangela.

45dagli U.S.A.

 

 

ciao pino

spero tutto bene ad amantea..per favore se vedi la mia famiglia..sorella rita, mamma  annamaria ho pure zii emilio, rinaldo,zio rocco gelido ,zio romano pellegrino,chi dai i miei saluti..anche a te e la tua famiglia..quando trovo qualche foto del estate passata ad amantea con la famiglia gli mandero..ha presto...ciao bello..

 

ciccio.... 

 

CIAO DA NEW YORK

 

AMANTEA IN CUORE

dal Brasile

 

 

Pino, escrevo-lhe do Brasil, de São José do Rio Preto. Chamo-me Otaviano Amantéa. Descendo de cidadão Francesco Amantéa, que para cá imigrou, São Paulo (Brasil), no final do século XIX. Como entrar em contato com minha família em Amantéa?

-- don tatá

 

53dal venezuela

Caro professore Del Pizzo ,

chissá, forse non vi ricordate di me, ma io  Si: mi ricordo di voi.

Sono Iliana Mannarino la ragazza che partecipava alle corse e rappresentava la palestra insieme ad Agostino, Roberto Burdo etc....

Mi  fa un grande piacere sapere che esiste una pagina web che parla di noi amanteani nel mondo, colgo l'occasione per fare a tutti i miei migliori auguri di Buone Feste e senza dubbio d'ora in poi avró un motivo in piú per voler bene alla cittá che mi ha dato tante soddisfazioni sportive che non dimenticheró mai anche grazie a voi che mi avete allenato per tanto tempo!!

Saluti

Iliana 

56dagli U.S.A.

 

Caro Signor Del Pizzo

 prima di tutto vorrei congratularmi col lei, per il magnifico lavoro che fa per tutti gli amanteani nel mondo.
Poi se mi permette vorrei chiederle un favore: il mio nome è Giuseppe Giambra e vivo in America da molti anni e non sono mai tornato ad Amantea e chiedo scusa per questo.
Il motivo che mi ha spinto a mandarle questa e mail sarebbe per il mio caro fratello Gaetano che non è più con noi.
Mi farebbe un grandissimo piacere vedere mio fratello nel vostro sito.
Lui aveva lasciato Amantea quando  aveva 17 o 18 anni per il Venezuela dove svolgeva parecchi lavori, per poi diventare uno dei migliori optometristi di Caracas.
Se gli servono informazione e qualche fotografia può rivolgersi alle mie sorelle Teresa, Rosa o Anna.
La ringrazio anticipatamente                    

                                  GIUSEPPE GIAMBRA

dal Canada

Caro Pino   

L’iniziativa che state portando avanti e’ fantastica. Voglio farvi I miei complimenti , e voglio sperare  che tutto cio’ si realizza

Al sol pensiero di tornare in Italia e trovare un monumento dedicato a tutti noi emigranti, mi viene la pelle d’oca.

                                             AUGURI

            COSTANZA PELLEGRINO IN APICELLA

42da Torino

 

Carissimo Prof. Del Pizzo

mi chiamo Antonio Briglio, e le scrivo da Torino dove mi trovo per lavoro da circa 3 anni.

Da sempre guardo il suo sito, anche per sapere cosa succede al mio paese.

Mi posso associare alla vostra associazione?

Tanti cari saluti affettuosi

 

Antonio Briglio

44

 

 

 

Salve Sig.Del Pizzo

le scrivo per complimentarmi con lei per l'iniziativa intrapresa, ovvero quella di informare su quello che succede ad Amantea anche noi, che ormai siamo lontani dal nostro paese di origine.Prima ci si informava tramite le conversazioni telefoniche con i familiari e i pochi amici rimasti, e quando si tornava si passava almeno un pomeriggio buono a farsi "aggiornare" su quello che era accaduto nei mesi passati.Grazie al suo lavoro, diciamo che gli avvenimenti ci raggiungono in tempo quasi reale.

Ancora complimenti, e un augurio di perseveranza.

 

Dr. Umberto Morelli

55da Amantea

 

Amiche e amici carissimi,

credo che per tutti noi il Santo Natale stia a significare  uno dei  momenti tra i più particolari e magici dell’anno, ma esso è soprattutto una festa di pace,  di concordia, d’amore, di amicizia e di fratellanza universale. Rappresenta il momento  in cui la famiglia si ritrova maggiormente  unita in un clima di grande affetto che, si auspica, non venga,  non debba mai essere dimenticato.

 Ritrovarsi tutti insieme intorno alla Sacra Famiglia è un modo straordinario per riconsiderare, affermare e rafforzare il ruolo centrale che ricopre, nella vita di ognuno,  la propria famiglia.

L’istante in cui recuperiamo la speranza cristiana, che proviene da questa santa nascita, deve servire da stimolo prezioso per riscoprire i valori dell’educazione,  del rispetto,  delle tradizioni, della cultura, del diritto e di tutto ciò che concorre a far progredire i rapporti e le relazioni umane, in altre parole la vita sociale che nasce, germoglia e cresce in ogni nucleo familiare.

Né si devono tralasciare e  trascurare quei  doverosi e necessari tentativi per ricercare e trovare vie più  impegnative di solidarieta’ e di responsabilita’, che rendano possibile raggiungere livelli sempre più alti di etica e moralita’ anche nel campo della politica, per restituirle maggiore credibilità e dignità, soprattutto attraverso il recupero della legalita’ sul territorio, duramente provato ed addolorato dalla vile e feroce sfida criminosa lanciata alle Istituzioni democratiche da tutti coloro che seguono strade segnate dalla immoralità, corruttibilità, egoismo ed abuso di potere e che, purtroppo, sono anche in mezzo a noi.

Il Santo Natale spesso significa anche un cammino di analisi interiore, in cui tutti siamo portati a diventare più buoni ed io spero, anche per me stesso, che la bontà si tramuti in capacità di fare il mio dovere rispettando il mio prossimo, la vita, con tutto l’amore possibile, così come cristianamente mi è stato insegnato.

La nostra Regione sta soffrendo, oggi in modo particolare,  gli eventi,  gli attentati  e le barbarie che promanano da associazioni mafiose e che, con forza e con convinzione, dobbiamo combattere e debellare.

Spetta a noi tutti, alle famiglie, alle scuole ed alle istituzioni, a tutti i livelli, farci carico, con l’esempio e con i giusti comportamenti, di questo grave problema che è un problema di tutti ed alla cui soluzione dobbiamo tutti concorrere, perchè è un dovere civico a cui non possiamo né dobbiamo sottrarci.

Con l’auspicio che i nostri desideri e proponimenti possano trovare piena e concreta realizzazione rivolgo a voi tutti, il mio augurio sincero, che viene dal profondo dell’animo, affinché il Santo Natale e il Nuovo Anno portino tanta Pace, infinita Serenità ed immensa Gioia, di cui abbiamo tutti  veramente bisogno.

Ed in questo momento, di esternazione degli auguri ma anche  dei miei desideri, quale Sindaco della Città di Amantea, il mio pensiero non può certamente dimenticare quella comunità amanteana che, per i più svariati motivi, si trova sparsa nel mondo ed a cui, a nome dell’intera Città e mio personale, rivolgo gli auguri, ancora più affettuosi e sinceri, di pace, prosperità e serenità.

Amantea, 20 dicembre 2005

                                                                                                          IL SINDACO F.F.

                                                                                              Giovanni Battista MORELLI

62dal Canada

Caro Pino,
che bello sapere che noi tanto lontani d'Amantea abbiamo e possiamo avere questo collegamento con te, e con i nostri amici in tutto il mondo.... sai fa' emoziona'...
Bravo Pino se' non te l'ho mai detto . 
Scrivendo ricordo le belle serate trascorse insieme, mamma quante belle risate! 
Questa e' la vita, anche se siamo lontani dal paese , i bei momenti trascorsi insieme cari amici sono momenti di conservare e ripensare e rivivere quando hai dei momenti tristi di nostalgia. 
Quando sono la' faccio la mia carica, la felicita' che mi da il mare, la felicita' che mi da il paese, e la grande grande gioia che mi danno gli amici che oramai ho nel cuore. 
Si siamo lontani  ma mi sento fortunata avere come casa mia anche Amantea. 
Vorrei fare gli auguri di Pasqua e salutare te Pino, la tua famiglia e tutti  gli Amanteani nel mondo e tutti i "Mantiuti' (ah ah ah!, oops forse non ho scritto giusto!!!... ma mi capite). 
Un abbraccio da lontano, ma da una che si sente sempre vicina in spirito e anima  ad Amantea...e grazie "Mantiella" mia dell'emozione che mi fai vivere.  Sei la stella bella luccicante della nostra vita e sto parlando per me e per i miei figli Giuseppe e Ida e sicuramente per mio marito Franco De Pascale.

 

Patrizia De Pascale

61da Roma

Carissimo Pino,
dopo tanti anni di lontananza dal mio paese…per motivi di lavoro,ho deciso di ritornare nella nostra bellissima Amantea!
Una gioia immensa,sapere che non sarei piu’ ripartito,assaporando giorno dopo giorno, tutti i sapori e colori,della nostra terra!
Sicuramente ritornero’ a fare quello che mi riesce meglio:musica e fotografia!
Ho trasportato il mio studio di registrazione digitale e faro’ in modo di mettere a disposizione di tutti la mia esperienza, maturata nell’arco degli anni vissuti in Roma,con musicisti e tecnici di notevole bravura e professionalita’.
Colgo l’occasione per salutare te e tutto il tuo staff,rimanendo a disposizione,un abbraccio e a presto, 

Gianni Briglio

58da Moncalieri

 

Mi chiamo Alessandro Perciavalle, sono nato a Napoli il 7 febbraio 1946 e sono residente a Moncalieri    (TO) Via dei Tigli n17 tel. Cell. 3485271770.
Vorrei che tu mi aiutassi a ricercare i miei avi provenienti da  Amantea.
Sono un  dirigente industriale sposato con tre figli.


Mio padre Gabriele anche lui nato a Napoli era figlio di Francesco nato ad Amantea presumibilmente Intorno al 1880.
Mio nonno Francesco aveva tre fratelli Biagio, Carmine, Anna ed era figlio di VINCENZO.
 

A Napoli ci sono diversi Perciavalle oltre ai miei fratelli , perche’ un altro fratello di mio nonno si trasferi’ (forse Biagio).
 

Avrei piacere che tu mi aiutassi a risalire ai miei avi.
So di certo che ad Amantea vivono molti Perciavalle

Che probabilmente arrivarono in Calabria dalla Francia (percival Doria era un cavaliere della tavola rotonda)
 

Ti chiedo scusa del disturbo bche ti sto dando ma sono certo che tu potrai aiutarmi.
Mi sento Amanteano  da una vita.

Cordiali saluti

 

Alessandro

57da Roma

Salve, Sig. Del Pizzo.
Mi chiamo Enzo Tovelli (figlio di Salvatore), non ci conosciamo di persona, ma di vista quasi sicuramente.
Non abitando più ad Amantea per motivi di lavoro, ho cercato di tenermi aggiornato su quello che accade nelle mia terra attraverso il suo sito ed altri.
Data la mia passione per il calcio in generale, e soprattutto per la MIA GRANDE AMANTEA CALCIO 1927, lo scorso anno ho deciso di aprire questo sito. Non essendo più residente ad Amantea, ho dovuto trovare degli sbocchi per avere più notizie possibili sull'Amantea Calcio. Grazie a mio cognato e ad alcuni amici riesco a portare avanti il mio piccolo progetto.
Sarei lieto di vedere le persone che seguono il suo sito iscritte sul mio forum, così anche loro potranno confrontarsi con le opinioni del popolo BLUCERCHIATO.

Il suo link testuale sarà online per la prossima settimana .

Saluti


Enzo Tovelli

64dal Brasile

Pino,

 escrevo-lhe do Brasil, de São José do Rio Preto.

Chamo-me Otaviano Amantéa.

Descendo de cidadão Francesco Amantéa, que para cá imigrou, São Paulo (Brasil), no final do século XIX. Como entrar em contato com minha família em Amantéa?

Otaviano

66da Bologna

Ho guardato subito il sito e la nuova veste grafica e devo dire che è molto bella, piacevole da "scorrere" , ricca di foto e di notizie.
Anche la suddivisione degli argomenti è molto "scorrevole" e interessante da scoprire.
Nella sezione cultura di Amantea.info ho trovato l'articolo introduttivo al libro "Amantea, ambiente, sapori, eventi" di Sergio Zanardi, giornalista che ho avuto il piacere di conoscere sulla spiaggia di Amantea il mese scorso, mentre portava a spasso il suo cane trovatello.
Un bolognese molto sensibile alle bellezze ed alle tradizioni della nostra cittadina, che apprezza e fa apprezzare con i suoi scritti Amantea ed i suoi dintorni.
Mi ha parlato di cose che neanche io conoscevo, di reperti archeologici, di manoscritti antichissimi e di notevole valore che non pensavo neanche esistessero qui in Calabria. Nella breve ma piacevole chiacchierata, mi ha sorpreso molto il suo entusiasmo di lasciare Bologna per trasferirsi ad Amantea. Sono molto contenta di averlo conosciuto e non vedo l'ora di leggere il suo libro. Lo comprerò personalmente. Come le accennavo telefonicamente, infatti, farò un giro di qualche giorno ad Amantea a giugno prossimo, così finalmente ci vediamo.
Un caro saluto e un abbraccio affettuoso.


Donatella

76dal venezuela

Carissimo Pino

 

Prima di tutto tanti saluti a te , alla tua famiglia e a tutti gli amici dell'Associazione. 

Me voglio scusare se sbaglio in  mio italiano.

Pino sono rimasto impressionato del bellissimo spectaculo degli amanteani nel mondo di questo anno. 

Avete fatto un lavoro troppo grande. 

Anche sul sito web ho pianto da solo nel vedere le foto che mi fanno ricordare quel bello giorno, dove ci siamo ritrovati tutti gli amanteani. 

Anche mio Padre, Antonio Americo Gagliardi è troppo emozionato e ringrazia di tutto quello che avete fatto per lui.

Come ho detto quella sera,  è un vanto dire: "Sono nato in Amantea".  

Speriamo ci possiamo vedere un'altra volta. 

Ti scriverò ben che posso. 

Veramente tanti abracci e saluti. 

Un Amigo che ti vuole bene assai. 

 

Giuseppe Gagliardi

67dagli U.S.A.

Hello,
my name is Beniamino by chance I typed Amantea.com on my browser and wow Amantea appears on my screen and brought back my childhood in Amantea.
I was born in Amantea in 1945 and immigrated to the USA in 1956 I tried to remember the names of some of my childhood friends I came up with 3 of them Franco Materno, Nicola Massaro, and Giovanni Naniello I don't Know if I spelled their last names right. 

If you would please publish this E-Mail I would love to hear from anyone that remembers me.

You asked if anyone has a story about Amantea, the only stories I would have are the games we used to play like playing soccer barefooted with a ball made out of rags sawed together ourselves, we played with our coins a "vollariello", and did you ever play al "sdriglio" and don't forget il "stronbolo" and I don't remember what the game was called but we used to collect bicycle racing cards of guys like Coppa and Bartoli and you had to turn over a stack of cards 

by cupping your hand and hitting the ground hard and the force of  

the wind created would turn over the cards.

If anyone from Amantea reads this and would like to E-Mail back it would be welcomed.

I would of written in Italian but my Italian sucks and I'm embarrassed.

 

      Saluti a tutti in Amantea.

 

      BenPulice

69da Cava dei Tirreni

Caro amico paterno,

la lettera che Le sto indirizzando è di quelle che non avrei mai voluto scrivere.
Martedì mio padre è tornato in cielo e ci ha lasciato un vuoto difficilmente appianabile.
Io sono Mauro, l'ultimo dei suoi cinque figli e mi dispiace di doverLa mettere al corrente di questa notizia in tal modo, ma non ho altri canali di comunicazione.
Ho letto, me ne scuserà, l'epistolario che da qualche tempo intratteneva con mio padre e sono rimasto profondamente colpito dall'intensa complicità che eravate riusciti a creare tra di voi.
Spero di continuare a sentire Lei e ad avere notizie dell'amata Amantea, luogo natio di mio padre e vivo nei miei personali ricordi di fanciullo.
Ad Amantea abbiamo trascorso più di una estate e mi creda, se potessi rivivere un momento della mia vita con lui, tra i tanti bellissimi che mi ha donato, sceglierei quelli passati nelle splendide vacanze calabresi. lì, infatti, circondati dall'affetto dei parenti di mia nonna Emilia Aprile siamo stati veramente bene.
Mi scuserà, ma le lacrime non mi consentono, per il momento, di andare oltre.
A risentirla presto e saluti ad Amantea.

Mauro Senatore

81dal Canada

Ciao Pino
Thanks for your reply - we were away for Christmas and at our earliest opportunity I will forward pictures and comments of myself and family. I know the Vince Montalto and his son Giuseppe and will contact them soon. Just letting you know that thru your Amanteani nel  mondo web site  I have e-mailed Roco Neve in Florida and am trying to visit him when we go to Florida this week. We will contact you we return from our holiday in Florida.


Angelo Bossio

72da Verona

 

Caro Pino,
volete proprio bene a Sergio Zanardi!!!....e fate bene perchè se lo merita!
Lo conosco da una vita e, da sempre io e gli amici di Vereona lo chiamiamo "ITTIOS"...fatti spiegare da lui il perchè!!!
Il suo pezzo su Amantea e sulla Calabria è davvero molto bello e bello è anche il tuo commento.
Per farlo ridere un po', visto che ne ha passate tante in quest'ultimo anno, gli ho mandato un fotomontaggio, fatto da me sfruttando alcune foto del vostro bel sito. Si è divertito moltissimo e mi ha pregato di mandare la foto anche a te.
Obbedisco, spiegandoti che il testo di accompagnamento alla foto era il seguente:
"Beh, che ad Amantea ti avessero fatto anche Comandante dei Vigili Urbani....questo non ce l'avevi detto!!!"
Ciao,prima o poi ci conosceremo di persona perchè verrò ad Amantea, ospite di Sergio (ops...dell'Ittios!)


Lorenzo Bolomini,
Verona

73da Cosenza

Caro Pino,

noi ci conosciamo da giovincelli, ma sicuro tu non ti ricorderai; veramente complimenti vivissimi per il sito e per tutto quello che riesci a comunicare. Sono orgogliosa di essere nata e cresciuta ad Amantea. Anche io mi sento amanteana nel mondo, anche se vivo qua vicino.

          Ho, da poco, purtroppo, letto su Amantea cose che non conoscevo, nonostante vi abbia vissuto. E poi i "personaggi" cosi' cari della nostra infanzia.

           Era tutto dimenticato e tu me li hai fatti rivivere. Veramente grazie e complimenti. Continua con i tuoi scritti........... sono all'altezza.

           Ciao Lina

87da Torino

Questa e-mail ti giunge con un non poco ritardo, non  ho trovato il talloncino con l'indirizzo.
Nutro profonda ammirazione dallo " spin " di modernizazione che  apporti al nostro comune di Amantea .
Dall'estremo nord dello stivale d'Italia " Torino "  ti accludo una foto ricordo di un  " obyworker " , Natalino.
Avremo modo di vederci molto presto e di sciorinare idee e possibili progetti e scrollare dal torpore la vita quotidiana .
Colgo l'occasione di questa  email per inviare un caro saluto a Cipriano con la speranza che componga la canzoncina in modo da poter accomunarla a quello" slide show "  su Amantea assiepandola  di storia e tradizioni che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio . 


Nino Longo

85da Prato

Alcuni mesi fa, sentendo parlare del costruendo Polo Scolastico, ho ricordato, con nostalgia, gli  anni in cui frequentavo il Liceo Scientifico e, quasi per incanto, si sono riaccesi vividi alcuni ricordi della mia adolescenza, ricordi che  temevo fossero per sempre sbiaditi…
Apro il cassetto della memoria e mi rivedo nel mio grembiule nero e con i libri sotto il braccio, tenuti fermi da una cinghia di gomma.Tra essi anche il mio diario con la copertina nera e qualche adesivo colorato per ravvivarlo un po’.Non c’erano ancora Smemoranda, Lupo Alberto o altro, ma sulle sue pagine ritrovo i sogni e gli ideali, misti alla voglia della mia generazione di cambiare il mondo.
Pochi avevano il telefono e quindi, per controllare versioni di latino o problemi, era necessario recarsi a casa di un compagno di classe, fatto decisamente positivo perché favoriva i rapporti e dava più calore.
Non guidavamo la macchina: in quei tempi la patente veniva rilasciata solo a 21 anni e nessuno di noi aveva quell’età! Di conseguenza i nostri orizzonti erano limitati a piazza Commercio,Via Margherita e dintorni per cui era facile incontrarsi e comunicare.Di discoteche non se ne parlava nemmeno.Si ballava solo nelle feste organizzate in casa in occasione di qualche ricorrenza quando un genitore, più generoso o semplicemente più disponibile, ci dava il permesso di invitare i compagni.
L’unico ballo, il più importante, era  quello organizzato da noi studenti del Liceo cento giorni prima della fine della scuola.L’aspettavamo  sin dal principio dell’anno scolastico con un’ansia incredibile: era una festa elegante e noi ragazze ci si preparava molto tempo prima.
Ad Amantea non c’erano le boutiques o i bei negozi di oggi, ma c’erano le sarte, i velluti , la seta che si comprava a metri ai magazzini S. Rocco  o da Benedetto Andreani, le passamanerie luccicanti da Donna Rosa Martire o da Renato Munno.Mentre scrivo, mi rivedo imbalsamata in quei vestiti da serata che, nonostante le mille prove dalla sarta, non andavano mai come  volevi e mi sembra di avvertire ancora il male alle caviglie causato dalle scarpette col tacco alto, comprate per l’occasione,  chissà perché sempre dannatamente troppo strette o troppo dure.
La festa del Liceo era un evento mondano e la speranza in molti era quella di incontrare quel ragazzo o quella ragazza che non si era riusciti ad avvicinare prima.
In fondo, oltre che sognatori, eravamo timidi e semplici: ci bastavano poche cose per essere felici, forse perché di cose ce ne erano veramente poche.
I Bar la mattina non sfornavano cornetti, ma mia madre, ogni pomeriggio,  preparava delle frittelline dolci che il mattino dopo, regolarmente, dividevo con Anna Pia, la mia inseparabile compagna di banco.
Ripensandola, mi  sembra di sentire ancora le nostre mani strette sotto al banco quando il prof. Pesce scorreva il registro per scegliere lo studente da interrogare in storia o Filosofia…
Il Preside Cimino dall’apparenza severa, ma dal cuore grande e generoso, Tonino Iannuzzi, Ciccio Morelli, Alfredo Grimaldi , Carmelo Pesce per anni sono stati i nostri punti di riferimento; il palazzo d’angolo tra via Margherita e via Dogana e il secondo piano della Cassa di Risparmio il nostro Liceo.


Elvira

18dagli U.S.A.

 

Carissimo Pino:

ho appena visitato la piu' bella Website sulla Internet. Mi ha impressionato particolarmente perche' e' la nostra Website.
Sono Mario Gabriele, nato ad Amantea il 25 Marzo 1944. Ho lasciato il mio caro paese nel 1967 per venire in America ma Amantea la ho sempre nella mia mente, con tutti i miei ricordi, i miei cari amici e colleghi Ragionieri diplomati nel 1966 e specialmente i miei "partners" del gruppo musicale "I Delfini" di cui facevo parte.
Ho moltissime cose da contribuire in italiano e dialetto "mantiiutu" che sempre parliamo nella mia famiglia (obbligatoriamente);
anche i miei 4 figli e 3 nipotini ne sono fieri di farlo.
Fatti sentire con una risposta. il mio email e' maga7634@cox.net
"Salutimi a tutti l'amici mii e ni sentimu priistu"
Grazie

Mario

4dagli U.S.A

Carissimo Pino,

      Per prima di tutto chiedo scusa se ti ho disturbato chiamandoti al telefono tanto tardi.

Ero cosi contento che non vedevo l'ora di chiamarti e non ti nascondo che mi sono tanto emozionato. quando ho visto tutte quelle foto di quelle terre tanto lontane che mi parlavano ricordandomi il tempo della mia emigrazione, quando partii per il Venezuela.
Eravamo tanti e poveri; ma il piu' povero ero io con scarpe rotte e cenci.
Tutti questi ricordi mi hanno tanto commosso che non nascondo di aver pianto. Tutti i ricordi che erano chiusi nel mio cuore sono ritornati freschi alla mia mente.
Gli anni sono passati, la gioventù se ne e' andata, rimangono solo i ricordi di quel temo a farci compagnia e a darci qualcosa da raccontare ai nipotini...

Complimenti a tua figlia per il bel lavoro del cd

Una stretta di mano, 

 

Rocco

77dagli U.S.A.

Caro Pino,

come stai??

Spero che hai passato una buona estate!!

Finalmente ti scrivo per farti ancora una volta i miei complimenti, come anche quelli di mio fratello Tonnuzzo,  for a "Job well done" per la seconda "Festa degli Amanteani nel Mondo".

Da quello che ho sentito tramite le varie telefonate da Amantea e dai servizi nel nostro sito "Amantea info" la Festa e' riuscita nel migliore dei modi con tanto pubblico.

Come ti scrissi precedentamente e come ti volevo dire quanto ti chiamai a casa il pomeriggio stesso della festa ( dovevo saperlo che alle 2 del pomeriggio eri ancora alla Calvecchia!!!!!)ero col cuore e con il pensiero ad Amantea anche Io, pensando a quello che si doveva fare, a come aiutarti, cercare di calmarti, toglierti la sigaretta dalla bocca, etc.

Pensavo a te, ai nostri cari pochi amici che vi facevate in quattro in modo che la festa andasse nel migliore dei modi, cercando di risolvere gli ultimi problemi.

Ma ancora una volta hai saputo , con la tua forte volontà, con la tua passione, con il tuo amore, portare avanti questo progetto che sta diventando, anche se e' solo la seconda festa, qualcosa di cui noi all'estero siamo orgogliosi e anche come un punto di riferimento per l'anno prossimo.

Adesso quando si progetta per venire ad Amantea bisogna sapere quando si fa la Festa.

Caro Pino, essere tanto lontani ci limita nel nostro aiuto che possiamo offrirti.

Personalmente ho scritto una lettera al Sindaco di Amantea, Franco Tonnara, per ringranziarlo per l'aiuto offerto nel realizzare la Festa e per continuare nel supporto delle tue altre iniziative, come il sito Internet" Amanteainfo", e il monumento all'Emigrante.

Con questa lettera invito tutti in nostri paesani all'estero, come anche in Amantea,di scrivere a Franco Tonnara per sopportate queste iniziative per far si che continueranno nel futuro Scrivete, scrivete anche poche righe per farci sentire e per fare riconoscere che ancora noi emigrati ci sentiamo legati e vicini all nostra cara Amantea.

OK, ricevi un forte abbraccio, un caro saluto a Tonnuzzo " U barrachiellu", a Franco Porco, Cipriano, e tutti quelli in Piazza Commercio, al Lungomare, a Via Margherita, etc, etc.

 

Carmelo Furgiuele

82da Amantea

Le faccio i miei sinceri complimenti non solo per l’idea di un sito come il suo (“Amanteani nel Mondo”), ma anche per i contenuti dello stesso che ne fanno una prova concreta del suo affetto verso la nostra città. 
l continui aggiornamenti (di notizie, del layout) stimolano  la curiosità del visitatore occasionale e contribuiscono a garantire la frequenza di quello più interessato.
Si percepisce la volontà di “dare vita” ad un sito che non  stato creato e buttato lì solo per il gusto di farlo, ma per poter costruire una sorta di “bacheca virtuale” nella quale ognuno può attingere per ricordare cose che non esistono più o, ancora più interessante, per poter vedere mediante testimonianze multimediali eventi e/o personaggi che non si ha avuto modo (per età o per emigrazione) di conoscere direttamente.
Saluti e in bocca al lupo.


Francesco Aloe.  

78da Milano

Carissimo Pino
Un po’ di tempo fa ho letto con piacere il tuo articolo sulla pallamano ad Amantea .
Come ti avevo promesso ti invio altre foto delle varie formazioni di quegli anni.
Le ho conservate con cura perché , come altri ragazzi che hanno vissuto quell’ esperienza ,sono immagini che ci riportano a ricordare  momenti del nostro recente passato a volte memorabili. 
Voglio però sottolineare ed aggiungere a quanto da te già scritto  un aspetto/particolarità di quell’ avventura.
Si tratta dell’entusiasmo e della passione che  caratterizzava mese dopo mese gli allenamenti serali/notturni , le partite , le trasferte , le sconfitte e successivamente le  soddisfazioni   con le prime vittorie.
Un percorso unico per il fatto che nessuno di noi inizialmente conosceva questo sport  e man mano che passava il tempo ci si appassionava sempre più  riuscendo a coinvolgere tanti , tantissimi altri ragazzi.
Come per l’atletica amanteana, gran parte del merito è stato il tuo, e di questo non si può che essertene grati .
E’ impagabile l’opera di chi , come te , per anni ha cercato ed è riuscito molte volte,in un ambiente difficile come quello di Amantea , nel far crescere in tanti giovani la voglia , la determinazione di raggiungere obiettivi sacrificandosi e divertendosi.
Un abbraccio e l’occasione per augurarti Buone Feste.


Valentino

75dagli U.S.A.

Caro Pino,

era da un po' di tempo che volevo scriverti. Finalmente dopo aver visto un bellissimo documentario su RAI International ho deciso che questo era il momento giusto. Come sai qui' negli Stati Uniti possiamo guardare
programmi tevisivi della RAI trasmessi in tutto il mondo da RAI  International.
Questi programmi sone generalmente programmi che noi emigrati non ci  stancheremo mai di guardare. Sto parlando di documentari di
quello che c'e'  piu' bello in Italia, paesi piccoli e grandi, citta', cibi, usi e culture,  storia, etc. L'ultimo che ho visto era un programma su Monterosso, un  piccolo paese di tremila abitanti nella provincia di Vibo Valentia, non  tanto lontano da Amantea, credo. Ti dico che mi sembrava di essere a  Catocastro, in quelle piccole viuzze, vecchie case, con la gente che  sembrava che il tempo si fosse fermato. Il sindaco e il presidente della
 locale Pro Loco presentarono le ricchezze e bellezze del loro paese, che mi  hanno indotto a visitarlo,la prossima volta che vengo ad Amantea. E allora mi  sono chiesto: perche non Amantea? Sono sicuro che anche Amantea potrebbe  preparare e presentare un info-commercial che servisse a fare conoscerla nel  mondo. Sicuramente c'e' il bisogno, da quanto ho visto questa ultima estate.
Ti saluto con un caro abbraccio.
 

Carmelo Furgiuele

74da Catanzaro

 

Visitar le Calabrie senza vedere Amantea sarebbe imperdonabile mancanza.

Così scriveva Cesare Malpica nel suo volume Dal Sebeto al Faro, appuntando le impressioni, colte attraverso un viaggio nelle Calabrie, avvenuto oltre un secolo e mezzo fà.

La scienza e la tecnica, nel corso dei decenni hanno fatto sì che chiunque, pur non avendo la fortuna dello scrittore campano e di tutti gli altri viaggiatori che circa due secoli fà, inaugurando la stagione del Grand Tour, ebbero modo di visitare anche Amantea, possa, stando comodamente seduto fra le sue mura domestiche, viaggiare o, meglio, navigare, in spazi infiniti che neppure la  fervida fantasia di Emilio Salgàri avrebbe saputo immaginare.

Spinti dal desiderio di non incorrere in quella imperdonabile mancanza, di cui si diceva prima, qualche anno fà, un gruppo di amici, capitanati da un infaticabile cuor di leone, accomunati fra loro da altre esperienze culturali, maturate insieme, decise di dar vita ad un nuovo sodalizio, capace di portare la nostra cittadina nelle case di quella gente, costretta da varie vicissitudini o, per impegni professionali, a vivere lontano da essa.

Si pensò, dapprima, ad una rivista che dalle sue pagine patinate avrebbe dovuto, con cadenza bimestrale, informare i nostri concittadini all’estero di tutti gli accadimenti, piccoli o grandi che fossero, aventi comunque attinenza con Amantea, ma, alla fine, dopo appassionate e goliardiche discussioni, l’immediatezza di un potente mezzo come Internet prevalse sul vecchio, caro, periodico, la cui copertina, nelle primissime intenzioni, avrebbe dovuto ricordare quella della indimenticabile Domenica del Corriere, disegnata da Achille Beltrame.

Passando attraverso tutta una serie di difficoltà che sembrano fatte apposta per farti recedere dalle buone intenzioni, quello che non molto tempo fà era un sogno, un’aspettativa, un desiderio inconscio, oggi è una splendida realtà a portata di mouse.

Siamo entrati, dunque, nelle case degli amanteani d’oltreoceano, li abbiamo fatti sentire orgogliosi del loro luogo d’origine, fornendo, attraverso le varie rubriche, uno spaccato di Amantea che forse avevano dimenticato.

Ci hanno scritto delle lettere accorate, inviato foto, incoraggiato. Abbiamo comunicato con loro attraverso lo scritto e l’immagine, con la competente collaborazione di un webmaster d’eccezione, facendo rivivere tradizioni di altri tempi, usi, modi di dire, costumi.

Nel concitato vivere odierno, oltre alla cronaca, abbiamo portato un pò di antico, parlando, compiaciuti, delle belle cose di una volta, compiendo – o forse abbiamo cercato di farlo - un viaggio nella memoria collettiva che non fosse solo un semplice amarcord, ma un mezzo per ritrovare, attraverso la tradizione e la ritualità, un pò della nostra identità culturale, a volte, violentata e vilipesa, perché ritenuta, a torto, subalterna, da chi attraverso i mezzi di comunicazione di massa,  confeziona un tipo di informazione che ci vuole a tutti i costi globalizzati anche culturalmente.

 

Miei cari amici vicini e lontani, sono passati due anni dal nostro primo vagìto e fra non molto è Natale, una festa, anzi, la festa della Cristianità per eccellenza, che gli odori ed i sapori dei vicoli ci hanno annunciato ancor prima che lo facesse la liturgia cristiana, sin dalla vigilia dell’Immacolata, ricorrenza anticipatrice di un evento che vedrà la Cometa brillare sulla grotta di Betlemme, luogo santo, che dal quel momento non verrà più annoverato fra le più piccole delle città di Davide. Da essa, infatti, fu annunciato a tutte le genti del mondo, la nascita del Redentore.

Sia, dunque, questo Natale, carico di Pace e portatore di eventi felici per tutti voi amanteani nel mondo e, possa, questo nostro piccolo sforzo, farvi sentire più vicini ai luoghi che vi hanno visto per la prima volta in piedi, con gli occhi lucidi, cantare insieme a chi, forse oggi non c’è più, davanti al presepe di cartapesta!

Auguri!

 

                                                                       Antonio Furgiuele                                

79dal Canada

Caro professore,

 le scrivo per farvi i complimenti per il bellissimo sito che avete creato. Io sono Vincenzo Giambra,se vi ricordate di me il  portierone della pallamano che giocava con voi. Se non sapete mi sono trasferito in Canada con esattezza a Montreal dal 1997 e da allora vivo qua.
Mi sono sposato e ho pure una bambina.

Caro professore continuate con il buon lavoro da voi svolto, perché per noi che viviamo all'estero é molto importante sapere nel bene e
nel male cosa succede ad Amantea. 
Con questo colgo l'occasione di salutarvi, caro professore, insieme a tutti gli 
amanteani.

Ciao e alla prossima

Vincenzo

70dal Canada

Caro Pino,

Sai che non passa un giorno che non si pensa al nostro paesello e a tutti gli amici e le cose che contiene .Se Dio vuole, mi devo togliere un altro desiderio e sai qual è? Quello di rimanere ad Amantea per 5 o 6 mesi ed assistere alla crescita della frutta, legumi, ortaggi, verdura, papaveri e tutti altri tipi di fiori e poi andare al mare per un po di rosamarina, alici, sarde ecc ecc ecc 

Spero proprio che un giorno questo mio desiderio si avveri, penso ch'e' possibile perchè ho trovato delle  famiglie che ancora non so come ringraziare, grazie alla compagnia del Coviello e anche a te che ci avvicini ogni giorno al nostro paese ,e a tua figlia che mi a fatto piangere nel guardare quel capolavoro di cd che mi è sembrato di ritornare indietro con gli anni che purtroppo non tornano più .Adesso ti lascio perchè sono stanco. Un abbraccio e saluti a tutti. Ciao a presto,

Franco Risorto  

65da Cava dei Tirreni

Caro Pino,

hai perfettamente ragione, é tanto tempo che non mi faccio vivo sul tuo bel sito di Amantea; ti assicuro, però, che l'incursione fra le notizie e le iniziative del mio paese natale é quotidiana. E mi rallegro nel registrare la tua meticolosa puntualità nel seguire quanto accade ad Amantea ed a farlo rimbalzare in tutto il Mondo. La tua é una benemerita iniziativa. Mi rammarico tanto che tu debba fare da solo, quando, invece, un aiuto ti farebbe molto comodo.

Con la Primavera ritorna anche l'azzurro del cielo a fare concorrenza al mare non ancora inquinato dalla inefficienza dei depuratori. Spero che la prossima estate il nostro bel mare "...verdeazzurro, color turchino..." possa continuare ad offrirsi ai "bagnanti" nella sua purezza. Ci sono prospettive che tutto ciò accada?  Io spero di si.

Io vivo fra le mie ricerche letterarie, articoli per giornali di varia natura, il giardinaggio, le mie splendide 6 nipoti,delle quali ti mando un assaggio carnevalesco, il mio Labrador Aron e la passione calcistica per la mia squadra drel cuore, la Cavese, quest'anno promossa in Serie C1. Seguo, tuttavia anche le sorti dell'Amantea; lo faccio tramite un sito internet dal nome cittasport. Ultimamente, per la penultima partita di campionato i miei blucerchiati hanno pareggiato in casa per 0-0 con la capolista Acri. Mi auguro che il prossimo anno l'Amantea possa essere più competitiva e rinnovare i fasti di quella squadra che io seguii con tanta passione nella seconda metà degli Anni 50. L'Amantea dei Curcio (poi Armando Andreani), Morelli, Rositani II, Franco Argentino di Paola, Careri, Laviola, Santino Barbato, che partendo dall'Amantea sarebbe arrivato in Serie A col Napoli, Egidio Colombo, Tonino Morelli e Rositani I, quella era l'Amantea di Totonn'i Minichella... Altri tempi..., meglio smetterla....la commozione e la nostalgia sta per sopraffarmi.

Ho voluto dedicarti un piccolo ricordo sportivo della mia adolescenza amanteana. Spero di averti fatto felice alla pari di me,  sia pure per un solo istante.

Ti auguro serenità pace e benessere e tanto successo per il tuo e nostro sito sulla cara ed indimenticabile nostra terra comune, Amantea.

Un abbraccio affettuoso

Lello Senatore

63dagli U.S.A.

Egregio Professore Del Pizzo,

sono Rocco Neve da Tampa – Florida (USA) ed ogni tanto mi piace scrivere ai nostri collaboratori del sito .
Ritengo superfluo dirvi che noi Amanteani residenti all’estero sentiamo profondamente

la nostalgia del nostro paesello e cerchiamo quotidianamente qualche notizia su Amantea.


Ora che la primavera e’ esplosa, dopo un lungo inverno, pensiamo alle nostre colline fiorite, al profumo dei prati ,  all’odore salmastro dell’aria di mare a qualche barca che scende a riva  col pescato  e una folla di curiosi avvicinarsi alla barca più per guardare che per comprare qualche pesce .
Personalmente sono col pensiero costante alla mia terra e rivedo nel ricordo tutti gli avvenimenti  che si susseguono cronologicamente durante l’arco dell’anno specie quelli religiosi.


A breve sarà La Festa del Santissimo Crocefisso e mi ricorda le belle processioni con le numerose verginelle vestite di bianco al seguito. Poi verrà  la Festa di S. Antonio, La Madonna del Carmine, San Rocco e così fino a Natale.

Sono profondamente addolorato e triste – però – perché nel nostro sito trovo raramente delle notizie


Mentre io sono sempre desideroso di trovare qualche articolo, qualche foto, qualche storiella, delle notizie anche irrilevanti   che  per me rivestirebbero sempre un carattere di novità e curiosità.


Sono davvero rammaricato con i nostri soci dall’estero e con quelli che vivono fuori Amantea che sono tanto indifferenti  ed assenti. Pochissimi sono quelli che inviano qualche lettera, qualche notizia. Perche’ ?


Voglio ricordare che almeno durante le Feste più importanti gli Amanteani nel Mondo dovrebbero dare un contributo di partecipazione sia pure inviando un augurio, una foto, un saluto. Pochi lo fanno.
Ci vogliono più contatti più vicinanza pur essendo lontani ! ! …
Dobbiamo sostenere il sito.

A Pasqua, per esempio, da poco trascorsa, non ho notato nessun entusiasmo degli italiani residenti all’estero, pochi hanno inviato un saluto ed un augurio.
Eppure i soci siamo numerosi ! !

Basterebbe che tutti i  residenti all’estero che conoscono il sito mandassero qualche augurio, qualche ricordo, qualche notizia , una lettera  una foto per un qualsiasi evento per fare notizie sul sito che e’ seguito da tutti noi.


Anche con poco si potrebbe animare l’iniziativa tanto importante per noi che siamo sempre assetati di notizie sulla “Mantiella a Terza”.


Invito tutti i soci a darsi una mossa ed a svegliarsi inviando qualsiasi notizia.

Caro Professore, scusami lo sfogo, forse un po’ polemico,  ma sentivo di sferzare un po’ i nostri soci vicini e lontani per una maggiore e più incisiva collaborazione.

Un cordiale affettuoso saluto a tutti.

Rocco Neve

60da Perugia

Carissimo professore,

 commossa mi congratulo per la pagina di storia!

Mi permetto di esternarLe, a prova che la scelta di pubblicare quelle immagini ha dato un suo effetto, alcune riflessioni fatte proprio mentre osservavo con occhi odierni l'ieri che è, purtroppo, anche oggi!!!

Riflessioni buttate di getto su carta – in un ritaglio di tempo, in ufficio - certa che potrà comprenderLe e forse condividerle, proprio perché ritengo che non è mai abbastanza esternare in situazioni come queste: magari ne nascesse una discussione, un confronto, soprattutto tra i giovani.

Mi perdoni, quindi, in anticipo per la non linearità e per le imperfezioni linguistiche che riscontrerà.

Come tutti gli amanteani sono vissuta nel rispetto per la “casa bombardata”…

In silenzio quando si passava da lì, forse si potevano sentire dei gemiti, dei lamenti; una preghiera pronunciata in religioso silenzio, quasi un dialogo-monologo con sé stessi, e lo spettro della guerra, quella che “può ritornare”, che ti affianca. Una fitta! Il dolore è giovane!!!

Ci hanno insegnato ad ascoltare il richiamo del silenzio del dolore, nel rispetto: così oggi interpreto il modo in cui i nostri cari più anziani ci hanno insegnato ad “approcciarci” a quei ruderi. Ci insegnavano a cercare la vita, in un posto dove la vita era stata spazzata via: che somma saggezza, che dignità! E’ l’insegnamento al non dimenticare. La memoria: dono innato dell’essere umano, dell’umana ragione… La vera vincitrice in ogni guerra: la memoria! La vita che continua, il non arrendersi: ogni guerra è vinta se non ne accettiamo la morte e aborriamo l’odio e la vendetta che ne consegue…

Resto in silenzio, per un attimo, anche oggi, davanti alle immagini del sito: il dolore si rinnova!!!! E si aggiunge a quello che proviamo istante per istante per le tante perdite che ogni giorno, nuove e vecchie guerre, provocano.

Il mio silenzio è fatto di dolore, ma è carico di indignazione.

Si, indignazione.

Dinanzi alla morte di una persona, provocata dalla ignoranza e dal delirio di un’altra persona, non si può provare che indignazione… E’ l’indignazione che dà voce al silenzio del dolore, che fa riflettere nel silenzio del dolore…

L’indignazione è un sentimento che ognuno di noi può e deve provare e non va, assolutamente mai, confuso con la rabbia e il senso di vendetta; serve ad essere più forti e tolleranti e, quindi, ad arginare ogni forma di rabbia, di odio e di vendetta… Ma, soprattutto, serve a non far dimenticare!

Il mio silenzio vuole essere una forma di rispetto verso le vittime di ogni guerra; il dolore che provoca la loro perdita non si modifica - nell’intensità - con il variare dell’età che abbiamo o che hanno... Non è il colore della pelle o l’essere di un’altra fede che ci rende il dolore meno grave: il dolore è dolore in quanto una persona è una persona ovunque sia, chiunque sia; perché la vita è un diritto! Perché alla morte provocata con arroganza e che provoca sempre strazio, non ci si abitua!

Se uccidono un bambino, che sia bianco che sia nero: hanno ucciso una vita che non avrà mai saputo che cos’è vivere, nel bene e nel male. E dovunque ci saranno un uomo ed una donna, un padre ed una madre, che si strazieranno per aver avuto la disgrazia di sopravvivere alla perdita di un figlio

Se uccidono un vecchio, che sia bianco che sia nero: hanno ucciso una vita, che ha saputo cos’è vivere e, soprattutto, che ha avuto il tempo – suo malgrado – di conoscere la stupidità umana e non l’ha potuta fermare!

Contro ogni guerra !!!                                                                                  Florinda Aloe

59dagli U.S.A.

Carissimo Pino:

 

Sono Mario Gabriele e spero che questa mia e-mail ti trovi bene.

 

E' piu' di un anno che non ci sentiamo, ma vorrei ricordarti che sono lo stesso Mario Gabriele nella foto dei Delfini che fa parte degli "Amanteani Nel Mondo" website. Infatti sono quello a fianco di Pino Provenzano, alla sua destra, davanti in piedi,  cravatta a farfalla, giacca nera e pantaloni bianchi. 

Si, Mario Gabriele, ora 62 anni negli Stati Uniti, in Rhode Island, ma piu' amanteano nel cuore e nella mente da sempre.

Ecco perche' sento di appartenere senza alcun dubbio ad "Amanteani Nel Mondo".  

Vorrei una promessa da te di ricercare, chiarificare e sintonizzare che cosa ci faccio io nella fotografia dei Delfini.

Rocco Bonavita (Rocki Ramis) a quei tempi, Franco Garritano...ed anche Pino Provenzano (se vuole ed e' disposto) i possono dare moltissime informazioni, pertinenti e vere sulle mie contribuzioni ai Delfini ed altrove.

Infatti, "Rocchiniello" Rocco Bonavita il mio carissimo amico ed artista sara' anche lui una ottima fonte di informazioni. 

Domanda loro di "Mariillu" e ti diranno che anche io cantavo, suonavo la chitarra, ero un compositore iscritto alla SIAE, scrissi 32 canzoni, dieci delle quali furono depositate alla stessa SIAE ed una delle quali fu presentata al "Disco per L' Estate" nel 1965. Vinsi anche il primo posto per le voci nuove calabresi a Chianciano Terme nel 1964, ecc. ecc. 

Se pensi che tutto questo fosse superfluo, per favore indica in qualche modo chi e' la settima persona senza nome nella foto dei Delfini. Mi scuso rispettosamente per lo sfogo e ti ringrazio di cuore. 

Mario Gabriele

48dagli U.S.A.

 

Carissimo  Prof. Del Pizzo,

Grazie per la bella lettera che lei mi ha scritto.  Non le nascondo che quando ho visto il mio nome mi sono commosso.   Per me e' stato come ricevere parte della mia famiglia.  Ho letto e riletto (Uno Sqiullo Nella Notte) ma non ricordo de avere conosciuto Pasquale Osso. Mentre, mi ricordo di un caro amico, Ernesto Pati, che qundo pensava di ritornare ebbe un incidente sul lavoro (che gli costo' la vita) e tanti altri emigranti come due miei cugini.

Parlando dei miei ricordi della famosa palla di pezza che giocavamo nella piazzetta. (la mia piazzetta) Come la ricordo `io, e che adesso con mio grande dispiacere e diventata meta' parcheggio, e meta' accumolo dimmondizia.  Di fronte c'era l'uortu e cicca ambacchia e dall'altra parte c'era a "scangia.............."  Questi erano soprannomi.  Il nostro portiere era Vito Volpe sopranominato "Portiere Di Carta Velina". Il recordo che mi e' rimasto e' "Il Migniolo", del piede destro che mi ruppi giocando salzo, ancora oggi mi da tanto fastidio.

Accludo alla E-Mail due foto.  Una e' Via Margherita in Amantea, l'altra e' in Venezuela nella falegnameria di Ciccio Musi, da sinistra siamo: Io, Umberto Bonavita, Giovanni Caruso, e Iachino, siamo nell'  anno 1952.

Grazie per tutto quello che fa' per noi, nostalgici emigranti. Un caro saluto e una stretta di mano.  Saluti a tutti gli Amanteani nel mondo.

Rocco Neve

39da Perugia

“Scrivo attraverso il Vs sito per dire due parole su mio nonno: ‘Ntonu Aloe (alias ‘u zi ‘Ntonu capa janca)”.

Mio nonno pensavo fosse immortale!!!

Mio nonno esempio di grande dignità!

Mio nonno, primo grande imprenditore di se stesso …

Presidente della Cooperativa “S. Francesco”; grande uomo che per rivendicare i diritti dei tanti pescatori - alla mercè del mare e soprattutto della vita - ha sostanzialmente contribuito per la nascita della prima cooperativa produttiva del settore pesca, permettendo a coloro che vi hanno preso parte, di affrontare una vecchiaia dignitosa facendo acquisire loro il diritto alla pensione!

Mio nonno, uomo religioso, mai bigotto, ha insegnato che bisogna dare la mano anche al “nemico” – se ne ha bisogno – perché è quello il vero perdono!

Mio nonno, fino a qualche giorno fa, “memoria storica vivente di Amantea, il cui tesoro di esperienze e di conoscenze ha portato con se ma che io – con tutti i miei cari – custodirò sempre per trasmetterli a quanti seguiranno in futuro!

Mio nonno, che ha scommesso su di me … e che a volte forse ho deluso, ma che ho sempre amato e rispettato!

A mio nonno, che tutti conoscevano, rispettavano, stimavano, amavano, con amore e profonda stima per ringraziarlo di avermi fatta sentire “… a bella du nonno …” anche a questa mia età.

Ringrazio Dio perché mi ha dato il grande onore di nascere tra persone come i miei nonni; si, il ricordo oggi va a tutti e 4 i miei nonni, pilastri fondamentali - anzi portanti - della mia vita.

Li ringrazio per avermi insegnato cosa sono: l’onestà, la lealtà e soprattutto l’amore e la dignità.

Ciao nonno

Con orgoglio tua nipote

 

                                               Florinda

83da Belmonte

Professore i miei complimenti
sono Francesco Veltri, di Belmonte calabro,  sono contento, quando  esplorando il Web trovo una promozione qualificata   dei nostri luoghi, delle nostre tradizioni, della storia che l'ha segnata...
Appassionato di fotografia, resto incantato a tutto ciò che ci circonda e che frettolosamente nella vita quotidiana non si riesce ad apprezzare, per questa prossima estate spero di poter fare una mostra fotografica ( non sono fotografo di professione) per poter far conoscere ai turisti e non, meglio la cittadina e i paesi limitrofi.
Per questo Voglio omaggiarVi di alcune foto che potrete utilizzare liberamente.

                                                                    Cordialmente
Francesco Veltri

84da Bologna

Carissimo Professore,

ho ricevuto il suo messaggio e sto già cominciando a scrivere.

Purtroppo credo non saranno poche righe perchè i ricordi vivissimi del mio passato da atleta mi hanno già portato a scrivere qualche pagina. Cercherò di essere meno prolissa.

Provvederò ad inviarle il materiale al più presto, così potrà "montare" a suo piacimento i pezzi più interessanti.

Mi raccomando, non si faccia nessuno scrupolo e, se lo ritiene opportuno, può provvedere a "sfoltire" a suo piacimento.

Per quanto riguarda le fotografie, al momento a Bologna ho solo quella di una campestre disputata a Reggio Calabria.

Ad Amantea, però, ne ho alcune che mi ritraggono insieme a Luisa Perna e Luciana Catellino. Sono molto carine perchè scattate in un momento di relax dopo la gara sostenuta. In quell'occasione Luciana si fece male con un chiodo arrugginito e non potè continuare la sua gara. Luisa ed io invece arrivammo rispettivamente prima e seconda, come sempre (lo sto scrivendo nel pezzo che le invierò).

Lei dovrebbe avere però alcune diapositive scattate in una campestre a Reggio Calabria che io non ho mai avuto.

In quell'occasione vinsi la prima coppa della Società C.S.A..

Se riesce a recuperarle, bene, altrimenti provvederò in qualche modo ad inviarle le mie. 

Si, ho notato con piacere che ha pubblicato la mia lettera. Ultimamente sono spesso fuori Bologna. Quando sono in ufficio, però, apro sempre il sito e noto con piacere che diventa sempre più ricco di notizie e di particolari sulla nostra bellissima cittadina.

Spero di inviarle il tutto entro la prossima settimana.

Nel frattempo le rinnovo il mio affetto e le auguro buon proseguimento in un lavoro che sta producendo ottimi risultati.

Un abbraccio.

 

Donatella

Home L'IDEA STATUTO I SOCI AMANTEANI INIZIATIVE GIORNATE ALBUM LETTERE RICORDIAMOLI

Ultimo aggiornamento: 29-01-10