L'Associazione

05-01-12

 

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"Suono la mia chitarra quando sono solo e sogno ad occhi aperti mentre canto vedendo " ’A Mantia ’i quannu cc’ere d’iu" da tutti gli angoli. Il Castello, la Spiaggia, la Rotonda, il Campo Sportivo, il Fiume, Corica, e tutti i volti che fecero parte della mia vita in quel rarissimo, innocente, ma perfetto panorama. "

Mario Gabriele

La musica e la famiglia: due amori per vincere la nostalgia

La mia Infanzia e Giovinezza in Italia – Fino al 30 Marzo 1967IL MAESTRO ALESSANDRO MORELLI CON LA CLASSE DI MARIO

Nacqui ad Amantea il 25 Marzo 1944 e vissi fino all’età di 19 anni in Via Indipendenza, 60. La mia casa era vicina "alli Casi Sciullati". Passai tanti anni tra casa mia e la casa di "Donn’Anna ’i Siesti" sopra casa mia. Donn’Anna e Don Eduardo mi trattavano come un figlio ed i figli e le figlie come un fratello piccolo. Mi portavano sempre alla spiaggia con la macchina per fare compagnia ai loro nipotini e giocare con loro.

Andai alle Scuole Elementari con il professore Alessandro Morelli e con Rocco Macaione, Eugenio Perri, Mario Pirillo, Saverio Giacco, Francesco Furgiuele, Rocco Aloe, e tanti altri cari coetanei dei quali ora ricordo i volti, ma non ricordo i nomi.

Dalle Scuole Elementari alle Scuole Medie di S. Bernardino dove incontrai Domenico De Liguori con il quale studiavo a casa sua, il Palazzo De Liguori, dove spendevo più del mio tempo perchè mi trattava bene e come un suo fratello. Mi ricordo anche il caro amico Sergio Sicoli.

Durante quel tempo me la facevo anche con i miei cari amici "d’ ’a Chiazza" a giocare "a lli Fonti", "a llu Sdrigliu" e "a llu Pallunu", "a lli Casi Sciullati, arriet’ ’a Caserma e "davanti ’u Municipiu. Facevamo anche molti viaggi al Castello e "Sutt’ ’a Grutta" per esplorare e "mangiari cornicchi".

Mi ricordo Rocco Morelli, Pinuccio Pagliaro, Alfredo Generoso (che ora è mio cognato), Franco Colacino che ora è mio compare, Gino Molinaro (Ginuzzu), Franco Porco e tanti, tanti altri.

Con alcuni di loro andavo alla "marina d’ ’a Chiazza" ad aspettare i pescatori alle 4 di mattina per arrostire sarde ed alici vicino la LA BOTTEGA DI MASTRU CICCIU FURIELLUriva e mangiare "a rosamarina frisca". Durante l’estate nuotavamo tutta la giornata ispirati dal "Pirichinu" che era un nuotatore straordinario. Io ed Alfredo Generoso e Colacino portavamo anche i turisti (bagnanti) in giro sulla barca e all’Isca dove facevamo i tuffi. Andavamo pure ad "arrubari citruli, nzalata e mura muretti" nei campi vicino la spiaggia. Poi ci coloravamo tutti di rosso con le more e scappando e gridando come gli indiani, facevamo i tuffi.

Lavorai da "Mastru Cicciu Furiellu" dove c’erano anche "Ruoccu ’i Tiresa, e "Ruoccu Rametta" e se mi ricordo bene anche Rocco Gelido. Lavorai anche da "Peppinu ’u Sartu (Pino Pellegrino) alla "Chiazza" dove lavorava anche "Francu ’a Chionza", e da "Cicciu ’i Micu" con "Micuzzu". Per un poco lavorai anche da "Tonnuzzu ’i Carmenia Pata" "a llu Carminu".

Durante questo periodo imparavo a suonare la chitarra ogni giorno e scrivevo canzoni. La mia prima canzone fu "Suonnu d’Ammore int’ ’a Nuttata" una canzone in Napoletano che cantavamo con Rocco Bonavita "Rocchiniellu", anche lui un carissimo amico fidato e "Ginuzzu ’u Cucurunu" (Gino Molinaro) che mi aiutò con l’introduzione alla chitarra. Con "Rocchiniellu" ed altri amici giocavamo anche a carte al Bar Sicoli "a lla Chiazza" mentre sentivamo le partite di calcio all’altoparlante.

Ho avuto la fortuna di ammirare "Rocchiniellu" mentre realizzava le sue pitture nella chiesa di S. Giuseppe. Diventammo amici fidati e spendemmo molto tempo assieme cantando, facendo serenate e giocando.

i Delfini anni 60Allora con l’altro Rocco Bonavita "Rocky Ramis", con il quale spendevo tanto tempo a parlare di musica e sentire il suo sassofono a casa sua sotto il negozio di Cicciu Furiellu, decidemmo di formare un complesso che più avanti si materializzò (fine 1960, inizio 1961) con l’intervento di Franco Garritano come chitarrista, Mario Morelli come batterista, Micuzzu come trombettista, Rocco Gelido come bassista e Pino Provenzano, in un secondo tempo, come altro cantante.

A quel tempo me la facevo pure con Sergio Burdo e con Franco Segreti con il quale facemmo molte incisioni al registratore, più cantando che suonando canzoni di allora e canzoni mie e di Franco. Queste incisioni forse ancora lui ce l’ha.

Nel 1962 andai a Reggio Calabria con "Ruoccu ’i Tiresa" (Rocco Launi) e suo fratello Vincenzo (che allora si impersonava come Celentano) a fare un concorso canoro. Non successe niente di speciale.

Cominciai le pratiche per l’iscrizione alla SIAE come cantautore e con l’aiuto di mio zio Michele da Livorno, riuscii ad andare a Roma per il provino della televisione e gli esami alla SIAE che erano richiesti per essere iscritto come cantautore. Ci riuscii nel 1963.
Ero ufficialmente un cantautore.

Mario Gabriele, Arturo Stella e Salvino AmatoQuello stesso anno mi diplomai di Ragioniere all’Istituto Tecnico Commerciale di Paola con i miei cari colleghi Arturo Stella, Salvatore (Salvino) Amato e Giovanni Sicoli. Ricordo anche che durante gli anni di Ragioneria studiavamo insieme ogni sera a casa di Arturo Stella. Studiai anche con Rocco Gagliardi ("Ruoccu d’Abbertu d’ ’a Banca") per tanto tempo a casa sua.

Purtroppo a settembre del 1963 ci trasferimmo a Nocera Inferiore (SA) dove mio padre lavorava come infermiere all’Ospedale Psichiatrico. Dovetti lasciare la mia cara Amantea e tutti i miei cari amici e colleghi. Invece mio padre ed il resto della famiglia ritornarono dopo quasi un anno e mezzo.

A Nocera Inferiore fino a maggio del 1964 mi concentrai sulla musica. Col Complesso "I 5 Lords" suonammo ai matrimoni, feste di piazza e night clubs nella zona della Costiera Amalfitana ed in provincia di Salerno. Io suonavo e cantavo con loro e continuavo a scrivere canzoni.

Dopo aver avuto differenze di opinioni con mio padre, a maggio del 1964 decisi di andarmene a Roma per concentrarmi sulla carriera di Ragioniere e Cantautore.
Tutt’e due o l’una o l’altra.
A Roma chiesi aiuto al giudice Folino di Amantea che aveva la casa alla "Chianura", mi conosceva tramite la Famiglia Sesti ed era Giudice di professione a Roma. Lui mi introdusse presso il dottor Renato Recca che allora era un esecutivo al Ministero di Grazia e Giustizia, ma anche il Maestro Recca che componeva canzoni napoletane e lavorava musicalmente con Mario Ruccione, l’autore di "Faccetta Nera" ed Enzo Bonagura, l’autore di "Scalinatella e Maruzzella". Il dottor Maestro Recca mi diede un lavoro nel suo ufficio, dopo la mia promessa di essere suo allievo per essere sviluppato musicalmente come un cantautore professionale. Lui e sua moglie Angela mi adottarono come loro figlio e mi diedero alloggio nella loro casa.

Da qui firmai un contratto per far parte della compagnia di cantanti ed artisti di Mario Ruccione facendo spettacoli in giro per tutta l’Italia col Maestro Luciano Fineschi. Da qui, la mia partecipazione al Festival di Chianciano Terme che a Settembre del 1964 vinsi come rappresentante della Regione Calabria. Durante questo periodo scrissi e depositai alla SIAE la musica e le parole di ben 15 canzoni.

Prima delle Feste di Natale del 1964, avevo inciso un disco-prova con due canzoni mie da presentare al prossimo festival di Sanremo. Avevo anche preparato una registrazione di un’altra mia canzone da presentare al prossimo Disco per l’Estate del 1965 e girato mezza Italia cantando da teatro a teatro, da Napoli e Frosinone a Livorno, Viareggio e Chianciano Terme con la compagnia Ruccione e con tanti altri artisti come Pippo Baudo, Claudio Villa, Bobby Solo e Peppino di Capri.

Continuavo anche ad essere preparato musicalmente dal Maestro Recca per i prossimi Festival di Sanremo ed il Disco per l’Estate mentre la musica delle mie canzoni veniva scritta su carta.

Mio padre, che pensava di avermi perduto per sempre, mi ordinò di ritornare a casa per le feste di Natale 1964 e non ebbi scelta perchè gli ho voluto sempre bene e non volli contrariarlo. Andai a Nocera Inferiore la metà di dicembre e non mi fu più permesso di ritornare a Roma, anche se il Maestro Recca mi cercava continuamente chiedendo a mio padre, via posta, di lasciarmi andare.

Non resistetti più a Nocera Inferiore ed accettai un contratto di lavoro dall’Istituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali e Culturali di Cosenza come insegnante di corsi di Computisteria, Stenografia e Dattilografia, per allontanarmi da casa ed essere più libero per continuare la mia passione musicale.

Così, a fine gennaio del 1965, finii a Menfi e Chiusa Sclafani in provincia di Agrigento ad insegnare quelle materie per adulti.

renato reccaMARIO E LA SUA CHITARRA ALLI CASI SCIULLATENel mio tempo libero formai un altro gruppo musicale a Menfi e Sciacca suonando e cantando ai matrimoni, feste danzanti e serate al Gattopardo di Agrigento (con John Foster ed altri artisti), e ad altri clubs della spiaggia di Menfi.

Un giorno, mentre ero alla spiaggia di Menfi ad ascoltare la radio, sentii al Disco per l’Estate del 1965 una mia canzone che fu presentata da un altro artista di Roma, invece di me, perchè io non ritornai mai alla base. Infatti, le due canzoni che avevo preparato per presentare alla selezione del Festival di Sanremo del 1965 non furono mai presentate da nessuno.

Verso la fine di luglio del 1965, poichè il primo contratto per sei mesi era finito, lasciai Menfi e Chiusa Sclafani per cominciare altri corsi con un nuovo contratto di 3 mesi a Villafranca Tirrena in provincia di Messina. Dopotutto, Messina era molto più vicina ad Amantea.

Ovviamente a Villafranca Tirrena continuai con la musica e suonai e cantai con un nuovo complesso alla Pineta e La Grotta di Polifemo di Milazzo, ai matrimoni e feste danzanti. A settembre del 1965 andai al Festival di Gesso (Me) per salutare il Maestro Enzo Bonagura che faceva parte della giuria. Parlammo a lungo e mi disse che Renato Recca era molto scontento di me per non essere ritornato. Mi disse che avevo un "sacco di talento" e che sarei potuto essere famoso un giorno come cantautore. Io lo ringraziai e gli spiegai la mia situazione con mio padre. Gli dissi anche che era troppo tardi per ritornare perchè avevo una ragazza locale che mi interessava. Mi disse "Buona Fortuna Mariuccio" prima di abbracciarci.mario gabriele  con la moglie maria

Nel frattempo stava crescendo il mio interesse per Maria Santoro, una mia studentessa di 20 anni che risiedeva temporaneamente con sua zia a Villafranca Tirrena per venire al mio corso. La sua famiglia abitava al casello ferroviario di Archi, vicino Milazzo perchè il padre era ferroviere. Perciò io avevo tutto l’interesse di fare la spola tra Villafranca e Milazzo con la scusa della musica.

Non lasciai più la Sicilia fino a quando la mia famiglia partì per l’America nel 1966. Infatti, dopo la loro partenza io e Maria Santoro facemmo "la scappatella" ad Amantea perchè ci volevamo bene ed al padre non piaceva questa relazione sapendo che sarei dovuto emigrare negli Stati Uniti.

Andammo ad Amantea a stare con la zia di mia madre, (Maria ’a Seria) per quasi un mese, fino a quando Santa, la zia di Maria, dalla Sicilia ci venne a visitare dicendo che tutto era in ordine con il padre e che ci avrebbe accettato come marito e moglie. Allora ritornammo ad Archi da dove io partii per l’America il 30 Marzo del 1967.

Anche se non avevo alcuna intenzione di andare in America e lasciare Maria in Sicilia dovetti ascoltare mio padre, mia madre e mia nonna che mi comprarono il biglietto per la nave, convincendomi di partire perchè le cose erano migliori finanziariamente negli Stati Uniti. La loro promessa fu quella di aiutarmi a far venire Maria in America al più presto possibile. Grazie a Dio tutto questo si materializzò anche se ci furono molti sacrifici ed ostacoli da superare da tutte le parti.

 

La mia nuova vita Negli Stati Uniti – Dal 6 Aprile 1967 ad oggi

Arrivai nel porto di New York il 6 Aprile 1967. Tutta la famiglia mi aspettava. Fui portato a casa di mio padre e mia madre a Brooklyn e cominciai a lavorare subito come contabile nella stessa ditta dove lavorava mio padre "Adolph’s Trucking Company di New York". Dopo pochi mesi me ne andai da mia nonna Fortunata a New York per lavorare come cameriere alla Pasticceria "Ferrara" in Manhattan. Allora, Ezio Galli, figlio della zia di mia madre Vincenzina che abitava anche a New York, era il "Manager" a Ferrara. Anche se non mi piaceva fare il cameriere, mi servivano più soldi possibili per far venire Maria in America perchè aspettava il nostro primo figlio. Da Ferrara incontrai tanti paesani che vivevano nella "Piccola Italia" in Manhattan, incluso Franco (Ciccio) Svedese…Compare Ciccio perchè nel 1970 battezzò mia figlia Antonella ed era anche mio collega ad Amantea.

Con compare Svedese cominciò la mia carriera d’ufficio e quella della musica in America. Lui mi fece parlare con Franco Sesti che era un manager in una società di assicurazioni a New York. Sì, lo stesso Franco Sesti che viveva in via Margherita prima di venire in America e che ritornò in via Margherita con la moglie Gina 15 o più anni fà. Compare Franco Sesti e Comare Gina perchè battezzarono mia figlia Melissa nel 1977.

Lasciai "Ferrara" alla fine del 1967 e cominciai a lavorare nel campo assicurativo con compare Franco e Ciccio fino al 1972. Da ottobre del 1967 a dicembre del 1969 abitavo con mia moglie e due figli a New York vicino compare Svedese. A dicembre del 1969 andammo ad abitare a Brooklyn vicino mia madre e mio padre. Non dimenticherò mai i bei giorni trascorsi sul lavoro con i miei compari ed i bellissimi anni con compare Svedese nella musica.
Finalmente l’opportunità per me di cantare e suonare. Io con la chitarra e compare Svedese con i testi facevamo le prove di nuove canzoni nelle scale del grattacielo dove lavoravamo a New York, mentre  prendevamo il caffè o mangiavamo.

Avevamo formato "I Capresi" e suonavamo ininterrottamente (da 65 a 80 serate all’anno) ai matrimoni e serate danzanti se non suonavamo al nostro club francese " La Grillade", in Manhattan. La Grillade durò un po’ di anni ogni venerdì, sabato e domenica. Avemmo molto successo suonando al Manhattan Center, The Rainbow Room del Canale 4 NBC, La Festa di San Gennaro in New York e tantissimi altri posti famosi. Facemmo anche parte in molte serate con cantanti italiani che venivano a New York senza musicisti. Noi eravamo il loro complesso e li accompagnavamo nelle loro turnee a New York, New Jersey, Connecticut, Massachusetts, ecc. Ricordo vivamente Robertino, Peppino di Capri (che si cimentò a suonare anche la mia Gretch), Gianni La Commare, Nelly Fioramonti, Tony Cucchiara, Bobby Solo, Nicola Di Bari e tanti altri famosi artisti di quel tempo. Nicola di Bari lo portammo alla Statua della Libertà ed in giro di piacere per New York. A febbraio del 1999 io lo vidi di nuovo al Casinò Foxwoods in Connecticut dopo il suo spettacolo. Gli parlai, gli presentai mia moglie e lui si ricordò molto bene di me e del bel tempo trascorso a New York tanti anni prima.

A luglio del 1972 lasciai l’ufficio dopo aver comprato una salumeria con mio padre e mio fratello Nicola. Questa durò quasi un anno, ma non era per me. Troppo lavoro, non il mio lavoro e niente musica.

i capresi a brooklyn 1970A dicembre del 1972 decisi di ritornare a lavorare nell’assicurazione con un’altra società ed entrai a far parte dell’Insurance Service Office con più responsabilità e salario dell’altra compagnia dove lavoravo con compare Franco Sesti e compare Ciccio Svedese. Dopo 5 o 6 mesi mi fu offerto un altro lavoro da Alexander & Alexander in New York per aprire e dirigere un loro ufficio a Roma. Però sarei dovuto partire per Genova per discutere i dettagli con il loro socio dirigente, Signor Pratolongo che aveva già un ufficio a Genova. Io e mia moglie andammo, ma la cosa non funzionò perchè Pratolongo, un dirigente di "alta classe" non vide me, "Amanteano riuscito", capace di dirigere un nuovo ufficio a Roma senza prima lavorare per lui per qualche tempo a Genova. Rifiutai l’offerta ed io e mia moglie ritornammo in America dopo una settimana.

A marzo del 1974 mi fu offerto un altro lavoro con una bella promozione ed una bellissima paga da un’altra compagnia assicurativa anche in New York, con le responsabilità di Direttore Finanziario della Cosmopolitan Mutual Insurance Company. A settembre del 1974 ancora un’altra offerta molto più attraente che richiedeva però di trasferirmi con la mia famiglia al Rhode Island. Parlai con Compare Svedese e gli dissi che avevo raccomandato lui per sostituirmi dove ero. Il compare ottenne subito quel lavoro con la stessa posizione. Io cominciai i preparativi per trasferirmi a Rhode Island.

Negli Stati Uniti, quando ti cominciano a conoscere nel tuo campo di esperienza le offerte sono continue e più attraenti l’una dall’altra. Per fare una buona carriera non devi mai rifiutarti per non danneggiare la tua reputazione in quella stessa industria. Io nella mia carriera assicurativa ci ho creduto e l’ho migliorata andando alla New York University ed il College of Insurance e conseguendo una Laurea in Assicurazione nel 1974. La mia passione di completare questi studi aumentò quando mi riconobbero che i miei studi e diploma in Italia valevano 4 anni sui 5 anni che avrei dovuto completare in queste Università. Perciò il sacrificio di frequentare queste scuole dal 1972 al 1974, lo studio e la preparazione per gli esami in addizione alla musica ed il lavoro e la famiglia erano più che giustificati. Ero convinto che dopo tutti quei sacrifici mi meritavo nuove opportunità. Perciò decidemmo di trasferirci da New York anche se comportava lasciare il resto della famiglia, i paesani e gli amici.

mario gabriele  a cranston 1978Ad ottobre del 1974 ce ne andammo a Cranston, Rhode Island, per una nuova vita con la Metropolitan Life Insurance Company (MetLife) cominciando con la posizione di Statistician per compilare statistiche assicurative per la compagnia. Non più vita musicale oltre alle casuali esibizioni in pubblico ogni tanto o per occasioni speciali, ma definitivamente più tempo concreto con mia moglie ed i miei 3 figli che come crescevano avevano altre necessità come gli sport.

Mia figlia Melissa nacque nel Rhode Island il 30 giugno del 1977. Io feci carriera con la Metropolitan fino a 55 anni. Nel 1999 mi pensionai. La mia carriera a quel punto era al livello esecutivo ed il mio salario considerevolmente agiato, ma ero contentissimo di avere dedicato gli ultimi 25 anni della mia vita professionale al mio lavoro e alla mia carriera. Mi fa ancora felice pensare che dal mio inizio al mio pensionamento gli utili della compagnia crebbero più di mille volte e che la mia contribuzione durante tutti quegli anni è ancora riconosciuta dai miei colleghi come uno dei fattori della crescita. Noi pensionati ci riuniamo ogni due mesi per celebrare e parlare dei nostri bei ricordi.

Per i miei figli, ho fatto l’allenatore di calcio per molti anni e tanti giovani che facevano parte delle mie squadre con i miei figli ora si ricordano ancora di me e mi rispettano perchè li portai a vincere molti trofei, grazie alla loro bravura ed accanimento.

Io e mia moglie fino ad oggi abbiamo comprato e venduto 5 case nostre ed io ho scoperto e messo in pratica nuovi hobbies come il bowling, motoscafi per lo sci acquatico col gommone ed il golf che ancora godo giocare quando il tempo del Rhode Island lo permette. Con mia moglie abbiamo fatto molte crociere e siamo felici di giocare con i nostri 4 nipotini, che prossimamente saranno 5. Però la musica è sempre con me e mi mancano il pubblico e gli applausi. Il lavoro è anche sempre con me e mi mancano i colleghi, la loro compagnia ed i bei tempi passati insieme.

mario gabriele si esibisce a brooklyn

Ma cosa altro vuoi Mario, hai 64 anni. Tutto questo ti dovrebbe bastare. Il tuo cervello è in forma perchè continui a fare i cruciverba italiani da 50 anni ogni giorno. Non scherzare, a 64 anni non puoi più lavorare. Stai bene ed amici fedeli ne hai tanti, Americani ed Amanteani, qui, a Brooklyn ed in Italia. Passatempi ne hai anche tanti, non ti serve proprio lavorare più. Invece sì, lo posso e lo farò ancora. Sono testa dura perchè sono Calabrese ed il mio cervello è la cosa più importante per me.

Ecco perchè ho appena completato un contratto di lavoro di 2 anni come Ispettore Interno per una grande ditta nazionale di farmaceutici, la Brooks/Eckerd and Rite-Aid Pharmacies.

Lavoro da casa per mio fratello Valter come Direttore Finanziario per la sua azienda di costruzione, la Gab-Co Design Group, Inc., che costruisce case private e commerciali a Brooklyn, New York e Connecticut.

Ho conseguito un’altra certificazione e sono un membro attivo di "The Institute of Internal Auditors" dal 15 settembre 2005. Questo mi permette legalmente di fare l’Ispettore Finaziario per le aziende del Rhode Island che me lo chiedono o sono forzate dal governo dello Stato o della Nazione a farlo.

mario gabriele con il papà, la mamma e i primi tre figliLa Famiglia, ai miei genitori ai miei nipoti

Papà: "Peppinu"(Soprannome: Peppinu ’u Brigantu)

Gabriele Giuseppe , nato il 14 marzo 1920 ad Aiello Calabro. Figlio di Gabriele Geniale (Cieco, ma avido giocatore di carte e musicante di Amantea) e Maria Caputo. Residente ad Amantea fino al 1966 quando partì per l’America. Pescatore di professione ad Amantea (ccu la chiurma d’ ’u zì Nton’ ’i Cannia, jie a mmaru e vinnie lli pisci ccu l’apicella ed ere nu mastru piscaturu ccu lla canna ’i nterra e ccu llu palanchistru e pigliave sempri spinelli e tartaruchi). Giocava regolarmente a tombola dietro la Chiesa Madre e frequentava l’Osteria di "Ruoccu ’i Peppe" (ppe jucari a mbriscula, scupa e trissetti e viviri vinu e gazzosa jucannu a patrunu e sutta) con tutti gli altri pescatori " d’ ’a Chiazza". Minatore nella Saar in Francia per molti anni ed infermiere all’Ospedale Psichiatrico di Nocera Inferiore (SA). Emigrato negli Stati Uniti nel 1966 a Brooklyn, New York, con tutta la famiglia, eccetto il figlio maggiore Mario. Deceduto a Staten Island/Brooklyn, New York il 12 Gennaio 2007, all’età di 87 anni.

Fratello di Michele (da Livorno), Ernesto (da Amantea), Nicola (da Amantea) e Giovanni (da Firenze). Tutti deceduti, ma con una lunghissima parentela di figli, nipoti e pronipoti, residenti a Livorno, Firenze ed Amantea.

Mamma: "Ntoniella" (Soprannome: Ntoniella ’i Furtunata ’i Cannia)

Curcio Antonia nata il 13 Agosto 1921 ad Amantea. Figlia di Curcio Luigi e Pulice Fortunata (nata a New York il 27 Luglio 1903, ritornata ad Amantea con la madre Villani Candida (Canniella) nel 1900-1910 e riemigrata a New York nel 1953 ritornando a vivere nella stessa casa dove nacque a 227 Mott Street nella "Piccola Italia" di New York). Mamma fu residente ad Amantea fino al 1966, quando partì per l’America. Casalinga, "Vinnie lli pisci a Santu Pietru ccu lla cista supr’ ’a capa, a ppedi, lavurav’alla Salagiona e lavave lli panni a llu jumu ’i Catucastru ". Emigrata negli Stati Uniti nel 1966 con la famiglia, Mamma ha ora 87 anni e vive a Brooklyn, New York.

Sorella di Curcio Luigi (Luvigiellu) e Pulice Benito (Peppiniellu), emigrati a New York nel 1966, anche loro deceduti, ma con un’altrettanta lunghissima parentela di nipoti e pronipoti residenti a New York e Brooklyn.

Nipote di Generoso Maria (Maria ’a Seria, mugliera ’i Nton’ ’u Seriu) Galli Vincenzina, Pulice Francesca (Soprannome: ’a Pazza), Pulice Nicolina (A zì Nicolina, mamm’ ’i Vicienzu ’u Pichjurru, morta nei bombardamenti a 27 anni – Foto Lapide), Aureliano Salvatore (adottato), anche loro deceduti e con famiglie in Italia e Stati Uniti, e Buffone Antonio (Soprannome: Nton’ ’i Cannia) che vive ancora con la sua famiglia a Bridgeport, Connecticut, Stati Uniti.

Papà e Mamma Gabriele si sposarono il 16 dicembre 1939 nella Chiesa Madre di Amantea. Papà aveva 18 anni e mamma 17.
Ebbero 11 figli :
Maria Francesca che morì in seguito ai bombardamenti del 20 Febbraio 1943 all’età di 2 anni .
Eugenio che morì di morbillo a soli 9 mesi.
Mario, (Marijiellu), il più grande, nato ad Amantea il 25 marzo 1944. Sposato da 41 anni con Maria Santoro di Villafranca Tirrena (ME) con 4 figli, Giuseppe di 40 anni, Mario Junior di 38 anni,, Antonella di 37 anni e Melissa di 30 anni ed anche 4 nipotini, Gabriella di 11 anni, Adriana di 9 anni, Mario III di 8 anni e Saverio di 5 anni. (residente negli U.S.A.).
Anna, nata ad Amantea il 17 giugno 1945. 3 figli e 4 nipotini.
Ernesto, nato ad Amantea il 3 febbraio 1947. 2 figli e 2 nipotini.
Ada, nata ad Amantea il 27 luglio 1949. 4 figli e 4 nipotini.
Nicola, nato ad Amantea il 15 ottobre 1951. 4 figli e 1 nipotina.
Gioconda, nata ad Amantea il 2 agosto 1953. 2 figli.
Fortunata, nata ad Amantea il 28 luglio 1955. 2 figli.
Valter, nato ad Amantea il 9 luglio 1957. 3 figli.
Alfiero, nato a Nocera Inferiore il 23 maggio 1964. 1 figlia.
Con 25 nipoti, 15 pronipoti, e generi e nuore, la famiglia di Giuseppe e Antonia Gabriele consiste di 58 persone.
"BRAVISSIMI PAPÀ E MAMMA".

mario e la moglie maria, oggi

mario gabriele la casa di rhode island

la moglie di mario gabriele prepara la tradizionale pasta e mullica di natale

mario gabriele con la sua mitica chitarra

 

"Suono la mia chitarra quando sono solo e sogno ad occhi aperti mentre canto vedendo " ’A Mantia ’i quannu cc’ere d’iu" da tutti gli angoli. Il Castello, la Spiaggia, la Rotonda, il Campo Sportivo, il Fiume, Corica, e tutti i volti che fecero parte della mia vita in quel rarissimo, innocente, ma perfetto panorama.
Nostalgia? Sì immancabilmente! Nostalgia della mia gioventù? Forse! Ma è una visione autobiografica che non voglio mai cambiare. È una visione che ho paura di vedere cambiata. "

 

 
E, purtroppo, caro Mario, la nostra Amantea è cambiata!
Ormai è scomparsa: il suo verde meraviglioso, la sua pace, la sua educazione,il rispetto reciproco, la solidarietà, l'amicizia sono stati sepolti sotto un ammasso di cemento, di egoismo e di indifferenza.
Pagine come quelle che tu ci hai inviato, ci aiutano a ricordare e dovrebbero esortarci a ripartire per ritrovare la strada perduta ed i valori che quelli della nostra generazione ancora conservano.
Grazie per averceli fatti rivivere.
Pino Del Pizzo

 

       

mario gabriele con i nipotini

mario gabriele con tutta la sua famiglia riunita

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Ultimo aggiornamento:  28-06-11