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05-01-12
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"Suono la mia chitarra quando sono solo e sogno ad occhi aperti mentre canto vedendo " ’A Mantia ’i quannu cc’ere d’iu" da tutti gli angoli. Il Castello, la Spiaggia, la Rotonda, il Campo Sportivo, il Fiume, Corica, e tutti i volti che fecero parte della mia vita in quel rarissimo, innocente, ma perfetto panorama. " Mario Gabriele La musica e la famiglia: due amori per vincere la nostalgia
La mia Infanzia e Giovinezza in Italia – Fino al 30
Marzo 1967 Nacqui ad Amantea il 25 Marzo 1944 e vissi fino all’età di 19 anni in Via Indipendenza, 60. La mia casa era vicina "alli Casi Sciullati". Passai tanti anni tra casa mia e la casa di "Donn’Anna ’i Siesti" sopra casa mia. Donn’Anna e Don Eduardo mi trattavano come un figlio ed i figli e le figlie come un fratello piccolo. Mi portavano sempre alla spiaggia con la macchina per fare compagnia ai loro nipotini e giocare con loro. Andai alle Scuole Elementari con il professore Alessandro Morelli e con Rocco Macaione, Eugenio Perri, Mario Pirillo, Saverio Giacco, Francesco Furgiuele, Rocco Aloe, e tanti altri cari coetanei dei quali ora ricordo i volti, ma non ricordo i nomi. Dalle Scuole Elementari alle Scuole Medie di S. Bernardino dove incontrai Domenico De Liguori con il quale studiavo a casa sua, il Palazzo De Liguori, dove spendevo più del mio tempo perchè mi trattava bene e come un suo fratello. Mi ricordo anche il caro amico Sergio Sicoli. Durante quel tempo me la facevo anche con i miei cari amici "d’ ’a Chiazza" a giocare "a lli Fonti", "a llu Sdrigliu" e "a llu Pallunu", "a lli Casi Sciullati, arriet’ ’a Caserma e "davanti ’u Municipiu. Facevamo anche molti viaggi al Castello e "Sutt’ ’a Grutta" per esplorare e "mangiari cornicchi". Mi ricordo Rocco Morelli, Pinuccio Pagliaro, Alfredo Generoso (che ora è mio cognato), Franco Colacino che ora è mio compare, Gino Molinaro (Ginuzzu), Franco Porco e tanti, tanti altri.
Con alcuni di loro andavo alla
"marina d’ ’a Chiazza" ad aspettare i pescatori alle 4
di mattina per arrostire sarde ed alici vicino la
Lavorai da "Mastru Cicciu Furiellu" dove c’erano anche "Ruoccu ’i Tiresa, e "Ruoccu Rametta" e se mi ricordo bene anche Rocco Gelido. Lavorai anche da "Peppinu ’u Sartu (Pino Pellegrino) alla "Chiazza" dove lavorava anche "Francu ’a Chionza", e da "Cicciu ’i Micu" con "Micuzzu". Per un poco lavorai anche da "Tonnuzzu ’i Carmenia Pata" "a llu Carminu". Durante questo periodo imparavo a suonare la chitarra ogni giorno e scrivevo canzoni. La mia prima canzone fu "Suonnu d’Ammore int’ ’a Nuttata" una canzone in Napoletano che cantavamo con Rocco Bonavita "Rocchiniellu", anche lui un carissimo amico fidato e "Ginuzzu ’u Cucurunu" (Gino Molinaro) che mi aiutò con l’introduzione alla chitarra. Con "Rocchiniellu" ed altri amici giocavamo anche a carte al Bar Sicoli "a lla Chiazza" mentre sentivamo le partite di calcio all’altoparlante. Ho avuto la fortuna di ammirare "Rocchiniellu" mentre realizzava le sue pitture nella chiesa di S. Giuseppe. Diventammo amici fidati e spendemmo molto tempo assieme cantando, facendo serenate e giocando.
A quel tempo me la facevo pure con Sergio Burdo e con Franco Segreti con il quale facemmo molte incisioni al registratore, più cantando che suonando canzoni di allora e canzoni mie e di Franco. Queste incisioni forse ancora lui ce l’ha. Nel 1962 andai a Reggio Calabria con "Ruoccu ’i Tiresa" (Rocco Launi) e suo fratello Vincenzo (che allora si impersonava come Celentano) a fare un concorso canoro. Non successe niente di speciale.
Cominciai le pratiche per
l’iscrizione alla SIAE come cantautore e con l’aiuto di
mio zio Michele da Livorno, riuscii ad andare a Roma per
il provino della televisione e gli esami alla SIAE che
erano richiesti per essere iscritto come cantautore. Ci
riuscii nel 1963.
Purtroppo a settembre del 1963 ci trasferimmo a Nocera Inferiore (SA) dove mio padre lavorava come infermiere all’Ospedale Psichiatrico. Dovetti lasciare la mia cara Amantea e tutti i miei cari amici e colleghi. Invece mio padre ed il resto della famiglia ritornarono dopo quasi un anno e mezzo. A Nocera Inferiore fino a maggio del 1964 mi concentrai sulla musica. Col Complesso "I 5 Lords" suonammo ai matrimoni, feste di piazza e night clubs nella zona della Costiera Amalfitana ed in provincia di Salerno. Io suonavo e cantavo con loro e continuavo a scrivere canzoni.
Dopo aver avuto differenze di
opinioni con mio padre, a maggio del 1964 decisi di
andarmene a Roma per concentrarmi sulla carriera di
Ragioniere e Cantautore.
Prima delle Feste di Natale del 1964, avevo inciso un disco-prova con due canzoni mie da presentare al prossimo festival di Sanremo. Avevo anche preparato una registrazione di un’altra mia canzone da presentare al prossimo Disco per l’Estate del 1965 e girato mezza Italia cantando da teatro a teatro, da Napoli e Frosinone a Livorno, Viareggio e Chianciano Terme con la compagnia Ruccione e con tanti altri artisti come Pippo Baudo, Claudio Villa, Bobby Solo e Peppino di Capri. Continuavo anche ad essere preparato musicalmente dal Maestro Recca per i prossimi Festival di Sanremo ed il Disco per l’Estate mentre la musica delle mie canzoni veniva scritta su carta. Mio padre, che pensava di avermi perduto per sempre, mi ordinò di ritornare a casa per le feste di Natale 1964 e non ebbi scelta perchè gli ho voluto sempre bene e non volli contrariarlo. Andai a Nocera Inferiore la metà di dicembre e non mi fu più permesso di ritornare a Roma, anche se il Maestro Recca mi cercava continuamente chiedendo a mio padre, via posta, di lasciarmi andare. Non resistetti più a Nocera Inferiore ed accettai un contratto di lavoro dall’Istituto Nazionale Scuole e Corsi Professionali e Culturali di Cosenza come insegnante di corsi di Computisteria, Stenografia e Dattilografia, per allontanarmi da casa ed essere più libero per continuare la mia passione musicale. Così, a fine gennaio del 1965, finii a Menfi e Chiusa Sclafani in provincia di Agrigento ad insegnare quelle materie per adulti.
Un giorno, mentre ero alla spiaggia di Menfi ad ascoltare la radio, sentii al Disco per l’Estate del 1965 una mia canzone che fu presentata da un altro artista di Roma, invece di me, perchè io non ritornai mai alla base. Infatti, le due canzoni che avevo preparato per presentare alla selezione del Festival di Sanremo del 1965 non furono mai presentate da nessuno. Verso la fine di luglio del 1965, poichè il primo contratto per sei mesi era finito, lasciai Menfi e Chiusa Sclafani per cominciare altri corsi con un nuovo contratto di 3 mesi a Villafranca Tirrena in provincia di Messina. Dopotutto, Messina era molto più vicina ad Amantea.
Ovviamente a Villafranca Tirrena
continuai con la musica e suonai e cantai con un nuovo
complesso alla Pineta e La Grotta di Polifemo di
Milazzo, ai matrimoni e feste danzanti. A settembre del
1965 andai al Festival di Gesso (Me) per salutare il
Maestro Enzo Bonagura che faceva parte della giuria.
Parlammo a lungo e mi disse che Renato Recca era molto
scontento di me per non essere ritornato. Mi disse che
avevo un "sacco di talento" e che sarei potuto essere
famoso un giorno come cantautore. Io lo ringraziai e gli
spiegai la mia situazione con mio padre. Gli dissi anche
che era troppo tardi per ritornare perchè avevo una
ragazza locale che mi interessava. Mi disse "Buona
Fortuna Mariuccio" prima di abbracciarci. Nel frattempo stava crescendo il mio interesse per Maria Santoro, una mia studentessa di 20 anni che risiedeva temporaneamente con sua zia a Villafranca Tirrena per venire al mio corso. La sua famiglia abitava al casello ferroviario di Archi, vicino Milazzo perchè il padre era ferroviere. Perciò io avevo tutto l’interesse di fare la spola tra Villafranca e Milazzo con la scusa della musica. Non lasciai più la Sicilia fino a quando la mia famiglia partì per l’America nel 1966. Infatti, dopo la loro partenza io e Maria Santoro facemmo "la scappatella" ad Amantea perchè ci volevamo bene ed al padre non piaceva questa relazione sapendo che sarei dovuto emigrare negli Stati Uniti. Andammo ad Amantea a stare con la zia di mia madre, (Maria ’a Seria) per quasi un mese, fino a quando Santa, la zia di Maria, dalla Sicilia ci venne a visitare dicendo che tutto era in ordine con il padre e che ci avrebbe accettato come marito e moglie. Allora ritornammo ad Archi da dove io partii per l’America il 30 Marzo del 1967. Anche se non avevo alcuna intenzione di andare in America e lasciare Maria in Sicilia dovetti ascoltare mio padre, mia madre e mia nonna che mi comprarono il biglietto per la nave, convincendomi di partire perchè le cose erano migliori finanziariamente negli Stati Uniti. La loro promessa fu quella di aiutarmi a far venire Maria in America al più presto possibile. Grazie a Dio tutto questo si materializzò anche se ci furono molti sacrifici ed ostacoli da superare da tutte le parti. |
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La mia nuova vita Negli Stati Uniti – Dal 6 Aprile 1967 ad oggi
Con compare Svedese cominciò la mia carriera d’ufficio e quella della musica in America. Lui mi fece parlare con Franco Sesti che era un manager in una società di assicurazioni a New York. Sì, lo stesso Franco Sesti che viveva in via Margherita prima di venire in America e che ritornò in via Margherita con la moglie Gina 15 o più anni fà. Compare Franco Sesti e Comare Gina perchè battezzarono mia figlia Melissa nel 1977.
Lasciai "Ferrara" alla fine del 1967
e cominciai a lavorare nel campo assicurativo con
compare Franco e Ciccio fino al 1972. Da ottobre del
1967 a dicembre del 1969 abitavo con mia moglie e due
figli a New York vicino compare Svedese. A dicembre del
1969 andammo ad abitare a Brooklyn vicino mia madre e
mio padre. Non dimenticherò mai i bei giorni trascorsi
sul lavoro con i miei compari ed i bellissimi
anni con
compare Svedese nella musica. Avevamo formato "I Capresi" e suonavamo ininterrottamente (da 65 a 80 serate all’anno) ai matrimoni e serate danzanti se non suonavamo al nostro club francese " La Grillade", in Manhattan. La Grillade durò un po’ di anni ogni venerdì, sabato e domenica. Avemmo molto successo suonando al Manhattan Center, The Rainbow Room del Canale 4 NBC, La Festa di San Gennaro in New York e tantissimi altri posti famosi. Facemmo anche parte in molte serate con cantanti italiani che venivano a New York senza musicisti. Noi eravamo il loro complesso e li accompagnavamo nelle loro turnee a New York, New Jersey, Connecticut, Massachusetts, ecc. Ricordo vivamente Robertino, Peppino di Capri (che si cimentò a suonare anche la mia Gretch), Gianni La Commare, Nelly Fioramonti, Tony Cucchiara, Bobby Solo, Nicola Di Bari e tanti altri famosi artisti di quel tempo. Nicola di Bari lo portammo alla Statua della Libertà ed in giro di piacere per New York. A febbraio del 1999 io lo vidi di nuovo al Casinò Foxwoods in Connecticut dopo il suo spettacolo. Gli parlai, gli presentai mia moglie e lui si ricordò molto bene di me e del bel tempo trascorso a New York tanti anni prima. A luglio del 1972 lasciai l’ufficio dopo aver comprato una salumeria con mio padre e mio fratello Nicola. Questa durò quasi un anno, ma non era per me. Troppo lavoro, non il mio lavoro e niente musica.
A marzo del 1974 mi fu offerto un altro lavoro con una bella promozione ed una bellissima paga da un’altra compagnia assicurativa anche in New York, con le responsabilità di Direttore Finanziario della Cosmopolitan Mutual Insurance Company. A settembre del 1974 ancora un’altra offerta molto più attraente che richiedeva però di trasferirmi con la mia famiglia al Rhode Island. Parlai con Compare Svedese e gli dissi che avevo raccomandato lui per sostituirmi dove ero. Il compare ottenne subito quel lavoro con la stessa posizione. Io cominciai i preparativi per trasferirmi a Rhode Island. Negli Stati Uniti, quando ti cominciano a conoscere nel tuo campo di esperienza le offerte sono continue e più attraenti l’una dall’altra. Per fare una buona carriera non devi mai rifiutarti per non danneggiare la tua reputazione in quella stessa industria. Io nella mia carriera assicurativa ci ho creduto e l’ho migliorata andando alla New York University ed il College of Insurance e conseguendo una Laurea in Assicurazione nel 1974. La mia passione di completare questi studi aumentò quando mi riconobbero che i miei studi e diploma in Italia valevano 4 anni sui 5 anni che avrei dovuto completare in queste Università. Perciò il sacrificio di frequentare queste scuole dal 1972 al 1974, lo studio e la preparazione per gli esami in addizione alla musica ed il lavoro e la famiglia erano più che giustificati. Ero convinto che dopo tutti quei sacrifici mi meritavo nuove opportunità. Perciò decidemmo di trasferirci da New York anche se comportava lasciare il resto della famiglia, i paesani e gli amici.
Mia figlia Melissa nacque nel Rhode Island il 30 giugno del 1977. Io feci carriera con la Metropolitan fino a 55 anni. Nel 1999 mi pensionai. La mia carriera a quel punto era al livello esecutivo ed il mio salario considerevolmente agiato, ma ero contentissimo di avere dedicato gli ultimi 25 anni della mia vita professionale al mio lavoro e alla mia carriera. Mi fa ancora felice pensare che dal mio inizio al mio pensionamento gli utili della compagnia crebbero più di mille volte e che la mia contribuzione durante tutti quegli anni è ancora riconosciuta dai miei colleghi come uno dei fattori della crescita. Noi pensionati ci riuniamo ogni due mesi per celebrare e parlare dei nostri bei ricordi. Per i miei figli, ho fatto l’allenatore di calcio per molti anni e tanti giovani che facevano parte delle mie squadre con i miei figli ora si ricordano ancora di me e mi rispettano perchè li portai a vincere molti trofei, grazie alla loro bravura ed accanimento. Io e mia moglie fino ad oggi abbiamo comprato e venduto 5 case nostre ed io ho scoperto e messo in pratica nuovi hobbies come il bowling, motoscafi per lo sci acquatico col gommone ed il golf che ancora godo giocare quando il tempo del Rhode Island lo permette. Con mia moglie abbiamo fatto molte crociere e siamo felici di giocare con i nostri 4 nipotini, che prossimamente saranno 5. Però la musica è sempre con me e mi mancano il pubblico e gli applausi. Il lavoro è anche sempre con me e mi mancano i colleghi, la loro compagnia ed i bei tempi passati insieme. |
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Ma cosa altro vuoi Mario, hai 64 anni. Tutto questo ti dovrebbe bastare. Il tuo cervello è in forma perchè continui a fare i cruciverba italiani da 50 anni ogni giorno. Non scherzare, a 64 anni non puoi più lavorare. Stai bene ed amici fedeli ne hai tanti, Americani ed Amanteani, qui, a Brooklyn ed in Italia. Passatempi ne hai anche tanti, non ti serve proprio lavorare più. Invece sì, lo posso e lo farò ancora. Sono testa dura perchè sono Calabrese ed il mio cervello è la cosa più importante per me. Ecco perchè ho appena completato un contratto di lavoro di 2 anni come Ispettore Interno per una grande ditta nazionale di farmaceutici, la Brooks/Eckerd and Rite-Aid Pharmacies. Lavoro da casa per mio fratello Valter come Direttore Finanziario per la sua azienda di costruzione, la Gab-Co Design Group, Inc., che costruisce case private e commerciali a Brooklyn, New York e Connecticut. Ho conseguito un’altra certificazione e sono un membro attivo di "The Institute of Internal Auditors" dal 15 settembre 2005. Questo mi permette legalmente di fare l’Ispettore Finaziario per le aziende del Rhode Island che me lo chiedono o sono forzate dal governo dello Stato o della Nazione a farlo. |
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Papà: "Peppinu"(Soprannome: Peppinu ’u Brigantu) Gabriele Giuseppe , nato il 14 marzo 1920 ad Aiello Calabro. Figlio di Gabriele Geniale (Cieco, ma avido giocatore di carte e musicante di Amantea) e Maria Caputo. Residente ad Amantea fino al 1966 quando partì per l’America. Pescatore di professione ad Amantea (ccu la chiurma d’ ’u zì Nton’ ’i Cannia, jie a mmaru e vinnie lli pisci ccu l’apicella ed ere nu mastru piscaturu ccu lla canna ’i nterra e ccu llu palanchistru e pigliave sempri spinelli e tartaruchi). Giocava regolarmente a tombola dietro la Chiesa Madre e frequentava l’Osteria di "Ruoccu ’i Peppe" (ppe jucari a mbriscula, scupa e trissetti e viviri vinu e gazzosa jucannu a patrunu e sutta) con tutti gli altri pescatori " d’ ’a Chiazza". Minatore nella Saar in Francia per molti anni ed infermiere all’Ospedale Psichiatrico di Nocera Inferiore (SA). Emigrato negli Stati Uniti nel 1966 a Brooklyn, New York, con tutta la famiglia, eccetto il figlio maggiore Mario. Deceduto a Staten Island/Brooklyn, New York il 12 Gennaio 2007, all’età di 87 anni. Fratello di Michele (da Livorno), Ernesto (da Amantea), Nicola (da Amantea) e Giovanni (da Firenze). Tutti deceduti, ma con una lunghissima parentela di figli, nipoti e pronipoti, residenti a Livorno, Firenze ed Amantea. Mamma: "Ntoniella" (Soprannome: Ntoniella ’i Furtunata ’i Cannia) Curcio Antonia nata il 13 Agosto 1921 ad Amantea. Figlia di Curcio Luigi e Pulice Fortunata (nata a New York il 27 Luglio 1903, ritornata ad Amantea con la madre Villani Candida (Canniella) nel 1900-1910 e riemigrata a New York nel 1953 ritornando a vivere nella stessa casa dove nacque a 227 Mott Street nella "Piccola Italia" di New York). Mamma fu residente ad Amantea fino al 1966, quando partì per l’America. Casalinga, "Vinnie lli pisci a Santu Pietru ccu lla cista supr’ ’a capa, a ppedi, lavurav’alla Salagiona e lavave lli panni a llu jumu ’i Catucastru ". Emigrata negli Stati Uniti nel 1966 con la famiglia, Mamma ha ora 87 anni e vive a Brooklyn, New York. Sorella di Curcio Luigi (Luvigiellu) e Pulice Benito (Peppiniellu), emigrati a New York nel 1966, anche loro deceduti, ma con un’altrettanta lunghissima parentela di nipoti e pronipoti residenti a New York e Brooklyn. Nipote di Generoso Maria (Maria ’a Seria, mugliera ’i Nton’ ’u Seriu) Galli Vincenzina, Pulice Francesca (Soprannome: ’a Pazza), Pulice Nicolina (A zì Nicolina, mamm’ ’i Vicienzu ’u Pichjurru, morta nei bombardamenti a 27 anni – Foto Lapide), Aureliano Salvatore (adottato), anche loro deceduti e con famiglie in Italia e Stati Uniti, e Buffone Antonio (Soprannome: Nton’ ’i Cannia) che vive ancora con la sua famiglia a Bridgeport, Connecticut, Stati Uniti.
Papà e Mamma Gabriele si sposarono
il 16 dicembre 1939 nella Chiesa Madre di Amantea. Papà
aveva 18 anni e mamma 17. |
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"Suono la mia chitarra quando sono
solo e sogno ad occhi aperti mentre canto vedendo " ’A
Mantia ’i quannu cc’ere d’iu" da tutti gli angoli. Il
Castello, la Spiaggia, la Rotonda, il Campo Sportivo, il
Fiume, Corica, e tutti i volti che fecero parte della
mia vita in quel rarissimo, innocente, ma perfetto
panorama.
E,
purtroppo, caro Mario, la nostra Amantea è cambiata!
Ormai è scomparsa: il suo verde meraviglioso, la sua pace, la sua educazione,il rispetto reciproco, la solidarietà, l'amicizia sono stati sepolti sotto un ammasso di cemento, di egoismo e di indifferenza. Pagine come quelle che tu ci hai inviato, ci aiutano a ricordare e dovrebbero esortarci a ripartire per ritrovare la strada perduta ed i valori che quelli della nostra generazione ancora conservano. Grazie per averceli fatti rivivere. Pino Del Pizzo
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Ultimo aggiornamento: 28-06-11