ASSOCIAZIONE MICOLOGICA

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Gruppo Micologico

Basso Tirreno Cosentino

Il presidente Porcella al ritorno da una 'spedizione'Il Gruppo Micologico del Basso Tirreno Cosentino (G.M.B.T.C.) di Amantea nasce nel dicembre 2001 grazie alla ferrea volontà di Eugenio Porcella, un grande appassionato della montagna e dei boschi, nonché micologo dell’Azienda Sanitaria n° 1 di Paola.

Molti, in Calabria, lo ricordano anche come ex giocatore di calcio, tenace e caparbio terzino degli anni ’70.

Ad Amantea, Bovalino, San Lucido e Fagnano Castello lo hanno visto per tante domeniche rincorrere nel campo di calcio gli attaccanti avversari, senza mai mollarli un attimo.

Grinta, tenacia e rispetto dell’avversario erano le sue armi vincenti.

Oggi, dopo tanti anni, in molte zone d’Italia, anche se in altro campo (quello del mondo dei funghi), continua a stupire e ad essere apprezzato per le sue doti e per la sua conoscenza micologica.

Passione, volontà, sacrificio, anni ed anni di escursioni mico‑naturalistiche sono le sue armi vincenti.

Ed è così che, sollecitato da un nutrito gruppo di amici, riesce a far nascere ad Amantea un’associazione mico‑ambientalista.Assemblea costitutiva (20/02/2002)

Insieme al sig. Rocco Chilelli (detto “Fulvio”), al sig. Alfredo Marziano, al sig. Filippo Rizzo, al sig. Raffaele Pati, al dott. Giovanbattista Morelli, al dott. Francesco Dignitoso, al dott. Antonio Raffaele Dileo, al dott. Antonio Frangione, al prof. Antonio Sicoli (“il mago dei funghi”), al prof. Carmelo Cilione (“il reggino”), al dott. Francesco Credidio, al prof. Gennaro Sicoli, alla dott.ssa Rita D’Ascola, alla dott.ssa Silvana Guido, al sig. Antonio Muti, al sig. Abate Rosario, al sig. Marcello Ruggiero e al prof. Pietro Coccimiglio (detti “i re dei porcini”), al prof. Marcello Mannarino, al sig. Pasquale Costanza, al prof. Aurelio Naccarato, al sig. Lorenzo Magliocco (detto “il laghitano”), al sig. Giuseppe Guido e al sig. Antonio Angeli, il 20 febbraio del 2002 viene regolarmente costituito il G.M.B.T.C. di Amantea.

Il Gruppo fa parte dell’Associazione Nazionale “Bresadola” (A.N.B.) di Trento, impegnata a diffondere su tutto il territorio Italiano una nuova consapevolezza della conservazione delle risorse naturali, oltre che la conoscenza dei funghi.

Nel Comitato Tecnico Scientifico Nazionale A.M.B. il G.M.B.T.C. è rappresentato da tre soci:

- dott. Francesco Dignitoso (igienista‑micologo del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. n° 1 di Paola)

- dott. Antonio Raffaele Dileo (medico legale)

- prof. Marcello Mannarino (naturalista, Dirigente scolastico dell’Istituto omnicomprensivo “G.Mameli”)

Gennaro Scalzo, Pietro Coccimiglio, Rocco Chilelli, Eugenio PorcellaLo scopo principale del Gruppo Micologico di Amantea è quello di far conoscere i funghi dal punto di vista scientifico e tutti i problemi connessi alla micologia, promuovere una cultura ecologica intesa sia come consapevolezza dei problemi, sia come conoscenza dei corretti atteggiamenti che consentono un’idonea tutela ambientale.

L’Associazione è intenzionata a raccogliere materiale didattico, bibliografico e scientifico relativo alla micologia e alle scienze affini per metterlo a disposizione dei Soci e di tutti i cittadini interessati e promuovere iniziative comuni con Enti, Istituzioni, Università e con chiunque persegua finalità analoghe attraverso studi, ricerche, convegni, seminari, concorsi.

Il G.M.B.T.C di Amantea è intenzionato a divulgare, con ogni opportuna iniziativa, una conoscenza micologica ed ecologica presso i giovani e nelle scuole: è importante che chi entra nei boschi sappia cosa raccogliere e come comportarsi.Eugenio Porcella, Alfredo Marziano, Gennaro Sicoli

Compito degli Associati è far comprendere alla gente che il problema ecologico è, innanzitutto, un problema etico e che la soluzione è nello stile di vita di ciascuno di noi. Tutti Soci sono chiamati a perseguire un concetto nobile di vita associativa, accompagnato da escursioni finalizzate all’osservazione diretta delle straordinarie bellezze, forme e colori che la natura offre, anche attraverso i funghi.

Questi alcuni motti e alcune norme che regolano la vita del G.M.B.T.C.:

Trasporta i funghi in contenitori rigidi ed aerati.

Rivolgiti ai micologi dell’ispettorato competente per territorio per controllare i funghi raccolti finché non sarai in grado di riconoscerli senza alcun dubbio.

Frequenta i corsi e gli incontri di micologia presso i numerosi gruppi di A.M.B. dove apprenderai pericoli e delizie dei funghi.

Rispetta le norme che regolamentano la raccolta dei funghi.

Non rompere o calpestare i funghi che non conosci perché provochi un danno al bosco e dimostri cattiva educazione.

Non raccogliere a scopo culinario funghi che non conosci con certezza: è meglio lasciarli nel bosco, che rischiare lavande gastriche o, peggio ancora, seri avvelenamenti.

Non fidarti dei praticoni che dicono di capire tutto sui funghi: purtroppo ancora ci sono molti casi di avvelenamento, anche mortali.

 

 

(a cura dell’Associazione Micologica Bresadola - Gruppo Micologico Basso Tirreno Cosentino - Amantea)

 

 

UN INVITO AGLI “AMANTEANINELMONDO”

Se ami la natura, vieni a conoscerla attraverso la micologia.

Con noi, del G.M.B.T.C. di Amantea, abbandonerai la sedentarietà e nessuno ti etichetterà come un ecologista da salotto.

Con noi imparerai a camminare in natura, nella vera natura, in quella più selvaggia.

Con noi ti stupirai e ti commuoverai davanti alla bellezza della natura e comprenderai la complessità del creato ed il piccolo posto che in tale complessità l’uomo occupa.

 

 

I CONSIGLI DEGLI ESPERTI G.M.B.T.C.

Chi va in cerca di funghi è bene che abbia con se un coltellino per pulire i funghi raccolti sul posto ed un buon bastone di legno, a forca non appuntita, per meglio rovistare fra le foglie e nell'erba alta.

Si consiglia di usare scarponi da montanaro o, meglio ancora, calzare dei buoni e lunghi stivali in modo tale da evitare eventuali contatti con animali vari e specialmente con la pericolosa vipera.

E' utile tenere sul capo un cappellino, con visiera, ed indossare un pantalone comodo e resistente; un maglione o un giubbotto, di colori chiari, che coprano per bene le braccia anche nel periodo estivo, in modo da evitare che insetti vari e, soprattutto, le pericolose zecche possano con facilità avere contatti con la pelle.

C'è l'obbligo dell'uso di cestini o panieri di vimini e mai servirsi di buste plastificate o contenitori di cartone non forati. Le spore fungine mature che si liberano dagli imenofori dei funghi raccolti devono avere la possibilità di cadere sul terreno anche durante il trasporto.

ATTENZIONE !!!!!!!!!! - Evitate di raccogliere funghi che non conoscete con la più assoluta delle certezze.

FUNGHI A CONFRONTO

Il primo periodo di crescita dei funghi, cioè quello tardo-primaverile/estivo, bussa alle porte e gli esperti micologi del G.M.B.T.C., attraverso questo sito degli Amanteani nel Mondo, con argomenti a tappe, mettono a disposizione di tutti coloro che si recano in montagna alla ricerca di funghi, una serie di immagini di funghi simili tra loro in modo che lo scambio possa essere evitato.

ATTENZIONE !!!!!!!!!! - Giovani “Agarici (Prataioli)” possono essere scambiati con giovani esemplari di “Amanita phalloides varietà alba” e di “Amanita verna”, due funghi mortali.

Amanita phalloides, varietà alba

Amanita phalloides, varietà alba (velenoso)

Agaricus arvensis - “prataiolo”

Agaricus arvensis - “prataiolo” (commestibile)

Scrupolosa attenzione, quindi, deve essere data a tutti i giovani esemplari biancastri che appartengono al genere “Agaricus” e che possono essere facilmente confusi e scambiati con la mortale “Amanita phalloides varietà alba” e con la sua sorellastra “Amanita verna”.

Nelle Amanite alla base del gambo c'è sempre una volva membranosa - carnosa che avvolge la regione bulbosa del gambo.

Negli Agaricus la volva è completamente assente.

Le lamelle dei giovani Prataioli costituiscono un elemento di differenziazione, solo negli esemplari adulti e maturi, infatti, nei giovani cappelli, come ad esempio, in quelli dei giovani Agaricus arvensis, le lamelle grigio biancastre sono causa di pericolosissimi scambi.

Durante le tappe di crescita, le lamelle degli Agarici non rimangono bianche come nel caso delle Amanite, ma passano da un bianco-grigio ad un bianco-rosato e poi al rosa-grigiastro, al rosa-brunastro ed infine al bruno cioccolato ed al nerastro.

Nel caso dell'Amanita phalloides varietà alba e della verna le lamelle rimangono bianche.

Gli Agaricus appartengono, infatti, al gruppo dei Iantinosporei, mentre il genere Amanita appartiene al gruppo dei Leucosporei.

Amanita verna - “tignosa di primavera”

Esemplari di Amanita verna, volgarmente chiamata “tignosa di primavera” (MORTALE)

Agaricus arvensis - “prataiolo”

Agaricus arvensis - “prataiolo” (commestibile)

ATTENZIONE !!!!!!!!!! - La Amanita verna è un fungo primaverile mortale, attenti a non scambiarlo con giovani esemplari di Agaricus arvensis, varietà silvicola, commestibile.

 

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Ultimo aggiornamento: 31-12-07