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...MA NESSUNO LO AMA
Agli inizi degli anni 2000, l'Amministrazione Comunale ha
commissionato la ristrutturazione della piazza dei Cappuccini,
uno dei posti più cari a molti Amanteani. Il progetto a sé
stante, architettonicamente buono, calato nel contesto
delle case che circondano la piazza e la fine di via Vittorio
Emanuele, ai più è sembrato sproporzionato e fuori luogo.
Senza entrare nel merito delle spiegazioni fornite dai
progettisti, la stele non è piaciuta e non piace, ingombra
l'unica piazza della città, qualcuno medita la possibilità di
spostarla in un luogo diverso, sopratutto più ampio, dove la
struttura possa ottenere maggior risalto ed una giusta
valutazione. In tale attesa l'opera è continuamente sottoposta
ad atti vandalici che, puntualmente, restano impuniti e
provocano il degrado dell'obelisco e della vasca, diventata per
opera dei soliti incivili e maleducati frequentatori, un
ricettacolo di rifiuti.
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...E LA MADONNA RESTA A GUARDARE...
C'è
poco da esser contenti: una spesa enorme sostenuta per qualcosa che ha
ottenuto solo il rifiuto della stragrande maggioranza della
cittadinanza, specialmente dai più anziani dai più vecchi. Piazza
Cappuccini, come si può leggere in altra parte del sito, per decine e
decine di anni è stata la "porta sud" di Amantea, il luogo di sosta di
tutti i contadini che provenivano da Santa Maria, Calcato, Colongi, San
Procopio, Rindieri, Coreca, Campora ecc. Essi si dissetavano
e si lavavano alla sua fontana, si davano una sistemata e poi si recavano al mercato....
In questa piazza avremmo ben visto una fontana con abbeveratoio e una
piccola statua dedicata ai contadini che hanno rappresentato per secoli
una realtà economica e lavorativa della città. Anche la Madonna,
trasferita in cima alla gradinata, dalla sua stele, sembra
perplessa, forse anche Essa attende di ritornare un poco più in basso, fra la sua
gente...
Pino Del Pizzo
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