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Aberto |
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Rina Aloe |
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Mario Aloe |
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Rocco
Bonavita |
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Mario
Bruno |
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Ada
Cameriere |
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Rocco
Capanna |
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Rosario Furgiuele |
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Nuccio
Guido |
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Ugo
Pagliaro |
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Pedrito |
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Orfeo Reda |
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Bruno
Schettini |
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Michele Sconza Testa |
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Elpidio Tecchia |
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Salvatore Tonnara |
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Nando
Turrà |
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Nato ad Amantea Residente ad Amantea |
In oltre dieci anni di attività pittorica
ha tenuto diverse mostre personali e partecipato a numerose
collettive sia a carattere nazionale che internazionale, riscuotendo
prestigiosi consensi.
Le sue opere figurano in musei e
pinacoteche della Calabria ed in collezioni private in Italia ed
all’estero.
“Sinceramente non pensavo che si
potesse guardare un quadro di profilo, così come aveva fatto un
grande fotografo che, incaricato di prendere un’immagine inconsueta
del Duomo di Orvieto, invece di schiacciare sulla pellicola
d’argento la facciata, le si era messo di profilo ed aveva fatto
risaltare nella sua istantanea tutta la folla delle sculture, dei
cornicioni, delle gronde che da quel gran parametro murario pareva
volersi scagliare contro il cielo azzurro della rupe etrusca.
Anche nelle opere di
Alberto Sabatino l’operazione è in parte possibile:
l’artista, infatti, non dà solo pennellate di colore, o meglio
spatolate perché è con la spatola che la sua arte si esprime, ma
atteggia fiocchi di colori in tre dimensioni - almeno la quarta
sarebbe una dimensione che lui solo conosce e che noi possiamo
intuire...”
Prof. Ilario Principe
(Università della Calabria - Dipartimento delle Arti) |
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PAGINA IN ALLESTIMENTO
Sono state
richieste all'artista ulteriori immagini e notizie per provvedere
all'aggiornamento.
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Nata ad Amantea Residente a Roma |
Pittrice e poetessa
“L’incontro con luoghi e
culture diverse hanno suscitato in lei emozioni e pensieri che
esprime in pittura e poesia.
L’essenzialità della
linea e la molteplicità dei colori mediterranei coesistono nel suo
sentire e nella voglia di comunicarli attraverso: il mare,
dirimpettaio psicologico che asseconda il senso di libertà; i
giardini, carichi di colori vivi che inneggiano alla vita e alla
serenità; esplosioni astratte di tratti e colori, dove s’intrecciano
impressioni e rielaborazioni, o la linea nuda che, attraverso una
catarsi simbolica, approda ad un pensiero puro.”
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Il percorso espressivo iniziato nel ‘65 è vario: spazia dalla
rappresentazione di stati d’animo, sentimenti, condizioni
filosofiche, alla condizione femminile; la figura umana è
costantemente presente; ricorre quella della donna in maniera
allegorica, sempre più libera da riferimenti materici, si stempera
in grafica essenziale e sfocia in un linguaggio ermetico
accompagnato da versi, raggiungendo l’acme in “incomunicabilità” 78.
Segue una breve crisi espressiva superata dalla pressione interiore
e dall’amore per il colore che realizza stagioni di fiori alternate
ad impegni più essenziali astratti. Segni astratti dove si racconta,
dove è più difficile realizzarsi ed è più rigoroso esprimersi
mantenendo fede ad una coerenza interiore; dove si è
contemporaneamente attori e spettatori di questo cosmo interiore
così nostro e di tutti, dove il segno ci libera dal pudore del
nostro io più profondo e ci fa da specchio psicologico. |
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Azzurro e solitudine
onde buone confortano
la
spiaggia che piange -
Ombre
girano, si tendono
le
mani -scompaiono -
danzano sotto il sole
che
nasce.
Il
silenzio protegge quest'infinito
sabbia e solitudine,
acqua
e azzurro.....
......ombre
nascono, danzano
si
abbriacciano, si tuffano
nell'acqua - scompaiono
non
risorgono dall' azzurro
ombre
aspettano invano,
sedute sotto il sole che nasce-
ma è
lontano-
la
spiaggia piange
le
onde l'accarezzano
azzurro e solitudine
(Rina Aloe 1976)
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L’essenza del
vissuto, sedimentato dentro di noi, esplode con segni e colori che
portati in superficie, perdono la
connotazione di oggetti reali, per assumere il ruolo di
“alfabeti” spirituali nel linguaggio della partecipazione
emozionale-filosofica.
Il
cerchio, perfezione e totalità, simboleggia l’anima, l’Eterno,
l’Universo, il Sacro.
La
circolarità è movimento, tutto ciò che va oltre il materico, il
finito, lo statico, quindi rappresenta l’uomo, che simile a
Dio, tende a superare i confini spazio-tempo nell’aspirazione
all’Universale ed all’Eterno.
Queste
sfere accese dal colore guadagnano cieli gioiosi,
fondendosi in incontri d’amore, ricchi di un universo interiore che
il corpo nasconde.
Rina Aloe |
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FONTI:
www.rinaloe.it
http://digilander.libero.it/amanteaninelmondo
RECAPITO
rina-aloe@tiscali.it
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IN ALLESTIMENTO
Da tempo sono state richieste ai
familiari dell'artista
scomparso immagini e notizie per rendere omaggio all'artista
scomparso.
Fino ad ora non è stato possibile
realizzare il servizio.
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Nato ad Amantea Residente ad Amantea |
“La
pittura di Rocco Bonavita ha gli occhi dell’eterno: è tutta poesia e
non diventa mai cultura di pochi, di ceti sociali privilegiati, di
intelletuali d’avanguardia.
Essa,
invece, tende l’orecchio ad echi, a voci intime ed intense di un
territorio d’origine, beneficiando del meraviglioso scenario, di
carne e di anima, che la natura ci offre, e, così, riconsacrando una
trama intessuta da racconti visivi, impulsi d’amore, indovinate
favole di superfici (dipinte) che vibrano insolite come se si
allontanassero da un tessuto vivo di tempo reale e mirassero ad
altro tempo – ragione di poesia – meno effimero e di ampio respiro,
dove l’animo dell’uomo, lo spirito dell’artista, ansioso ed
inquieto, tormentato ed insoddisfatto, in un’elegia del dolore e
dell’amore si protende verso l’ideale indefinito. (....)
Ogni
opera, ogni sua tela, non è affatto stagione di pittura documentaria
e sperimentale, bensì dichiarazione di una poetica, testamento di un
pudore, intreccio del presente, misura del passato e varia
dimensione della memoria, cosciente ed assente, nelle inviolate
camere del palazzo dell’anima.”
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PAGINA IN ALLESTIMENTO
Siamo in attesa che
l'artista ci fornisca
ulteriori immagini e notizie per provvedere all'aggiornamento.
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Nato ad Amantea Residente ad Amantea |
Mario Bruno, un pittore
impressionista d'avanguardia.
Da vari anni si è imposto
all'attenzione del pubblico e dei critici, che hanno espresso
lusinghieri giudizi sulle sue tele,presentate con successo in
numerosi concorsi e rassegne.
Come la maggior parte degli
esponenti della scuola Amanteana, anche Bruno è un autodidatta, che
ha affinato il suo talento naturale con l'assiduo studio della
tecnica pittorica e dei capolavori dell'arte europea.
Rifiutando ben presto l'imitazione
arida e pedissequa della natura, un difetto che affligge molti
paesaggisti locali, riducendoli a mediocri "cartonilisti", egli ha
scoperto preziosi fonti d'ispirazione nella lezione degli
impressionisti e dell'osservazione diretta della realtà sempre
riproposta in forma originale.
Attratto soprattutto dalle opere di
Cezànne e di Monet, che avevano individuato nel colore l'elemento
costruttivo della raffigurazione e rappresentato attraverso il
cromatismo l' emozione individuale.
Il nostro ha attivato alla poetica
impressionista permeandola d' interessanti tematiche antropologiche
e sociali.
Pertanto, l'artista, che dipinge in
prevalenza paesaggi ed aspetti del monto contadino e marinaro, pur
utilizzando nella rappresentazione della realtà la luminosità
coloristica, supera la concezione edonistica ed individualistica dei
suoi modelli per proporre una problematica d'ambio respiro culturale
e civile al passo con i tempi attuali.
Gli oli del Bruno non si limitano
affermare l'impressione dal "vero", ma parlano dei valori genuini ed
insostituibili delle nostre tradizioni popolari.
Vincenzo Segreti
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..."è un
artista prepotentemente personale, nel suo modus creandus creandi si
riscontra come ogni tela sia segnata da un' ispirazione unica,
completa, non solo nell'aspetto tecnico e formale, ma anche umano e
sentimentale.
Le sue
opere sfuggono alle simmetrie scolastiche, esse si rivelano ante
accademiche, ma perfettamente incanalate nei canoni più basilari
della prospettiva e della conoscenza delle tecniche pittoriche.
La sua
espressione pittorica, ricca di forme, di colore, compiuta nella
tecnica, attinge al sentimento ed all'emozione, e con grande
abilità tecnica, egli raffigura persone, paesaggi, situazioni,
stati d'animo, punto di forza nello stile e di una produzione mai
ripetitiva.
Tutto
questo diventa espressione di un sentimento profondo, le cui origini
vanno ricercati in un grande movimento pittorico che coinvolse e
rivoluzionò l'arte e la cultura Italiana, verso la fine
dell'ottocento; del quale l'artista Mario Bruno né condivise e né
apprezza lo stile.
Tale
movimento pittorico fu denominato "impressionismo"dove la natura è
fonda diretta d'ispirazione continua.
Le opere
di Mario Bruno, lasciano trasparire queste tecniche, dunque nei
suoi lavori troviamo quasi sempre un ulivo, alberi lungo i viottoli
di campagna,.
Egli nei suoi lavori ci offre
una visione della natura, ora sottintesa, ora esaltata, sulla quale
si riflette l'emozione dei luoghi in cui vive, in tutta la loro
totalità e nella loro struttura con accenti commossi e
impressionisticamente vibranti...(...)
Salvatore
Sciandra
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FONTI.
www.mariobruno.it
www.aiam.it
www.dimensionearte.it
RECAPITI E-MAIL
pittore@mariobruno.it
asdkab@tin.it
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Nata a Roccella Jonica Residente ad Amantea |
Note biografiche
Ada Cameriere Grimaldi, reggina di nascita, amanteana
d'adozione, si dedica da parecchi anni alla pittura con passione.
Ha organizzato diverse mostre personali ed ha
partecipato a numerose collettive ed estemporanee, riscuotendo vari
riconoscimenti.
Vive ed opera ad Amantea.
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"...Ada Cameriere
Grimaldi è donna sensibile, portata a commuoversi senza falsa
reticenza davanti alla natura, al bello raccontabile e
raffiguratile e, come donna, le sue mani ricamano sulla tela i
sogni di una signora sempre adolescente nell'animo. Nascono così
le vivide nature morte e i suoi fiori, anche essi pudichi e
delicati. Sono
spesso fiori di campo, quelli che la natura
regala senza "pollice verde". Racconta i suoi scorci, le sue
marine avendo sempre presente il mondo delle fiabe, quel mondo
che ancora percorre tenendo per mano i suoi nipotini. E quanta
maestria e delicatezza troviamo
nelle
sue opere grafiche!
Lei
era soprattutto un'abile disegnatrice e le sue chine, i suoi
carboncini, le sue seppie, hanno sempre evidenziato la
sua facilità
nell'interpretazione del disegno: primo ed indispensabile dono
per poter manifestare le doti artistiche di chi vuol far il
pittore".
Salvatore Sciandra
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"L'artista possiede una vasta tastiera espressiva e padroneggia
tecniche diverse con stile e buon gusto.
Di
anno in anno trova
ulteriori conferme del suo talento: tecnica
scaltrita
ed estremamente affinata, il segno delicato
e mai prevaricante, spazialità
e senso prospettico, cromatismo giocato su una serie di
accostamenti originali, suggestivi
e di grande vivacità
e freschezza.
In una
parola un'artista che riserva sempre nuove sorprese ai
visitatori".
Francesco
Volpe
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"...Ada Cameriere Grimaldi affronta, nelle sue
opere, vari temi dell'arte figurativa: paesaggi, fiori, nature
morte e marine. Nei suoi lavori prevalgono i colori caldi e
mediterranei che condensano memorie, desideri ed aspettative che
sono parte di noi. Tali colori diventano vibrazioni che cercano
la superficie, segni emotivi che si snodano (con sensibilità
d'artista) verso l'infinito ossia verso l'assoluto. Proprio da
un equilibrato mix di motivi interiori (i sentimenti
dell'artista) ed esteriori (l'osservazione della natura) nascono
opere nitide ed interessanti che celebrano il paesaggio
mediterraneo (calabrese ed amanteano in particolare) e sembrano
quasi volerlo eternare. Chi contempla i suoi quadri riceve
attimi di colorata serenità e di energia positiva, ottimistica".
Francesco Politano
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"Il richiamo del mare come abbraccio che spegne
le ansie; come grembo indistinto che scioglie i grumi del
dolore; come infinito puro e silenzioso dove si disperde la
polvere dei giorni. Contenitori come simbolo materno dove la
frutta bambina sorride con i colori puri dell'infanzia e i fiori
perdono i petali per non mostrare alla luce la loro bellezza.
Ambiti di centri antichi misteriosi e fiabeschi
dove è bello perdersi, come nei castelli fatati. Sogni colorati
di bambini puri e luminosi, come le mattine chiare del nostro
cielo mediterraneo.
Colori che si stendono come un velo trapuntato di
stelle sul verde manto della vegetazione. Anima, che con la
pittura si riconcilia col mondo, e placa il dissidio tra vita e
bellezza con la dolcezza della forma che accarezza i contorni
delle cose".
Enzo Fera
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SERVIZIO IN ALLESTIMENTO
Sono state richieste all'artista
immagini e notizie
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Nato ad Amantea Residente ad Amantea |
Rosario Furgiuele
in questa sua ultima fatica è ossessionato dall'incognita che
presenta il futuro per la sua gente.
Il futuro di una
popolazione in fuga che,a mano a mano che passa il tempo,sta
perdendo sempre di più la sua identità è l'artista,radicato ai
valori della vita e soprattutto a quelli della famiglia dei
lavoratori della terra,lancia questo suo grido d'allarme. Il suo
percorso artistico sembra avere gli stessi umori e le stesse
lacerazioni di questo grande esodo che continua,in modo
incessante,lasciando dietro di sé grandi vuoti e decadenze non solo
nelle campagne,un tempo ubertose e popolatissime,ma soprattutto nei
cuori di quei pochi superstiti che,pur soffocati dal
dolore,intonano,a fior di labbra,antiche nenie alla speranza.
E' questo il mito
della terra,della terra genitrice di vita e d'amore.
Oggi, l'artista,
assiste con grande nostalgia,allo sfumare e al tramontare di un
mondo in cui vi riconosce le sue radici e che lo spronano sempre più
al canto della riconoscenza e dell'affetto,misto al sogno di un
avvenire più ottimistico per la madre terra.
E la rabbia che il
pittore ha dentro per queste drammatiche immagini diventano
pennellate luminose,quasi violente, dei rossi,dei gialli e delle
terre d'ombra.
Sono i colori del
fuoco (o del sole) e della terra,elementi che,anche per il
nostro,assieme all'acqua ed all'aria, rappresentano la materia
primordiale.
Le tele sono il
racconto visivo,sgranato come un rosario,in cui il pittore amanteota
rappresenta le preoccupazioni per un domani incerto e senza
contorno.
Le figure
cogitabonde dei suoi personaggi senza volto
raffigurano,infatti,l'oggi di quelle immagini di contadini che ieri,
segnati dal sudore e delle preoccupazioni,affollavano un mondo ormai
in via di estinzione...
Salvatore Sciandra
<<...Interprete
romantico della realtà,Furgiuele traccia con vibranti accostamenti
di colore il volto delle cose che restano nelle dimensioni di un
verismo sobrio e toccante...>>
M. Alemanno
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Principali Mostre Personali
1981 Città di Schifferstadter (Germania): Alten Rathaus.
1992 Città di Chianciano Terme (SI):Galleria Chianciano Arte.
1992 Città di Amantea (CS):Galleria "il glicine"
1993 Città di Herxheim (Landau) Germania:Villa Wieser Herxheim.
1993 Città di Catanzaro: Galleria Cefaly.
1993 Città di Amantea (CS): Chiesa San Bernardino.
1997 San Manco d'Aquino (CS): Sala Arte - Anfiteatro. |
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FONTI:
www.rosariofurgiuele.it
www.dimensionearte.it |
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Nato ad Amantea
Residente in Amantea |
Nuccio GUIDO fa il suo esordio nel mondo dell’arte
nel 1970. muovendo i primi passi all’ombra dei pittori Amanteani
che, in quel periodo, occupavano tutti gli spazi artistici: Mario
Aloe, Aldo Carotenuto, Francesco Furgiuele, Michele Sconzatesta e
Nando Turrà. Ed è proprio l'arte di quest'ultimo e la sua tecnica
che colpiscono l'animo e la fantasia del giovane pittore. Le sue
prime tele, infatti, sono pervarse dalla voglia di imitare il Turrà
scelto a suo modello e Maestro. La grande amicizia, nata in seguito
e l'irrefrenabile voglia di dipingere di Nuccio, spingono il più
maturo ed affermato Maestro a consigliarlo, viste le apprezzabili
qualità delle sue prime opere, ad una ricerca continua per acquisire
stile e cromatismi personali sganciati dai modelli che non gli
permettevano di evidenziarne le grandi potenzialità. Tali affettuosi
ed amorevoli consigli, colti e seguiti con grande intelligenza e
modestia, liberano la personalità del giovane artista tanto da
fargli acquisire in breve tempo, un inconfondibile stile ed un gran
salto di qualità.
Trasferitosi a Portofino (1972) viene a contatto con la pittura e le
Maestranze liguri: Wilna Traxsino, Novella Parigini, Alberto Guerri,
lo scultore Edoardo Ceccardi, I'acquarellista Guido Gagliardi, il
francese Jean Paul Denis e Natale Autelitano, sono gli Artisti che
frequenta assiduamente diventandone per le sue doti umane oltre a
quelle artisti che, amico e Collega.
II lungo periodo (dieci anni), vissuto sulla riviera ligure,
consegneranno l'artista calabrese al mondo della Critica d'Arte che
subitosi accorse del talento e della pittura di Nuccio Guido.
Le sue opere sono infatti presenti in moltissime Collettive nelle
più importanti Gallerie italiane ed è proprio in queste occasioni
che incontra il Maestro Treccani che, ammirato dalla bontà delle sue
opere, lo sprona ad intensificare il suo lavoro. È così, ormai, i
bruni, le terre bruciate, le ocre del primo periodo e il gusto quasi
monocromo del secondo periodo (dominato dal verde), hanno lasciato
il posto alle tinte tenue, quasi da chiarista o, da acquarellista.
In questo periodo certamente, è la bellezza dei luoghi e l'influenza
del Gagliardi a "Catturare" l'animo e il gusto dell'artista.
Realizza opere con tecnica mista specializzandosi in quella
grafico-colore in cui i gialli i verdi e gli azzurrini so"no le
tonalità dominanti.
La scelta della nuova tavolozza non è solo un caso, ma è il naturale
sbocco delle nuove abitudini: sul far del giorno "En plein air",
incomincia il suo lavoro di pittore. E sono proprio queste nuove
abitudini che gli consentono d'incontrare il pittore Michele
Cascella, già avanti negli anni ma ancora davanti al suo cavalletto,
sul far del giorno che realizzava le sue nature da sogno.
La presenza di un grande artista e i colori limpidi del primo
mattino, erano degli stimoli irrefrenabili e Nuccio non perdeva
occasione per carpire al maestro il segreto di un impasto o la
scelta di una tonalità quando con mano esperta, raccontava le sue
tele. L'amicizia con Cascella (loro luogo d'incontro era spesso il
salone di Alberto, un barbiere di Portofino) e, i lusinghieri
giudizi dati dal Maestro alle sue opere sono per Nuccio Guido un
grande stimolo. in questo periodo che la stampa specializzata, le
riviste e i cataloghi d'arte si occupano' in modo più massiccio e
continuo della Pittura dell'artista. Quando a Ferrara viene
premiato assieme a Remo Brindisi avviene la definitiva consacrazione
del pittore calabrese. I suoi scorci, con ruderi saturi di storia,
le sue marine trasparenti, le nature morte (o come l'autore ama
definirle sul modello francese "natura silente"), i suoi acquarelli
e le sue chine, sono racconti eseguiti con delicatezza, quasi eterei
ed impalpabili, i toni sono dolci e sfumati come le brezze dei
mattini della Riviera Ligure. Conclusa l'esperienza ligure, ritorna
nella sua Amantea le cui radici gli erano rimaste indelebilmente
dentro. E qui, continuando con grande zelo il suo lavoro, e forte
della sua maturità raggiunta e della esperienza conseguita dà saggio
della sua arte con un affresco realizzato nella chiesetta di S.
Giuseppe.
Le sue opere sono ormai presenti in tutto il mondo dalla studio
Gianca di Firenze all'Art. show Trade di New Jork alla Artexpo
California di Los Angeles.
II ritorno nel Sud non ha modificato la sensibilità e la scelta dei
soggetti, né lo stile artistico raggiunto in Liguria. Continua
infatti, a prediligere la pittura "En plein air" ma la sua tavolozza
pur rimasta limpida e fresca, acquista il temperamento della gente
del Sud diventando più incisiva nei giuochi dei chiaro-scuri; la
pennellata è meno leziosa, è più corposa e `nervosa, ma sempre
decisa ed essenziale. Ha raggiunto, ormai, una proprietà di
sintesi sia tecnica che cromatica da fargli occupare, senza dubbio,
un posto di rilievo' nel panorama nazionale dell'Arte Contemporanea.
Salvatore Sciandra
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Personali,collettive,bibliografie,
titoli onorifici.
Ha allestito mostre personali in diverse città italiane:
Firenze,Milano,Portofino,Chianciano Terme,Catanzaro,ecc...
E per alcune collettive all'estero:Parigi,New York,
Los Angeles,Hong kong,ecc...
E'membro di diverse accademie d'arte:Accademia tiberina,
Unione della legion d'oro, A.I.A.M.accademia internazionale d'arte
moderna,ecc...
Il seminario internazionale d'arte moderna e contemporanea di Salso
Maggiore in data 15/11/1982 gli ha conferito il titolo di maestro di
pittura Honoris Causa.E' presente nei principali annuari d'arte
bubblicati in Italia;"Il Quadrato" " L'Elite" "Avanguardie
Artistiche".
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FONTI:
www.nuccioguido.it
www.aiam.it
www.dimensionearte.it
RECAPITO E-MAIL
nuccioguido@jumpy.it
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Nato a Cosenza Residente ad Amantea
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Laureatosi
in Architettura nel 1989 (all’Università di Reggio Calabria, con 110
e lode), nel 1991 apre uno studio ad Amantea e comincia a svolgere
la sua ricerca sul concetto di spazio in architettura e pittura.
La partecipazione a
concorsi di architettura e pittura (tra cui la Biennale di Venezia
del 1990) gli porta riconoscimenti e premi, tra i quali citiamo
(limitatamente al solo settore artistico‑pittorico):
Selezione
al Concorso “Premio Arte 1992” da parte di Floriano Bodini, Renato
Olivieri, Elena Pontiggia, Rinaldo Rotta e Roberto Sanesi;
Primo
premio al
Concorso d’Arte “Europa unita ’93” di Sassari;
Primo
premio al Concorso d’Arte “Cosmè Turà” di Ferrara (1993).
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“Artisti come
Pagliaro vivono l’immagine (in questo caso quella
astratta‑geometrica) nella sua essenza. Infatti, il nostro rifiuta
l’apparenza, crede nel rigore, opera in funzione della costruzione
fine a se stessa. Rifiuta l’Utopia che potrebbe distrarre
l’osservatore verso altri lidi, verso un altro messaggio che egli
non ha voluto esprimere. Se Pagliaro ha un modello etico, questo
viene dalla lezione di Gropius, dal Bauhaus, dove l’impossibile
diviene possibile.
Egli concilia, per
esempio, armoniosamente, equilibri di forme geometriche che
divengono cromaticamente dinamiche in un’apparente staticità.”
Paolo Levi (“Il
Colore ed il suo Spazio
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Sono state richieste all'artista immagini e notizie per provvedere all'aggiornamento. |
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Nato a Carolei (CS) Residente ad Amantea |
La mia pittura è la storia emblematica di personaggi umili e dei
paesaggi degradati del Meridione. È il Sud il nucleo vitale delle
mie rappresentazioni, una realizzazione concreta, poetica e
nostalgica di un mondo ancora non toccato dai miti della società
tecnologica contemporanea, un mondo in competizione con la natura...(Orfeo
Reda)
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Pittore italiano nato nel 1932 a Carolei, piccolo
paese della Calabria che si rispecchia con la valle del Busento;
vive e lavora ad Amantea: cittadina solare di mare che s’affaccia
sul Tirreno, l’antica superba città che si oppose energicamente ai
francesi ed ai longobardi, fiorente sotto i Normanni e gli Svevi.
Abita in via Margherita n° 21 – tel. 0982/41529.” A 14 anni vinse
il 1° Premio alla fiera Campionaria di Cosenza con relativa borsa
di studio, offerta dalla Camera di commercio.
Conseguì la maturità presso I’Istituto d’Arte e il
diploma di Disegno presso il Liceo Artistico Mattia Preti di Reggio
Calabria, anno 1959, sotto la guida esperta dell’illustre Storico
dell’Arte prof. Alfonso Francipane. Poi si dedicò all’insegnamento
delle materie artistiche quali: disegno e storia dell’arte” presso
le Scuole Medie Superiori, ed “educazione artistica” presso le
Scuole Medie. Ha svolto e svolge la sua attività di pittore nel
suo Studio di Amantea dove risiede tuttora .Una lunga serie di
successi hanno costellato la sua vita, frutto dell’impegno di
ricerca costante e di studio continuo. Durante un’intervista, a
chiarimento del suo pensiero, ebbe a dire:“ L’arte, la pittura,
costituiscono, per me, un mezzo per sensibilizzare il pubblico ai
problemi sociali della Calabria, in particolare, oltre che di tutto
il Mezzogiorno d’Italia,da sempre trascurato dalla classe politica,
sia nelle condizioni di vita,sia sotto l’aspetto della cultura e
della tradizione...” La lunga attività artistica di Reda è stata
ampiamente analizzata da numerosi critici d’arte i cui scritti sono
apparsi su quotidiani, pubblicazioni specializzate e in monografie
antologiche dedicate alla sua attività.
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Paolo
Zauli, rinomato critico
d’arte, scrisse: “ La narrazione scenografica, costruita con
maestria e padronanza dei propri mezzi espressivi,diffonde
nell’osservatore il senso di una esistenza ancora arcaica e
“pura” non contaminata dai miti della società tecnologica
contemporanea, legata ai migliori valori della quotidianità vissuta
in intima partecipazione con se stessi e la natura,ne
scaturisce una visione pittorica concreta e nostalgica
di un mondo e di un tempo in cui tutto si compone in una trama
evocativa tra le più belle e suggestive...
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M.M Saenz Urizar: ... La sua
opera è tutto un messaggio sulla condizione umana nel suo contesto
sociale, economico, politico. Gran parte della sua produzione poggia
sulla figura umana della quale si serve per costruire e formulare la
sua denuncia delle privazioni e delle sofferenze dell'uomo nella
società attuale... con precisione nel disegno, con coloritura
eccellente e armoniosa e con l'uso magistrale del chiaroscuro. Reda
ci presenta l'angusta realtà dell'ambiente nel quale vivono queste
sue creature...mutandosi in spettatore partecipe di questo enorme
dramma. Riesce a farci pervenire il suo messaggio attraverso una
pittura fresca e spontanea: gli oggetti, le situazioni e gli
individui che ritrae, hanno tutti uno spiccato fondo poetico...
Artista intelligente, colto soprattutto sensibile, elabora nelle sue
opere, un tema nel quale sono inglobati in problemi e le
ripercussioni il socio- culturali che questi provocano sulle vicende
dell'Italia meridionale, dove l'artista svolge la sua attività ...
La sua tavolozza è ricchissima di toni dolci ed armoniosi che danno
vita ai suoi personaggi e alle nature morte con una straordinaria
freschezza nel gioco delle masse e delle luci: l'uso del rosso e
dell'azzurro, nelle loro diverse tonalità,, ed un buon impiego del
chiaroscuro, danno alle sue opere un alito poetico e le convertono
in dolci raffinate incarnazioni di un elevato idealo spirituale ed
esistenziale.
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Gennaro Marcianò:...”E’
pittore realista particolarmente impegnato nell’analisi critica
della società contemporanea , di cui si sente partecipe,
con opere che suscitano vive emozioni e particolare interesse. È
a questa ricerca Reda si è dedicato con passione, con istintivo
amore per le armonie cromatiche e con molta inventiva,
intraprendendo un suo mondo di artista sensibile alle tormentate
vicissitudini della vita, con particolare riguardo al secolare
abbandono del profondo Sud. E d'altra parte l'artista trova
anche le sue evasioni all'inquietudine dell'umanità ,
emarginata, con vedute calde, piene di riverberi e di falciate
di luce, con impasto generoso; negli incontri con il mare e le
antiche case di quella perla del Tirreno che e la sua Amantea”.
L'intensa attività ha condotto il pittore Reda in giro per il
mondo: Hong Kong, Montreal, Monaco di Baviera, Los Angeles,
Tokyo, Stoccolma, Parigi, Seycelles, Palma di Maiorca, NewYork,
Budapest, La Valletta è in moltissime città italiane e del mondo
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L'ARTISTA E' CITATO IN
MOLTE PUBBLICAZIONI FRA LE QUALI SEGNALIAMO |
Enciclopedia mondiale degli artisti contemporanei.
Casa editrice: Seledizioni.-
Bologna 1984
Dizionario della pittura italiana.
Realizzazione
U.T.E. Milano 1985 Enciclopedia
mondiale degli artisti contemporanei.
Periodico
d'arte . Editrice Lamperini. Perugia 12-02-1987
Arte
Italia illustrata un periodico d'arte
Editrice Lamperini Perugia (12-02-1987) Catalogo
Art Expò Roma
1989 Arte
e poesia
Edizione per le scuole medie superioricollezione
Minerva- Book Editore. Bologna, Ferrara, a Milano prima edizione
1991 Antologia
Pleiade
Collana muovi orizzonti. È edizione unversum prima edizione giugno
1992 Catalogo
internazionale d'arte
Premio Italia 1992
Immagine
e struttura
Giorgio
Mondadori e associati annulla azione editori Milano 1992
Arteoggi
CIDAC
Editore Cervia ottobre 1992
Catalogo
internazionale d'arte
Salone
italiano arte. Edizione arte studio Firenze 1993 I
protagonisti dell'arte del ventesimo secolo
Gravino
Usai editore edizione 1993 Antalogia
di arte e poesia. Sentieri
Edizione speciale Salerno (NA) 1993
Gavino Usai Editore
I maestri dell'arte
Europea del 900 Gran premio Mediterraneo 1994 edizione speciale Selezione d'arte
italiana può Varese 1995 Gavino Usai Editore-
I
maestri dell'arte Europea del 900
L’Elite . Editrice Selezione arte
italiana
Varese 1995 Annuario
d'arte moderna italiana. A.C.C.A Roma 1995 Catalogo -Arte Nova Tutto il mondo dell’arte e i suoi protagonisti-Milano 1996 Artisti
arte italiana
Casa Editrice San Paolo Latina 1997
Etruriarte.
Catalogo internazionale d'arte di pittura e scultura Lalli editore
Brescia 1997 Catalogo
internazionale d'arte
Triennale
internazionale d'arte. Firenze 1997 Antologia
pittore Poeti. Artisti
arte italiana. Casa editrice San Paolo Latina 1997
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Vetrine
degli artisti contemporanei
Catalogo Firenze
1998
La pittura, La scultura e la grafica in Italia.
I protagonisti.
Edizione d'altro modo di volare. Salerno 1998
Editoriale Nuova Arte
Arte
1998- Giorgio Mondadori e Associati. Rassegna
selettiva di artisti- Editoriale
Giorgio Mondadori arte 1998 Biblioteca
del collezionismo d'arte
contemporanea italiana pittori e
scultori 1946-1998. Opere un
mercato. Casa editrice De Agostani Antologia di arte cultura-
Salviamo l'Europa- NA 1996 Catalogo
intennazionale Arteroma.
Pittura e scultura
dall'Italia e dall'estero. Roma 1998 L’èlite-
Selezione arte Italiana
Como 1998 Itinerari
d'art
Lalli
Editore Brescia 1999
Catalogo nazionale
Presenze artistiche del Mediterraneo edizione
pugliesi 1999
Comanducci
Arte Italiana -Catalogo
Artisti. Comanducci
:
dizionario di Storia dell'Arte. Artisti
arte italiana
Casa editrice San Paolo Latina 2000 Cataloghi
internazionale d'arte-Artisti
a Torino Lalli editore 2000
Editrice:
l’Elite 2001-
Selezione. Arte italiana
Artisti
italiani contemporanei
Scirocco editore. Palermo 2004 Pittori
e scultori italiani. Edizione” Il quadrato”.
Quotazioni e opere
dei pittori italiani del 900 Milano Catalogo
Internazionale d'arte contemporanea
Secondo
volume a cura di Flavio Puviani Ferrara Artisti
italiani contemporanei
Catalogo degli
artisti nati od operanti in Italia. Scirocco edizione Palermo 2004
Edizione
arte media
Prima edizione. Catalogo artisti del 900 Essential windows Art. Pittori
e Scultori Italiani del 900
Edizione
il Quadrato Milano2005 Catalogo
Nazionale d’arte
-
Un colore per la vita- Catanzaro anno 2000.
Mediapolis
-Catalogo nazionale d’arte- A cura di Donat Conenna – Calendario aste- Stresa anno 2005 |
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Nato a Vernio (FI) Morto ad Amantea |
Ha esposto nelle principali mostre
italiane ed estere.
Delle sue opere, molte delle quali
fanno parte di collezioni pubbliche e private, si sono interessati
numerosi critici e pubblicazioni del settore.
“... è, e resta, un
autentico paesaggista, perché è nel paesaggio, particolarmente
quello Calabrese, che, esaltandolo in tutta la sua fascinosa
bellezza, egli fa cantare ‑ come si suol dire ‑ il colore.
La Calabria con le
sue colline profumate di verde, con le sue campagne assolate, con le
sue case sparse per la campagna, nella pittura di Bruno Schettini
vive e si eterna.
E di più ancora
Amantea ( ... ), la quale, per pennellate larghe e distese sulla
tela inondata di luce, diventa immagine chiara, luminosa e bella,
risposta emozionale ad un’impressione visiva che il pittore riceve e
vergine la trasmette alla tela.”
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PAGINA IN ALLESTIMENTO
Sono state richieste
all'artista ulteriori immagini e notizie per provvedere
all'aggiornamento.
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Nato a San Pietro in Amantea Residente ad Amantea |
Vive ed opera da anni ad Amantea dove
ha insegnato educazione artistica nella scuola integrata
“G. Pascoli”.
Artista eclettico, ha scritto
anche numerose liriche in vernacolo calabrese.
Fa parte della
“Accademia
Internazionale del Lutèce” di Parigi e
della statunitense
“Columbian Academy” di
Saint Louis.
“La pittura di Michele
Sconza Testa è spontanea, ricca di colori, inebriante per vitalità,
senza avere linee che soffocano il soggetto: il tutto si armonizza
nel colore che prende forma, infinito ritmo e cadenze di linee”
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Nato a Santa Maria Capua Vetere Residente ad Amantea |
Maresciallo Maggiore dei Carabinieri in pensione e Cavaliere della
Repubblica, dipinge per hobby e per la passione trasmessagli dal dna
della sua famiglia nella quale si contano molti artisti restauratori
e decoratori dai quali ha tratto i primi insegnamenti, affinati
successivamente con la frequenza di una scuola di disegno.
Nelle sue tele Elpidio racconta il nostro paesaggio, le nostre case
ed i nostri vicoli con un tratto spontaneo e immediato, fatto di
colori caldi e vellutati che rispecchiano fedelmente le tonalità
ambientali messe in risalto da un paziente gioco di ombre.
Il pittore, per sua scelta, raramente partecipa a mostre collettive,
preferendo esporre le sue opere preferibilmente nel loro ambiente
naturale: il centro storico di Amantea.
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PAGINA IN ALLESTIMENTO
Sono state richieste
all'artista ulteriori immagini e notizie per provvedere
all'aggiornamento.
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Nato ad Amantea Residente ad Amantea |
Schivo e riservato, dopo aver esposto a Milano, Firenze, Cosenza ed
in altre città, da quasi dieci anni ha scelto di non partecipare più
a mostre, a collettive o a premi.
Preferisce, al loro posto, donare la sua presenza quotidiana a Via
Margherita che ravviva con i colori brillanti delle sue tele.
Di
lui scrive Francesco Politano:
“Tonnara è un pittore sincero, colpito da un amore profondo per le
cose semplici e spontanee della natura, che mostra nelle sue tele un
universo di cose reali trasfigurate dalla sua fantasia, un universo
sano, pulito, di fresca potenza emotiva, frutto vivo di una
ispirazione genuina sgorgante dal cuore”.
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BIBLIOGRAFIA:
-Dizionario Enciclopedico Internazionale d'Arte contemporanea
2000/2001. Casa Editrice Alba (Ferrara)
-La Calabria nell'arte, Ed. Orizzonti meridionali (Cosenza)
-Avanguardie artistiche 2005
-Centro diffusione arte Ed. - Palermo
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MOSTRE:
-1990, Galleria Ars Italica, Milano.
-1990, Circolo Ambrosiano "Meneghin e Cecca", Milano.
-1991, Centro Culturale "A per A", Firenze.
-1992, Salone conferenz UST CISL, Cosenza.
-2004, Arte Fiera Padova
-2004, Galleria Alba - Ferrara
-2004, Galleria Marano - Cosenza
-2005 Galleria Marano-Cosenza
-2006 Centro arte moderna - Pisa
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il sito del pittore
http://digilander.libero.it/tonnarasalvatore
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per contattarlo
tonnara43@virgilio.it
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