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Salvatore Tonnara
   
  Nando Turrà
   


Nato ad Amantea
Residente ad Amantea

In oltre dieci anni di attività pittorica ha tenuto diverse mostre personali e partecipato a numerose collettive sia a carattere nazionale che internazionale, riscuotendo prestigiosi consensi.

Le sue opere figurano in musei e pinacoteche della Calabria ed in collezioni private in Italia ed all’estero.

“Sinceramente non pensavo che si potesse guardare un quadro di profilo, così come aveva fatto un grande fotografo che, incaricato di prendere un’immagine inconsueta del Duomo di Orvieto, invece di schiacciare sulla pellicola d’argento la facciata, le si era messo di profilo ed aveva fatto risaltare nella sua istantanea tutta la folla delle sculture, dei cornicioni, delle gronde che da quel gran parametro murario pareva volersi scagliare contro il cielo azzurro della rupe etrusca.

Anche nelle opere di Alberto Sabatino l’operazione è in parte possibile: l’artista, infatti, non dà solo pennellate di colore, o meglio spatolate perché è con la spatola che la sua arte si esprime, ma atteggia fiocchi di colori in tre dimensioni - almeno la quarta sarebbe una dimensione che lui solo conosce e che noi possiamo intuire...”

Prof. Ilario Principe (Università della Calabria - Dipartimento delle Arti)
   
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Nata ad Amantea
Residente a Roma
Pittrice e poetessa

“L’incontro con luoghi e culture diverse hanno suscitato in lei emozioni e pensieri che esprime in pittura e poesia.

L’essenzialità della linea e la molteplicità dei colori mediterranei coesistono nel suo sentire e nella voglia di comunicarli attraverso: il mare, dirimpettaio psicologico che asseconda il senso di libertà; i giardini, carichi di colori vivi che inneggiano alla vita e alla serenità; esplosioni astratte di tratti e colori, dove s’intrecciano impressioni e rielaborazioni, o la linea nuda che, attraverso una catarsi simbolica, approda ad un pensiero puro.”

 

Il percorso espressivo iniziato nel ‘65 è vario: spazia dalla rappresentazione di stati d’animo, sentimenti, condizioni filosofiche, alla condizione femminile; la figura umana è costantemente presente; ricorre quella della donna in maniera allegorica, sempre più libera da riferimenti materici, si stempera in grafica essenziale e sfocia in un linguaggio ermetico accompagnato da versi, raggiungendo l’acme in “incomunicabilità” 78. Segue una breve crisi espressiva superata dalla pressione interiore e dall’amore per il colore che realizza stagioni di fiori alternate ad impegni più essenziali astratti. Segni astratti dove si racconta, dove è più difficile realizzarsi ed è più rigoroso esprimersi mantenendo fede ad una coerenza interiore; dove si è contemporaneamente attori e spettatori di questo cosmo interiore così nostro e di tutti, dove il segno ci libera dal pudore del nostro io più profondo e ci fa da specchio psicologico.

Azzurro e solitudine

   onde buone confortano

 la spiaggia che piange -

 Ombre girano, si tendono

 le mani -scompaiono -

 danzano sotto il sole

 che nasce.

 Il silenzio protegge quest'infinito

 sabbia e solitudine,

 acqua e azzurro.....

 ......ombre nascono, danzano

 si abbriacciano, si tuffano

 nell'acqua - scompaiono

 non risorgono dall' azzurro  

 ombre aspettano invano,

 sedute sotto il sole che nasce-

 ma è lontano-  

 la spiaggia piange

 le onde l'accarezzano

 azzurro e solitudine

(Rina Aloe    1976)

 

L’essenza del vissuto, sedimentato dentro di noi, esplode con segni e colori che portati in superficie, perdono la connotazione di oggetti reali, per assumere il ruolo di “alfabeti” spirituali nel linguaggio della partecipazione emozionale-filosofica.

         Il cerchio, perfezione e totalità, simboleggia l’anima, l’Eterno, l’Universo, il Sacro.

         La circolarità è movimento, tutto ciò che va oltre il materico, il finito, lo statico, quindi rappresenta l’uomo, che simile a Dio, tende a superare i confini spazio-tempo nell’aspirazione all’Universale ed all’Eterno.

         Queste sfere accese dal colore guadagnano cieli gioiosi, fondendosi in incontri d’amore, ricchi di un universo interiore che il corpo nasconde.

Rina Aloe

 

FONTI:

www.rinaloe.it

http://digilander.libero.it/amanteaninelmondo

RECAPITO

rina-aloe@tiscali.it 

 

 
 

 

IN ALLESTIMENTO

Da tempo sono state richieste ai familiari dell'artista scomparso immagini e notizie per rendere omaggio all'artista scomparso.

Fino ad ora non è stato possibile realizzare il servizio.

 

 
 


Nato ad Amantea
Residente ad Amantea

“La pittura di Rocco Bonavita ha gli occhi dell’eterno: è tutta poesia e non diventa mai cultura di pochi, di ceti sociali privilegiati, di intelletuali d’avanguardia.

Essa, invece, tende l’orecchio ad echi, a voci intime ed intense di un territorio d’origine, beneficiando del meraviglioso scenario, di carne e di anima, che la natura ci offre, e, così, riconsacrando una trama intessuta da racconti visivi, impulsi d’amore, indovinate favole di superfici (dipinte) che vibrano insolite come se si allontanassero da un tessuto vivo di tempo reale e mirassero ad altro tempo – ragione di poesia – meno effimero e di ampio respiro, dove l’animo dell’uomo, lo spirito dell’artista, ansioso ed inquieto, tormentato ed insoddisfatto, in un’elegia del dolore e dell’amore si protende verso l’ideale indefinito. (....)

Ogni opera, ogni sua tela, non è affatto stagione di pittura documentaria e sperimentale, bensì dichiarazione di una poetica, testamento di un pudore, intreccio del presente, misura del passato e varia dimensione della memoria, cosciente ed assente, nelle inviolate camere del palazzo dell’anima.”

 

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Nato ad Amantea
Residente ad Amantea

Mario Bruno, un pittore impressionista d'avanguardia.  

Da vari anni si è imposto all'attenzione del pubblico e dei critici, che hanno espresso lusinghieri giudizi sulle sue tele,presentate con successo in numerosi concorsi e rassegne.  

Come la maggior parte degli esponenti della scuola Amanteana, anche Bruno è un autodidatta, che ha affinato il suo talento naturale con l'assiduo studio della tecnica pittorica e dei capolavori dell'arte europea.  

Rifiutando ben presto l'imitazione arida e pedissequa della natura, un difetto che affligge  molti paesaggisti locali, riducendoli a mediocri "cartonilisti",  egli ha scoperto preziosi fonti d'ispirazione nella lezione degli impressionisti e dell'osservazione diretta della realtà sempre riproposta in forma originale.  

Attratto soprattutto dalle opere di Cezànne e di Monet, che avevano individuato nel colore l'elemento costruttivo della raffigurazione e rappresentato attraverso il cromatismo l' emozione individuale. 

Il nostro ha attivato alla poetica impressionista permeandola d' interessanti tematiche antropologiche e sociali.  

Pertanto, l'artista, che dipinge in prevalenza paesaggi ed aspetti del monto contadino e marinaro, pur utilizzando nella rappresentazione della realtà la luminosità coloristica, supera la concezione edonistica ed individualistica dei suoi modelli per proporre una problematica d'ambio respiro culturale e civile al passo con i tempi attuali.  

Gli oli del Bruno non si limitano affermare l'impressione dal "vero", ma parlano dei valori genuini ed insostituibili delle nostre tradizioni popolari. 

 Vincenzo Segreti

 
 

..."è un artista prepotentemente personale, nel suo modus creandus creandi si riscontra come ogni tela sia segnata da un' ispirazione   unica,  completa, non solo nell'aspetto tecnico e formale, ma anche umano e sentimentale. 

Le sue opere sfuggono alle simmetrie scolastiche, esse si rivelano ante accademiche, ma perfettamente incanalate nei canoni più basilari della prospettiva e della conoscenza delle tecniche pittoriche.

La sua espressione pittorica, ricca di forme, di colore, compiuta nella tecnica, attinge al sentimento ed all'emozione, e con grande  abilità tecnica, egli  raffigura persone, paesaggi, situazioni, stati d'animo, punto di forza nello stile e di una produzione mai ripetitiva.

Tutto questo diventa espressione di un sentimento profondo, le cui origini vanno ricercati in un grande movimento pittorico che coinvolse e rivoluzionò l'arte e la cultura Italiana, verso la fine dell'ottocento; del quale l'artista Mario Bruno né condivise e né apprezza lo stile. 

Tale movimento pittorico fu denominato "impressionismo"dove la natura è fonda diretta d'ispirazione continua. 

Le opere di Mario Bruno, lasciano trasparire queste tecniche, dunque  nei suoi lavori troviamo quasi sempre un ulivo, alberi lungo i viottoli di campagna,. 

Egli nei suoi lavori  ci offre una visione della natura, ora sottintesa, ora esaltata, sulla quale si riflette l'emozione dei luoghi in cui vive, in tutta la loro totalità e nella loro struttura con accenti commossi e impressionisticamente vibranti...(...)

Salvatore Sciandra 

 
FONTI.

www.mariobruno.it

www.aiam.it 

www.dimensionearte.it

RECAPITI E-MAIL

pittore@mariobruno.it

asdkab@tin.it

 
 
 

Nata a Roccella Jonica
Residente ad Amantea

Note biografiche

Ada Cameriere Grimaldi, reggina di nascita, amanteana d'adozione, si dedica da parecchi anni alla pittura con passione.

Ha organizzato diverse mostre personali ed ha partecipato a numerose collettive ed estemporanee, riscuotendo vari riconoscimenti.

Vive ed opera ad Amantea.

 
   

"...Ada Cameriere Grimaldi è donna sensibile, portata a commuoversi senza falsa reticenza davanti alla natura, al bello raccontabile e raffiguratile e, come donna, le sue mani ricamano sulla tela i sogni di una signora sempre adolescente nell'animo. Nascono così le vivide nature morte e i suoi fiori, anche essi pudichi e delicati. Sono

spesso fiori di campo, quelli che la natura regala senza "pollice verde". Racconta i suoi scorci, le sue marine avendo sempre presente il mondo delle fiabe, quel mondo che ancora percorre tenendo per mano i suoi nipotini. E quanta maestria e delicatezza troviamo nelle sue opere grafiche!

Lei era soprattutto un'abile disegnatrice e le sue chine, i suoi carboncini, le sue seppie, hanno sempre evidenziato la sua facilità nell'interpretazione del disegno: primo ed indispensabile dono per poter manifestare le doti artistiche di chi vuol far il pittore".

Salvatore Sciandra

 

"L'artista possiede una vasta tastiera espressiva e padroneggia tecniche diverse con stile e buon gusto.

Di anno in anno trova  ulteriori conferme del suo talento: tecnica scaltrita ed estremamente affinata, il segno delicato e mai prevaricante, spazialità e senso prospettico, cromatismo giocato su una serie di accostamenti originali, suggestivi e di grande vivacità e freschezza.

In una parola un'artista che riserva sempre nuove sorprese ai visitatori".   

 Francesco Volpe

 

"...Ada Cameriere Grimaldi affronta, nelle sue opere, vari temi dell'arte figurativa: paesaggi, fiori, nature morte e marine. Nei suoi lavori prevalgono i colori caldi e mediterranei che condensano memorie, desideri ed aspettative che sono parte di noi. Tali colori diventano vibrazioni che cercano la superficie, segni emotivi che si snodano (con sensibilità d'artista) verso l'infinito ossia verso l'assoluto. Proprio da un equilibrato mix di motivi interiori (i sentimenti dell'artista) ed esteriori (l'osservazione della natura) nascono opere nitide ed interessanti che celebrano il paesaggio mediterraneo (calabrese ed amanteano in particolare) e sembrano quasi volerlo eternare. Chi contempla i suoi quadri riceve attimi di colorata serenità e di energia positiva, ottimistica".

Francesco Politano

 

 

"Il richiamo del mare come abbraccio che spegne le ansie; come grembo indistinto che scioglie i grumi del dolore; come infinito puro e silenzioso dove si disperde la polvere dei giorni. Contenitori come simbolo materno dove la frutta bambina sorride con i colori puri dell'infanzia e i fiori perdono i petali per non mostrare alla luce la loro bellezza.

Ambiti di centri antichi misteriosi e fiabeschi dove è bello perdersi, come nei castelli fatati. Sogni colorati di bambini puri e luminosi, come le mattine chiare del nostro cielo mediterraneo.

Colori che si stendono come un velo trapuntato di stelle sul verde manto della vegetazione. Anima, che con la pittura si riconcilia col mondo, e placa il dissidio tra vita e bellezza con la dolcezza della forma che accarezza i contorni delle cose".

Enzo Fera

 

   
 

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Nato ad Amantea
Residente ad Amantea

Rosario Furgiuele in questa sua ultima fatica è ossessionato dall'incognita che presenta il futuro per la sua gente. 

  Il futuro di una popolazione in fuga che,a mano a mano che passa il tempo,sta perdendo sempre di più la sua identità è l'artista,radicato ai valori della vita e soprattutto a quelli della famiglia dei lavoratori della terra,lancia questo suo grido d'allarme. Il suo percorso artistico sembra avere gli stessi umori e le stesse lacerazioni di questo grande esodo che continua,in modo incessante,lasciando dietro di sé grandi vuoti e decadenze non solo nelle campagne,un tempo ubertose e popolatissime,ma soprattutto nei cuori di quei pochi superstiti che,pur soffocati dal dolore,intonano,a fior di labbra,antiche nenie alla speranza. 

E' questo il mito della terra,della terra genitrice di vita e d'amore. 

Oggi, l'artista, assiste con grande nostalgia,allo sfumare e al tramontare di un mondo in cui vi riconosce le sue radici e che lo spronano sempre più al canto della riconoscenza e dell'affetto,misto al sogno di un avvenire più ottimistico per la madre terra.

E la rabbia che il pittore ha dentro per queste drammatiche immagini diventano pennellate luminose,quasi violente, dei rossi,dei gialli e delle terre d'ombra. 

Sono i colori del fuoco (o del sole) e della terra,elementi che,anche per il nostro,assieme all'acqua ed all'aria, rappresentano la materia primordiale. 

Le tele sono il racconto visivo,sgranato come un rosario,in cui il pittore amanteota rappresenta le preoccupazioni per un domani incerto e senza contorno. 

Le figure cogitabonde dei suoi  personaggi senza volto raffigurano,infatti,l'oggi di quelle immagini di contadini che ieri, segnati dal sudore e delle preoccupazioni,affollavano un mondo ormai in via di estinzione... 

Salvatore Sciandra 

<<...Interprete romantico della realtà,Furgiuele traccia con vibranti accostamenti di colore il volto delle cose che restano nelle dimensioni di un verismo sobrio e toccante...>> 

M. Alemanno

 

Principali Mostre Personali
1981 Città di Schifferstadter (Germania): Alten Rathaus.
1992 Città di Chianciano Terme (SI):Galleria Chianciano Arte.
1992 Città di Amantea (CS):Galleria "il glicine"
1993 Città di Herxheim (Landau) Germania:Villa Wieser Herxheim.
1993 Città di Catanzaro: Galleria Cefaly.
1993 Città di Amantea (CS): Chiesa San Bernardino.
1997 San Manco d'Aquino (CS): Sala Arte - Anfiteatro.

FONTI:
www.rosariofurgiuele.it
 
www.dimensionearte.it
 
 

Nato ad Amantea
Residente in Amantea

 

Nuccio GUIDO fa il suo esordio nel mondo dell’arte nel  1970. muovendo i primi passi all’ombra dei pittori  Amanteani che, in quel periodo, occupavano tutti gli spazi artistici: Mario Aloe, Aldo Carotenuto, Francesco Furgiuele, Michele Sconzatesta e Nando Turrà. Ed è proprio l'arte di quest'ultimo e la sua tecnica che colpiscono l'animo e la fantasia del giovane pittore. Le sue prime tele, infatti, sono pervarse dalla voglia di imitare il Turrà scelto a suo modello e Maestro. La grande amicizia, nata in seguito e l'irrefrenabile voglia di dipingere di Nuccio, spingono il più maturo ed affermato Maestro a consigliarlo, viste le apprezzabili qualità delle sue prime opere, ad una ricerca continua per acquisire stile e cromatismi personali sganciati dai modelli che non gli permettevano di evidenziarne le grandi potenzialità. Tali affettuosi ed amorevoli consigli, colti e seguiti con grande intelligenza e modestia, liberano la personalità del giovane artista tanto da fargli acquisire in breve tempo, un inconfondibile stile ed un gran salto di qualità.      
Trasferitosi a Portofino (1972) viene a contatto con la pittura e le Maestranze liguri: Wilna Traxsino, Novella Parigini, Alberto Guerri, lo scultore Edoardo Ceccardi, I'acquarellista Guido Gagliardi, il francese Jean Paul Denis e Natale Autelitano, sono gli Artisti che frequenta assiduamente diventandone per le sue doti umane oltre a quelle artisti che, amico e Collega.
II lungo periodo (dieci anni), vissuto sulla riviera ligure, consegneranno l'artista calabrese al mondo della Critica d'Arte che subitosi accorse del talento e della pittura di Nuccio Guido.
Le sue opere sono infatti presenti in moltissime Collettive nelle più importanti Gallerie italiane ed è proprio in queste occasioni che incontra il Maestro Treccani che, ammirato dalla bontà delle sue opere, lo sprona ad intensificare il suo lavoro. È così, ormai, i bruni, le terre bruciate, le ocre del primo periodo e il gusto quasi monocromo del secondo periodo (dominato dal verde), hanno lasciato il posto alle tinte tenue, quasi da chiarista o, da acquarellista. In questo periodo certamente, è la bellezza dei luoghi e l'influenza del Gagliardi a "Catturare" l'animo e il gusto dell'artista. Realizza opere con tecnica mista specializzandosi in quella grafico-colore in cui i gialli i verdi e gli azzurrini so"no le tonalità dominanti.
La scelta della nuova tavolozza non è solo un caso, ma è il naturale sbocco delle nuove abitudini: sul far del giorno "En plein air", incomincia il suo lavoro di pittore. E sono proprio queste nuove abitudini che gli consentono d'incontrare il pittore Michele Cascella, già avanti negli anni ma ancora davanti al suo cavalletto, sul far del giorno che realizzava le sue nature da sogno.
La presenza di un grande artista e i colori limpidi del primo mattino, erano degli stimoli irrefrenabili e Nuccio non perdeva occasione per carpire al maestro il segreto di un impasto o la scelta di una tonalità quando con mano esperta, raccontava le sue tele. L'amicizia con Cascella (loro luogo d'incontro era spesso il salone di Alberto, un barbiere di Portofino) e, i lusinghieri giudizi dati dal Maestro alle sue opere sono per Nuccio Guido un grande stimolo. in questo periodo che la stampa specializzata, le riviste e i cataloghi d'arte si occupano' in modo più massiccio e continuo della Pittura dell'artista.    Quando a Ferrara viene premiato assieme a Remo Brindisi avviene la definitiva consacrazione del pittore calabrese. I suoi scorci, con ruderi saturi di storia, le sue marine trasparenti, le nature morte (o come l'autore ama definirle sul modello francese "natura silente"), i suoi acquarelli e le sue chine, sono racconti eseguiti con delicatezza, quasi eterei ed impalpabili, i toni sono dolci e sfumati come le brezze dei mattini della Riviera Ligure.  Conclusa l'esperienza ligure, ritorna nella sua Amantea le cui radici gli erano rimaste indelebilmente dentro. E qui, continuando con grande zelo il suo lavoro, e forte della sua maturità raggiunta e della esperienza conseguita dà saggio della sua arte con un affresco realizzato nella chiesetta di S. Giuseppe.
Le sue opere sono ormai presenti in tutto il mondo dalla studio Gianca di Firenze all'Art. show Trade   di New Jork  alla Artexpo California di Los Angeles.
II ritorno nel Sud non ha modificato la sensibilità e la scelta dei soggetti, né lo stile artistico raggiunto in Liguria. Continua infatti, a prediligere la pittura "En plein air" ma la sua tavolozza pur rimasta limpida e fresca, acquista il temperamento della gente del Sud diventando più incisiva nei giuochi dei chiaro-scuri; la pennellata è meno leziosa, è più corposa e `nervosa, ma sempre decisa ed essenziale.    Ha raggiunto, ormai, una proprietà di sintesi sia tecnica che cromatica da fargli occupare, senza dubbio, un posto di rilievo' nel panorama nazionale dell'Arte Contemporanea.

Salvatore Sciandra

 

Personali,collettive,bibliografie,

titoli onorifici.

Ha allestito mostre personali in diverse città italiane:
Firenze,Milano,Portofino,Chianciano Terme,Catanzaro,ecc...
E per alcune collettive all'estero:Parigi,New York,
Los Angeles,Hong kong,ecc...
E'membro di diverse accademie d'arte:Accademia tiberina,
Unione della legion d'oro, A.I.A.M.accademia internazionale d'arte
moderna,ecc...
Il seminario internazionale d'arte moderna e contemporanea di Salso Maggiore in data 15/11/1982 gli ha conferito il titolo di maestro di pittura Honoris Causa.E' presente nei principali annuari d'arte
bubblicati in Italia;"Il Quadrato" " L'Elite" "Avanguardie Artistiche".

FONTI:
www.nuccioguido.it 

 www.aiam.it 

 www.dimensionearte.it

RECAPITO E-MAIL

nuccioguido@jumpy.it


 

 
 


Nato a Cosenza
Residente ad Amantea

 Laureatosi in Architettura nel 1989 (all’Università di Reggio Calabria, con 110 e lode), nel 1991 apre uno studio ad Amantea e comincia a svolgere la sua ricerca sul concetto di spazio in architettura e pittura.

La partecipazione a concorsi di architettura e pittura (tra cui la Biennale di Venezia del 1990) gli porta riconoscimenti e premi, tra i quali citiamo (limitatamente al solo settore artistico‑pittorico):

Selezione al Concorso “Premio Arte 1992” da parte di Floriano Bodini, Renato Olivieri, Elena Pontiggia, Rinaldo Rotta e Roberto Sanesi;

Primo premio al Concorso d’Arte “Europa unita ’93” di Sassari;

Primo premio al Concorso d’Arte “Cosmè Turà” di Ferrara (1993).

 

“Artisti come Pagliaro vivono l’immagine (in questo caso quella astratta‑geometrica) nella sua essenza. Infatti, il nostro rifiuta l’apparenza, crede nel rigore, opera in funzione della costruzione fine a se stessa. Rifiuta l’Utopia che potrebbe distrarre l’osservatore verso altri lidi, verso un altro messaggio che egli non ha voluto esprimere. Se Pagliaro ha un modello etico, questo viene dalla lezione di Gropius, dal Bauhaus, dove l’impossibile diviene possibile.

Egli concilia, per esempio, armoniosamente, equilibri di forme geometriche che divengono cromaticamente dinamiche in un’apparente staticità.”

Paolo Levi (“Il Colore ed il suo Spazio

 

   
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Nato a Carolei (CS)
Residente ad Amantea

La mia pittura è la storia emblematica di personaggi umili e dei paesaggi degradati del Meridione. È il Sud il nucleo vitale delle mie rappresentazioni, una realizzazione concreta, poetica e nostalgica di un mondo ancora non toccato dai miti della società tecnologica contemporanea, un mondo in competizione con la natura...(Orfeo Reda)

 

Pittore italiano nato nel 1932 a Carolei, piccolo paese della Calabria che si rispecchia con la valle del Busento; vive e lavora ad Amantea: cittadina solare di mare che s’affaccia sul Tirreno, l’antica superba  città che si oppose energicamente  ai francesi ed ai longobardi, fiorente sotto i Normanni e gli Svevi.  Abita in via Margherita n° 21 – tel. 0982/41529.”  A 14 anni vinse il 1° Premio alla fiera Campionaria  di Cosenza con relativa borsa di studio, offerta dalla Camera di commercio.

 Conseguì la maturità presso I’Istituto d’Arte e il diploma di Disegno presso il Liceo Artistico Mattia Preti di Reggio Calabria, anno 1959, sotto la guida esperta dell’illustre Storico dell’Arte prof. Alfonso Francipane.  Poi si dedicò all’insegnamento delle materie artistiche quali: disegno e storia dell’arte” presso le Scuole Medie Superiori, ed “educazione artistica” presso le Scuole Medie. Ha svolto e svolge la sua attività  di pittore nel suo    Studio di Amantea dove risiede tuttora .Una lunga serie di successi  hanno costellato la sua vita, frutto dell’impegno di ricerca  costante e di studio continuo. Durante un’intervista, a chiarimento del suo pensiero, ebbe a dire:“ L’arte, la pittura, costituiscono, per me, un mezzo per sensibilizzare il pubblico ai problemi sociali della Calabria, in particolare, oltre che di tutto il Mezzogiorno d’Italia,da sempre trascurato dalla classe politica, sia nelle condizioni di vita,sia sotto l’aspetto della cultura e della tradizione...” La  lunga attività artistica di Reda è stata ampiamente analizzata da numerosi  critici d’arte i cui scritti sono apparsi su quotidiani, pubblicazioni specializzate e in monografie antologiche dedicate alla sua attività.

Paolo Zauli, rinomato critico d’arte, scrisse:
“ La narrazione scenografica, costruita con maestria e padronanza dei propri mezzi espressivi,diffonde nell’osservatore il  senso di una esistenza ancora arcaica e “pura” non contaminata dai miti della società tecnologica contemporanea, legata ai migliori valori della quotidianità vissuta in intima partecipazione con se stessi  e la natura,ne scaturisce  una visione pittorica concreta  e nostalgica di un mondo e di un tempo in cui tutto si compone  in una trama evocativa tra le più belle e suggestive...

 

M.M Saenz Urizar: ... La sua opera è tutto un messaggio sulla condizione umana nel suo contesto sociale, economico, politico. Gran parte della sua produzione poggia sulla figura umana della quale si serve per costruire e formulare la sua denuncia delle privazioni e delle sofferenze dell'uomo nella società attuale... con precisione nel disegno, con coloritura eccellente e armoniosa e con l'uso magistrale del chiaroscuro. Reda ci presenta l'angusta realtà dell'ambiente nel quale vivono queste sue creature...mutandosi in spettatore partecipe di questo enorme dramma. Riesce a farci pervenire il suo messaggio attraverso una pittura fresca e spontanea: gli oggetti, le situazioni e gli individui che ritrae, hanno tutti uno spiccato fondo poetico... Artista intelligente, colto soprattutto sensibile, elabora nelle sue opere, un tema nel quale sono inglobati in problemi e le ripercussioni il socio- culturali che questi provocano sulle vicende dell'Italia meridionale, dove l'artista svolge la sua attività ... La sua tavolozza è ricchissima di toni dolci ed armoniosi che danno vita ai suoi personaggi e alle nature morte con una straordinaria freschezza nel gioco delle masse e delle luci: l'uso del rosso e dell'azzurro, nelle loro diverse tonalità,, ed un buon impiego del chiaroscuro, danno alle sue opere un alito poetico e le convertono in dolci raffinate incarnazioni di un elevato idealo spirituale ed esistenziale.

 

scultura

   Gennaro Marcianò:...”E’ pittore realista particolarmente impegnato nell’analisi critica della società contemporanea , di cui si  sente    partecipe,  con opere che suscitano vive emozioni e particolare interesse. È a questa ricerca Reda si è dedicato con passione, con istintivo amore per le armonie cromatiche e con molta inventiva, intraprendendo un suo mondo di artista sensibile alle tormentate vicissitudini della vita, con particolare riguardo al secolare abbandono del profondo Sud. E d'altra parte l'artista trova anche le sue evasioni all'inquietudine dell'umanità , emarginata, con vedute calde, piene di riverberi e di falciate di luce, con impasto generoso; negli incontri con il mare e le antiche case di quella perla del Tirreno che e la sua Amantea”. L'intensa attività ha condotto il pittore Reda in giro per il mondo: Hong Kong, Montreal, Monaco di Baviera, Los Angeles, Tokyo, Stoccolma, Parigi, Seycelles, Palma  di Maiorca, NewYork, Budapest, La Valletta è in moltissime città italiane e del mondo   

   

L'ARTISTA E' CITATO IN MOLTE PUBBLICAZIONI FRA LE QUALI SEGNALIAMO

 

Enciclopedia mondiale degli artisti contemporanei. Casa editrice: Seledizioni.- Bologna 1984
Dizionario della pittura italiana.
Realizzazione U.T.E. Milano 1985
Enciclopedia mondiale degli artisti contemporanei.
Periodico d'arte . Editrice   Lamperini. Perugia 12-02-1987
Arte Italia illustrata un periodico d'arte
Editrice Lamperini Perugia (12-02-1987)
Catalogo Art Expò Roma
1989
Arte  e poesia

Edizione per le scuole medie superioricollezione Minerva- Book Editore. Bologna, Ferrara, a Milano prima edizione 1991
Antologia Pleiade

Collana muovi  orizzonti. È edizione unversum prima edizione giugno 1992
Catalogo internazionale d'arte
Premio Italia 1992
Immagine e struttura
Giorgio Mondadori e associati annulla azione editori Milano 1992
Arteoggi CIDAC
Editore Cervia ottobre 1992
Catalogo internazionale d'arte
Salone italiano arte. Edizione arte studio Firenze 1993
I protagonisti dell'arte del ventesimo secolo
Gravino Usai editore edizione 1993
Antalogia di arte e poesia. Sentieri

Edizione speciale Salerno (NA) 1993
Gavino Usai Editore
I maestri dell'arte Europea del 900
Gran premio Mediterraneo 1994 edizione speciale

Selezione d'arte italiana può Varese 1995

Gavino Usai Editore-

I maestri dell'arte Europea del 900
L’Elite . Editrice
Selezione arte italiana

Varese 1995
Annuario d'arte moderna italiana.
A.C.C.A Roma 1995
Catalogo -Arte  Nova
Tutto il mondo dell’arte e i suoi protagonisti-Milano 1996

Artisti arte italiana

Casa Editrice San Paolo Latina 1997
Etruriarte. Catalogo internazionale d'arte di pittura e scultura
Lalli editore Brescia 1997

Catalogo internazionale d'arte

Triennale internazionale d'arte. Firenze 1997
Antologia pittore Poeti.  Artisti
arte italiana. Casa editrice San Paolo Latina 1997
 
 

Vetrine degli artisti contemporanei
Catalogo Firenze 1998

La pittura, La scultura e la grafica in Italia.
I protagonisti. Edizione d'altro modo di volare. Salerno 1998
Editoriale Nuova Arte

Arte 1998- Giorgio Mondadori e Associati.
Rassegna selettiva di artisti
-
Editoriale Giorgio Mondadori arte 1998

Biblioteca del collezionismo d'arte
contemporanea italiana pittori e scultori 1946-1998.
Opere un mercato.
Casa editrice De Agostani

Antologia di arte cultura
- Salviamo l'Europa- NA 1996
Catalogo intennazionale Arteroma.

Pittura e scultura dall'Italia e dall'estero. Roma 1998

L’èlite- Selezione arte Italiana

Como 1998
Itinerari d'art
Lalli Editore Brescia 1999
Catalogo nazionale

Presenze artistiche del  Mediterraneo edizione pugliesi 1999
Comanducci Arte Italiana  -Catalogo Artisti.
Comanducci :
dizionario di Storia dell'Arte.
Artisti arte italiana

Casa editrice San Paolo Latina 2000
Cataloghi internazionale d'arte
-Artisti a Torino
Lalli editore 2000

Editrice: l’Elite 2001- Selezione. Arte  italiana
Artisti italiani contemporanei
Scirocco editore. Palermo  2004

Pittori e scultori italiani. Edizione” Il quadrato”.
Quotazioni e opere dei pittori italiani del 900 Milano
Catalogo Internazionale d'arte contemporanea
Secondo volume a cura di Flavio Puviani Ferrara
Artisti italiani contemporanei
Catalogo degli artisti nati od operanti in Italia.
Scirocco edizione  Palermo 2004

Edizione arte media
Prima edizione. Catalogo artisti del 900  Essential windows Art.
Pittori e Scultori Italiani del 900
Edizione il Quadrato Milano2005
Catalogo Nazionale d’arte
- Un colore per la vita-
Catanzaro anno 2000.

Mediapolis -Catalogo nazionale d’arte-
A cura di Donat   Conenna –
Calendario aste- Stresa anno 2005

 
 

Nato a Vernio (FI)
Morto ad Amantea

 

Ha esposto nelle principali mostre italiane ed estere.

Delle sue opere, molte delle quali fanno parte di collezioni pubbliche e private, si sono interessati numerosi critici e pubblicazioni del settore.

“... è, e resta, un autentico paesaggista, perché è nel paesaggio, particolarmente quello Calabrese, che, esaltandolo in tutta la sua fascinosa bellezza, egli fa cantare ‑ come si suol dire ‑ il colore.

La Calabria con le sue colline profumate di verde, con le sue campagne assolate, con le sue case sparse per la campagna, nella pittura di Bruno Schettini vive e si eterna.

E di più ancora Amantea ( ... ), la quale, per pennellate larghe e distese sulla tela inondata di luce, diventa immagine chiara, luminosa e bella, risposta emozionale ad un’impressione visiva che il pittore riceve e vergine la trasmette alla tela.”

 
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Nato a San Pietro in Amantea
Residente ad Amantea

 

Vive ed opera da anni ad Amantea dove ha insegnato educazione artistica nella scuola integrata “G. Pascoli”.

Artista eclettico, ha scritto anche numerose liriche in vernacolo calabrese.

Fa parte della “Accademia Internazionale del Lutèce” di Parigi e della statunitense “Columbian Academy” di Saint Louis.

“La pittura di Michele Sconza Testa è spontanea, ricca di colori, inebriante per vitalità, senza avere linee che soffocano il soggetto: il tutto si armonizza nel colore che prende forma, infinito ritmo e cadenze di linee”

 
   
 


Nato a Santa Maria Capua Vetere
Residente ad Amantea

Maresciallo Maggiore dei Carabinieri in pensione e Cavaliere della Repubblica, dipinge per hobby e per la passione trasmessagli dal dna della sua famiglia nella quale si contano molti artisti restauratori e decoratori dai quali ha tratto i primi insegnamenti, affinati successivamente con la frequenza di una scuola di disegno.

Nelle sue tele Elpidio racconta il nostro paesaggio, le nostre case ed i nostri vicoli con un tratto spontaneo e immediato, fatto di colori caldi e vellutati che rispecchiano fedelmente le tonalità ambientali messe in risalto da un paziente gioco di ombre.

Il pittore, per sua scelta, raramente partecipa a mostre collettive, preferendo esporre le sue opere preferibilmente nel loro ambiente naturale: il centro storico di Amantea.

 

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Nato ad Amantea
Residente ad Amantea

Schivo e riservato, dopo aver esposto a Milano, Firenze, Cosenza ed in altre città, da quasi dieci anni ha scelto di non partecipare più a mostre, a collettive o a premi.

Preferisce, al loro posto, donare la sua presenza quotidiana a Via Margherita che ravviva con i colori brillanti delle sue tele.

Di lui scrive Francesco Politano:

“Tonnara è un pittore sincero, colpito da un amore profondo per le cose semplici e spontanee della natura, che mostra nelle sue tele un universo di cose reali trasfigurate dalla sua fantasia, un universo sano, pulito, di fresca potenza emotiva, frutto vivo di una ispirazione genuina sgorgante dal cuore”.

 

 

BIBLIOGRAFIA:
-Dizionario Enciclopedico Internazionale d'Arte contemporanea 2000/2001. Casa Editrice Alba (Ferrara)
-La Calabria nell'arte, Ed. Orizzonti meridionali (Cosenza)
-Avanguardie artistiche 2005
-Centro diffusione arte Ed. - Palermo

 

MOSTRE:
-1990, Galleria Ars Italica, Milano.
-1990, Circolo Ambrosiano "Meneghin e Cecca", Milano.
-1991, Centro Culturale "A per A", Firenze.
-1992, Salone conferenz UST CISL, Cosenza.
-2004, Arte Fiera Padova
-2004, Galleria Alba - Ferrara
-2004, Galleria Marano - Cosenza
-2005 Galleria Marano-Cosenza
-2006 Centro arte moderna - Pisa
 
il sito del pittore

http://digilander.libero.it/tonnarasalvatore

 

 

per contattarlo

tonnara43@virgilio.it