L'Associazione

   

Home Su ANDREA BOSSIO DALMAZIO PALUMBO PIERINO POLICICCHIO RAFFAELE SENATORE

               

Si è spento immaturamente Raffaele Senatore, giornalista e scrittore

Un'orma incancellabile

   

"Orme a mare, orme impresse sulla battigia sono i passi della mia vita.
Orme sono soprattutto i ricordi; dell'infanzia, dell'adolescenza, della gioventù.
Dell'intero arco di una vita.
Orme rese indelebili da un misterioso processo di fossilizzazione, i cui reagenti sono stati
memoria ed amore.
A mare.
Sì, le mie impronte più antiche sono ancora lì, impresse indelebilmente sulla sabbia che l'eterna, immutabile onda tirrenica, sempre nuova e vivifica, accarezza, bagna, ma non cancella.
Orme anche amare quelle lasciate al mio borgo natio?
Forse perché sempre più lontane nel ricordo e più estranee al mio presente?
No. Dolcissime, impalpabili tracce.
Riaffiorano nel momento del silenzio, quando le ore della sera chiudono ogni giornata.
Sono le ore dei ricordi.
Allora io vado a sedermi in riva al mio mare e zufolando attiro a riva giovanili e festose Naiadi,
che, graziose, dal profondo riemergono lievi, offrendomi immagini vivide, che imperterrito continuo a scolpire nel marmo della mia memoria con caratteri d'amore.
Appartengono, quelle orme, al patrimonio indisponibile del mio io, sono racchiuse nello scrigno dei ricordi, nascosto nel mio cuore e nessuno mai potrà chiedermene il conto".

da "Orme" - volume autobiografico di Raffaele Senatore edito nel 2003

 

Lello Senatore con il Presidente Francesco Cossiga

   

Ciao, Lello!

Si, Lello, le tue orme restano indelebili sulla riva del "tuo" amato mare, ma anche, e soprattutto, nel cuore delle persone che ti hanno conosciuto, che ti hanno apprezzato e amato.
La tua gioia di vivere intensa e partecipata, la tua sensibilità, il tuo impegno quotidiano nella famiglia, con gli amici, nel lavoro, nella cultura e nello sport, sono , e resteranno,  scolpite "nel marmo della memoria con caratteri d'amore" come, quasi  presago, hai scritto sul tuo meraviglioso libro "Orme".
Appena qualche giorno fa avevo pubblicato sul sito la foto che mi avevi inviato insieme ad una e-mail, come sempre, appassionata: niente faceva presagire la tua immatura e improvvisa scomparsa che mi ha lasciato sconvolto e addolorato, ancora più solo davanti allo schermo del mio computer, luogo dei nostri incontri virtuali nel quale coltivavamo -insieme a centinaia di altri amici- l'amore per la nostra città natale.
Ora che non ci sei più, anche Amantea è più vuota, più povera, meno umana.
A noi, piccole foglie tremanti, abbarbicate all'albero dei ricordi in attesa del vento che ci distacchi dal ramo, non ci resta altra gioia oltre quella di aver percorso insieme, in unità di intenti e in comunione di vedute, un cammino sostenuto dalla speranza che, anche le nostre orme, al fianco delle tue, non siano cancellate dalle onde dell'oblio e servano a tracciare la via per la riconquista dei valori per i quali tu hai vissuto e nei quali, tutti i tuoi amici si riconoscono: l'onestà nel pensiero e nelle azioni, la passione civile, l'abnegazione nel portare avanti iniziative sociali, la serietà e l'impegno nel lavoro, l'amore per il prossimo, per la famiglia e per la propria terra.
Per uno come te, che ha amato la vita, non finisce la vita, ma si trasforma in vivida luce, in faro sul quale orientare le esistenze e, passare sicuri "come salamandre inattaccabili, attraverso i pericolosi fuochi del male"....
Ciao, Lello...
Pino del Pizzo

RAFFAELE SENATORE ("Appassionato, caparbio, innamorato deciso a portare avanti le sue idee anche quando queste cozzavano contro tutti e tutto. Un uomo che prima a se stesso chiedeva precisione, impegno e passione") era nato ad Amantea il 15 giugno 1940, funzionario delle Ferrovie dello stato, giornalista e scrittore, appassionato sportivo, è rimasto sempre legato alla sua "Amantea"  ( "portava sempre nel suo cuore i profumi e i sapori di quella terra che amò intensamente") .  (da "Il Mattino" di Napoli)

 

Lello Senatore con Sua Santità Giovanni Paolo II°

Sono nato ad Amantea nel lontano 1940 e vi sono rimasto, fisicamente, fino al dicembre del 1944. Ma il luogo dove si é nati, quali che siano le vicende della vita, non si scorda mai.
Il mio nome é Raffaele Senatore; vivo a Cava de' Tirreni, ma quotidianamente "ritorno" al mio paese natio grazie allle incursioni nel vostro bel sito web.
Sono ritornato ad Amantea qualche giorno prima dello scorso Natale e me ne sono andato a piedi, con mia moglie, mia sorella e mio cognato, dalla Marina fino allo "strittu", dopo la Chiesa Madre; poi sono ridisceso a San Bernardino, infine ai Cappuccini e poi per tutte le antiche strade della Taverna.

Che emozione!

Ho scritto un libro di memorie ed il primo capitolo "Orme", che poi dà il nome a tutto il libro, parla della mia infanzia felice e dell'adolescenza, vissute ad Amantea.

Amantea é una delle mie Muse preferite.
Non ho la velleità di essere poeta, solo una persona sensibile che ama la sua terra natia. Allego alla presente una poesia scritta qualche anno fa. E' dedicata alla Chiesa Madre, dove fui battezzato nell'estate del 1940, la prima estate di guerra...

Grazie per consentire a noi amanteani lontani di continuare a sentirci parte integrale della nostra città e complimenti vivissimi. Il Signore renda a Voi tutti i meriti delle vostre buone azioni.

 

Raffaele Senatore

Home Su ANDREA BOSSIO DALMAZIO PALUMBO PIERINO POLICICCHIO RAFFAELE SENATORE