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1. La nascita della Confraternita SS. Rosario di Amantea 

Anche la nostra città fu infervorata da questo spirito di associazionismo religioso ed in seguito nacquero così le Confraternite formate dai diversi ceti della nostra popolazione.

Gruppo di 'Confratelli' sulla scalinata della Chiesa matriceLa categoria dei pescatori sentì questa spinta e già intorno al 1600 i marinai del tempo si congregarono per regolare la loro attività religiosa e spirituale, per dare assistenza a quanti ne avessero necessità, per assicurare una degna e cristiana  sepoltura ai confratelli nel momento del loro passaggio ad altra vita .

La Confraternita del SS Rosario è stata fondata intorno al 1600, per come risulta da antiche scritture e,  da sempre, fino al 1997, è stata servita dal ceto dei marinari della città di Amantea.

In obbedienza alla determinazione del Re Ferdinando IV del 29 giugno 1776, che obbligava i pescatori, che già operavano da congregati, a darsi delle regole per l’esercizio della propria attività, spirituale e temporale, i Confratelli del tempo hanno sottoscritto, in data 15 agosto 1776, dinanzi al notaio Saverio Calvano di Amantea, l’atto costitutivo con allegato statuto .

L’atto costitutivo e lo statuto, approvato dai Confratelli, hanno ottenuto l’assenso  definitivo del Re Ferdinando IV in data 14.7.1777, ed è stato sottoscritto con il segno di croce (erano tutti analfabeti) dai seguenti nominativi, che ritengo utile elencarli tutti, in modo che,  qualcuno, leggendoli,  può o ritiene di incontrare il nome di un suo antenato:

 

  • ALOE Pietro, Priore, CARUSO Giovanni, BURDO Ignazio,

  • MUSI’ Gioacchino, CURCIO Giuseppe , MOSCA Saverio,

  • CARUSO Vito, MOLINARO Nicola, PASCALE Gennaro,

  • ABATE Antonio, DI MARMO Pascale, ABATE Nunzio,

  • BONAVITA Domenico, POLITANO Gaetano, CARUSO Andrea,

  • MAIONE Domenico, GIAMBRA Ignazio,

  • CRISTIANELLO Francesco, OSSO D’IGNAZIO Giuseppe,

  • ALOE Giuseppe, FRUNGIONE Bonaventura, GAMMARO Giovanni,

  • PELLEGRINI Nicola, PETITI Gaetano, MOLINARO Mercurio,

  • FURGIONE Domenico Antonio, SINDARO Gioacchino,

  • BONAVITA Francesco, RUGGIERO Antonio, GATTO Nicola,

  • POLITANO Centanone, D’ARENA Natale, DI COLA Gaetano,

  • LAUNI Giovanni, MUSI’ Bartolo, MUSI’, Gaetano,

  • RUGGIERO Giuseppe di Domenico, POLITANO Gerolamo,

  • FIORALE Ignazio, MUSI’ Giuseppe, CARUSO Antonio,

  • LUPO Francesco, ARELLA Giuseppe, SURIANO Giuseppe,

  • ARELLA Giovanni, PADRONE Agostino, CURCIO Bruno,

  • ANDREANO Francesco, PETRONE Nicola, PETRONE Gaetano,

In totale 50 confratelli .- 

Scopo della Confraternita, era ed è quello di prestare la propria opera al servizio di Dio e della Beata Vergine Maria SS. del Rosario, di procurare il maggiore bene spirituale possibile alle anime dei Confratelli e di assicurare agli stessi una degna e cristiana sepoltura.

La Confraternita nel corso degli anni, sino ai tempi nostri, ha assicurato a tutti i suoi aderenti i benefici previsti dallo Statuto, senza mai venire meno agli impegni sia nei confronti dei confratelli che nei confronti di quanti hanno avuto rapporti con essa.

 

2. Dall’unico documento in originale

Considerata la lunga vita della Confraternita, attraverso la quale sono transitati migliaia di Confratelli, si ritiene sia opportuno dare qualche ulteriore informazione su questa prestigiosa associazione, informazioni che sono state tratte dai pochi documenti consegnati dal precedente Priore al nuovo Consiglio Direttivo .

Uno di questi documenti è una lettera, con allegato un elenco di confratelli, tutti pescatori, datata 27 agosto 1883, del seguente tenore:

“CONGREGA SS. ROSARIO DELLA CITTA’ DI AMANTEA –

Al Signor Sindaco della Comunità di Amantea

Amantea 27 agosto 1883 – Oggetto: Rimessa d’atto di notifica –

Si pregia il sottoscritto, far tenere alla S/a V/a copia dell’atto di notifica fatta al Tesoriere della emarginata Confraternita, a nome Bonavita Antonio, con preghiera di trasmetterlo all’Illustre Signor Prefetto della Provincia. E ciò in evasione alla nota di S/a V/a datata 7 aprile dello stesso anno. Il Rettore : Carratelli Antonio fu Saverio. – ””

Come si può notare trattasi di una lettera datato 27 agosto 1883 che viene inviata dalla Confraternita SS. Rosario di Amantea,  al “ Signor Sindaco della Comunità di Amantea” perché trasmetti all’Illustre signor Prefetto della Provincia di Cosenza l’elenco dei Marinai Congregati , in evasione alla nota di richiesta datata 7 aprile stesso anno.

Alla lettera è allegato: “Elenco dei marinai congregati sotto il Titolo di Maria SS. del Rosario di Amantea “ che comprende i seguenti confratelli, tra i quali è possibile incontrare il nome di parenti molto più prossimi, rispetto ai Confratelli che sono intervenuti nella costituzione della Confraternita  in data 15.08.1776 .

L’elenco si compone dei seguenti 108 Confratelli (in neretto il Cognome, di seguito il nome dei diversi Confratelli con lo stesso Cognome) :

·        ALOE Cosimo fu Gennaro, Luigi fu Gennaro (bisnonno dello scrivente), Gennaro di Cosimo, Antonio di Cosimo, Pasquale di Cosimo, Giovanni di Luigi (nonno dello scrivente), Francesco di Luigi, Salvatore di Luigi, Rocco fu Carmine, Marino fu Carmine, Pietro fu Carmine, Gaetano di ignoti, Francesco fu Raffaele, Silvestro fu Giuseppe, Pasquale fu Antonio, Salvatore fu Antonio, Gaetano fu Antonio

·        BONAVITA  Nicola fu Francesco, Antonio fu Francesco, Catello fu Pietro, Rosario fu Giovanni, Francesco di Nicola, Cosimo fu Alfonso, Giuseppe fu Alfonso, Pietro fu Alfonso, Catello fu Alfonso,  Raffaele fu Gaetano, Francesco fu Pietro;

·        BRASILEO  Stefano di ignoti;

·        CARUSO  Vito fu Antonio, Antonio di Vito, Francesco di Vito, Vincenzo di Vito, Tommaso fu Giovanni, Domenico di Tommaso, Raffaele di Tommaso, Saverio di Tommaso

·        CIMA    Antonio  di Giuseppe, CAMPORA  Luigi fu Felice,

·        CURCIO Domenico fu Luigi, Antonio fu Luigi,

·        CORTESE Giacinto di ignoti, CORBELLA Antonio di ignoti,

·        ESPOSITO Stefano di ignoti, FILIPPELLO Paolino di ignoti,

·        FRANGIONE Natale fu Mercurio, Luigi fu Mercurio, Saverio di Luigi,

·        GIAMBRA Gaetano fu Francesco, Francesco di Gaetano, Gaetano di Francesco, Giuseppe fu Ignazio, Ignazio di Giuseppe,

·        GRECO Antonio di Pietro, GUIDO Raffaele fu Saverio,

·        LAUNI Giovanni fu Antonio, Domenico fu Antonio, Lucchese Achille di Giovanni,

·        MUSI’ Pasquale fu Raffaele, Gennaro fu Raffaele, Tommaso fu Raffaele, Raffaele di Tommaso, Raffaele fu Francesco,

·        MUNNO Santo di ignoti, Luigi di Santo, Francesco di Santo;

·        MOLINARO Pietro fu Antonino, Antonino di Pietro;

·        MAGNETICO Carlo di ignoti,

·        MOLLO  Gaetano fu Gennaro, Giuseppe di Gaetano,Gennaro fu Francesco, Giovanni fu F.sco,

·        MERAGLIA Francesco fu Giuseppe, Nicola fu Giuseppe, Salvatore fu Giuseppe,

·        MOSCA Nicola fu Francesco, Francesco di Nicola, Antonio di Nicola,

·        MANFREDI Ottavio di ignoti, ORTENZIO Sante d’ignoti, Giuseppe di Sante,

·        PERNA Giuseppe fu Gennaro, Vincenzo fu Gennaro, Gaetano di Vincenzo, Pietro di Vincenzo

·        PIETRAMALA Gennaio di ignoti, PORCO Carmine fu Antonio,

·        POLITANO Pasquale fu Gaetano, Gaetano di Pasquale, Ciommo di Pasquale,

·        PANE Francesco fu Domenico Antonio, Salvatore di Francesco,

·        PETRONE Luigi fu Gaetano, Nicola fu Gaetano, Catello fu Gaetano, Francesco di Nicola, Giovanni di Vincenzo,

·        RUSSO Bruno di Saverio, Saverio di Bruno,

·        RUGGIERO Domenicoantonio fu Nicola, Francesco fu Nicola, Giuseppe fu Nicola,

·        SURIANO Vincenzo fu Giuseppe, Giuseppe di Vincenzo, Nunziato fu Antonio, Antonio di Nunziato,

·        SCUDIERO Saverio fu Nicola, Francesco fu Saverio,

·        RANIERI   Luigi fu Stefano .-

In passato, la Confraternita ha scandito il tempo per tanti confratelli che, dalla culla alla bara,  hanno trovato il punto di riferimento, specie nei particolari momenti di difficoltà.    

Essa, con alterne vicende, è arrivata, dopo oltre 3 secoli di vita, ai tempi nostri ed è stata sempre amministrata dal ceto dei marinai, fino al mese di ottobre 1997.-

 

3. Manifestazioni Religiose della Confraternita 

Fatti questi riferimenti storici sulla vita della Confraternita, è necessario ricordare che i primi articoli dello Statuto originario contengono numerosi riferimenti alle manifestazione religiose che la Confraternita era tenuta ad organizzare annualmente .-

Infatti, la Confraternita, da oltre 300 anni, continua ad organizzare, a proprie spese, le  quarantore con Processione del Santissimo, la novena del Santo Bambino Gesù, la processione del Venerdì Santo e nella prima domenica di ottobre celebra solennemente con processione la festività della Beata Vergine del Rosario .-

Tra tutte, una particolare menzione spetta alla secolare Processione del Venerdì Santo che, intorno ai Misteri della Passione e Morte di nostro Signore Gesù Cristo, continua a registrare una presenza così massiccia di fedeli, locali e provenienti da altro zone, che con devozione religiosità e commozione partecipano al dolore della Madonna per la morte di Suo Figlio.

Essa è divenuta ormai un punto di riferimento per quanti vogliono vivere con amore e profondo dolore la passione e morte di Gesù Cristo .-

La Processione del Venerdì Santo, comunemente nota come la Processione delle “ Varette “ o  “ Dei Misteri “ , è diventata, quindi, un evento così radicato all’interno della nostra città, che la Confraternita organizza sempre nel rispetto dei valori cristiani, nel rispetto dello spirito di Fede e di Pietà, cercando di salvaguardare i valori della tradizione e la volontà degli avi che l’hanno voluto ed organizzata, con il consenso delle autorità del tempo, tanto che, come già accennato, nello Statuto originario alla regola quarta si recita: “Che la mattina del Venerdì Santo tutti i Confratelli in abito di penitenza debbano processionalmente accompagnare i misteri della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo” .  

Tra i Riti della settimana Santa un’altra funzione religiosa molto sentita è quella della Lavanda dei piedi, con la benedizione dei pani che dopo la funzione religiosa viene spezzato e distribuito ai fedeli, che vede la Confraternita impegnata con i propri Confratelli che in n. di 12 intervengono  per fare i figuranti dei dodici apostoli.

Infatti il Giovedì Santo, nella chiesa Matrice si celebra la funzione de “la Cena del Signore” con la Lavanda dei piedi e la benedizione del pane .

Una Cerimonia molto significativa alla quale con devozione partecipano molti fedeli e rappresenta un gesto di grande amore donazione ed umiltà che Gesù fa ai suoi Discepoli e che alla fine rivolgendosi ad essi dice  “Se dunque io, il Signore e il Maestro ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi li uni agli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. (+ dal Vangelo secondo Giovanni 13,1-15) .-

 

4. Il nuovo corso   

Dal 1996, la storia della Confraternita entra in una nuova fase fatta di nuove regole che vengono dettate dall’Autorità Ecclesiastica la quale, in seguito al nuovo Concordato del 1985, ha inteso regolare le Confraternite sotto un identico statuto, consentendo  alle stesse di dotarsi di un proprio regolamento per la particolare attività esercitata da ciascuna di esse .

Direttamente il sottoscritto vive questa nuova fase della Confraternita, in quanto fa parte del Consiglio Direttivo della stessa sin dal 1996.

Preliminarmente, quindi, si sottolinea che presso la sede della Confraternita, esclusa la lettera del 1883 sopra menzionata, nessun altro documento storico in originale è consultabile,

Di un lunghissimo periodo di tempo, quindi,  non si hanno documenti originali da cui trarre elementi di valutazione sull’attività svolta dalla Confraternita e, per essa, dai Priori che si sono succeduti .-

Dall’opuscolo “Statuto della Confraternita del S.S. Rosario della Città di Amantea”  di Roberto Musì, stampato nel 1997, su iniziativa della Confraternita SS Rosario, si legge, nella introduzione, che ““una copia dello Statuto della Confraternita del SS Rosario della città di Amantea recante la data 1777 e con sigillo del Re Ferdinando IV di Borbone, trovasi gelosamente ed in buono stato custodito nella dimora di un privato cittadino Amanteano: Luigi Suriano (figlio di uno dei Priori  n.d.r.), discendente diretto di una famiglia che è stata sempre, fin dal suo sorgere, nella ormai più che tricentenaria storia di quell’antica associazione””   

Altri documenti, forse, trovasi nelle mani di parenti di altri precedenti Priori che, per curiosità o per assicurare agli stessi una custodia più sicura (secondo loro), hanno finito per trattenerli  nelle proprie case per poi dimenticarli in qualche cassetto .-

Tra gli obiettivi del nuovo direttivo c’è quello di avviare una ricognizione tra tutti i Confratelli per verificare se qualcuno di essi custodisce documenti originali della Confraternita, in modo da metterli insieme e custodirli in una unica sede (quella della Confraternita), perché possano a futura memoria  raccontare  la vera ed autentica storia dell’Associazione .-

I documenti Ufficiali si rifanno vivi a partire dal 1996 quando, dopo un lunghissimo periodo di commissariamento, il Priore del tempo, per le continue insistenze delle Autorità Ecclesiastiche di Cosenza e Bisignano, decise di dar vita alla nuova fase della vita della Confraternita, convocando l’Assemblea dei Confratelli per eleggere un nuovo direttivo che affiancasse il Priore nella fase di transizione .

In quella sede fu istituito il libro dei verbali di Assemblea dei Confratelli.

In data 16.02.1996 veniva convocata l’Assemblea dei Confratelli e conseguentemente veniva redatto il “Verbale N° 1 “ nel quale si annotava, discuteva e deliberava, un nutrito ordine del giorno costituito dai seguenti  7 punti : 1) Costituzione Direttivo; 2) Bilancio; 3) Diritti e dovere degli Iscritti; 4) Ordine di sepoltura nella Cappella; 5) Ditta Onoranze funebri; 6) Tariffe nuove iscrizioni; 7) Varie ed eventuali .-

La strada della normalizzazione era ormai avviata.

Il nuovo direttivo e quelli che si sono succeduti, sono la storia contemporanea della Confraternita che oggi trova ampio e puntuale riscontro nel predetto libro dei verbale .

Il nuovo direttivo e quelli che si sono succeduti, hanno conseguito numerosi positivi traguardi, prima verso la normalizzazione dei rapporti con le Autorità Ecclesiastiche e con tutti i Confratelli, poi con il risanamento del bilancio e conseguentemente con la ristrutturazione della Cappella cimiteriale esistente e con la realizzazione di una nuova cappella; infine, sono stati migliorati i servizi funebri, eliminando ogni punto non completamente chiaro con la ditta di pompe funebri, che in passato ha dato adito a discussioni ed a spese aggiuntive .-

Una degna e cristiana sepoltura, quindi, nel rispetto degli scopi sociali della Confraternita, continua ad essere assicurata ai Confratelli nel momento del loro passaggio a nuova vita .-

Ma la svolta epocale che il nuovo direttivo ha realizzato nel 1997, è stata quella legata alla modifica della norma che, nell’originario Statuto, stabiliva che la Confraternita è servita “dal ceto dei marinari” e che l’art. 4 del nuovo regolamento, approvato in data 27.10.1997, ha modificato aprendo le iscrizioni a tutti “ anche se non appartenenti al ceto dei marinari”.-

L’originario statuto, infatti, stabiliva che potevano iscriversi alla Confraternita, sin dalla nascita, i figli dei pescatori e tutti coloro che, non ancora iscritti,  esercitavano professionalmente l’attività della pesca.

Questa condizione, che certamente nella mente dei fondatori non voleva essere una discriminazione con le altre categorie produttive, ma rispondeva, invece, ad una necessità del momento che voleva la suddivisione della popolazione in ceti, è stata sempre rispettata, fino a quando i pescatori di professione sono riusciti a mantenere inalterato il necessario equilibrio tra nuovi iscritti e decessi; equilibrio necessario per assicurare il sostegno finanziario alla esistenza ed alla missione della Confraternita .-

Con il passare degli anni, però, l’attività della pesca veniva esercitata da un numero sempre minore di pescatori e considerato, quindi, che i nuovi iscritti diminuivano continuamente, si è previsto che entro breve tempo, al massimo entro il 2030, - da calcoli matematici basati su medie ponderate degli ultimi dieci anni tra il numero degli iscritti ed il numero dei decessi -  la Confraternita avrebbe cessata la sua particolare missione per mancanza di iscritti.

Per questo motivo e solo per assicurare continuità alla Confraternita l’Assemblea dei Confratelli ha approvato, in data 27.10.1997, il nuovo Regolamento che prevede, per allargare la base degli iscritti, la possibilità che anche persone che non fanno parte del ceto dei marinai possono iscriversi alla Confraternita.-

Per cui, con decorrenza 28.10.1997, alla Confraternita possono iscriversi:

“Chiunque ne faccia richiesta, uomo o donna maggiorenne, per se e/o per i propri figli, anche se non appartenenti al ceto dei marinari …(art. 4 del Regolamento) …purchè rispettosi dei principi Cattolici e Cristiani cui si ispira la Confraternita” .-

Dopo il lunghissimo periodo (oltre 50 anni) di gestione della Confraternita affidata alla famiglia Suriano (Giuseppe, Salvatore e Rocco fino al 1997), la  Confraternita è stata amministrata dai seguenti Consigli Direttivi:

  • 1997/2000: PRESIDENTE ALOE Raffaele – V. PRESIDENTE  SURIANO Rocco – CASSIERE ALOE Rocco Giuseppe – SEGRETARIO ALOE Vittorio – CONSIGLIERI: RUGGIERO Claudio, ALOE Vincenzo junior, ALOE Vincenzo senior, SURIANO Arturo, SURIANO Luigi ed ALOE Pasquale – ASSISTENTE SPIRITUALE: Don Filippo ALOISIO;

  • 2001/2004: PRESIDENTE: ALOE Raffaele – V. PRESIDENTE: ALOE Vincenzo 1925 – CASSIERE: ALOE Rocco Giuseppe – SEGRETARIO: ALOE Vittorio – CONSIGLIERI: ALOE Vincenzo 1941, ZACCARIA Biagio, CIMA Giuseppe, RUGGIERO Claudio, SURIANO Arturo – ASSISTENTE SPIRITUALE : Don Filippo ALOISIO;

  • 2005/2008: PRESIDENTE: ALOE Rocco Giuseppe – V. PRESIDENTE ALOE Vittorio – CASSIERE ALOE Raffaele – SEGRETARIO ALOE Antonio – CONSIGLIERI: CIMA Giuseppe, RUGGIERO Claudio, SURIANO Arturo, ALOE Francesco, ALOE Vincenzo 1941 – ASSISTENTE SPIRITUALE: Don Filippo ALOISIO .-

L’impegno dell’attuale Consiglio Direttivo rimane quello di sempre: operare sempre ed esclusivamente nell’interesse della Confraternita per assicurare ai Confratelli ed a quelli che verranno quello che i predecessori hanno costruito, difeso e consegnato alle generazioni  di oggi .- 

RICERCA DI Vittorio Aloe

 

Scrive Gabriele Turchi nel suo libro “La storia di Amantea”:

“Con fini di beneficenza era sorta nel 1600 la Confraternita del Rosario, che aveva un reddito annuo di cento ducati da servire a dotare ogni due anni una fanciulla povera, scelta per votazione segreta tra i membri della Confraternita, ed, in caso di necessità, per riscattare cittadini schiavi dei turchi”.

Solo nel 1742 si ebbe un primo statuto, mentre bisogna attendere il 1776 quando cinquanta soci, tutti appartenenti al ceto marinaro, si congregarono per stilare le attuali regole e dare vita ad una confraternita laica con scopi religiosi.

Lo Statuto, stilato dal Notaio Saverio Calvano di Amantea, dopo essere stato sottoposto al vaglio e all’approvazione delle autorità civili e religiose competenti, fu definitivamente approvato il 14 luglio 1777 con visto dell’Arcivescovo Domenico Potenza e con decreto reale di S. M. Ferdinando IV di Borbone.

La prima sede della Confraternita fu l’antica chiesa di S. Francesco d’Assisi, che sorgeva in prossimità del castello e della quale attualmente sopravvivono pochi ruderi abbandonati.

Fra le “Regole”, col passare dei secoli, quella che maggiormente impegna la Congrega è procurare il maggior bene possibile alle anime dei confratelli defunti ed assicurare agli stessi una degna e cristiana sepoltura.

L’attività religiosa, invece, trova il suo massimo splendore nell’organizzare e gestire la grandiosa Processione dei Misteri (Varette) nel giorno del Venerdì Santo con la partecipazione devota e commossa di un’enorme folla di fedeli.

 

Il 27 ottobre 1997, l’Assemblea dei Confratelli, in ottemperanza delle nuove disposizioni del Codice di Diritto Canonico e del Concordato fra la Santa Sede e lo Stato Italiano, ha adottato un nuovo statuto.

  (tratto dall’opuscolo “Statuto della Confraternita del SS. Rosario della Città di Amantea” – Commentato da Roberto Musì - Ed.Angeligrafica 1997)

 

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Ultimo aggiornamento: 30-12-07