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La rubrica, frutto del lungo e paziente lavoro di
Antonio Furgiuele,
è stata aggiornata e notevolmente ampliata da
Roberto Musì,
appassionato ed apprezzato ricercatore storico. |
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Chiunque sia a conoscenza di libri su Amantea e/o
scritti da amanteani e non presenti in questa rubrica è pregato di
comunicarlo al recapito e‑mail
cultura@amanteaninelmondo.info
Grazie. |
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AUTORE |
TITOLO
DELL'OPERA |
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Francesco Caricchio, Dino Posa |
I Servizi del Controllo del Traffico Aereo |
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Felice Campora |
Patria e amore
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Fiorello Caruso |
Astuzie comuniste |
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Eugenio Porcella |
Funghi di Calabria |
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Vincenzo
Facchinieri |
Il tunnel |
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Vincenzo
Marchese |
La Calabria -
Terra di emigrazione e d'immigrazione |
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Adilson Amaral |
A
viagem |
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Paul Paolicelli
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Under the Southern sun |
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Autori Vari |
60° Anniversario Scuola Media Statale “G.Mameli” |
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ANONIMO |
Famiglia d’Amato di Calabria |
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Giuseppina Pellegrino |
La stagione nuova |
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Ferruccio Policicchio |
Storia di S.Pietro in Amantea e dintorni nell’800
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Federico Provenzano |
Sulle cagioni delle febbri periodiche
nel paese e territorio della città di Amantea
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Roberto Musì |
Memorie storiche amanteane per saggi cronologicamente
disposti |
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Benedetto Saggio |
Monumento in terza rima a Dante Alighieri |
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Filippo Vairo |
Sporgenze |
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Filippo Vairo |
Amantea difficile.Una crescita senza progetto
(1951-1999) |
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Giovanna Cavallo |
Ho sognato i suoi occhi |
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Ottavio Serena |
Della città di Amantea e principalmente di una delle sue nobili
famiglie |
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a cura dei Soci |
Circolo dei Cacciatori di Amantea |
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Roberto Musì |
Casanova in Calabria |
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Alberto Aldo Rentsoc
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55998 Campo di concentramento di Dortmund |
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Cesare Orlandi |
Delle città d’Italia e sue isole adiacenti compendiose notizie… |
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Raffaele Senatore |
Orme Racconti di vita e di sport |
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Francesco Caricchio, Dino Posa
I Servizi del Controllo del Traffico Aereo
Tipolitografia Roberto Gnisci, Paola (CS), 2001, pp. 256, s.p.
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Pur essendone venuti a conoscenza in ritardo, presentiamo agli amici appassionati di aviazione il volume di Francesco Caricchio e Dino Posa, quest'ultimo, nostro apprezzato concittadino, nonchè socio fondatore del sodalizio amanteaninelmondo.
I due autori, prefiggendosi di voler “... contribuire a facilitare la conoscenza dei Servizi del Controllo del Traffico Aereo a chi si avvicina per la prima volta alla materia e fornire al professionista del settore uno strumento di agile consultazione ...”, con un linguaggio che pur essendo tecnico nulla fa venire meno alla comprensione del testo, con dovizia di particolari si addentrano nel variegato mondo che contraddistingue i servizi preposti al controllo del traffico aereo.
Il volume, corredato di alcune fotografie e disegni, per meglio far comprendere le argomentazioni sostenute, con le sue oltre duecentocinquanta pagine, costituisce una indispensabile guida per il neòfita che si avvia, forse con timore, alla conoscenza delle procedure, delle organizzazioni e della fraseologia inerenti l'assistenza al volo, mentre, a chi già opera nel settore, fornisce uno strumento in più per integrare ed affinare le proprie conoscenze.
Antonio Furgiuele
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Francesco Caricchio, laureato nel 1971 in pedagogia con la tesi “Stress del Controllore del Traffico Aereo”, nello stesso anno entra a far parte dell'Aeronautica Militale Italiana come Ufficiale CTA. Con la smilitarizzazione del servizio, dal 1980 svolge il compito di controllore APP nell'E.N.A.V. S.p.A. nell'Aeroporto di Lamezia Terme.
Dino Posa, appassionato di aviazione, ha maturato esperienze professionali presso alcune compagnie aeree italiane ed estere. Alle dipendenze del Ministero dei Trasporti e della Navigazione - D.G.A.C. dal 1985, fa parte dell'organico dell'E.N.A.C. in cui ricopre l'incarico di Funzionario - Ispettore del Traffico aereo - presso l'Unità Operativa Circoscrizionale nell'Aeroporto di Lamezia Terme.
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Felice Campora
Patria e amore
Lettura de Gli Amanteoti di Pasquale Furgiuele (1830-1856)
Grafiche Calabria, Amantea, 1995, pp.95, Euro 5,16.
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Questo lavoro del prof. Felice Campora, centrato sostanzialmente sulla Cantica “Gli Amanteoti”, (come lo intitola il suo autore, il poeta amanteano Pasquale Furgiuele [1830-1856] all'interno di un volumetto, dal titolo “Poesie Postume”, edizioni del 1858 e del 1881, le uniche che si conoscono e appunto postume), è articolato e complesso.
Dopo avere fatto alcune digressioni generali sulla vita e l'opera del giovane poeta romantico, averne tratteggiato gli aspetti più salienti, fatto il punto sulla produzione critica della sua poesia, il Campora entra nello spirito della Cantica, oggetto principale della sua indagine.
Il poema in versi, viene per così dire, esplorato in ogni sua parte, attraverso una accurata opera di scavo filologico e testuale, che serve ad illuminare i concetti e i significati più profondi. La sua è una analisi di tipo “continiano”, “intesa ad accertare l'autenticità del documento e l'esatta interpretazione di essa nel valore semantico delle parole e delle frasi”.
La lettura che fa dunque Campora della Cantica parte da una intuizione fondamentalmente filologica e cioè che l'analisi storica da sola non basta a rendere ragione di un testo né, se mai la si invochi, deve far velo alla poesia e ai suoi più veri e profondi significati.
Roberto Musì
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Fiorello Caruso
Astuzie comuniste alcuni episodi di vita vissuta nel PCI
Tip. CESELLI, Roma, 1955, pp. 122.
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Il libro “Astuzie comuniste” di Fiorello
Caruso (morto giovane negli anni ’70) è un pamphlet che,
in tempi davvero non sospetti, affronta con molto
coraggio il tema difficile delle prime defezioni da
parte di compagni che lasciano il partito in cerca di
un’altra strada da seguire. Allora quando si entrava in
un partito, specie come quello comunista, significava
veramente fare una “scelta di vita”. Uscirne come fa
lui, siamo nella seconda metà degli anni ’50, voleva
dire andare incontro ad un destino che ti segnava come
un “fuoriuscito”, additandolo come una sorta di eretico
da mandare al rogo. In questo libro, all’indomani della
sua uscita dal partito, Caruso racconta una breve ma
intensa esperienza di militanza attiva nelle
organizzazioni
locali, periferiche e regionali del PCI. La sua
decisione di lasciare il partito, fatta un anno prima
dei tragici fatti d’Ungheria del ’56 (il suo libro
uscirà alla fine del 1955) rivestono un tono quasi
profetico per molti comunisti, anche di alto livello non
solo per impegno politico, che andranno via dal partito
comunista.
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Eugenio Porcella
Funghi di Calabria
tip. Benvenuto
-Belvedere M.mo - 2004 |
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"la più
importante opera per quanto concerne la conoscenza dei funghi della
Calabria" |
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La guida micologia per il riconoscimento dei funghi
calabresi, curata dall'esperto micologo
Eugenio
Porcella
ed attesa dal tempo da quanti sono appassionati a questo
settore
della botanica, costituisce senza dubbio la prima e
più importante opera del genere
per quanto concerne la conoscenza
dei funghi della regione Calabria.
Preceduta da una piacevole
narrazione sulla storia e le
leggende legate a questi
particolari vegetali che fin dalla
notte dei tempi hanno suscitato
curiosità ed interesse, la
guida fornisce delle preliminari
nozioni di ecologia indispensabili per comprendere i vari
ambienti in cui i funghi hanno
la possibilità di prosperare ed è corredata da una
mappa regionale delle zone
ricche di funghi. Molto
interessante la prima parte dedicata alla descrizione
sistematica ed al riconoscimento dei funghi con una dettagliata
trattazione delle varie componenti del corpo fruttifero condotta con
criteri squisitamente e rigorosamente scientifici.
Segue la parte descrittiva delle varie specie fungine che vengono
trattate secondo i criteri sostematicidi grandi micologi, dal Cetto
al Moser.
Ogni
specie viene descritta dettagliatamente, corredata
di foto e di indicazioni sulla
commestibilità, seguendo l'esempio
di moderni studiosi della materia quali: 0. Tanfi,
C. Papetti, G. Simonini, G.
Consiglio, V Capocasale, C.Lavorato, G.Robich, G.Pecora, e G.
Visentin.
Interessanti i nomi dialettali riportati accanto a quelli
scientifici. Molto utili risultano le notizie sui periodi di
raccolta e sul comportamento del cercatore di funghi.
Sapientemente corredato da approfonditi argomenti di
micotossicologia con una descrizione accurata delle sindromi
da avvelenamento da funghi, il volume è completato da utilissimi
suggerimenti che ne riguardano la conservazione e la consumazione,
con interessanti ricette regionali e persino con una suddivisione
gastronomica.
Conclude la guida un'elencazione delle norme legislative
nazionali e regionali che regolamentano sia la raccolta
che la commercializzazione dei funghi.
L'autore ha saputo in modo egregio descrivere e collegare
le varie sezioni del volume, facendo di quest'opera
uno strumento utilissimo sia per gli studiosi di micologia e di
botanica in generale, che possono trovarvi utilissime
informazioni scientifiche, sia per i semplici appassionati
raccoglitori che possono servirsene come guida accurata e
dettagliata.
Riguardo
al curatore di questa guida, mi sia consentito
di sottolineare che non si tratta certamente del "solito"
appassionato raccoglitore della domenica.
Eugenio Porcella è, senza tema di smentita, un esperto
micologo con un'esperienza di studi e di ricerca sul
campo che lo fa rientrare tra i maggiori conoscitori della
materia non solo a livello regionale ma anche nazionale
ed europeo.
In contatto continuo con i maggiori studiosi del settore
in campo nazionale ed estero, è tenuto in considerazione
anche dall'ambiente accademico universitario.
Come Amanteano e Calabrese, sono orgoglioso di
appartenere alla schiera di persone che possono vantare la
sua amicizia, nella certezza che
i suoi insegnamenti serviranno
a migliorare la cultura di tutti gli appassionati di
funghi, sia per motivi di
studio che per motivi di gola.
La guida tende a migliorare le conoscenze ma anche il
comportamento di quanti si dedicano alla micologia,
credo che questo sia lo scopo primario dell'autore.
Auguro che i lettori sappiano farne buon uso.
Prof. Marcello Mannarino |
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Vincenzo
Facchinieri
Il tunnel
Pagine - 2005 |
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"entusiasmante, tenuto conto
delle difficoltà che un meridionale generalmente incontra sul
proprio cammino per emergere in una realtà sociale oltremodo
difficile"
Il romanzo, ambientato in Bosnia-Erzegovina,
principalmente nella città di Sarajevo, rievoca uno dei momenti più
importanti della resistenza bosniaca all'assedio serbo.

Dopo i successi ottenuti con
"Mirko, Andrea e la buon'anima","L'uomo del giorno
prima"
(vincitore nel 2000 del premio letterario Presila) e
"Vicini di casa",
Vincenzo Facchinieri
ha pubblicato il romanzo "IL
TUNNEL" che, pur non essendo sostenuto da una adeguata
campagna pubblicitaria, ha venduto già alcune migliaia di copie.
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Vincenzo
Marchese
La Calabria -
Terra di emigrazione e d'immigrazione
Grafiche
Calabria - 2005 |
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Il
testo vuole essere, come è,
un semplice e doveroso atto
di omaggio a tanti calabresi
che hanno lasciato la propria
terra, il proprio paese,
la propria famiglia, per
andare in paesi lontani e
sconosciuti, senza conoscere
la lingua, talora, senza
punti di riferimento, mossi
dal bisogno di
riscattarsi dalle gravi
difficoltà nelle quali
vivevano, nel modo più
nobile, con il lavoro,
con i sacrifici e con il
sudore.
E sono partiti in tanti.
E sono ancora in tanti da
poter dire che esistono nel
mondo "altre Calabrie ".
Essi non hanno soltanto
scritto pagine straordinarie
della storia
dell'emigrazione,
non hanno soltanto
nobilitato la nostra terra, ma
con le loro rimesse hanno
dato una mano alla
crescita ed allo sviluppo sociale ed economico della nostra
terra di Calabria.
Il testo vuole ricordare o far
conoscere alcune pagine
della nostra storia calabrese
ed insieme i drammi e le
gioie di chi le ha scritte.
Essi emigranti calabresi, che ancora amano la terra
di Calabria, sono la memoria
ancora viva di quei comportamenti
umani che, nel silenzio,
hanno fatto la sua
storia.
Vincenzo Marchese è nato ad Amantea.
Laureato, ama dedicarsi al giornalismo inteso non tanto come
informazione, ma soprattutto come contributo alla conoscenza e
al dibattito.
Attento alle problematiche ambientali e sociali, nei suoi
articoli mostra un equilibrio raro per i giovani della sua età
ed una maturità acquisita in virtù della sua abitudine alla
riflessione e all'ascolto.
Amantea.info è spesso arricchita nel suo contenuto dai suoi
testi, apprezzati dai visitatori.
Il suo libro potrà essere acquistato in occasione della
"seconda giornata degli amanteani nel mondo" che si
terrà nel prossimo mese di agosto.
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Adilson AMARAL
A
viagem
Alternativa
ed., San Paolo do Brasil, 2004 (127 pagine) |
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Uscito in Brasile e quindi scritto in lingua portoghese, il libro “A
viagem” (che dovrebbe suonare “Il viaggio” o “Un viaggio”) è
un’altra bellissima storia di emigrazione che riguarda l’amanteano
Vincenzo Perciavalle, residente in quel lontano paese da più di
quarant’anni. Si tratta in sostanza di un lungo racconto che il
Perciavalle fa ad un giornalista che poi si incarica di redigerne
un testo. Il racconto è punteggiato da una serie di fatti e vicende
assai tipiche di un certo particolare mondo dell’emigrazione
amanteana che in massa operava, e forse opera ancora, nel campo
della pesca.
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(Roberto Musì)
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Paul Paolicelli
Under the Southern sun – Stories of the Real Italy and the
Americans it created
Saint Martin’s
ed., New York, 2003 (263 pagine) |
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Il libro dell’italo americano Paul
Paolicelli è una ulteriore riflessione sull’argomento, sempre vivo,
dei nostri emigranti meridionali negli Usa. E’ venuto apposta in
Italia per potere vedere meglio la questione e poi fermandosi ad
Amantea (presso la Pensione Margherita dove fisicamente ha concepito
il libro, dedicandovi due capitoli), Paolicelli ha scritto dei
grandi sacrifici, degli eroismi, della fame e della disperazione di
un popolo che parte verso una meta ignota ma ricca di promesse e di
speranze. Dietro questo patrimonio di dolore e di miseria Paolicelli
ravvisa però un sistema di valori che ha dato forza alla vita di
questa gente ed alla nuova esperienza intrapresa. Questi valori
sebbene rappresentati fisicamente da uomini, donne anziani e bambini
in vesti dimesse (le valigie di cartone, gli stracci dei primi
emigranti), hanno radici autentiche e solide, dove il senso della
fatica e del lavoro, del dovere, dell’amicizia, della solidarietà,
ha fatto crescere una sorta di popolo nuovo e non sostanzialmente
diverso dall’originario. Insomma se gli emigranti sono riusciti a
scalare le vette della scala sociale è perché i valori originari
erano radicati in un tessuto vero e non contraffato. (Roberto Musì)
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Autori Vari
60° Anniversario Scuola Media Statale “G.Mameli”
– Amantea –
1926/1986
Tip. Bonanno,
Amantea(CS), 1986 (pp.98) |
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“Nel 60° anniversario della nascita della
scuola media “G.Mameli” di Amantea, nell’intento di onorare una
lunga tradizione di serietà e competenza della scuola, un gruppo di
ex alunni e di attuali insegnanti ha ritenuto opportuno celebrare
l’anniversario con una serie di manifestazioni e con un grande
raduno, nei locali della scuola, di tutti i suoi ex ed attuali
alunni, docenti, presidi e non docenti.” (Dal “Saluto Comitato
Organizzatore” )
Curioso libretto di tipo encomiastico
sulla nobile famiglia AMATO con un nutrito elenco dei personaggi più
illustri di questa celebre casata calabrese e che tanto decoro
conferì ai Sedili di molte cittadine dell’antico Regno di Napoli.
Quella di Amantea sembra essere il ramo che di più rifulse di gloria
in moltissime vicende sia politiche che militari, nonché nel campo
delle professioni specie in quelle giuridiche, fino almeno a tutto
l’800.
Il libretto è anonimo ma si intuisce
essere stato ispirato da qualche “gattopardo” locale che, dispiace
dirlo, avrebbe dovuto farsi avanti e farci capire meglio circa i
documenti di cui è in possesso o che gli hanno mostrato, perché in
ogni caso appartengono alla Storia. Interessanti la bibliografia ed
alcuni allegati di varie epoche. (Roberto Musì) |
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ANONIMO
Famiglia d’Amato di Calabria – nobile
patrizia di Amantea
senza data, senza indicazione editoriale (noi crediamo però
luogo di edizione Catanzaro e anno, fine anni ’60) – 37 pagine
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Giuseppina Pellegrino
La stagione nuova
Editoriale
Progetto Città, Amantea(CS), 1986
(pp. 190)
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“Ad
Amantea nel 1728, un’esperienza di fede muta la vita di un intero
paese, riaccende i contrasti e le all’ alleanze tra la nobiltà e il
clero.“La stagione nuova” è la storia di una’anima irrequieta che si
intreccia con quella di una chiesa e di una leggenda, indagando i
sentieri del sentimento che si celano oltre la memoria” .
(Dal
risvolto di copertina) |
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Ferruccio Policicchio
Storia di S.Pietro in Amantea e dintorni nell’800
Publiepa
edizioni, Paola(CS), 1997 – (pp. 408 + 84) |
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Questo libro di Ferruccio Policicchio si colloca onorevolmente
accanto a quella fitta pubblicistica meridionale,molto in auge negli
ultimi tempi, che riguarda la storia locale e lo studio
particolareggiato di piccoli paesi del nostro Sud, a torto
spesso emarginati dalla grande ricerca storica e da inchieste
di stampo istituzionale. Il libro disegna uno spaccato
del piccolo comune di S.Pietro in Amantea in un periodo
storico denso di avvenimenti che trovano il loro “clou” in
quel grande processo culminato nell’unità e nell’indipendenza
d’Italia.
(Roberto Musì) |
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Federico Provenzano
Sulle cagioni delle febbri periodiche nel
paese e territorio della città di Amantea
Stabil.
Tipogr. NA, 1862 – ( 91 pagine)
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Il libro del dottor Federico Provenzano di
Amantea è un trattato di medicina secondo lo stile tipico degli
scienziati ottocenteschi che riescono a coniugare felicemente
istanze scientifiche con alcune fantastiche congetture germinate nel
territorio preso in esame. Lo studioso discetta di topografia, di
geologia, di climatologia con estremo puntiglio. Delle influenze che
il clima e la natura del luogo, cioè della nostra città, hanno avuto
sulla salute dei suoi abitanti, Provenzano traccia le linee
fondamentali con chiarezza assoluta. Dopo avere analizzato
succintamente la geografia del territorio amanteano, l’autore si
accinge ad indagare la “scienza dei morbi” e le cause di quelle
particolari “febbri periodiche” (leggi anche malaria) che colpiscono
la salute degli abitanti di Amantea. D’altronde lui si chiede perché
tutto questo avviene e conclude che studiarlo è sommamente
necessario in quanto significa già avviare tutto un sistema di
tentativi per combattere e distruggere queste “febbri” che mietono
molte vittime.
•
“L’amore per la scienza e la carità del natìo loco” sono,
dice espressamente il dottore (era inoltre professore di Fisiologia
all’Università di Napoli) i motivi ispiratori del suo lavoro.
(Roberto Musì)
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Roberto Musì
Memorie storiche amanteane per saggi cronologicamente
disposti
pubblicato in proprio, Milano 1992 (I° Edizione) – (95 pagine)
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•
E’ una raccolta di saggi storici, scritti nella seconda metà
degli anni settanta e apparsi nella rivista quadrimestrale “Calabria
Letteraria”, al tempo della direzione del chiarissimo
indimenticabile direttore professore Emilio Frangella.
•
L’ultimo saggio in ordine cronologico è invece apparso sul
Bollettino dell’ICSAIC di Cosenza nel n. 1 – fasc. 8 del giugno
1990.
•
Si tratta in sostanza di una serie di ricerche di storia
locale su fatti e vicende che presentano agganci, riferimenti e
relazioni con la più vasta realtà storica sia regionale che
nazionale.
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Benedetto Saggio
Monumento in terza rima a Dante Alighieri
Tip. Agrillo & De Rose,
CS, 1921- (pp. 64)
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“Ho letto con piacere e con quell’interessamento che si ha di fronte a cose nuove e ardite il suo riassunto biografico, anzi quasi bio-bibliografico Dantesco in versi.
Ella ha voluto affrontare con animo davvero giovanile una fatica difficile. Ma l’ha fatto con sincero impulso, con convinzione che certo ella potrà essere utile, con amore e con cura”.
(Salvatore Di Giacomo)
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Filippo Vairo
Sporgenze
Tip. Grafiche
Calabria, Amantea(CS), 1997 – (pp. 131) |
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•
“... scherzi letterari...., rilevanze ondulate della vita…,
riflessioni e intuizioni ricolme di rischiaranti bagliori…, vaghe
trame sporgenti dal duro spessore della realtà…”
(Vincenzo Ziccarelli)
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Filippo Vairo
Amantea difficile.Una crescita senza progetto
(1951-1999)
Edizione
Comunità Montana Medio Tirreno – Pollino, Paola (CS), Amantea (CS),
2003 – (140 pagine) |
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•
“Il lavoro di Vairo contenuto in questo volume,
significativamente intitolato “Amantea difficile”, non è una opera
storica e non ne ha la pretesa, come invece spesso hanno la
presunzione di considerarsi molti scritti che cercano di attribuire
al campanile di un piccolo paese una gloria inesistente, ma è un
prezioso contributo, parziale e come tale presentato, costruito con
rigore scientifico, ben armonizzato nelle sue parti, fondato su dati
e non su astratte interpetrazioni idealistiche, molto utile per chi
vuole conoscere lo status e l’evoluzione sociale ed economica, le
prospettive di sviluppo di Amantea… “
•
(dalla Presentazione di Alfonso Lorelli)
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Giovanna Cavallo
Ho sognato i suoi occhi
Baldini &
Castoldi ed., MI, 1996 – (pp.427)
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“Diario o meglio diario-romanzo e come tale, libro che, attraverso
la registrazione anche particolare di eventi e fatti realmente
accaduti in un determinato periodo storico (l’ Amantea anni ’50),
contiene personali riflessioni da “work in progress” e tuttavia di
acuta penetrazione psicologica
•
(Roberto Musì)
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Ottavio Serena
Della città di
Amantea e principalmente di una delle sue nobili famiglie
Stamperìa della Regia Università, NA,
1867 – (pp.46)
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Dedicato alla signora Carolina De Curtis moglie napoletana
dell’illustre letterato, Saverio Baldacchini-Gargano nativo di
Barletta ma di origini calabresi, questo libro di Ottavio Serena è,
secondo lo stile encomiastico dell’epoca una dotta storia della
famiglia Baldacchini che ebbe i suoi fasti in Amantea e poi
trasferita, dopo varie vicende, in terra di Puglia.
(Roberto Musì)
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Circolo dei
Cacciatori di Amantea
Tip. “Cronaca di
Calabria”, CS, 1907, pp.8 (I-VIII)
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•
Di questo Statuto restano poche pagine da dove si deduce che
il Circolo dei Cacciatori di Amantea doveva avere una certa
importanza non solo dal punto di vista associazionistico soltanto,
quanto dal fatto che a farne parte vi erano, sembra, solo
rappresentanti delle classi abbienti della città. Si conservano le
pagine del lungo elenco dei nomi dei soci.
(R.Musì)
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Roberto
Musì
Casanova in Calabria
Tip. Grafiche
Calabria, Amantea(CS), 1999 – (pp. 73)
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“A brief but lucid consideration
of Casanova’s youthful stay in Calabria. Several of the booklet’s
chapters have a very “personal” tone not often found in scholarly
work but by no means inappropriate as a kind of memoir of the
author’s encounter with the Histoire de ma vie and the
“Calabria problem”.
•
(Traduz.: “Una breve ma lucida riflessione sul soggiorno in
Calabria del giovane Casanova. Alcuni capitoli del libretto hanno un
tono molto “personale” non sempre riscontrato in un lavoro di
studioso di tal fatta ma in nessun modo inappropriato, come una
sorta di memoria dell’incontro dell’autore con l’ Histoire de ma
vie e il “problema Calabria” ).
•
( Prof. Ted Emery, Dickinson College – Department French and
Italian,Bosler Hall, CARLISLE –Pennsylvania, USA – 1999)
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Alberto Aldo Rentsoc
55998 Campo di
concentramento di Dortmund
Edizioni Klipper, Castrovillari (CS), 2003 – (pp.121)
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“55998 è un appassionante romanzo che trae ispirazione da
una storia vera. Siamo nel 1943. L’otto settembre, con l’armistizio
firmato dal maresciallo Badoglio, sorprende molti soldati italiani
in Albania.Tra questi, Umberto De Luca, un calabrese di San Pietro
in Amantea, che viene fatto prigioniero dai tedeschi insieme ad
altri centinaia di commilitoni e deportato in Germania, nel campo di
concentramento di Dortmund. Uno di simulacri dell’orrore, come
Dachau, Auschwitz, Mauthausen , che hanno terribilmente segnato la
storia del secondo conflitto mondiale…”
•
(Dal risvolto di copertina) |
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Cesare Orlandi
Delle città d’Italia
e
sue isole adiacenti compendiose notizie…
PG,
1770-1778 (pp.4 [ 424-427] ) -
in 4° [Amantea, ad
vocem ]
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Esaustiva voce circa la descrizione particolareggiata della
piccola città di Amantea secondo lo stile tutto illuministico di
predisporre e catalogare fatti, eventi, caratteristiche fisiche,
politiche, economiche e sociali di alcuni paesi dell’Italia
intera fine ‘700.
(Roberto
Musì)
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Raffaele Senatore
Orme Racconti di vita e di sport
La Faiola
– Tip. De Rosa & Memoli, Cava de’ Tirreni, 2003 – (pp. 299)
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“Orme a mare, orme impresse sulla
battigia sono i passi della mia vita. Orme soprattutto i ricordi;
dell’infanzia, dell’adolescenza, della gioventù. Dell’intero arco di
una vita. Orme rese indelebili da un misterioso processo di
fossilizzazione, i cui reagenti sono stati memoria ed amore … Ad
Amantea il cielo di giugno è
quasi sempre azzurro, di una tonalità diffusa
ed anche le sfilacciate
scie di nuvole rade e di cirri isolati
lentamente sfumano e
si fondono, sbiancando in un etereo colore celeste, che
all’orizzonte amalgama cielo e mare…”
(Raffaele Senatore)
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